Sanità

La diffusione del Coronavirus in Sardegna: il 1° caso il 3 marzo, ieri 874 con 41 decessi

Il primo caso di positività al Coronavirus (ricoverato con sintomi), in Sardegna, è stato riscontrato il 3 marzo, su 29 tamponi eseguiti. Lo stesso giorno in Italia, i casi erano 2.502, già 79 i decessi, tutti nelle regioni del Nord (55 il Lombardia, 18 in Emilia Romagna, 3 in Veneto, 2 nella Marche – unica regione del Centro Italia allora coinvolta – e 1 in Liguria).

Il secondo caso in Sardegna, dopo un giorno di tregua, è stato riscontrato il 5 marzo (ancora ricoverato con sintomi), su 50 tamponi eseguiti. In Italia il numero totale dei casi era salito a 3.858, con 148 decessi (98 in Lombardia, 30 in Emilia Romagna, 10 in Veneto, 4 nelle Marche, 2 in Piemonte, 3 in Liguria e i in Puglia).

Il 7 marzo i casi di positività in Sardegna sono saliti a 5, 2 dei quali ricoverati con sintomi, 3 in isolamento domiciliare, su 99 tamponi eseguiti. In Italia il numero totale era salito ancora a 5.883, 233 i decessi (154 in Lombardia, 48 in Emilia Romagna, 13 in Veneto, 5 in Piemonte, 6 nelle Marche, 1 nel Lazio, 4 in Liguria e 2 in Puglia).

Una settimana più tardi, il 14 marzo, il numero dei casi, in Sardegna, è cresciuto a 47, 14 ricoverati con sintomi, 33 in isolamento domiciliare, su 530 tamponi eseguiti. In Italia il numero dei casi è cresciuto esponenzialmente a 21.157, su 109.170 tamponi eseguiti, con ben 1.441 decessi, il numero più elevato in larga misura in Lombardia, 966, ma ormai diffusi in tutte le Regioni (ancora escluse solo Sardegna, Calabria, Molise e Basilicata).

I primi due decessi, in Sardegna, si sono verificati il 15 marzo, quando i caso di positività erano saliti a 77, su 613 tamponi eseguiti, 16 ricoverati con sintomi, 59 in isolamento domiciliare. I casi totali in Italia erano 24.747, su 124.899 tamponi eseguiti, 1.809 i decessi.

I primi pazienti ricoverati in terapia intensiva, 4, in Sardegna, sono stati posti il 17 marzo, quando i casi totali erano saliti a 117, su 1.003 tamponi eseguiti, con 36 pazienti ricoverati con sintomi, 75 in isolamento domiciliare e 2 deceduti. In Italia il giorno i casi totali erano 31.506, su 148.657 tamponi eseguiti, con 2.060 in terapia intensiva e 2.503 decessi.

Il 21 marzo i casi totali di positività, in Sardegna, sono diventati 330, su 2.297 tamponi eseguiti, 65 pazienti ricoverati con sintomi, 16 in terapia intensiva, 240 in isolamento domiciliare, 4 deceduti. In Italia i casi totali erano diventati 53.578, su 233.222 tamponi eseguiti, i pazienti in terapia intensiva 2.857, i deceduti 4.825.

Crescita esponenziale ancora nei giorni successivi ed il 28 marzo, in Sardegna, i casi totali sono saliti a 624, su 4.225 tamponi eseguiti, con 95 pazienti ricoverati con sintomi, 22 in terapia intensiva, 452 in isolamento domiciliare e 26 deceduti. In Italia, in una settimana i casi sono cresciuti di quasi il 58%, fino a 92.472, su 429.526 tamponi eseguiti, 10.023 deceduti.

Ieri, infine, 4 aprile 2020, in Sardegna i casi totali di positività sono arrivati a 874, su 6.789 tamponi eseguiti, con 123 pazienti ricoverati con sintomi, 642 in isolamento domiciliare, 24 in terapia intensiva, 41 deceduti. In Italia si è arrivati a 124.632 casi totali, su 657.224 tamponi eseguiti, 20.010 ricoverati com sintomi, 3.994 in terapia intensiva, 55.270 in isolamento domiciliare e 15.361 deceduti (8.656 in Lombardia, 1.977 in Emilia Romagna, 1.128 in Piemonte, 607 in Veneto, 307 in Toscana, 574 nelle Marche, 542 in Liguria, 212 nel Lazio, 186 in Campania, 210 a Trento, 197 in Puglia, 145 in Friuli Venezia Giulia, 111 in Sicilia, 153 in Abruzzo, 146 a Bolzano, 41 in Umbria, 41 in Sardegna, 49 in Calabria, 82 in Valle d’Aosta, 11 in Basilicata, 11 nel Molise).

Sul territorio regionale, dei 874 casi positivi complessivamente accertati, 144 sono stati riscontrati nella Città Metropolitana di Cagliari, 63 nel Sud Sardegna, 20 a Oristano, 62 a Nuoro, 585 a Sassari.

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