21 July, 2024
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Eurallumina.

Il Consiglio di Amministrazione di #Invitalia, l’agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa, che agisce su mandato del Governo Italiano (nello specifico caso il ministero dello Sviluppo economico) per accrescere la competitività del paese  in particolare del mezzogiorno e per sostenere i settori strategici per lo sviluppo, oggi, lunedì 30 giugno, alla scadenza dei termini indicati, ha deliberato “positivamente” per il progetto di rilancio di #Eurallumina.

Uno dei fondamenti del protocollo d’intesa siglato il 22 novembre 2012, tra i vertici della multinazionale Rusal proprietaria dell’Eurallumina, i sindacati a tutti i livelli, la Rsu, le istituzioni e il Mise, era la disponibilità alla partecipazione agli investimenti, per la realizzazione di un impianto di cogenerazione di energia termica ed elettrica, che avrebbe abbattuto i costi di produzione della fabbrica.

Il lungo iter preparatorio ed autorizzativo che è stato portato a termine, ha avuto necessità di una accurata ed approfondita elaborazione, che nell’ultima fase istruttoria ha visto i tecnici e funzionari Invitalia visitare lo stabilimento di Portovesme, per verificare le garanzie fornite dall’Azienda per l’erogazione di quello che è un vero e proprio “prestito”.

Il “contratto di sviluppo” (questa è la sua denominazione), che a breve verrà materialmente sottoscritto a livello notarile presso il #Mise, ha di fatto, con l’approvazione del Cda di Invitalia,  vincolato 75 milioni di euro per la partecipazione al progetto di ripresa produttiva di Eurallumina.

Il finanziamento è stato concesso “a tasso corrente di mercato”, pertanto all’interno delle norme in merito e non individuabile come aiuto di stato, e non come avveniva nel passato, causando a distanza di tempo i problemi ormai noti, oggetto di sanzioni dall’Unione europea.

A questo punto, per dare gambe all’avvenuta concessione dei finanziamenti, resta da incassare l’ultimo tassello: la restituzione, per il suo esercizio, del sito di stoccaggio dei residui delle lavorazioni della bauxite da parte della Magistratura. Il ministero dell’Ambiente con Azienda e Mise stanno definendo, per avere la massima certezza di non aver tralasciato nulla, l’accordo di programma  per la gestione del sito, un atto che  detterà le linee guida per il futuro, partendo dalle opere di risanamento ambientale che sono state svolte in questi ultimi 4 anni, sotto l’egida ed il controllo dello stesso ministero dell’Ambiente. Una garanzia di poter lavorare e produrre nel rispetto della salute e dell’ambiente, chiesta in primis, dai lavoratori e ribadita dagli stessi in questi anni in tutte le sedi istituzionali.

La sottoscrizione dell’accordo di programma (come dichiarato dal direttore generale del ministero dell’Ambiente e custode giudiziario del sito avvocato Maurizio Pernice  alla Rsu dello stabilimento di Portovesme, presente in presidio al Mise in occasione dell’incontro tecnico dello scorso 24 giugno) dovrebbe realizzarsi entro la prima quindicina di luglio. A questo punto, il magistrato potrà finalmente  pronunciarsi con tutti gli elementi tecnici a sua disposizione.

Il piano industriale nella sua tempistica è noto da tempo agli addetti ai lavori, parti sociali, rappresentanti dei lavoratori, istituzioni ed enti coinvolti: a dissequestro avvenuto ed autorizzazioni e progetti esecutivi conclusi e avviati, gli investimenti potranno partire nel 2015. A seguire l’ingresso graduale nelle attività di montaggio e manutenzione dei lavoratori dell’indotto, e con la conclusione di quelle opere, con l’avvicinarsi dell’avvio della produzione, dei lavoratori diretti, i quali dovranno essere integrati da nuovi ingressi  per sostituire quelle professionalità che negli anni hanno raggiunto i requisiti pensionistici, o che per altri motivi hanno lasciato l’azienda.

E’ per questo che abbiamo lottato e continueremo a lottare!!!

I lavoratori Eurallumina sanno bene che la strada percorsa è stata lunga e difficile, hanno sempre creduto nella possibilità di riprendersi quanto di loro diritto: il lavoro!!! I lavoratori Eurallumina non si sono mai arresi, anche quando tutto era buio e non esultano adesso che arrivano fatti indiscutibilmente positivi. I lavoratori sono coscienti che occorre incassare ancora pochi ma determinanti risultati, sono consapevoli che il percorso non sarà rapido e senza ulteriori intoppi che, come è stato sin qui, sorgeranno inaspettati e imprevedibili, ma continueranno a far valere in ogni sede le proprie ragioni e legittime aspettative, per loro e per le rispettive famiglie, per un comparto industriale che ancora può dare risposte economiche ed occupazionali per tutto il territorio del Sulcis Iglesiente.

Rsu Eurallumina