15 July, 2024
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Ogni giorno il nostro prossimo ci passa accanto e siamo capaci solo di sfiorarlo, senza riconoscerne nel profondo potenzialità e povertà. Spesso ci s’imbatte in chi vive situazioni di emergenza e ci autoassolviamo ricordando a noi stessi che il più delle volte chi è povero è un furbetto che non ha voglia di far niente e approfitta della bontà altrui. Siamo sicuri di saper riconoscere la povertà? Siamo davvero certi della giustizia dei nostri atteggiamenti? Solo un approccio diverso con il mondo attorno a noi ci consentirebbe di distinguere chi si ritrova suo malgrado a vivere nel disagio e spesso non ha neppure il coraggio di chiedere aiuto, da chi vive nella precarietà per una povertà ben più radicata, fatta d’incapacità a gestirsi, assenza di riferimenti familiari solidi e totale mancanza di voglia di riscattarsi. Questa povertà non è risolvibile con un piatto di pasta o con un gesto che affronti l’urgenza e ci liberi la coscienza. Chi, per sopravvivere, si ritrova a doversi rivolgere agli enti assistenziali, anche solo per un contributo in denaro o un lavoro temporaneo, spesso deve accontentarsi di una garbata ma amara risposta negativa. In questo quadro, i volontari Caritas ogni giorno prestano il loro tempo gratuitamente, in un compito che è anche quello di cercare di arrivare dove il cibo materiale si coniuga con quello spirituale. Nella sola città di Carbonia operano 7 Caritas parrocchiali che in questi anni hanno unito forze, strumenti e attenzioni per contrastare la povertà in una maniera sempre più efficace con due realtà che operano a livello cittadino: il Centro d’Ascolto e il Centro Unico di distribuzione viveri. In quest’ultimo, vengono portati tutti gli alimenti che vengono raccolti nelle diverse parrocchie per poi essere distribuiti alle famiglie indigenti. In quest’opera di raccolta un grosso contributo è offerto dal Gruppo delle Vincenziane della città, da sempre in prima linea nel campo assistenziale. Lo stesso avviene con quanto viene raccolto attraverso le collette alimentari, che generalmente due volte l’anno, vengono allestite nei supermercati della città che aderiscono alla proposta. Per questo motivo, all’inizio del nuovo anno i volontari Caritas di Carbonia desiderano ringraziare per la disponibilità e l’accoglienza ricevuta, i gestori dei supermercati cittadini e in particolare i ragazzi dell’Istituto Superiore Angioj, dell’Istituto Superiore Beccaria per Ragionieri e del Liceo Scientifico Amaldi, che in occasione del Santo Natale, sotto l’attenta sollecitazione e supervisione degli insegnanti di religione, hanno espresso un grande gesto di solidarietà, rifornendo il Centro Unico con generi alimentari da loro acquistati. Merita menzione l’impegno dell’Amministrazione Comunale e dell’Assessorato per le Politiche Sociali che, accogliendo la proposta del Centro Unico, hanno destinato nell’ultimo bilancio un contributo straordinario per l’acquisto di alimenti di prima necessità. Altri contributi in viveri sono arrivati dalla Polizia Locale di Carbonia, dai dipendenti dell’Ospedale Sirai, dal C.R.A. Portovesme s.r.l. e da parte della Portovesme s.r.l. di Portoscuso.

Il più sentito ringraziamento vada a tutti loro e a tutti quelli che nel più silenzioso anonimato e nel limite delle loro possibilità sostengono il Centro Unico con le loro donazioni in viveri. Gesti così nobili ai più passano inosservati, ma chi è capace di compierli diventa espressione dell’umanità più profonda. Madre Teresa di Calcutta diceva:

«Quello che noi facciamo è solo una goccia nell’oceano, ma se non lo facessimo, l’oceano avrebbe una goccia in meno».

Le Caritas parrocchiali di Carbonia

 Piazza Roma con l'arcobaleno 2 copia