Sanità

Mario Nieddu: «Abbiamo esplorato la possibilità che i dipendenti Aias venissero pagati direttamente da Ats, ma sono emerse criticità tali che renderebbero inefficace ogni sforzo in questa direzione».

«Abbiamo esplorato la possibilità che i dipendenti Aias venissero pagati direttamente da Ats, ma sono emerse criticità tali che renderebbero inefficace ogni sforzo in questa direzione. Peraltro, questa ipotesi riguarderebbe solo gli stipendi correnti, lasciando comunque irrisolto il problema delle mensilità arretrate.»

Così l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, interviene sulla vertenza Aias, a seguito dell’impegno preso con lavoratori e sindacati.

«Inoltre, Ats potrebbe procedere solo a fronte delle della trasmissione dei cedolini da parte di Aias, allungando notevolmente i tempi – aggiunge l’esponente della Giunta Solinas -. Un altro limite riscontrato deriva dal fatto che Ats potrebbe sostituirsi ad Aias nell’erogazione degli stipendi nella misura delle fatture emesse dall’associazione per le prestazioni erogate. Una soluzione complicata, ma che non avremo alcuna remora a mettere in atto se avessimo la certezza di portare benefici ai dipendenti di Aias, lavoratori che, insieme agli utenti, restano la priorità, e che stanno sopportando questa situazione drammatica con grande senso di responsabilità.»

«In seguito all’intervento del Tribunale di Sassari – sottolinea l’assessore Mario Nieddu  i nodi sul contratto sono stati sciolti e Ats ha ripreso regolarmente i pagamenti verso l’associazione. Confidiamo che questo possa riportare alla normalità in tempi brevissimi la situazione relativa ai pagamenti correnti, considerando anche l’impegno su questa priorità, preso da Aias al tavolo della Prefettura a Cagliari. Non siamo fermi, i lavori del tavolo tecnico stanno proseguendo nella ricostruzione della situazione crediti/debiti fra Ats ed Aias e, man mano che la verifica procede, l’Azienda sanitaria sta disponendo la liquidazione dei crediti riconosciuti. Si tratta di un’indagine non semplice, ma è uno strumento imprescindibile per fare definitivamente chiarezza su una vertenza che si trascina da troppo tempo. Ai lavoratori intendiamo dare risposte serie, non pacche sulle spalle – conclude l’assessore regionale della Sanità -. Continuiamo a lavorare nella direzione che abbiamo tracciato, con la massima apertura al confronto.»

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