16 March, 2026
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La presentazione del progetto #diamocilamano, proposto dall’Istituto Comprensivo “Taddeo Cossu” e targato “Tutti a Iscol@”, si terrà il 25 febbraio a Teulada presso la Scuola secondaria di I grado, alle 16.00, e a Sant’Anna Arresi presso l’aula consiliare del Municipio, alle 17.20. Parteciperanno la pedagogista Cinzia Micheletti e la psicologa Raffaela Porcu, cui è stata affidata la realizzazione del progetto.

Il programma “Tutti a Iscol@”, finanziato dalla Regione Sardegna con il sostegno del Fondo Sociale Europeo, si prefigge di innalzare il livello di apprendimento degli studenti e contrastare il preoccupante fenomeno della dispersione scolastica attraverso tre linee di intervento: linea A (“Miglioramento delle competenze di base”), linea B (“Scuole aperte”) e linea C (“Sostegno psicologico, pedagogico e di mediazione interculturale”).

L’intervento psicopedagogico garantirà il massimo rispetto della privacy e non ha alcuna finalità diagnostica. La pedagogista e la psicologa lavoreranno a stretto contatto con alunni e insegnanti proponendo uno sportello di ascolto, osservando il gruppo classe, organizzando incontri tematici e incontri di supporto a docenti e genitori. L’intervento di sostegno psicologico è già previsto a Sant’Anna Arresi tra le attività offerte al “Cossu” dal Servizio Educativo Territoriale.

 

 

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Ultime ore di campagna elettorale in vista delle elezioni del presidente della Regione e del XVI Consiglio regionale della Sardegna in programma domenica 24 febbraio. Alla mezzanotte calerà il silenzio, per le prossime 24 ore, il cosiddetto “sabato di riflessione”. Sabato pomeriggio inizieranno le operazioni di allestimento dei seggi che verranno poi aperti domenica alle 6.30. Si potrà votare dalle 7.00 alle 22.00.

La votazione avviene su un’unica scheda. La scheda reca, entro un apposito rettangolo, il contrassegno di ciascuna lista circoscrizionale, affiancato, sulla medesima linea, da due righe riservate all’eventuale indicazione di preferenza. Alla destra del rettangolo recante il contrassegno della lista circoscrizionale è riportato il nome e cognome del candidato alla Presidenza della Regione, affiancato dal contrassegno o dai contrassegni delle liste collegate. Il primo rettangolo, il nome e cognome del candidato alla Presidenza della Regione ed i contrassegni delle liste ad esso collegate sono contenuti entro un secondo più ampio rettangolo. In caso di collegamento di più liste circoscrizionali con il candidato alla Presidenza della Regione, il nome e cognome di quest’ultimo ed i contrassegni delle liste ad esso collegate sono posti al centro del secondo rettangolo.

L’elettore esprime il suo voto per una delle liste circoscrizionali tracciando un segno nel relativo rettangolo. Ciascun elettore può, altresì, esprimere, nelle apposite righe della scheda, uno o due voti di preferenza, scrivendo il cognome oppure il nome ed il cognome dei candidati compresi nella lista stessa. Nel caso di espressione di due preferenze, esse riguardano candidati di sesso diverso della stessa lista, pena l’annullamento della seconda preferenza. 5. L’elettore esprime il suo voto per un candidato alla Presidenza della Regione, anche non collegato alla lista circoscrizionale prescelta, tracciando un segno sul nome del candidato alla Presidenza. Se l’elettore esprime il suo voto soltanto per una lista circoscrizionale, il voto si intende validamente espresso anche a favore del candidato alla Presidenza della Regione collegato.

Verrà eletto presidente della Regione il candidato presidente che otterrà il maggior numero di voti validi (art. 1 comma 4 e art. 11 comma 2 della legge statutaria). La legge statutaria all’art. 1, comma 7, prevede due soglie di sbarramento, con l’esclusione dall’attribuzione dei seggi: a) i gruppi di liste che fanno parte di una coalizione che ottiene meno del 10 per cento del totale dei voti validi ottenuti da tutti i gruppi di liste a livello regionale; b) i gruppi di liste non coalizzati che ottengono meno del 5 per cento del totale dei voti ottenuti da tutti i gruppi di liste a livello regionale. L’art. 13 fissa la ripartizione dei seggi ed il premio di maggioranza. Comma 2. a) il 60 per cento dei seggi del Consiglio regionale se il presidente proclamato eletto ha ottenuto una percentuale di voti superiore al 40 per cento; b) il 55 per cento dei seggi del Consiglio regionale se il presidente proclamato eletto ha ottenuto una percentuale di voti compresa tra il 25 ed il 40 per cento.

Ricordiamo che verranno eletti 59 consiglieri regionali, il 60° seggio verrà occupato dal candidato Presidente eletto.

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Sabato 2 e  9 marzo torna la Festa delle Donne del Vino in tutta la Sardegna: degustazioni, conferenze, visite in cantine, incontri e solidarietà negli eventi dedicati al tema «Donne, vino e design», organizzati dall’Associazione Le Donne del Vino. 30 produttrici, ristoratrici, enotecarie e sommelier accendono i riflettori sulla rivoluzione rosa che sta cambiando il mondo del vino, compreso il suo look.

Le contaminazioni tra moda, arte, vino e artigianato sono sempre più frequenti: le etichette sono disegnate da stilisti ed illustratori, la bottiglia diventa un oggetto di design e le degustazioni spesso si legano a eventi culturali e mondani di cui le donne sono le protagoniste.

«È questo il racconto al centro dei numerosi appuntamenti che abbiamo pensato per la Festa delle Donne del Vino 2019 – spiega  Elisabetta Pala, delegata regionale dell’Associazione Le Donne del Vino -. L’assaggio di Cannonau, Vermentino e degli altri vitigni in degustazione si mescola alla scoperta del design made in Sardinia, con l’esposizione di arazzi, tessuti, oggetti d’arredo e d’abbigliamento a ricordare che le migliori innovazioni nascono dal rispetto delle proprie tradizioni.»

Gli eventi sono il frutto della collaborazione delle Donne del Vino Sardegna: Angelica e Roberta Tani (Cantina Tani), Anna Maria Fara (Sardegna Bella e Buona), Antonella Corda (Cantina Antonella Corda), Claudia Pinto (Enoteca Vitis Vinifera), Claudia Secci e Donatella Buttu (Cantina Dorgali), Daniela Pinna (Tenute Olbios), Denise Dessena (Hotel S’Astore), Elisabetta Pala (Mora&Memo), Emanuela Flore (Enologa), Francesca &  Anna Giulia Loi (Vitivinicola Alberto Loi), Grazia Canneddu (Cantina Canneddu), Laura Carmina (Tenuta Muscazega), Laura Mancini (Cantina delle Vigne di Piero Mancini), Maria Grazia Perra (Azienda Ferruccio Deiana), Marianna Mura (Cantina Mura), Nicoletta Pala e Beatrice Ragazzo (Audarya), Nina Puddu (Azienda Puddu), Paola Hofmann (Cantina Mastio Hofmann), Rita Pinna ed Amalia Dessì (Pala),  Roberta e Valeria Pilloni (Su’entu), Roberta Porceddu (Cantina Lilliu), Rossella Casula (Sommelier), Sofia Carta (Sommelier), Stefania Montisci (Terra Sassa), Valentina Argiolas (Argiolas).

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La Giunta regionale ha deliberato l’ulteriore iniziativa a favore dell’export agroalimentare sardo, con priorità ai prodotti della filiera del latte ovino della Sardegna, annunciata ieri a Roma dalla Regione al tavolo del latte del ministero delle Politiche Agricole. Su proposta dell’assessorato dell’Industria, l’esecutivo ha integrato l’aggiornamento del Programma di Internazionalizzazione 2019-2021 e autorizzato l’utilizzo di risorse provenienti da Fondi POR FESR 2014-2020 per favorire la penetrazione nei mercati esteri delle produzioni DOP di pregio, quali il Pecorino Romano, il Pecorino Sardo e il Fiore Sardo. Gli interventi di sostegno all’export saranno realizzati in collaborazione con ICE Agenzia nel quadro della fattiva collaborazione già in atto da alcuni anni. 

Il progetto prevede di sostenere con attività dedicate i produttori di formaggi ovini sardi tra le quali formazione, assistenza e promozione finalizzata a sviluppare contatti con i canali distributivi esteri.

A queste si aggiungeranno forme di collaborazione convenzionale tra Regione e ICE, sia come interventi a sostegno delle imprese sarde interessate a partecipare a eventi organizzati da ICE sia con programmi specifici sui mercati, da impostare congiuntamente e da realizzare a cura dell’Istituto per il Commercio estero su finanziamento regionale che potrebbe essere integrato con fondi promozionali da destinare specificatamente. Tra le iniziative che potranno fare parte del programma, in cui potrebbero essere inserite anche le produzioni lattiero casearie DOP di pregio della Sardegna, ci sono anche attività di promozione in negozi specializzati, azioni di penetrazione nel settore dell’industria alberghiera e l’organizzazione di eventi di presentazione dei prodotti a importatori e chef.

Il Progetto complessivo verrebbe orientato sui mercati sudamericani, in particolare Uruguay, Canada, Cina e Giappone e altri sbocchi da definire congiuntamente. A tale proposito potrà essere valutato se rafforzare le azioni attualmente in corso sui mercati in Francia, nel Regno Unito e in Germania. Per quanto riguarda il Pecorino Romano, si punterà a incentivare l’export di un nuovo prodotto, con stagionatura di lunga durata.

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La Giunta regionale ha destinato, per l’annualità 2019, tre milioni 720mila euro del Fondo nazionale politiche sociali (FNPS) per l’intervento ‘La famiglia cresce’. Le risorse graveranno per un milione 735mila euro sull’FNPS 2018 e per un milione 984mila euro sull’FNPS 2017. È stato fissato in 160 euro l’importo del beneficio riconoscibile a ciascun figlio fiscalmente a carico di età non superiore ai 25 anni, appartenente a un nucleo familiare numeroso (quattro o più figli) e con un reddito ISEE non superiore a 30mila euro. L’intervento, che sarà gestito tramite gli ambiti PLUS e i Comuni, riconosce la centralità della famiglia quale elemento di sviluppo e risorsa per l’intera collettività. Non a caso, la Direzione generale delle Politiche sociali sta attuando, nell’ambito della programmazione unitaria, un sistema di interventi a favore delle famiglie (per esempio i bandi InPrimis, IAI, ecc.), in cui convergono risorse provenienti da diverse fonti finanziarie. Dall’analisi del Servizio della statistica regionale dai dati Istat del 15° censimento, emerge che il numero di nuclei familiari con 4 o più figli presenti nel territorio regionale è di 5.348. Il numero stimato di figli è pari a 23.231. La Regione punta a garantire ogni utile supporto soprattutto ai nuclei familiari numerosi, in quanto maggiormente esposti al disagio e all’esclusione sociale.

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Sono aperte le iscrizioni per partecipare ai percorsi formativi gratuiti organizzati dall’agenzia IFRAS SpA, dal titolo: “Percorsi di promozione di siti ed eventi per il territorio di Carbonia”.

«I corsi consentono agli iscritti di poter ampliare il proprio bagaglio di conoscenze, competenze ed esperienze in un settore come quello turistico-culturale, che può rappresentare un volano per lo sviluppo economico del nostro territorio», ha detto il sindaco Paola Massidda.

Il progetto, finanziato dal programma POR Sardegna FSE 2014-2020 “Misure integrate tra sviluppo locale, partecipativo e occupazione negli ambiti della Green & Blue Economy – Linea 3C”, è rivolto a disoccupati e occupati residenti in Sardegna ed è finalizzato a fornire a tutti i partecipanti specifiche competenze nel campo della valorizzazione e promozione dei siti e dei beni culturali.

Il titolo rilasciato certificherà le competenze acquisite dai partecipanti nelle seguenti aree di attività: valorizzazione e tutela dei beni culturali nei musei e nei siti culturali; analisi del territorio di riferimento.

La scadenza dei termini per la presentazione delle domande di iscrizione è fissata per il 24 febbraio 2019. Sede di svolgimento del corso sarà l’Istituto di Istruzione Superiore Giovanni Maria Angioy.

La partecipazione ai “Percorsi di promozione di siti ed eventi per il territorio di Carbonia” è gratuita.

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Nel 2018 quasi 3.300 sardi, soprattutto giovani, hanno lasciato la nostra regione in cerca di lavoro e di opportunità: il flusso migratorio – più che raddoppiato rispetto ai livelli dello scorso anno – rappresenta per la Sardegna il record storico dell’ultimo ventennio e contribuisce ad accelerare l’inesorabile e preoccupante declino demografico che sta interessando la nostra regione.

E’ quanto si evince da un report del Centro studi della Cna Sardegna che analizza i recenti dati dell’ISTAT sui flussi della popolazione residente nell’isola. Le ultime statistiche confermano infatti il trend negativo emerso in maniera sempre più netta nel corso dell’ultimo quinquennio: alla fine del 2018 la popolazione residente registrata in Sardegna è di un milione e 639mila, quasi 9mila abitanti in meno rispetto all’anno precedente, Con un decremento netto del -5,4% l’isola si colloca ben al di sopra del calo medio nazionale (-1,5%) e supera anche la variazione media delle regioni del Mezzogiorno (-4,2%). Vanno peggio della Sardegna solo Basilicata (-6,0‰) e Molise (-7,8‰).

Tabella 1 – Popolazione residente a fine anno e variazione percentuale rispetto all’anno precedente

2013

2014

2015

2016

2017

2018 *

Sardegna

1.663,9

1.663,3

1.658,1

1.653,1

1.648,2

1.639,3

Variazione assoluta

 

-0,6

-5,1

-5,0

-5,0

-8,9

Variazione percentuale

 

Sardegna

-0,3

-3,1

-3,0

-3,0

-5,4

Mezzogiorno

-1,0

-3,0

-3,0

-4,1

-4,2

Italia

0,2

-2,1

-1,3

-1,8

-1,5

Fonte: elaborazione CNA su dati ISTAT. (*) Stime

All’origine del problema – evidenzia il report della Cna Sardegna – c’è come detto il rilevantissimo flusso di popolazione in uscita, stimato nel 2018 in quasi 3.300 individui, principalmente giovani, che dall’isola sono emigrati verso altre regioni italiane. Questo flusso risulta più che raddoppiato rispetto ai livelli dello scorso anno (1.251 residenti in meno) ma, osservato in un orizzonte temporale più ampio, rappresenta per la Sardegna il record storico dell’ultimo ventennio. Anche se la ripresa dei flussi migratori (per lo più giovani) verso il centro-nord (e il corrispondente impoverimento demografico e sociale) è un fenomeno generalizzato che coinvolge tutte le regioni del Mezzogiorno e con cui il Paese sarà costretto a confrontarsi per tutto il prossimo ventennio. 

Al forte incremento dell’emigrazione verso le altre regioni si aggiunge una netta riduzione dei flussi di popolazione proveniente dall’estero, con un saldo tra iscrizioni e cancellazioni stimato nel 2018 in 2.466 unità: il 32% in meno rispetto ai valori dell’anno precedente. Il movimento con l’estero (in cui prevale la componente straniera) resta quindi nettamente inferiore al flusso in uscita verso l’Italia (in cui prevale la componente italiana) definendo un bilancio migratorio complessivo di 822 residenti in meno.

Tabella 2 – Movimento migratorio con l’interno e con l’estero in Sardegna

2013

2014

2015

2016

2017

2018 *

Migrazioni verso le altre regioni

-1.252

-1.041

-1.457

-1.654

-1.251

-3.288

Iscrizioni

31.526

29.576

28.398

29.007

29.354

 

Cancellazioni

32.778

30.617

29.855

30.661

30.605

 

Saldo con l’estero

1.768

959

1.439

2.154

3.637

2.466

Iscrizioni

4.361

3.820

4.535

5.524

7.218

 

Cancellazioni

2.593

2.861

3.096

3.370

3.581

 

Fonte: elaborazione CNA su dati ISTAT. (*) Stime

«L’accelerazione dei fenomeni di declino demografico trae origine dal perdurare della difficile situazione economica e dalla mancanza di opportunità di inserimento lavorativo specialmente per i più giovani – evidenziano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu , rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna Sardegna -. Se la Sardegna non riuscirà ad invertire la rotta saranno sempre di più i giovani sardi che cercheranno fuori dall’isola opportunità lavorative e di vita, determinando un impoverimento sempre più marcato del tessuto socio-economico con conseguenze devastanti per gli equilibri demografici ed economici della nostra regione.»

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Sono stati pubblicati altri due bandi per l’affidamento in concessione di beni regionali, tutti situati nell’arcipelago di La Maddalena: un bando riguarda il vecchio faro di Razzoli e l’ex stazione di vedetta di Marginetto, mentre il secondo riguarda il faro di Punta Filetto nell’isola di Santa Maria.

Le proposte saranno selezionate sulla base del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa e dovranno guardare al recupero dei beni interessati attraverso interventi altamente qualificati, nel rispetto dei principi di tutela e conservazione previsti dal Codice dei beni culturali e del paesaggio e in coerenza con gli strumenti di pianificazione territoriale e comunale.

Con questa iniziativa la Regione intende promuovere un nuovo sistema di ricettività, volto anche alla promozione di una rete regionale dedicata ad una forma di turismo sostenibile e legata alla cultura del mare e dell’ambiente mediterraneo. Il modello di recupero proposto punta alla tutela, alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio costiero, nel rispetto delle caratteristiche di pregio storico-artistico e paesaggistico degli immobili.

Gli edifici oggetto dei due bandi potranno accogliere nuove attività turistiche e ricettive che affianchino ai tradizionali servizi alberghieri ed extra-alberghieri un’ampia offerta di servizi socio-culturali, ricreativi e di scoperta del territorio, delle risorse e dei prodotti locali, garantendo comunque anche modalità di fruibilità pubblica degli stessi immobili. La documentazione è disponibile sul sito istituzionale della Regionewww.regione.sardegna.it, Servizi alle imprese/locazioni e concessioni patrimoniali, e sul sito dell’Agenzia del Demanio (www.agenziademanio.it).

Il 20 dicembre scorso erano stati pubblicati i 5 bandi relativi ai seguenti immobili: ex faro di Capo d’Orso (Palau); ex stazione segnali di Capo Sperone (Sant’Antioco); ex stazione semaforica di Capo Ferro (Arzachena); ex stazione di vedetta di Capo Figari (Golfo Aranci); ex stazione segnali di Punta Falcone (Santa Teresa di Gallura).

 

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Il Comitato Provinciale Carbonia-Iglesias MSP Italia (Movimento Sportivo Popolare) organizza con il patrocinio del Comune di Carbonia la manifestazione intitolata “Sport Insieme… Carbonia”, che si svolgerà domenica 24 febbraio al Palazzetto dello Sport di via delle Cernitrici, a partire dalle ore 9.30.

«L’evento, giunto alla nona edizione, prevede una serie di iniziative che abbracciano numerose discipline, a conferma della radicata tradizione sportiva presente nel nostro territorio comunale», ha dettto il sindaco Paola Massidda.

«Si tratta di un’iniziativa meritoria volta a promuovere lo sviluppo dello sport come fattore di aggregazione, integrazione e socializzazione», ha precisato l’assessore dello Sport Valerio Piria.

L’ingresso al Palazzetto è gratuito. È prevista la partecipazione di associazioni e società provenienti da tutta la Sardegna.

Questo il programma della manifestazione “Sport insieme…Carbonia”: si comincia alle ore 10,30 con Zumba Fitness Party. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15.00, si terranno esibizioni di danza, fitness, braccio di ferro, arti marziali, mauy thay e ginnastica ritmica.

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Promuovere il recupero e la redistribuzione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale con la creazione di empori sociali solidali. È la principale finalità dell’avviso “Progetto Alimentis”, rivolto agli Enti locali e online nelle sezioni Notizie e Bandi del sito della Regione.

L’intervento si inquadra all’interno delle misure, predisposte dall’assessorato del Lavoro, contro lo stato di povertà ed emarginazione dei soggetti più deboli e rappresenta un modello efficace ed efficiente di distribuzione delle eccedenze alimentari, mediante la costruzione di una rete strutturata di operatori, capace, in prospettiva, di autosostenersi. 

Attraverso l’avviso, con scadenza il 18 marzo (alle ore 12.00), si intende individuare gli Enti locali che vogliano realizzare «azioni virtuose a favore di soggetti reti territoriali virtuose», promuovendo la più ampia partecipazione di soggetti economici e del privato sociale: soggetti del terzo settore e del privato sociale, operatori del settore agro-alimentare, comprese le associazioni di categoria, del commercio alimentare, compresi gli esercenti della piccola, media e grande distribuzione alimentare, della ristorazione, della Grocery Alimentare (ovvero dei prodotti da supermercato) e dell’enogastronomia.

Sono tre le tipologie di attività oggetto dei progetti che verranno selezionati:  la donazione, il recupero e la redistribuzione delle eccedenze alimentari a fini di solidarietà sociale; l’attivazione congiunta di iniziative economiche che, muovendosi nell’ambito del settore del cibo, consentano, nel corso di un periodo definito, di sviluppare la capacità di autofinanziamento delle attività sopra indicate; l’attivazione congiunta di percorsi di prossimità e accompagnamento dei soggetti vulnerabili in stato di forte emarginazione e lo sviluppo di opportunità lavorative in questo nuovo ambito, anche attraverso percorsi per la formazione di professionalità specifiche.