Solidarietà

Il sindaco di Sant’Antioco Mario Corongiu ha incontrato Gora K., il senegalese oggetto nei giorni scorsi di offese razziste, divenuto antiochense di adozione.

sindaco mustaf

Il sindaco Mario Corongiu e l’Amministrazione comunale di Sant’Antioco hanno incontrato stamane Gora K., il senegalese che alla vigilia di Ferragosto era stato vittima di una aggressione verbale di natura razzista espressa nei suoi confronti da alcuni ragazzi non di Sant’Antioco, in preda ai fumi dell’alcool.

«Ho sentito l’esigenza di incontrarti – ha detto il sindaco Mario Corongiu – perché è importante per noi farti sentire la nostra amicizia, la nostra solidarietà perché il nostro paese, già per il nome che porta, ma ancor più per quella che è la nostra cultura, prende le distanze dall’avvenimento increscioso che è successo e che non doveva assolutamente capitare. A Sant’Antioco, tu come tutti gli altri extracomunitari, dovete sentirvi come a casa vostra.»

Non è un caso che il sindaco di Sant’Antioco abbia pronunciato queste parole, anche perché l’isola è stata più volte nella storia punto di incontro tra i popoli. Nel ringraziare il primo cittadino, Gora ha ribadito che lui, a Sant’Antioco si sente assolutamente a casa sua, proprio per il rapporto di accoglienza e di amicizia che ha sempre avuto con tutti. Nella cittadina lagunare, infatti, tutti lo conoscono, non come Gora, bensì come Mustafà, il senagalese del parcheggio di un centro commerciale dove da 20 anni l’uomo oltre a vendere le sue chincaglierie, trascorre il suo tempo parlando e socializzando con tutti.

«E’ un’attestazione di stima – ha detto Gora – che oltre a farmi piacere mi commuove. Ho apprezzato tantissimo il gesto del Sindaco. Un gesto che mi farà sentire sempre nel cuore questa cittadina dove ormai, si può dire, conosco veramente tutti.»

Il sindaco Corongiu ha donato a Gora il gagliardetto del Comune di Sant’Antioco e il libro con la storia del Santo Martire venuto dall’Africa.

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