4 February, 2026
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Le lunghissime liste d’attesa sono uno dei grandi mali della Sanità sarda e la Giunta regionale guidata dalla presidente Alessandra Todde ha deciso di provare a mettervi mano per trovare quella soluzione mai raggiunta dalle precedenti Giunte, nonostante i ripetuti tentativi effettuati.

La Giunta, su proposta dell’assessore dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale, Armando Bartolazzi, ha stanziato oltre 13 milioni di euro per soddisfare la richiesta per prestazioni ambulatoriali ed ospedaliere dei cittadini sardi fino a fine anno.

«Si trattaha dichiarato l’assessore Armando Bartolazzidi un provvedimento in regime straordinario, riferito cioè ad un periodo specifico e finalizzato al recupero sostanziale delle liste d’attesa nella nostra regione. Lo stanziamento appena approvato stabilisce un’ulteriore attribuzione di risorse oltre a quelle già presenti nell’ultimo assestamento di bilancio proprio sul tema specifico del contenimento delle liste d’attesa. Il nostro obiettivo è quello di offrire alla popolazione risposte efficaci in tempi brevi, andando ad incidere nei settori dove le criticità si sono accumulate maggiormente e monitorando i risultati nel tempo, in modo da poter effettuare se del caso gli opportuni correttivi.»

Nello specifico le somme saranno ripartite in due direzioni: per le strutture pubbliche vengono stanziati 7 milioni e 600mila euro, di cui il 10% (761mila euro) destinato all’erogazione delle prestazioni in colonscopia. Le risorse rimanenti saranno ripartite secondo i criteri del Fondo sanitario regionale, dando priorità a:

– Prestazioni oggetto di monitoraggio (delibera della Giunta regionale n. 62/24 del 04.12.2020).

– Diagnostica per immagini (RM, mammografie, TC).

– Cardiologia, gastroenterologia, oculistica e otorinolaringoiatria.

– Ricoveri per chirurgia, ortopedia e urologia.

Vi sono poi i finanziamenti destinati alle strutture private accreditate: 5.440.000,00 euro saranno assegnati all’Azienda Regionale della Salute (ARES) per l’acquisto di prestazioni in regime convenzionato, con una quota ripartita nell’ordine del 50% per l’acquisto di prestazioni sanitarie di specialistica ambulatoriale e 50% per l’acquisto di prestazioni ospedaliere, dando priorità a:

– Prestazioni oggetto di monitoraggio (delibera della Giunta regionale n. 62/24 del 04.12.2020).

– Diagnostica per immagini (RM, mammografie, TC).

– Chirurgia, ortopedia e urologia (ricoveri).

«Nella delibera approvata dalla Giuntaha spiegato Armando Bartolazzi – sono previsti anche incentivi per i medici, con un aumento del compenso orario fino a 100 euro per i medici specialisti ambulatoriali che aderiranno ai progetti aziendali per il recupero delle liste d’attesa. Particolarmente importante è l’aspetto del monitoraggio. Un’osservazione ex ante ed ex post che consentirà di convogliare i fondi in maniera mirata ed efficace verso quelle aree e prestazioni che presentano le maggiori criticità in termini di attesa. E’ emersa la necessità di incidere in maniera decisa sulle prestazioni di colonscopia, che presentavano liste particolarmente lunghe. Le rimanenti risorse – ha concluso Armando Bartolazzi – sono state convogliate sulle prestazioni di monitoraggio previste nel Piano regionale di Governo delle liste d’Aattesa (PNGLAe sulle prestazioni specialistiche in maggior sofferenza.»

Le aziende sanitarie dovranno aggiornare i propri piani di recupero delle liste d’attesa (PAGLA) entro 15 giorni dall’approvazione della delibera.

Il comune di Carbonia ha attivata, grazie alle risorse del PNRR, la piattaforma tecnologica SEND (Servizio Notifiche Digitali) realizzata da PagoPA S.p.A al fine di digitalizzare e semplificare la notificazione a valore legale degli atti amministrativi, con risparmio per la spesa pubblica e minori oneri di notifica per i cittadini.
«Si tratta di un ulteriore tassello nella direzione impressa fin dal nostro insediamento dall’Amministrazione Comunale per garantire una maggiore digitalizzazione e informatizzazione dei servizi al cittadino», ha detto il sindaco Pietro Morittu.
Il nuovo servizio è stato al momento attivato per le notifiche riguardanti gli atti del Comando di Polizia locale, con possibilità di essere presto esteso ad altri uffici e servizi comunali. Con l’adozione di SEND da parte del comune di Carbonia per l’invio delle notifiche relative a violazioni del codice della strada e violazioni extra codice della strada, i cittadini che lo desiderano potranno scegliere di gestire queste comunicazioni a valore legale interamente in digitale, dalla ricezione al pagamento dei relativi importi, ove previsto.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessora alla transizione digitale Katia Puddu: «L’adozione della piattaforma delle notifiche digitali è un passo molto importante per il nostro Comune poiché renderà più semplice il processo di notifica per gli uffici e consentirà ai cittadini di scegliere, qualora la preferiscano, la notifica degli atti a valore legale in modalità digitale. La notifica digitale va ad affiancarsi alle modalità tradizionali di notifica e consente una razionalizzazione del processo e un risparmio di costi, a carico dei cittadini e dell’Ente. Il servizio è stato attivato grazie ai fondi PNRR – Next Generation Eu destinati alla digitalizzazione delle pubbliche amministrazioni e costituisce uno dei primi risultati del lavoro di investimento in digitalizzazione che il comune di Carbonia sta mettendo in campo».
Per poter ricevere le notifiche digitali tramite la piattaforma SEND è sufficiente per il cittadino:
1) essere in possesso di un domicilio digitale, cioè di un indirizzo PEC, presente nei registri pubblici come INAD (l’indice nazionale dei domicili digitali) o indicato dal destinatario direttamente accedendo a SEND con SPID o CIE dal sito notifichedigitali.pagopa.it
2)  attivare il servizio su App IO (io.italia.it) per essere informati della presenza di una notifica tramite un avviso di cortesia, da cui visualizzare l’atto e pagare contestualmente eventuali importi dovuti; gli utenti possono indicare anche un recapito email o un numero di telefono cellulare su cui ricevere gli avvisi di cortesia con le istruzioni per accedere a SEND.
In assenza di recapiti digitali, SEND si occuperà dell’invio della notifica tramite raccomandata cartacea.
Questa innovazione si inserisce in un più ampio cambiamento operato già dal mese di ottobre 2023 dal Settore Polizia locale e riferito al servizio multe on line attivo sul sito istituzionale, che consente  la visualizzazione delle violazioni al Codice della strada. Il servizio consente al destinatario dei verbali di violazione, soprattutto per quanto attiene alle violazioni relative al superamento dei limiti di velocità e superamento del semaforo con luce rossa, di visualizzare on line il verbale, la fotografia della violazione e la facoltà di pagare tramite pagopa la sanzione amministrativa.
È necessario che l’utente inserisca il numero del verbale sul sistema per avere a cascata le informa: DIGzioni utili sia per il pagamento sia per effettuare l’eventuale comunicazione dei punti della patente ex art. 126-bis del CDS.
Parallelamente è stato attivato il sistema di pagamento PagoPA che coinvolge tutti gli altri settori dell’Ente con la possibilità di usufruire del servizio di pagamento in via digitale.

Anche quest’anno il comune di Carbonia aderisce all’evento “Puliamo il mondo”, promosso in ambito nazionale, da oramai oltre 30 anni, dall’associazione ambientalista Legambiente.
L’iniziativa, in programma l’11 ottobre in tutto il territorio comunale, è stata illustrata questa mattina dagli assessori comunali dell’Ambiente e dell’Istruzione, Manolo Mureddu e Antonietta Melas, in collaborazione con il referente di Legambiente Maurizio Soddu e della società De Vizia Massimo Simbula.
All’evento hanno già aderito oltre 2.000 studenti provenienti dagli istituti scolastici comunali, svariate associazioni di volontariato oltre a numerosi cittadini.
L’obiettivo, condiviso con la società d’appalto del servizio di igiene pubblica, De Vizia – sostenitrice diretta dell’evento – è quello di sensibilizzare il mondo giovanile e i cittadini al rispetto e alla salvaguardia dell’ambiente, coinvolgendo attivamente le scuole e il tessuto associativo locale per offrire un esempio concreto di senso civico e amore per la città di Carbonia.
            

Ritorna a Sant’Antioco l’appuntamento con la “Giornata delle Catacombe”, edizione d’autunno: “dal ricordo alla preghiera”. Un evento che prevede le consuete visite gratuite ma che quest’anno si arricchisce di un’importante novità: una mostra del tutto eccezionale che propone una fitta carrellata di fotografie storiche che, anche con l’ausilio di testi, racconta gli scavi e le scoperte nella Catacomba di Sant’Antioco Martire, patrono di Sardegna. La giornata all’insegna della cultura, organizzata dalla Pontificia Commissione di Archeologia sacra, è in programma giovedì 12 ottobre e prevede l’apertura della Catacomba al pubblico dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 17.00. L’ingresso è gratuito e per le prenotazioni occorre inviare una e-mail all’indirizzo basilicasantantioco@tiscali.it .

Ma l’evento clou sarà l’inaugurazione della mostra, curata dai professori dell’Università degli studi di Cagliari Rossana Martorelli e Marco Muresu, che verrà allestita presso la sala mostre del Palazzo del Capitolo, in piazza De Gasperi (ingresso biblioteca) con apertura al pubblico alle 9.30, in contemporanea con le visite alla Catacomba, e la presentazione ufficiale a partire dalle 17.30. L’esposizione sarà visitabile dal 12 al 26 ottobre e dal 15 dicembre 2024 al 6 gennaio 2025.

La mostra, come detto, è promossa dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra (presieduta da mons. Pasquale lacobone; segretario dott.ssa Raffaella Giuliani; Membro e Ispettore locale per la Sardegna prof.ssa Rossana Martorelli) ed è organizzata in collaborazione con il comune di Sant’Antioco, la Basilica di Sant’Antioco e l’Università degli Studi di Cagliari – Cattedra di Archeologia Cristiana e Medievale. Alla presentazione parteciperanno, oltre ai curatori Rossana Martorelli e Marco Muresu, il sindaco Ignazio Locci e l’assessore della Cultura Luca Mereu; la direttrice del Parco storico archeologico di Sant’Antioco Sara Muscuso, e, in rappresentanza della Basilica di Sant’Antioco Martire, il suo rettore don Mario Riu. I testi della mostra sono a cura di: Silvia Arba, Rossana Martorelli, Erika Meloni, Marco Muresu, Valentina Notari, Maria Francesca Piu, Marcella Serchisu, Laura Soro, Sara Tacconi, Antonio Francesco Vacca.

Duemila persone hanno partecipato ieri alla presentazione delle oltre 210.000 firme della proposta di legge tesa a bloccare la “invasione delle multinazionali dell’energia in Sardegna”. Il risultato della raccolta di firme avviata dal comitato “Pratobello 24” è andato al di là di ogni aspettativa, «rlamoroso, inaspettato, è un terremoto politico – ha detto l’avvocato Michele Zuddas a nome del comitatoIl presidente del consiglio regionale, i consiglieri regionali e la presidente devono fare in modo che questa legge arrivi al voto il prima possibile». 

Le scatole con i moduli sono state fatte sistemare dal personale del Consiglio e dalla Digos nel piano inferiore del palazzo, mentre all’esterno è proseguito per alcune ore il presidio con le persone che hanno invaso il piazzale sotto i portici, con vari interventi dal palco, canti e balli.

Il presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, ha ricevuto una delegazione dei comitati, guidata dal sindaco di Orgosolo Pasquale Mereu e dall’avvocato Michele Zuddas, «per una questione di rispetto per il lavoro che hanno fatto. Siamo nella fase di verifica della regolarità delle firme, dei moduli e delle sottoscrizioni da parte degli elettori, prevista dallo statuto e dai regolamenti regionali e nazionali. Successivamente si aprirà la fase politica che riguarderà i tempi, i modi e le procedure attraverso le quali questa proposta di legge verrà discussa in sede alle commissioni».

Il presidente Piero Comandini ieri ha anticipato che il testo della proposta di legge «seguirà l’iter ordinario».

E la presidente della Regione, Alessandra Todde, ha ribadito oggi, al termine del vertice di maggioranza, che non ci sarà alcuna scorciatoia o corsia preferenziale per l’esame della proposta di legge “Pratobello 24”.

«Non si può pensareha aggiunto Alessandra Todde che le leggi predisposte da Giunta e Consiglio, deputati per Statuto a farlo, passino attraverso le commissioni e invece una legge così importante e di iniziativa popolare segua delle scorciatoie. Oltre al fatto che si deve soprattutto confrontare con una legge già esistente che viene sviluppata in questo momento e che è quella delle aree idonee, che va assolutamente nella stessa direzione.»

Foto credit di Alessandro Cantone

   

 

Una storia sospesa tra fiaba e commedia, ambientata nella Sardegna rurale, alla ricerca di moderne soluzioni alla crisi del mondo agropastorale. Arriva nelle sale “Il sogno dei pastori”,  lungometraggio del regista e sceneggiatore cagliaritano Tomaso Mannoni, apprezzato documentarista, al suo debutto nella fiction.

Il film, prodotto e distribuito da Ombre Rosse Film Production e Blue Film, sostenuto da Rai Cinema e dalla Fondazione Sardegna Film Commission, sarà presentato in anteprima per la stampa giovedì 10 ottobre, alle ore 11.00, al cinema Odissea, a Cagliari.

Alle 20.00, nella stessa sede, è in programma la proiezione per il pubblico, in prima nazionale. All’incontro saranno presenti il regista Tomaso Mannoni, alcuni tra gli attori protagonisti, Alessandro Gazale e Astrid Meloni, i produttori Luca Cabriolu e Andrea Di Blasio.

Il Centro Studi Agricoli, riprende il ciclo delle riunioni informative sulle tematiche agricole. Alle 17.30, a Iglesias, nella sala Blu del Centro culturale di via Cattaneo, si parlerà degli anticipi PAC 2024, Classy Farm e PAC e PSR/CSR, virus della blue tongue, ritardo sugli indennizzi, ma al centro dell’attenzione ci saranno anche il tema dell’agrivoltaico e il bando PNRR agrisolare, l’imminente bando sull’acquisto terreni di Ismea riservato ai giovani entro i 41 anni che sarà aperto il prossimo 29 ottobre.

Il presidente Tore Piana sarà il relatore principale per conto del Centro Studi Agricoli. Il dibattito verrà introdotto da Vito Spiga, assessore dell’Agricoltura del comune di Iglesias.

«In Sardegna serve una maggiore informazione agricola, in questo momento percepiamo c’è un vuoto che cerchiamo di colmare, precisando che la nostra informazione agricola è e deve restare aggiuntiva a quella istituzionale e a quella delle organizzazioni agricole presenti in Sardegna», ha detto Tore Piana.

 

 

Anche quest’anno i festeggiamenti in onore di Santa Greca stanno registrando una straordinaria partecipazione. Ancora una volta Decimomannu è stato il centro della sacralità, una componente assai importante in un momento non sereno per tutta la comunità. A suggellare questo momento solenne sono state le funzioni religiose, in particolar modo quella della domenica, in una chiesa gremita.
L’omelia celebrata dal vescovo di Cagliari, mons. Giuseppe Baturi, ha raggiunto un momento elevato, quando il pensiero è andato ai tanti conflitti in corso, in special modo a quello in Medio Oriente e a quello russo-ucraino.
Il prelato, ancora una volta, facendo sue le parole di  Papa Francesco, ha chiesto ai fedeli di pregare la Vergine Maria, affinché attraverso la sua intercessione possano avere termine tutti i conflitti che tante devastazioni e morti hanno causato e continuano a causare.
A supportare quanto affermato da mons. Giuseppe Baturi nella sua omelia, anche il parroco don Andrea, rivolgendosi ai fedeli, non ha mancato di sottolineare il momento così delicato e terribile e che la preghiera è molto importante.
Altri momenti importanti della Festa di Santa Greca sono la Santa Messa della Separazione della Reliquia e della Svestizione.
La parte religiosa culminerà domenica 6 ottobre, con la processione di Santa Greca e N.S. del Rosario.
Il programma dei festeggiamenti prevede anche numerosi appuntamenti musicali.
Armando Cusa
 

Una prima volta in Argentina di grande successo. Nell’anno dedicato al ‘Turismo delle Radici’, progetto del ministero degli Esteri, finanziato con fondi PNRR, la Sardegna è stata protagonista nella sua prima partecipazione alla Feria Internacional de Turismo (FIT) di Buenos Aires, la più importante fiera di settore dell’America Latina, vero e proprio ‘termometro’ di tendenze e prospettive del mercato sudamericano, alla quale hanno partecipato circa 1700 operatori di tutti i settori turistici, in rappresentanza di 50 Paesi di tutto il mondo.

L’appuntamento si è chiuso ieri dopo quattro intense giornate di contrattazioni tra buyer e seller, eventi dentro e fuori fiera, mostre e conferenze di presentazione sui vari trend turistici (sostenibilità, tecnologia avanzata, attività outdoor, food, wellness e crociere), due delle quali dedicate esclusivamente ai professionisti del settore, altre due (nel weekend scorso) aperte al pubblico argentino. Un pubblico che ha mostrato alto gradimento per le proposte di vacanza in Italia, e particolarmente nell’Isola, visitando lo stand ENIT, che ospitava, oltre alla Regione Sardegna, anche altre quattro Regioni italiane.

«Come sempre accade nelle fiere di tutto il mondoafferma l’assessore del turismo, artigianato e commercio, Franco Cuccureddulo spazio Sardegna è stato fra i più visitati, sia da assidui frequentatori argentini della nostra Isola che da parte di tanti che hanno in programma di visitarla. Molto di essi con antenati sardi, i quali stanno valutando la possibilità di trasferirsi in Sardegna, anche a causa della crisi economica argentina, che ha pesantemente colpito la metà della popolazione.»

Non è un caso, infatti, che il mercato argentino verso la Sardegna ha mostrato nel 2023 una crescita esponenziale, con il 40 per cento di presenze (oltre 45mila) in più nelle strutture ricettive sarde rispetto al 2022.

«La nostra partecipazione a Buenos Aires si è sviluppata sostanzialmente in due direzioni – spiega l’assessore Franco Cuccureddu -: presentare la nostra impareggiabile offerta, combinazione di tanti fattori unici e attraenti, al pubblico argentino all’interno fiera e con eventi fuori fiera; e, parallelamente, coinvolgere, nell’ambito del progetto ministeriale ‘Turismo delle Radici’, quanto più possibile gli italiani, e in particolare i sardi, di seconda e terza generazione, per far riscoprire loro le origini e invitarli così a vivere nuove emozioni nel territorio d’origine. Così come è stato emozionante vedere il ballo sardo eseguito dai giovani del circolo di Rosario, nessuno dei quali nato in Sardegna, ma tutti orgogliosissimi delle proprie origini sarde.»

L’assessore Franco Cuccureddu ha guidato la delegazione isolana, composta dai componenti dell’ufficio marketing dell’assessorato del Turismo, da un rappresentante dell’assessorato del Lavoro e dai responsabili del progetto Italea in Sardegna: Mario Paffi ed Andrea Vallebona.

Prossima tappa del progetto Italea, sul turismo delle radici, è in programma in Australia, a Melbourne, dal 4 al 6 ottobre, dove l’assessorato del Turismo ha allestito un proprio stand, in collaborazione con il circolo dei sardi di Melbourne, che sarà animato dalle esibizioni dell’associazione folcloristica Hosumenes.

Un viaggio a passo lento nella Sardegna più autentica e profonda, una terra da vivere in armonia con l’ambiente e a contatto con le persone, una terra ‘da camminare’ tutto l’anno, lungo le vie percorse dai pellegrini nel corso dei secoli. È iniziata lunedì 30 settembre e si concluderà sabato 5 ottobre la settimana di Noi Camminiamo in Sardegna 2024, appuntamento attesissimo, giunto alla sua terza edizione, ma già diventato un must per i camminatori di tutta Italia. L’evento, patrocinato dal Ministero del Turismo, è parte sostanziale di un ampio progetto, attivato dall’Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, di valorizzazione del segmento ‘turismo esperienziale, lento e sostenibile’, imperniato su valori quali identità, tradizione, accoglienza, benessere e senso di comunità.

«Il turismo lentospiega l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio, Franco Cuccureddusi candida quale asset nell’ambito della strategia promozionale della Regione: è un segmento basato su sostenibilità ambientale ed economico-sociale, teso valorizzare un’offerta unitaria, composta da borghi, cammini e destinazioni di pellegrinaggio, che si appresta ad affacciarsi sui mercati nazionali e internazionali. È un modello turistico esperienziale – prosegue l’assessore regionale del Turismo, Artigianato e Commercio – che, alla pari di altri prodotti turistici complementari al consolidato turismo marino-balneare, rappresenta un potenziale fattore di sviluppo economico per i luoghi coinvolti e una necessaria opportunità di diversificare l’offerta, nel corso di tutto l’anno e su tutto il territorio regionale.»

Nel corso di questa settimana, dedicata alla manifestazione, 16 gruppi di circa 25 persone – ciascuno composto da giornalisti, content creator, travel blogger, influencer, guide turistiche e escursionistico-ambientali, fotovideo reporter, tour operator, camminantes, esperti ed appassionati del settore – ‘cammineranno’ contemporaneamente su altrettanti itinerari selezionati e distribuiti in tutte le aree territoriali della Sardegna, proposti dagli operatori iscritti nel Registro dei Cammini e degli Itinerari dello spirito.

«L’originale e apprezzato format della manifestazionesottolinea l’assessore Franco Cuccureddumira a perseguire un progressivo livello di fruibilità infrastrutturale e di servizi annessi dei cammini e destinazioni di pellegrinaggio, in questo senso ciascuna componente dell’offerta dovrà essere all’altezza degli standard dei requisiti richiesti e delle esigenze dei mercati. Gli itinerariconclude l’esponente della Giunta Todde dovranno essere fruibili tutto l’anno e capaci di creare numeri ed economie sul territorio; un primo test, positivo, in questa direzione, è stata l’esperienza del workshop B2B svoltosi a Bergamo a metà settembre con la partecipazione di tutte le componenti dell’offerta sarda di settore.»

Ecco i numeri della terza edizione: 15 itinerari per un totale di 800 chilometri, con 70 Comuni coinvolti; 8 itinerari proposti dai sette Cammini iscritti al Registro regionale (Cammino di Sant’Efisio, Cammino Francescano in Sardegna, Cammino minerario di Santa Barbara, Cammino di Santu Jacu, Cammino di San Giorgio vescovo di Suelli, Cammino 100 Torri e Via dei Santuari), più il progetto-pilota Cammino dei Beati; e altri 7 proposti dalle Destinazioni di pellegrinaggio della Sardegna (Borutta, Dorgali, Galtellì, Gesturi e Laconi insieme, Luogosanto, Orgosolo, Sant’Antioco); il totale è di 500 partecipanti, che percorreranno tratti esemplificativi, ciascuno originale per narrazione, difficoltà e tempi di percorrenza. Ogni itinerario rappresenta un’esperienza che unisce le dimensioni di scoperta del territorio, di conoscenza culturale, di profonda spiritualità e di autentica condivisione con le comunità dell’Isola.

Dopo quattro giornate di camminate nei vari itinerari proposti, venerdì 4 ottobre, una delegazione di ciascun percorso si trasferirà nel borgo di Galtellì, per un ritrovo generale dei partecipanti. Il giorno seguente, sabato 5 ottobre, la giornata finale di Noi Camminiamo in Sardegna 2024 è dedicata alla conferenza nazionale conclusiva, coordinata dalla presentatrice televisiva Donatella Bianchi, in programma nella frazione costiera di Dorgali, ossia a Cala Gonone, durante la quale verranno raccontate le esperienze vissute nelle precedenti giornate di cammino dai veri protagonisti dell’evento, ovvero i “camminatori”, che diventano voce narrante delle emozioni e delle sensazioni vissute.