Cultura

Sabato 24 dicembre Carbonia darà l’estremo saluto ad un grande artista: Mauro Scarteddu.

Sabato 24 dicembre Carbonia darà l’estremo saluto ad un grande artista, Mauro Scarteddu, morto la notte scorsa all’età di 73 anni. Mauro Scarteddu era nato l’11 febbraio 1943 a Carbonia, dove ha iniziato la sua produzione artistica nel 1959, all’età di soli 16 anni.

Nel 1965, fu tra i fondatori, con Nino Dejosso, Luigi Angius, Ielmo Cara, Pino Pitzolu, Claudio Olla e poco più avanti Antoca, Antonio Casu, dell’Associazione sulcitana d’arte contemporanea, meglio nota come Asac, presente nel territorio, con la sua attività, per almeno due decenni. Il sodalizio, raggruppava quasi tutti i principali artisti carboniensi dell’epoca, raggruppatisi intorno al “maestro” Vittorio Maccioni, ispiratore di un’associazione che intendeva sviluppare un nuovo, diffuso movimento di arte e cultura. L’Asac divenne un punto di riferimento ed un luogo privilegiato dove confrontarsi, scambiare esperienze e stati d’animo, discutendo di tecniche espressive, colori ed altri dettagli tecnici.

Dal 1967 al 1970, Mauro Scarteddu ha completato la sua esperienza artistica a Torino, frequentando l’Accademia Albertina e un corso di cartellonistica pubblicitaria. Ha collaborato con diversi artisti del capoluogo piemontese, tra i quali Lessio, De Agostini, Zufolini e, soprattutto, Luciano Proverbio. Nel 1971 ha partecipato a due concorsi nazionali, vincendo in entrambi il primo premio (targa d’oro a Striano e medaglia d’oro a Benevento).

Nel 1972, la Galleria Fusai di Torino gli ha finanziato un viaggio in Sudamerica (Perù ed Ecuador, nel 1972 e 1973) dove, nella giungla di Tena e Sasayacu, ha realizzato quegli schizzi che gli sono serviti per la personale del 1981 a Carbonia.

Nel 1983 ha conosciuto il maestro Aligi Sassu che, dopo averne visto le opere, gli ha scritto la presentazione della personale del 1984 a Carbonia.

Nel 1986 lo scrittore Marcello Serra lo ha presentato alla personale di Cagliari, alla Galleria Diaz, definendone il linguaggio pittorico “realismo magico”. Dal 1987 al 1995, ha lavorato continuativamente, realizzando 7 personali.

Con il passare degli anni, Mauro Scarteddu ha diradato via via sempre più le sue personali, dedicandosi alla produzione artistica per 11 mesi ed esponendo le sue opere nel mese di dicembre negli spazi del centro commerciale Conad.

La sua scomparsa lascia un grande vuoto nel panorama artistico e culturale sulcitano ed isolano. Probabilmente, come spesso accade, nel tempo la sua arte verrà apprezzata ancor più di quanto sia avvenuto nel corso della sua vita.

                                    

 

 

 

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