Bonifiche

Donatella Spano: «Le bonifiche restano priorità della Giunta e procede con altri 6 milioni e 500mila euro».

«L’iter delle bonifiche procede con altri 6 milioni e 500 mila euro per le ex discariche monocomunali dismesse e quelle a cielo aperto originariamente adibite a campo nomadi.» Lo ha annunciato l’assessore della Difesa dell’Ambiente Donatella Spano, dopo l’approvazione in Giunta della programmazione della spesa delle risorse del Patto per la Sardegna, firmato il 29 luglio dello scorso anno, e l’individuazione dei soggetti attuatori. «Ci aspetta ancora un lungo lavoro – ha concluso Donatella Spano – ma le bonifiche restano una priorità di questa Giunta per restituire la Sardegna ai sardi».
Come soggetti attuatori sono stati individuati i comuni di Cagliari, Selargius, Quartucciu, Uta, Dorgali e il Cipnes di Olbia. Nel capoluogo sardo le aree interessate alla messa in sicurezza sono il polo tecnologico di San Lorenzo e le ex discariche, compresa la rimozione degli impianti e la demolizione dei capannoni dell’ex inceneritore (per un totale di 2 milioni e 600mila euro di quota dei Fondi di sviluppo e coesione, FSC 2014-2020, ai quali il Comune aggiunge circa 1,7 milioni). A Olbia si procederà al completamento della messa in sicurezza permanente dell’ex discarica comunale Spiritu Santu per 2 milioni e 300mila euro. Un altro milione di euro va a Selargius per le operazioni della messa in sicurezza di emergenza e di caratterizzazione dell’area campo nomadi. Al completamento della messa in sicurezza permanente dell’ex discarica Musungilis del comune di Quartucciu sono destinati 300mila euro. 190mila euro sono destinati al comune di Uta per la caratterizzazione e messa in sicurezza permanente dell’ex discarica comunale Is Tapias. Dorgali, infine, riceverà 110mila euro per la caratterizzazione e messa in sicurezza di emergenza dell’ex discarica comunale Tenosule.
La delibera, inoltre, individua il Comune di Alghero quale soggetto attuatore delle attività di caratterizzazione, messa in sicurezza d’emergenza e bonifica dell’area degradata trasformata in discarica a cielo aperto originariamente adibita a campo nomadi, per un importo di 1 milione di euro. Per le attività del campo nomadi di Alghero, come per quello di Selargius, i soggetti attuatori dovranno dare il via alle relative azioni di rivalsa in danno nei confronti dei responsabili della contaminazione con il recupero delle risorse anticipate dalla pubblica amministrazione. Si tratta di scelte prioritarie ed urgenti che completano gli interventi successivamente alle attività di caratterizzazione.

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