Sanità

Le risorse del progetto “Ritornare a casa” tardano ad arrivare, accorato appello del fratello di un assistito di Carbonia

I ritardi nell’erogazione dei contributi previsti dal progetto “Ritornare a casa”, l’intervento disposto dalla Regione Autonoma della Sardegna (art. 17 della Legge Regionale 11 maggio 2006, n°6) in grado di favorire sia la permanenza nel proprio domicilio di persone a grave rischio di istituzionalizzazione, sia il rientro a casa e in famiglia (o, comunque, in un ambiente di vita familiare) di persone con disabilità fisica o psichica grave che necessitano di un livello assistenziale molto elevato, stanno creando grandi difficoltà alle persone assistite e alle loro famiglie. I problemi sarebbero determinati dai ritardi nell’approvazione della legge finanziaria regionale.
Oltre a promuovere la domiciliarità dell’intervento, l’obiettivo del programma è anche quello di aiutare la famiglia sulla quale grava il carico assistenziale, attraverso l’organizzazione della rete dei servizi ed il sostegno al familiare di riferimento.
Stamane abbiamo fatto visita ad uno degli assistiti, residente in una delle case parcheggio di via della Costituente (ex Liceo Scientifico), a Carbonia, ed intervistato il fratello Tonino che si occupa dell’assistenza.

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