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Tore Piana (Centro studi agricoli): «Dinanzi a tanti, troppi incidenti di caccia, cui in queste settimane stiamo assistendo in Sardegna, non si può rimanere inerti».

Il Centro studi agricoli in collaborazione con la Copagri Nord Sardegna e l’ente di Formazione UNSIC propone di organizzare corsi di formazione per la sicurezza nella caccia collettiva al cinghiale nella Regione Sardegna, destinato alle compagnie di caccia al cinghiale, regolarmente censite e avente il referente designato della stessa compagnia (capo caccia).

«Spesso – afferma Tore Piana, presidente del Centro studi agricoli – solo dopo gli incidenti di caccia, i decessi e/o gravi lesioni arrecate a terzi o agli stessi componenti della compagnia di caccia al cinchiale, ci si rende conto di quali siano le responsabilità e le conseguenze del gesto e/o dell’errore e/o della disattenzione, durante la battuta di caccia al cinghiale.»

Quali responsabilità dal punto di vista penale per il cacciatore, per il capo caccia e per il responsabile referente della compagnia, e quali azioni tecniche da adottare per evitare l’accaduto saranno le tematiche di maggiore attenzione.

«Si tratterebbe  della prima iniziativa in Sardegna, che ci auguriamo venga finanziata dalla Regione Sardegna ed in particolare dalla Presidenza della Regione e dall’Assessorato all’Ambiente, cui inoltreremo la richiesta con un dettagliato progetto – aggiunge Tore Piana -. I corsi avranno una durata di 4 ore e saranno articolati sulle seguenti materie: disciplina normativa, responsabilità civile, penale e amministrativa del capo caccia e del cacciatore. Balistica applicata alla caccia collettiva. Elementi di gestione faunistica. Elementi di gestione e salvaguardia ambientale della flora. Elementi di  buona educazione del cacciatore nei confronti delle aziende agricole e dei fondi agricoli oggetto dei territori di caccia. Tecniche e sicurezza nella caccia collettiva e di primo soccorso. Tecnica dell’utilizzo degli ausili di alta visibilità obbligatori nella caccia collettiva al cinghiale. Riteniamo molto importante questa iniziativa – conclude Tore Piana – che darebbe veramente una maggiore sicurezza all’esercizio della caccia in Sardegna, che  rappresenta un importante attività di aggregazione. Ora nei prossimi giorni, presenteremo un articolato progetto all’Assessore all’Ambiente e alla Presidenza della Regione, con la speranza che la nostra proposta trovi accoglimento.»

 

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