6 August, 2026
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Si è spento oggi, all’età di 82 anni, Giorgio Oppi, leader dell’UDC, consigliere regionale all’ottava legislatura (la sua presenza nell’aula di via Roma venne interrotta nella legislatura 1994-1999, quando il Partito Popolare gli negò la quarta candidatura consecutiva, in attuazione di una norma poi superata). E’ stato indiscutibilmente uno degli uomini più influenti della politica sarda per oltre mezzo secolo.

Giorgio Oppi era nato l’8 febbraio 1940, a Iglesias. Iniziò a fare politica da studente universitario, collega e grande amico di giovani che avrebbero “sposato” la carriera politica in altre formazioni: Emanuele Sanna, Luigi Cogodi ed Emidio Casula.

Conseguì la laurea in Geologia e le prime esperienze lavorative le maturò da docente nei corsi professionali nell’ente presieduto da Giovanni Maria Lai, a Carbonia.

E’ stato per diversi anni dirigente provinciale della Democrazia Cristiana e vicesindaco di Iglesias fino al 1993, quando non si ricandidò (l’anno che vide nascere la “stella” di Mauro Pili, eletto sindaco – con il compianto Roberto Frongia vice sindaco – con una coalizione civica, nella clamorosa rimonta al ballottaggio di inizio dicembre contro il candidato del centrosinistra Nico Grillo). Venne rieletto consigliere comunale nel 1997.

In Consiglio regionale Giorgio Oppi venne eletto la prima volta nel 1979 nel Collegio di Cagliari, confermato nel 1984 e nel 1989. Nel 1989 assunse prima la vicepresidenza del Consiglio regionale, due mesi dopo l’incarico di assessore regionale della Sanità, ricoperto nelle Giunte guidate da Mario Floris ed Antonello Cabras.

Nella legislatura 1994-1999, escluso forzatamente dall’assemblea perché non ricandidato, dopo brevi esperienze con PPI e MID, aderì al CCD, nelle cui liste venne rieletto consigliere regionale nel 1999 nel Collegio provinciale di Cagliari (dopo una breve esperienza da presidente del Consorzio Industriale di Portovesme, incarico che aveva già ricoperto diversi anni prima) e ricoprì l’incarico di capogruppo fino al 2002, quando nacque l’UDC, attraverso la fusione tra CCD, CDU e Movimento dei Democratici Cristiani della famiglia di Bruno Randazzo.

Giorgio Oppi venne rieletto per la quinta volta consigliere regionale nel 2004, da segretario regionale dell’UDC, partito che non ha più lasciato anche nei periodi più bui dello stesso a livello nazionale che hanno visto via via prendere altre strade i principali leader, ad iniziare da Marco Follini e Pierferdinando Casini. Ha avuto una breve esperienza da deputato ma ha poi preferito tornare in Sardegna, per continuare a recitare un ruolo centrale, sia quando si è trovato in maggioranza, sia quando è stato all’opposizione. Nel 2019 è stato rieletto per l’ottava volta consigliere regionale nella Circoscrizione di Cagliari e, nel corso della legislatura, ha lavorato per far crescere il gruppo e ha avuto un ruolo di primissimo piano nella coalizione di maggioranza di centrodestra, al punto che recentemente, ricoverato in gravi condizioni in ospedale mentre era in corso una serrata verifica di maggioranza in vista di un probabile rimpasto in Giunta, il presidente della Regione, Christian Solinas, ha affermato che la verifica sarebbe proseguita solo dopo la riabilitazione di Giorgio Oppi, La riabilitazione sperata, purtroppo, non c’è stata.

Giorgio Oppi ha avuto per oltre mezzo secolo un ruolo importantissimo anche nella politica locale e negli enti di sottogoverno. Ha tenuto quasi sempre ottimi rapporti con i partiti di opposizione, e con singoli loro rappresentanti, al punto da assegnare spesso – avendo un ruolo determinante nelle singole assemblee – incarichi di primissimo piano a esponenti della parte politica di minoranza.

A Iglesias, la sua città, pur facendo parte della coalizione di centrodestra in Consiglio regionale, in diverse consiliature, compresa quella in corso, con la sua lista civica ha stretto alleanza con il centrosinistra, risultando determinante per il risultato elettorale. Analoga strategia ha seguito anche a Carbonia alle elezioni dello scorso anno che portarono alla vittoria il centrosinistra e all’elezione a sindaco di Pietro Morittu.

Come spesso accade ai politici, soprattutto a quelli molto influenti, Giorgio Oppi era “amato” dagli amici, tanti, e “odiato” dai nemici, sicuramente in numero molto inferiore a quello degli avversari politici, perché con molti di loro aveva un ottimo rapporto. 

Conoscendolo da moltissimi anni, perché pur avendo 20 anni in meno di lui ho iniziato la professione di giornalista nei primi anni della sua carriera politica, ritengo di poter dire che con la scomparsa di Giorgio Oppi la politica sarda perde oggi un tassello importante di un mosaico che da anni fa grande fatica a trovare ricambi all’altezza.

Ciao Giorgio

Giampaolo Cirronis

Un luogo magico, non a caso abitato da sempre. Un evento, in tre step, capace di coinvolgere e appassionare sia la comunità locale che i turisti. Un programma a carattere nazionale, pronto a suscitare emozioni intense. ‘Notti a Monte Sirai’ giunge quest’anno alla XIV edizione e vuole invecchiare come il buon vino, migliorando di anno in anno.
Già le civiltà neolitiche e nuragiche, che occuparono per prime l’area, e successivamente fenici e punici, che decisero di costruirvi anche una città, avevano capito le potenzialità del luogo. Oggi Monte Sirai è frequentato in quanto parco archeologico, che d’estate ben si presta come location d’autore per gli spettacoli della rassegna capace di coniugare teatro, musica e poesia. Una manifestazione ormai molto popolare, e anche per questo particolarmente attesa, che dà lustro alla città di Carbonia e a tutto il territorio sulcitano.
Notti a Monte Sirai è promossa dal comune di Carbonia, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla P.I.BB.CC. e con il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo. Anche quest’anno tre le date in cartellone, sempre con inizio dell’evento alle 21.30: il 30 luglio, il 12 ed il 21 agosto. Tre spettacoli diversi ma uniti dal filo conduttore della qualità.
La rassegna si aprirà con lo spettacolo ‘L’Asino d’oro – Mostri Magia e Metamorfosi’.
La rappresentazione di Orlando Forioso e TrisEtMas trasmette frammenti di illusioni teatrali e musicali, tra maschere, ombre, giochi di prestigio, Amore, Psiche e altre meraviglie ispirate all’omonimo romanzo latino di Lucio Apuleio. Il protagonista della storia si trasforma in asino ed è obbligato a vivere diverse avventure e disavventure, dolorose, burlesche e deliranti, e nella disperata ricerca delle rose ha anche l’opportunità di ascoltare la storia di Amore e Psiche. Un viaggio nel mistero e nei misteri, ma in forma grottesca. Uno spettacolo nuovo e
originale, non pedissequa messa in scena del romanzo ma creazione coerente con il teatro del tempo presente.

Il 12 agosto ecco Cesare Bocci, protagonista di un viaggio di musica e parole nella storia di uno dei più grandi cantautori italiani: Lucio Battisti, l’artista che ha saputo personalizzare e innovare in ogni senso la forma della canzone tradizionale e melodica italiana, arrivando a vendere oltre 25 milioni di dischi. Grazie anche alla collaborazione con Mogol, autore dei suoi testi, rilanciò temi ritenuti esauriti o difficilmente rinnovabili, quali il coinvolgimento sentimentale e i piccoli avvenimenti della vita quotidiana, ma seppe anche esplorare argomenti nuovi e inusuali, a volte controversi, spingendosi fino al limite della sperimentazione pura. Cesare Bocci racconta questa storia su testo di Michele Mirabella, affiancato dalle raffinate citazioni musicali del Duo Debernardis-Binetti.
Terzo ed ultimo appuntamento il 21 agosto con Sergio Múñiz & Tango Sonos, protagonisti di El tango: mitologia di musica e parola. Nell’occasione l’artista spagnolo è contemporaneamente attore, narratore, cantante e chitarrista, in uno spettacolo che celebra il tango nella sua forma più completa. Per raccontarlo nella sua pienezza espressiva si punta sull’incontro tra due miti della cultura argentina quali Astor Piazzolla e Jorge Luis Borges, approfondendo il disco fatto insieme nel 1965. E se da un lato Borges rievoca un tango delle origini, quasi primitivo, dall’altro riconosce nella rivoluzione di Astor Piazzolla nuova linfa vitale.
In un alternarsi di narrazione, musiche e testi poetici, l’evento propone un viaggio nell’anima profonda del tango, capace di trasmettere felicità, che è poi anche l’auspicio degli autori per lo spettacolo.
«Confermiamo con soddisfazione la partnership con l’associazione Enti localicommenta entusiasta il sindaco di Carbonia Pietro Morittu – che con il ciclo ‘Notti a Monte Sirai’ porta ogni anno un valore aggiunto a uno dei siti di maggiore bellezza e richiamo turistico della città quale è il nostro parco archeologico. Tre appuntamenti di rilievo – sottolinea ancora il Primo cittadino – il 30 luglio prossimo, e poi il 12 ed il 21 agosto, tra teatro e musica d’autore, che abbiamo inserito nel cartellone degli eventi estivi realizzato dal comune di Carbonia e reso possibile grazie a collaborazioni preziose come questa, con l’auspicio di continuare a lavorare insieme per offrire una proposta culturale di livello.»
I carboniesi potranno raggiungere il parco archeologico anche tramite il bus navetta, gratuitamente. La partenza del pullman con direzione Monte Sirai è prevista alle ore 21,00 da piazza Roma. Il servizio include anche il rientro a Carbonia, con stessa destinazione della partenza. Inoltre, grazie alla collaborazione con il sistema museale (www.carboniamusei.it) chi acquisterà il biglietto per il Festival avrà diritto ad accedere gratuitamente, entro il 31 agosto 2022, al Parco Archeologico.

E’ stato inaugurato la scorsa settimana il sovrappasso sulla SS 126, infrastruttura che rientra negli itinerari del Cammino Minerario di Santa Barbara. Il taglio del nastro è avvenuto alla presenza delle autorità locali con alcuni sindaci dei comuni del territorio e di tanti pellegrini a piedi, in bici e a cavallo che hanno assistito alla benedizione della struttura da parte del parroco don Giampaolo Cincotti. Con il sindaco Pietro Morittu, l’assessore Stefano Mascia e l’ex vicesindaco Gian Luca Lai, erano presenti l’Ad Davide Garofalo della Portovesme srl che ha stanziato le risorse per la realizzazione dell’opera, Giampiero Pinna e Ponziana Ledda alla guida della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara. Pietro Morittu ha ringraziato la Portovesme srl e la Fondazione del Cammino per il lavoro di squadra che ha portato a questo risultato, col progetto avviato dalla precedente Amministrazione comunale guidata da Paola Massidda.

 

 

 

I consiglieri comunali di minoranza del Patto civico Daniela Garau e Daniele Mele, hanno presentato una mozione al presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel ed al sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, per l’attivazione dell’hub vaccinale.

«Pur non essendo noti i dati ufficiali dei soggetti positivi al Covid-19 e di quelli ospedalizzati, si ha ragione di ritenere che i numeri siano importanti, rispetto anche a quelli non dichiarati scrivono Daniela Garau e Daniele Mele -. Questa importante incidenza sulla popolazione del Sulcis Iglesiente, soprattutto su quella parte anziana e fragile, pone il problema, anche e, soprattutto, per ragioni di prevenzione, di garantire l’apertura immediata a Carbonia di un hub vaccinale che consenta agli over 60 e a tutti i soggetti fragili di potersi vaccinare o effettuare il richiamo vaccinale senza dover sopportare alcun disagio o, quantomeno limitandoli al massimo, non ultimi i disagi legati alle percorrenze chilometriche, alle difficoltà di utilizzo dei mezzi pubblici e di esborso di risorse economicheaggiungono Daniela Garau e Daniele Mele -; constatato che sia urgente rafforzare la dimensione locale e i servizi di prossimità e considerato che è necessario sollecitare con urgenza gli organi competenti ad attivare nell’immediato a Carbonia l’hub vaccinale, la mozione impegna il Sindaco e la Giunta, resi noti i dati ufficiali del numero dei soggetti positivi al Covid-19 e di quelli ospedalizzati, ad attivarsi per sollecitare gli organi competenti all’apertura immediata a Carbonia dell’hub vaccinale.»

Sciampitta è tornata in piazza!!! E con essa la cultura ed il folklore di paesi lontani, ricchi di tradizione e di passione per il proprio luogo natìo. Domenica 17 luglio dopo Quartu Sant’Elena e Maracalagonis, la rassegna ha fatto tappa a Carbonia, offrendo uno spettacolo dal sapore energico e coinvolgente.

Organizzato dall’associazione Città di Quarto 1928, in collaborazione con il comune e la Pro Loco di Carbonia, l’appuntamento è tornato dopo l’assenza forzata dovuta alla diffusione del Covid-19 ed alla conseguente pandemia.

Ad aprire la serata, presentata da Luca Gentile, i saluti del sindaco Pietro Morittu e del presidente della Pro Loco, Franco Marongiu. I primi a salire sul palco per esibirsi sono stati i componenti del gruppo folk Santa Maria di Flumentepido, a seguire i gruppi della Croatia, del Kenia, della Colombia e della Serbia. A concludere il primo giro di esibizioni è stato il gruppo Santa Giuliana di Serbariu.

La particolarità degli abiti alcuni semplici e colorati, altri finemente ricamati, le calzature tipiche contrapposte ai piedi nudi, gli strumenti musicali portatori di ritmi travolgenti, ma anche di dolci melodie. Ma la cosa più bella è la tanta gioventù che porta nelle piazze la tradizione, onorandola con grande maestria nel ballo, nel canto e nei suoni.

I giovani artisti portatori di tradizione, di usi e di costumi si sono esibiti raccogliendo calorosissimi applausi da un pubblico che ha sentito la mancanza di uno spettacolo capace di “incantare”, sino a lasciarsi trasportare in scenari lontani dalla nostra cultura.

Il tour dopo Carbonia è proseguito a Quartu Sant’Elena e Sant’Anna Arresi, questa sera sarà a Muravera, per poi tornare per la chiusura, domani sera, a Quartu Sant’Elena.

Nadia Pische

Venerdì 15 luglio 2022, alle ore 18.30, si terrà l’inaugurazione del sovrappasso ippo-ciclo-pedonale realizzato lungo la SS 126, alla presenza del sindaco Pietro Morittu, assessori, consiglieri, il presidente della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara Giampiero Pinna, autorità religiose e civili. Sarà presente l’assessore regionale del Turismo Gianni Chessa.

L’opera, nata in accordo con la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e la Portovesme Srl., presenti all’inaugurazione, consentirà il collegamento della Grande Miniera di Serbariu al complesso archeologico Nuraghe Sirai/Monte Sirai.

L’evento si terrà alla Grande Miniera di Serbariu, nei pressi del parcheggio antistante la lampisteria, a partire dalle ore 18.30 e proseguirà intorno alle ore 20.00, nell’area archeologica del Nuraghe Sirai.

 

Il consigliere comunale di maggioranza Diego Fronterrè ha presentato un’interpellanza al presidente del Consiglio comunale Federico Fantinel, al sindaco di Carbonia Pietro Morittu e agli assessori competenti, sui problemi provocati dall’esondazione del canale all’interno dei terreni agricoli privati in località Terras Collu.

«Tenuto conto che le frequenti esondazioni del canale all’interno dei terreni agricoli, compromettono i raccolti e causano notevoli danni economici, a quanti utilizzano tali appezzamenti di terreno per il loro fabbisogno nonché per l’approvvigionamento di cibo per il loro bestiamespiega Diego Fronterrèe del fatto che oltre che un lavoro di pulizia e manutenzione regolare, il canale necessita di essere deviato per parte del suo tratto, affinché le eventuali esondazioni, non possano causare ulteriori danni ai terreni agricoli interessati. Si impegna il Sindaco e la Giunta a valutare con spirito di prevenzione, tutte le modalità, attraverso le quali, si possa operare a medio e lungo termine, affinché il corretto flusso delle acque del canale non vada oltremodo a compromettere il raccolto di un terreno agricolo privato e, allo stesso modo, la situazione economica personale, basata interamente sul lavoro nel settore primario.»

E’ stata presentata ieri, a Cagliari, la seconda edizione del Wine Food Experience 2022. La manifestazione enogastronomica avrà la durata di 3 giorni, dal 22 al 24 luglio, nel pieno della  stagione turistica. Il Carbonia Wine Food Experience verrà realizzato nella città di Carbonia utilizzando il format del Carbonia Wine Festival svoltosi nell’ottobre del 2021, coinvolgendo tutte le cantine vitivinicole, le tonnare, le strutture ricettive, i caseifici e le aziende enogastronomiche presenti nel territorio sardo. Ampio risalto verrà dato alle rassegne culinarie dei piatti tipici del territorio, individuando e dando maggior rilievo a quello tipico della città di Carbonia. La manifestazione si svolgerà nelle aree del Museo Etnografico Tanit in località Sirai. Verrà coinvolta tutta la popolazione nella valutazione del piatto migliore predisposto dagli chef cittadini. Sono inoltre previsti diversi eventi culturali e di intrattenimento, una serata musicale e danzante curata dall’Associazione Live@t.

Alla conferenza stampa di presentazione, il presidente dell’Associazione Live@t Maxwell Frongia ha evidenziato l’importanza della promozione del territorio attraverso le peculiarità enogastronomiche tipiche del Sulcis, come il tonno di Carloforte, i vitigni del Carignano che producono un vino tipicamente sulcitano ed i formaggi.

Alla presentazione del Wine Food Experience 2022 ha partecipato anche il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, che ha evidenziato quanto sia importante accogliere i turisti che arrivano nella città mineraria offrendo cultura come il museo del Carbone, la miniera, le aree archeologiche, ambientali ma anche far scoprire i gusti e la tradizione dell’arte culinaria locale. Un modo per attivare il turismo esperienziale che è un valore aggiunto per far crescere il settore ricettivo del territorio e diventare, sempre più, un luogo di riferimento turistico sardo.

 

«Nella conferenza Socio-sanitaria convocata ieri presso la Asl n. 7 a Carbonia e a cui hanno preso parte l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, e i sindaci del territorio non si è giunti a particolari soluzioni se non a quella di lavorare con urgenza a norme emergenziali, attraverso la dichiarazione dello stato di crisi a livello nazionale.»

Lo ha sottolineato il sindaco di Carbonia Pietro Morittu che è intervenuto alla conferenza con l’assessore delle Politiche sociali, Roberto Gibillini. «Un’opzione dalla quale non pare ci siano altre vie d’uscita ha aggiunto Pietro Morittuconsiderata anche la recrudescenza della pandemia che tutt’ora sta imperversando e da cui non è esente il personale medico-sanitario, costringendo alla chiusura diversi reparti come quello di Neurologia del Sirai dove tre medici sono risultati positivi al Covid.»
Stamane il sindaco ha interloquito con il consigliere regionale Fabio Usai. Dal colloquio è emerso ancora una volta la necessità di attivare tutti i percorsi di confronto e dialogo che possano aiutare a risolvere e a programmare l’attività della sanità del Sulcis Iglesiente. Lo stesso Fabio Usai ha ribadito il suo impegno finalizzato ad attuare la riforma dei servizi ospedalieri e territoriali. Un fronte unitario teso a difendere il diritto alla salute e a proporre a più livelli, una diversa modalità di organizzazione sanitaria che non pare più rinviabile.
Emerge, infine, in tutta la sua drammaticità, la situazione della medicina territoriale. «Su cui si continua a chiedere contoha assicurato il sindaco Pietro Morittu -. Uno stato di criticità aggravato dalla quiescenza dei medici di famiglia che non saranno sostituiti e che lasceranno molti pazienti senza un medico di base e quindi senza cure. A questo propositoha concluso il sindaco di Carboniaabbiamo convenuto con il direttore sanitario Giuseppe Pes che ci possa essere un confronto tra Azienda sanitaria, comune di Carbonia e medici di Medicina generale per trovare una soluzione tampone in attesa di modifiche normative adeguate».

 

L’urlo di dolore misto a rabbia del Sulcis Iglesiente per il continuo impoverimento del servizio sanitario pubblico, arrivato qualche giorno fa fino alla chiusura del Pronto Soccorso dell’ospedale CTO di Iglesias e alla condizione ormai prossima al collasso del Pronto Soccorso dell’ospedale Sirai di Carbonia, per la mancanza di medici, è arrivato questa mattina davanti a Villa Devoto, sede della Giunta regionale, a Cagliari. Alcune centinaia di persone hanno risposto alla mobilitazione proclamata dalle organizzazioni sindacali territoriali CGIL, CISL e UIL, alla quale hanno aderito anche l’Unione sindacale di base, la Rete Sarda per la Difesa della Sanità Pubblica e la ConsultAnzianIglesias. Presenti il sindaco di Iglesias Mauro Usai con alcuni assessori ed il presidente del Consiglio comunale Daniele Reginali, i sindaci di Carbonia Pietro Morittu e di Buggerru Laura Cappelli, Paola Liscia consigliera del comune di Fluminimaggiore con delega alla Sanità, il consigliere comunale di Carloforte Pierangelo Rombi, la consigliera regionale Carla Cuccu.

La prima rivendicazione urlata alla Giunta regionale, con richiesta di incontro con il presidente Christian Solinas (non corrisposta), è stata quella della riapertura immediata del Pronto Soccorso dell’ospedale CTO, ma sono state poi elencate tutte le principali emergenze di un sistema sanitario pubblico che fa acqua da tutte le parti e si presenta in continuo, apparentemente inarrestabile decadimento.

E’ poi intervenuto il sindaco di Iglesias, Mauro Usai, che in quasi un quarto d’ora ha sintetizzato la piattaforma rivendicativa del territorio, tesa ad avere un adeguamento della pianta organica per la riapertura dei servizi chiusi ed il consolidamento di quelli da tempo in sofferenza, ed ha spaziato sulle grandi tematiche che vanno anche al di là delle emergenze territoriali, legate ad un ormai inaccettabile mantenimento del numero chiuso per l’accesso alla Facoltà di Medicina e a criteri inseriti nei bandi di concorso che consentono ai vincitori di scegliere la destinazione che, quasi sempre, penalizza il territorio del Sulcis Iglesiente a vantaggio dei Comuni capoluogo, Cagliari e Sassari, che si ritrovano con un’abbondanza di professionisti, anche superiori alle reali necessità.

Uno degli interventi, quello di Salvatore Cappai, ha rimarcato la modesta presenza di amministratori comunali e la necessità di una maggiore unità su tematiche così importanti quali sono quelle legate al sistema sanitario pubblico.

Intorno alle 11.30, vista la prolungata attesa dell’incontro richiesto ai rappresentanti della Giunta, molti hanno lasciato Villa Devoto ma intorno a mezzogiorno una delegazione formata dai rappresentanti delle organizzazioni sindacali, dai sindaci di Iglesias Mauro Usai e di Buggerru Laura Cappelli e dalla consigliera di Fluminimaggiore Paola Liscia, è stata ricevuta dai delegati del presidente della Regione Christian Solinas che hanno ascoltato le rivendicazioni dei rappresentanti del territorio del Sulcis Iglesiente.

Domani pomeriggio, alle 17.00, l’assessore della Sanità, Mario Nieddu, parteciperà alla riunione della conferenza socio-sanitaria.

Giampaolo Cirronis