22 June, 2021
HomeRegioneProvinceFrancesco Agus (presidente commissione Autonomia): «L’esclusione delle province sarde dal riparto dei fondi statali è un attacco all’Autonomia».

Francesco Agus (presidente commissione Autonomia): «L’esclusione delle province sarde dal riparto dei fondi statali è un attacco all’Autonomia».

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«L’esclusione, ancora una volta, degli enti di area vasta sardi dalla ripartizione del fondo predisposto dalla legge di bilancio dello Stato è un atto iniquo e ostile che rischia di creare gravissimi problemi nell’erogazione di servizi ai cittadini. Si tratta di un un vero attacco implicito alla nostra Autonomia: gli enti di area vasta sardi contribuiscono al risanamento dei conti dello Stato versando la totalità delle imposte provinciali (addizionale sull’RCA e Imposta provinciale di trascrizione) ne più ne meno delle Regioni a statuto ordinario. Per contro vengono esclusi dalla ripartizione dei fondi destinati all’esercizio delle funzioni fondamentali riservati, questa volta, solo alle Province delle Regioni a statuto ordinario. Una beffa ulteriore che aggrava una situazione che vede, in barba alla sentenza n.205/2016 della Corte Costituzionale, nemmeno un euro degli oltre 100 milioni versati ogni anno dagli automobilisti sardi contribuire al risanamento di un territorio che avrebbe enorme bisogno di quelle risorse.»

A sostenerlo è Francesco Agus (Campo progressista), presidente della 1ª commissione Autonomia del Consiglio regionale.

«Parliamo dell’indispensabile, non del superfluo – aggiunge Francesco Agus -. Non si tratta di spese inutili o di spesa pubblica parassitaria ed è sufficiente attraversare un tratto qualunque dei 5452 km di strade provinciali per rendersi conto della gravità della situazione. Non c’è politica anti-spopolamento che non parta da buoni collegamenti tra i diversi comuni sardi, specie tra quelli del centro dell’Isola. Al contrario, tutto quello che possono fare gli amministratori degli enti di area vasta alla canna del gas è predisporre, talvolta, limiti di percorrenza oraria sotto i 30 km/h. Questo nonostante la Regione destini ogni anno ampie fette di finanza regionale per sopperire a quanto ci viene tolto dallo Stato.

Riguardo a questi temi la I commissione si riunirà domani per l’esame di una risoluzione. L’obiettivo è quello di creare un fronte ampio che permetta l’approvazione, possibilmente già nei lavori preliminari alla discussione parlamentare della legge di bilancio dello Stato, di emendamenti che modifichino il testo proposto dal Governo ed eliminino il pregiudizio che si è costruito nei confronti dei nostri enti locali. Questa situazione dimostra plasticamente come la vertenza aperta con lo Stato non possa essere portata avanti a compartimenti stagni. Il 9 novembre il presidente della Regione incontrerà il presidente del Consiglio Gentiloni per discutere della vertenza accantonamenti.»

«Vedo due pericoli all’orizzonte: da un lato quello di ricevere dall’incontro rassicurazioni per il futuro e niente per il presente. Dall’altro l’eventualità che a un alleggerimento del peso degli accantonamenti nel nostro bilancio possa corrispondere un uguale e contrario appesantimento dei tagli perpetrati a enti locali e sanità sarda, già vessata dalla colpevole esclusione dell’Isola dal fondo riservato alle regioni ordinarie per l’acquisto dei farmaci innovativi contro l’epatite C. Per evitare che questo possa accadere – conclude Francesco Agus – è importante che al tavolo di giovedì siano presi in considerazione tutti gli aspetti che vedono in questa fase le nostre finanze contrapposte a quelle statali, in particolare quelle che possono trovare garanzie nella legge di bilancio in discussione in Parlamento.»

Sabato mattina la sa
Una delegazione mini

giampaolo.cirronis@gmail.com

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