27 April, 2026
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Il 27 aprile 2026 il gruppo rock elettronico trigaríu, attivo a Sant’Antioco dal 2022, autore dell’EP il tempo che ci vuole, partirà dalla Sardegna alla volta della Grecia per prendere parte al CoFestival, rassegna internazionale promossa dall’associazione CoTranspose, in programma a Dikaia, al confine tra Grecia, Turchia e Bulgaria, dal 30 aprile al 3 maggio.
L’iniziativa è sostenuta dall’associazione Su Logu di Sant’Antioco, in collaborazione con Cherimus di Perdaxius, realtà attive nella promozione culturale del territorio del Sulcis. Il viaggio rappresenta al tempo stesso un gesto simbolico e concreto: oltre 2000 chilometri percorsi in pulmino, attraversando territori e culture diverse, con l’obiettivo di costruire connessioni e rafforzare reti artistiche internazionali.
La collaborazione tra Cherimus e CoTranspose nasce all’interno del progetto europeo FLIP, volto a favorire lo scambio tra eccellenze culturali. Un momento chiave di questo percorso è stato l’incontro, nel novembre 2025, con la danzatrice Nina Michailidou, che ha avviato un dialogo sfociato nell’invito ufficiale ai trigaríu.
La formazione, composta da Francesco Portas (voce e synth), Elia Longu (chitarra) e Makika (batteria e launeddas), porterà sul palco del CoFestival una proposta musicale che unisce tradizione e sperimentazione, contribuendo alla diffusione del patrimonio sonoro sardo in un contesto europeo.
A documentare il viaggio sarà la filmmaker Gioia Matta, affiancata da Laura Ennas e Anna Auricchio.
Il progetto darà vita a un documentario prodotto dall’Università di Cagliari nell’ambito del master in regia e produzione di documentari, raccontando non solo l’esperienza artistica ma anche il percorso umano e relazionale che accompagnerà questa spedizione.
«La partecipazione al CoFestival rappresenta un’importante occasione di confronto per gli artisti coinvolti – afferma Emiliana Sabiu, cofondatrice di Cherimus inserendosi in un contesto di confine ricco di stratificazioni culturali. Per il Sulcis, territorio spesso marginale, iniziative come questa sono fondamentali per aprirsi a nuove prospettive, costruire reti internazionali e sviluppare pratiche condivise capaci di valorizzare le realtà artistiche emergenti.»