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Inizia domani il dibattito sulle linee programmatiche esposte mercoledì scorso dal nuovo sindaco di Carbonia, Paola Massidda.

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Inizia lunedì pomeriggio, alle 18.00, il dibattito sulle linee programmatiche esposte mercoledì scorso in Aula dal nuovo sindaco di Carbonia, Paola Massidda. Si prevede un confronto animato, tra maggioranza ed opposizione, in particolare sul passaggio che ha scatenato le critiche ironiche sui social network, relativo alla pubblicizzazione al massimo della «destinazione del 5 per mille al proprio Comune per fini sociali. I soggetti beneficiari dovranno comunque svolgere delle attività di pubblica utilità. Le prestazioni di pubblica utilità consistono sostanzialmente nella custodia e nella manutenzione di aree verdi, giardini pubblici, impianti sportivi, custodia e pulizia di spiagge, piccola manutenzione di strutture pubbliche, di edifici pubblici e delle scuole». Il riferimento alla custodia e alla pulizia delle spiagge è parso subito fuori luogo, perché Carbonia non ha spiagge nel suo territorio, ed il passaggio è risultato la copia integrale di un passaggio del programma amministrativo presentato un anno fa dal nuovo sindaco di Porto Torres (comune costiero che ha le spiagge nel suo territorio), Sean Wheeler, del Movimento 5 Stelle.

L’“incidente” in cui è incorsa Paola Massidda, ha riportato alla mente un caso analogo, clamoroso, che si verificò 17 anni fa, protagonista Mauro Pili, candidato di Forza Italia alla presidenza della Regione. L’ex sindaco di Iglesias stravinse le elezioni regionali del 1999, con 151.000 voti, ma riuscì ad arrivare alla presidenza solo due anni dopo, soprattutto per il caso del programma copiato parzialmente da quello dell’allora presidente della Giunta regionale della Lombardia Roberto Formigoni, compreso il riferimento alle 11 province della Sardegna (11, evidentemente, erano le province lombarde, 4 quelle sarde). Apparve allora evidente un errore dettato dalla scarsa attenzione riservata alla stesura del programma, preparato in fretta e furia all’ultimo momento, attingendo da lavori analoghi già esistenti in internet; e anche oggi, nel caso del programma della nuova maggioranza scaturita dalle elezioni a Carbonia, sembra proprio di trovarsi di fronte ad una situazione analoga, scarsa attenzione nella stesura del programma, messo insieme con ampio riferimento a linee programmatiche del Movimento 5 Stelle nazionale e a quelle degli altri comuni in cui lo stesso ha responsabilità di governo.

Il caso di Carbonia, a mio parere, va visto proprio nell’ottica della scarsa attenzione rivolta alla stesura delle linee programmatiche, perché è evidente che, diversamente, un errore simile non sarebbe stato commesso. Il problema non è il ricorso a idee e progetti già attuati da altri Comuni, soprattutto se della stessa parte politica, quanto la necessità di adattare il tutto alla propria realtà, possibilmente dedicando tutto il tempo necessario a verificare il testo prima della sua divulgazione e, in questo caso, dell’esposizione in Consiglio comunale. Tutte le verifiche non danno garanzia di perfezione assoluta del testo, perché l’errore o refuso resta sempre possibile, ma non di portata tale da provocare battute e commenti ironici tipo quelli che hanno seguito il riferimento fatto da Paola Massidda alla «custodia e pulizia di spiagge».

Domani, in Consiglio comunale, il caso sarà sicuramente al centro di tanti interventi dei consiglieri d’opposizione. E’ inevitabile, è il gioco delle parti. L’auspicio è che, superato questo passaggio, si metta mano ai veri problemi della città e ciascuno, sia dalla maggioranza sia dall’opposizione, faccia la sua parte, perché anche se siamo in piena estate, la situazione socio-economica della città e del territorio è grave, ai limiti del dramma.

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