11 April, 2021
HomeSanitàGraziano Lebiu (OPI Carbonia Iglesias): «Il commissario Domenico Arcuri chiarisca perché non è stato attivato il Centro Covid dell’ospedale Santa Barbara di Iglesias»

Graziano Lebiu (OPI Carbonia Iglesias): «Il commissario Domenico Arcuri chiarisca perché non è stato attivato il Centro Covid dell’ospedale Santa Barbara di Iglesias»

[bing_translator]

Il presidente dell’OPI (Ordine Professioni Infermieristiche) Carbonia Iglesias, Graziano Lebiu, ritorna stamane sulla mancata attivazione del Centro Covid all’ospedale Santa Barbara di Iglesias.

«In relazione all’inadeguata risposta del PP.OO. ASL Sulcis/ASSL Carbonia/Ats Sardegna/Ares Sardegna e, soprattutto, nell’Ospedale Sirai di Carbonia, all’emergenza delle ultime settimane, avendo appreso dalla sintesi dei lavori della Conferenza Socio Sanitaria del Sulcis Iglesiente che, rispetto al piano strategico di attivazione all’ospedale Santa Barbara o in quello CTO di Iglesias di specifici reparti dedicati al Covid in ASSL Carbonia, le responsabilità operative e finanziarie del progetto di attivazione del Centro Covid all’ospedale Santa Barbara, così come previsto dalla Delibera Regionale Sardegna del 9/07/2020,(https://delibere.regione.sardegna.it/protected/51295/0/def/ref/DBR51294/) sarebbero totalmente in carico al Commissario Straordinario per l’Emergenza nella persona del dr. Domenico Arcuri, abbiamo sollecitato nell’interesse dei cittadini di conoscere direttamente dal Commissario nazionale per l’Emergenza CoViD se il ritardo nella realizzazione dei 12 posti letto di terapia intensiva nel Sulcis Iglesiente sia effettivamente riferibile alla struttura commissariale da Lui direttadice Graziano Lebiu -. Ci è, infatti, del tutto evidente che il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera durante l’emergenza CoviD, ai sensi del comma 8 art. 2 del D.L. n. 34/2020, non possa vedere escluso il Sulcis Iglesiente dalla fruizione dei cittadini di un reparto CoVid19 dedicato, per garantire la migliore gestione dei casi che vi potrebbero essere trattati, per preservare l’operatività dei PP.OO CTO e Sirai e garantire a tutti il diritto a tutte le cure e alla salute e ad averla preservata, e per evitare i viaggi della speranza di ammalati CoViD in altri centri della Sardegna.»

«Le disparità di trattamento e di pari opportunità tra ASSL in Sardegna, ma non solo, e l’ostinazione, nei fatti, a considerare il territorio della ex provincia Carbonia Iglesias marginale rispetto all’area metropolitana cagliaritana, sono da ritenersi inaccettabiliaggiunge Graziano Lebiu -. Soprattutto la popolazione più fragile, gli anziani, i cronici, i disabili, i meno abbienti, corrono il rischio di non poter ricevere cure e assistenza adeguate perché hanno già difficoltà a spostarsi nel breve raggio, e con l’aumento dei casi di contagio da Covid-19 nel territorio e con il reparto CoViD che continua a restare una incompiuta rischiano di essere destinati a chilometri di distanza, soli.»

«Anche per questa fascia di cittadini conclude il presidente dell’OPI Carbonia Iglesias -, abbiamo sollecitato il Commissario Arcuri a fornire le delucidazioni utili a chiarire in modo definitivo se sia effettivamente sua responsabilità lo stallo registrato e come intende, se del caso, porvi rimedio.»

 

RSU/RLSA RWM Domusno
Alle 14.30 il Carbon

giampaolo.cirronis@gmail.com

Rate This Article:
NO COMMENTS

LEAVE A COMMENT