Cultura

Il comune di Carbonia s’è aggiudicato un bando del MIBAC grazie al progetto “Mamma…papà…io vado in biblioteca”.

Il comune di Carbonia, in qualità di capofila dello SBIS (Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis), si è aggiudicato, grazie alla presentazione di un progetto intitolato “Mamma…Papà…Io vado in Biblioteca”, un bando promosso dal ministero per i Beni e le Attività culturali che prevede l’erogazione di fondi da destinare alla promozione della lettura, alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio librario. La città di Carbonia beneficerà di un importo di 8.082,21 euro.

«Si tratta di una notizia positiva che, al pari dell’ottenimento della recente qualifica di Carbonia come “Città che legge”, conferma quanto la nostra azione stia proseguendo sempre più in una direzione volta a promuovere con continuità sul territorio politiche pubbliche di promozione della lettura. Sono molteplici le iniziative organizzate dal Comune, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis (SBIS), proprio per diffondere la pratica della lettura, un valore riconosciuto e condiviso in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva, a cominciare dalle fasce d’età più giovani e, in particolare, dai bambini», ha detto il sindaco Paola Massidda.

E proprio i più piccini saranno i principali beneficiari delle iniziative previste nell’ambito del bando del MIBAC: il progetto prevede il dono di un cofanetto contenente libri e materiale informativo sull’importanza della lettura, destinato alle famiglie dei nuovi nati residenti nei 17 Comuni aderenti allo SBIS.
Il dono sarà corredato da una lettera di benvenuto ai nuovi piccoli cittadini.

«La finalità è incentivare tra i genitori l’abitudine di leggere ad alta voce ai propri bambini sin dai primi anni di vita – ha aggiunto l’assessore della Cultura Sabrina Sabiu -. Leggere ad alta voce aiuta a stimolare il processo di crescita delle strutture emotive e cognitive dei bambini e migliora nel contempo le relazioni affettive tra genitori e figli.»

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