22 July, 2024
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Sono Claudio Sapienza, per la sezione Pittura, ed ex equo Massimo Ballardin e Simone Geraci i vincitori dell’edizione 2024 del Premio Marchionni, il concorso internazionale d’arte ideato per ricordare la figura dell’artista urbinate Dino Marchionni, che negli anni Cinquanta lasciò la sua città per trasferirsi a Villacidro, dove rimase sino alla morte.

La premiazione si è svolta ieri sera negli spazi del museo MAGMMA di Villacidro: la giuria presieduta da Vitaliano Angelini nelle scorse settimane ha passato al vaglio 453 opere arrivate da tutto il mondo per arrivare alla rosa di venti finalisti (dieci per ciascuna sezione) tra cui sono stati scelti i vincitori.

Claudio Sapienza ha conquistato la giuria con un’opera intitolata “Dalla cenere” (cenere vulcanica, fusaggine, pastelli – petali e collage su tela di juta). Massimo Ballardin ha proposto, invece, un lavoro intitolato ” Im_perfect_3 ” (laser e acquatinta su rame), mentre Simone Geraci ha presentato l’opera “Echos 2024” (tecnica mista su carta lana).

Durante la serata è stato anche proclamato il vincitore del Premio Rossopassione, concorso in cui le opere presentate devono contenere il colore rosso: è Salvatore Alessi con l’opera “Exodus”, un trittico rame ossidato e olio su tela di lino.

Il Premio Speciale Comitato Scientifico Museo MAGMMA è andato invece a Sinisha Kashawelski “per la dimensione internazionale raggiunta negli ultimi anni”, mentre il Premio Speciale Museo Cà La Ghironda è stato assegnato ex aequo a Giampiero Abate e Simone Prudente.

Vincono il Premio Mostra itinerante, che prevede l’esposizione delle proprie opere nelle prestigiose gallerie d’arte italiane partner del Magmma, per la Sezione Grafica: Simone Geraci, Massimo Ballardini, Marilena La Mantia, Simone Fochestato, Vanja Kashawelska, Flaviano Ortu, Grazia Salierno, Claudio Sapienza, Mauro Squarzanti, Andrea Benatti.

Per la sezione Pittura, i vincitori sono invece: Alek Ferrari, Claudio Sapienza, Gianluigi Antonelli, Giampiero Abate, Sinisha Kashawelski, Salvatore Alessi, Nicola Pellizzaro, Stefano Santi, Massimo Ballardin, Marco Corridoni.

Nel trentesimo anniversario della morte di Dino Marchionni, la giornata di ieri è stata anche l’occasione per omaggiarlo con il disvelamento di una sua opera mai esposta prima: “Opera ritrovata”, un dipinto ad acquerello risalente al 1974 recuperato dal figlio dell’artista, Walter Marchionni, direttore artistico e creativo del Magmma, grazie a un amico collezionista.

Le opere vincitrici, insieme alle altre arrivate in finale, resteranno ora esposte al Magmma sino al 31 luglio. Oltre a quelle di Claudio Sapienza, Massimo Ballardin e Simone Geraci sono visitabili i lavori di (Grafica): Sara Paravagna, Grazia Salierno, Flaviano Ortu, Andrea Benatti, Giampiero Abate, Claudio Sapienza, Andrea Pani, Manuela Dore, Marilena La Mantia, Simone Fochesato, Sandro Giordano, Mauro Squarzanti, Vanja Kashavelska.

Per la sezione Pittura sono in esposizione le opere di: Massimo Ballardin, Gianluigi Antonelli, Alek Ferrari, Andrea Benatti, Andrea Sanna, Giampiero Abate, Marco Corridoni, Lauro Muolo, Nicola Pellizzaro, Sara Paravagna, Roberta Sacco, Sandro Cremonese, Sinisha Kashawelski, Stefano Santi, Salvatore Alessi.

Le visite si possono effettuare dietro appuntamento al numero +39 3430 347 3320 o tramite mail a info@premiomarchionni.it .

Il premio è realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna.

 

Venerdì 7 giugno, alle 18.00, nel Museo MAGMMA di Villacidro (nel Palazzo Arcivescovile di via Vittorio Emanuele 15) si svolgerà la serata di premiazione del Premio internazionale d’arte Marchionni, giunto quest’anno alla nona edizione.

Organizzata dalla Fondazione Estetica & Progresso per celebrare la figura di Dino Marchionni, il fine incisore urbinate che negli anni Cinquanta scelse di vivere a Villacidro, la serata incoronerà i due vincitori, scelti tra i tra una rosa di di quaranta finalisti (venti per ciascuna delle due sezioni Grafica e Pittura).

Stavolta la premiazione avrà però un sapore speciale: quest’anno cade il trentesimo anniversario della scomparsa di Dino Marchionni, e per l’occasione sarà esposta per la prima volta una “Opera ritrovata” dell’artista urbianate. Si tratta di un dipinto all’acqurello del 1974, ritrovato dal figlio dell’artista, Walter Marchionni, direttore artistico e creativo del MAGMMA.

Quest’anno sono state 453 le opere iscritte al concorso, provenienti da Italia, Macedonia, Spagna, Austria e Olanda.

I finalisti. Per la sezione Grafica i finalisti sono: Sara Paravagna, Grazia Salierno, Flaviano Ortu, Andrea Benatti, Giampiero Abate, Claudio Sapienza, Andrea Pani, Manuela Dore, Marilena  La Mantia, Massimo Ballardin. Simone Fochesato, Sandro Giordano, Mauro Squarzanti, Vanja Kashavelska, Simone Geraci.

Per la sezione Pittura sono in finale: Massimo Ballardin, Gianluigi Antonelli, Claudio Sapienza, Alek Ferrari, Andrea Benatti, Andrea Sanna, Giampiero Abate, Marco Corridoni, Lauro Muolo, Nicola Pellizzaro, Sara Paravagna, Roberta Sacco, Sandro Cremonese, Sinisha Kashawelski, Stefano Santi, Salvatore Alessi.

La giuria. A giudicare i lavori è stata anche quest’anno una giuria di qualità composta da Umberto Palestini, direttore dell’Accademia di Belle Arti Urbino (tra le istituzioni artistiche più importanti d’Italia), Vitaliano Angelini, presidente Incisori Urbinati, Laura Martinelli, responsabile attività culturali del museo Cà La Ghironda di Zola Predosa (Bologna), Adriano Corsi, direttore dell’Archivio Lazzaro di Milano, Giorgio Sorrentino, della Galleria Artesanterasmo di Milano, e Arialdo Ceribelli, direttore, antiquario, collezionista della Galleria Ceribelli di Bergamo.

Sabato 10 giugno, alle 18.00, nel museo MAGMMA di Villacidro (nel Palazzo Arcivescovile di via Vittorio Emanuele 15) si svolgerà la serata finale del Premio Marchionni, concorso internazionale d’arte ideato per ricordare la figura del fine incisore Dino Marchionni, che negli anni Cinquanta lasciò la sua Urbino per stabilirsi a Villacidro, dove rimase sino alla morte.

Quest’anno le opere iscritte al Premio, diviso nelle due sezioni Grafica e Pittura, sono state circa 450, provenienti da tutto il mondo. Di queste, sono quaranta (venti per ciascuna sezione) quelle selezionate dalla giuria per la finalissima di sabato che vede in corsa anche i lavori di sei artisti sardi: Luca Tedde, Roberta Congiu, Irene Urru, Antonio Andrea Ibba, Matteo Matzeu e Manuela Dore.

La giuria composta da Vitaliano Angelini, presidente Incisori Urbinati, Laura Martinelli, responsabile attività culturali Museo Ca’ La Ghironda di Bologna, Adriano Corsi, direttore dell’Archivio Lazzaro di Milano, Giorgio Sorrentino della Galleria Artesanterasmo di Milano,  e Arialdo Ceribelli, direttore antiquario collezionista della  Galleria Ceribelli di Bergamo, nominerà il vincitore assoluto delle due sezioni principali, che riceverà un premio di 1.500 euro più un’esposizione personale nell’Archivio Lazzaro  di Milano, prestigiosa istituzione artistica che offrirà anche una collaborazione.