21 July, 2024
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C’è la massima disponibilità della Regione a fornire tutto il supporto necessario alla provincia di Nuoro per risolvere nel più breve tempo possibile le problematiche della SP 3 Siniscola-Lodè, resa inagibile da una frana caduta lo scorso 29 ottobre.

La situazione della strada è stata esaminata questa mattina in un vertice convocato dal commissario della provincia di Nuoro Costantino Tidu.

La volontà della Regione di collaborare alla migliore e più rapida risoluzione è stata espressa dal capo di gabinetto dell’assessorato dei Lavori pubblici Mario Uras, che ha partecipato in rappresentanza dell’assessore Edoardo Balzarini.

«Una volta ricevute le indicazioni da parte della Provincia sulle soluzioni che i geologi incaricati riterranno più sicure ed efficaci – ha detto Mario Uras – la Regione, che mette a disposizione, se necessarie, anche le proprie strutture tecniche, supporterà l’Ente per le eventuali coperture finanziarie.»

All’incontro erano presenti anche il direttore del Servizio territoriale opere idrauliche di Nuoro Salvatore Mereu, il geologo Antonio Sanna, il geologo incaricato dalla Provincia Giorgia Laruffa, i tecnici dell’Ente ed i sindaci dei comuni interessati. 

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L’assessore dei Lavori pubblici Edoardo Balzarini dopo la riunione, tenutasi questa mattina a Cagliari nella sede dell’assessorato, in cui ha convocato tutte le parti coinvolte, ha annunciato che «è imminente la firma del protocollo d’intesa fra tutte le strutture interessate alla messa in sicurezza degli svincoli di Ottana sulla 131 dcn e per l’esecuzione delle opere necessarie e la successiva gestione».

Alla riunione erano presenti, oltre all’assessore e al capo di Gabinetto Mario Uras, il responsabile dell’Anas per la Sardegna, Valter Bortolan e  dell’area compartimentale Cagliari, Enrico Atzeni, il sindaco di Ottana Franco Saba, il presidente del Consorzio Industriale della Sardegna Centrale Piero Guiso. «Quello di oggi è l’ultimo di una serie di confronti con Anas iniziati per volontà del mio predecessore Paolo Maninchedda per risolvere una situazione di grande pericolosità – dice Edoardo Balzarini – ed è servito per stabilire i compiti di ciascun soggetto interessato, in modo da procedere subito nelle attività  delegando le rispettive strutture tecniche sulla base di apposito protocollo da sottoscrivere entro 15 giorni da oggi».

Nella riunione è stato definito che Anas si farà carico dei  lavori necessari nell’ambito degli accordi quadro già in essere sulla base della progettazione che verrà finanziata dalla Regione mentre il Consorzio Industriale, la Provincia ed il Comune metteranno a disposizione le aree e le opere interessate agli interventi e, unitamente all’Anas, si faranno carico della successiva gestione per quanto di rispettiva competenza. 

 

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La commissione Lavori pubblici presieduta da Antonio Solinas (Pd) ha approvato con l’astensione dell’opposizione il programma di spesa predisposto dalla Giunta per la «manutenzione straordinaria, messa a norma e in sicurezza e completamento di opere ed infrastrutture di interesse comunale e sovra comunale».

Nell’esprimere il parere positivo, ha sottolineato fra l’altro il presidente Solinas, formuliamo alla Giunta la raccomandazione di accentuare i contenuti di equità presenti nel bando, in modo da assicurare un concreto equilibrio degli interventi fra le diverse aree territoriali.

Assente l’assessore Edoardo Balzarini (intervenuto in un momento successivo), il capo di gabinetto dell’assessorato Mario Uras, presentando il programma, ha fatto riferimento più volte al criterio della ripartizione equilibrata delle risorse, sottolineata sia dall’Anci che dalla Conferenza Regione-Enti Locali. «Per soddisfare questa esigenza – ha spiegato Mario Uras – abbiamo messo a punto per l’assegnazione dei fondi uno schema in tre punti: il 50% in base alla superficie, il 30% per la popolazione residente ed il 20% per il numero dei Comuni dell’area. Inoltre, è stata predisposta una “griglia” di punteggi con cui poter assegnare priorità ad interventi di completamento e di messa in sicurezza delle opere con progettazioni di livello avanzato e certificazioni degli uffici tecnici di provenienza. Le graduatorie del bando, ha poi annunciato il capo di gabinetto dell’assessorato dei Lavori pubblici, resteranno aperte per 36 mesi per consentire di includere in una fase successiva istanze dei Comuni eventualmente incomplete al momento della pubblicazione».

«Nel programma non rientrano – ha precisato infine Mario Uras – tutti quegli interventi con copertura finanziaria in altre leggi, come quelli relativi alla prevenzione del rischio idro-geologico o quelli (sia pure in parte) riferibili alla Città metropolitana di Cagliari.»

Dopo la relazione di Uras hanno preso la parola i consiglieri regionali Paolo Dessì (Misto), Pierfranco Zanchetta (Cps), Antonello Peru (Forza Italia), Giuseppe Meloni, Alessandro Collu e Valerio Meloni del Pd.

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Rete aeroportuale e Destination Management Organization (DMO), gestione organizzata di tutti gli elementi che compongono una destinazione, traffico aereo e interventi infrastrutturali, sono gli argomenti trattati nell’incontro tenuto a Villa Devoto stamattina tra il presidente Francesco Pigliaru, gli assessori del Turismo e dei Trasporti, Barbara Argiolas e Carlo Careddu, il capo di Gabinetto dell’assessorato dei Lavori pubblici, Mario Uras, e i vertici della società di gestione aeroportuale di Olbia Geasar, Marco Rigotti, Silvio Pippobello e Agostino Cicalò.
Il presidente e gli assessori hanno ribadito il grande interesse della Regione sulla realizzazione del sistema unico aeroportuale quale obiettivo fondamentale per garantire maggiore competitività ed efficienza dei tre scali isolani e sulle potenzialità della DMO per lo sviluppo del turismo. E’ stato affrontato anche il tema dell’allungamento della pista e della sua manutenzione.

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Diga sul lago di Gusana copia

Si aggrava la crisi idrica nel Nord Sardegna. Da un aggiornamento sullo stato delle risorse idriche, monitorate giorno per giorno, risulta una persistenza della scarsità delle precipitazioni con indici peggiorati nella zona nord-orientale dell’isola. Lo stato di criticità è confermato dall’analisi di tipo climatico di Arpas, elaborata sui dati di pioggia registrati fino al 30 novembre scorso. I dati del sistema di monitoraggio delle riserve idriche nei serbatoi artificiali dell’isola indicano che con proiezione alla fine di dicembre, nell’ambito di un quadro generale di pre-allerta, i sistemi del Liscia, del Nord Occidentale e dell’Alto Taloro stanno passando dalla fase di preallerta a quello di allerta e per Sos Canales e Mannu di Pattada (Alto Coghinas) è prossimo l’ingresso nella fase di pericolo.

Questi i dati più rilevanti emersi dal tavolo per l’emergenza idrica, istituito lo scorso 10 novembre e convocato ieri mattina nei locali dell’assessorato dei Lavori pubblici. Presente, in rappresentanza della Regione, il Capo di Gabinetto dell’assessore Paolo Maninchedda, Mario Uras, con la partecipazione dei tecnici dell’Assessorato, del Distretto idrografico, Enas, Egas e Abbanoa.

Per quanto riguarda in particolare Sos Canales, si stanno già mettendo in atto alcuni interventi, il primo in capo ad Enas per il pieno recupero delle risorse invasate che in entro dieci giorni consentirà di poter contare su un’autonomia di alimentazione di circa 80 giorni a fronte dei cinquanta attuali. Il secondo, in capo ad Abbanoa, prevede il riassetto funzionale del collegamento da Monte Lerno a Sos Canales così da mettere in campo una risorsa alternativa per l’alimentazione potabile dei comuni del Goceano e scongiurare interruzioni del servizio idrico.

Per quel che riguarda il Liscia, oltre agli interventi sull’impianto di potabilizzazione dell’Agnata, sono stati programmati anche interventi di potenziamento di risorse alternative esterne al serbatoio del Liscia e provenienti dal serbatoio sul Coghinas a Muzzone, dal recupero reflui, e dalla riduzione delle perdite.

Per il 18 dicembre è stato programmato un nuovo incontro al fine di esaminare nel dettaglio gli studi di fattibilità già avviati, anche da parte del Consorzio di Bonifica della Gallura, e per valutare la necessità di imporre già a partire dal gennaio 2016 restrizioni per gli usi potabili per i centri abitati del Goceano. Analogamente si procederà a limitare gli usi irrigui per le zone di Chilivani, Ozieri e per la Gallura. Saranno inoltre a breve avviate interlocuzioni con il Dipartimento nazionale della Protezione Civile per valutare congiuntamente l’attivazione delle conseguenti misure emergenziali.