6 February, 2026
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«Come se non bastasse il problema della siccità a mettere in ginocchio il comparto agro pastorale, è esploso, con un mese di anticipo, il fenomeno della Blue Tongue, che sta già interessando numerosi allevamenti dell’Iglesiente. Sono diversi i casi che sono stati confermati dall’Istituto Zooprofilatico nella provincia del Sulcis Iglesiente, ma tanti altri sono già sotto esame e verranno ufficializzati nei prossimi giorni. Iglesias, Gonnesa, Fluminimaggiore sono solo alcuni dei comuni interessati, con un patrimonio ovicaprino di circa 275.000 capi. A tal fine si rende necessario un intervento urgente e non differibile per porre riparo ad un emergenza che rischia di diventare devastante per il mondo agro pastorale. In primis dando una risposta di natura economica a tutte le aziende colpite da questa emergenza, per cercare di fronteggiare il crollo della produzione dovuto ai danni che la blue tongue causa ai greggi. Moltissimi i capi che moriranno o che dovranno essere soppressi, e tanti altri che manifesteranno la sterilità e quindi non potranno andare in produzione con un danno che raggiungerà il suo picco in prossimità della fase produttiva autunnale.»
A dirlo è Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«Allo stato attuale il sistema sanitario veterinario soffre già per un organico sottodimensionato e questa nuova emergenza richiede un incremento urgente degli organiciaggiunge Gianluigi Rubiu -. Ad oggi sono solo 4 i veterinari preposti ai controlli nelle aziende del comparto agropastorale per l’intera provincia del Sulcis Iglesiente, e con questi numeri sarà impossibile affrontare una emergenza di questa portata. Alla base del problema ci sono i ritardi con la campagna vaccinale dei capi ovini e l’inadeguatezza del sierotipo utilizzato per i vaccini.»
«E’ necessario inoltre programmare fin da ora tutti gli strumenti di prevenzione utili ad evitare che tale emergenza si riproponga ogni anno, causando ingenti danni all’economia agropastorale della Sardegna e ai suoi allevatori», conclude Gianluigi Rubiu.

E’ stata presentata stamane la nuova edizione del “Sulcis Beer Fest”, evento organizzato dall’associazione Sulcis Eventi con il patrocinio del comune di Carbonia, della Regione Autonoma della Sardegna, della Camera di Commercio di Cagliari, in collaborazione con Coldiretti-Campagna Amici e con la Terza Commissione Consiliare Permanente.
«Siamo lieti di poter organizzare, nella location della Grande Miniera di Serbariu, il Sulcis Beer Fest, con l’obiettivo di bissare e, se possibile, migliorare ulteriormente il successo ottenuto lo scorso anno in occasione della prima edizione. Saranno tre serate all’insegna dei sapori della birra artigianale con musica, intrattenimenti ed animazioni. Un’occasione importante per vivere la nostra città con un evento di grande richiamo sia per i nostri concittadini che per i turisti e visitatori presenti nel territorio», ha detto il sindaco Pietro Morittu.
Il “Sulcis Beer Fest” si colloca nell’ambito del ricco cartellone di eventi denominato “Estiamoinsieme 2024”.
Ad esprimere la sua soddisfazione è anche l’assessore delle Attività produttive Michele Stivaletta: «Il Sulcis Beer Fest, in collaborazione con Coldiretti-Campagna Amica, coinvolgerà birrifici artigianali per valorizzare le eccellenze del nostro territorio e contribuire alla creazione di una rete di eventi promozionali regionali e nazionali. Il Sulcis Beer Fest può rappresentare un volano per lo sviluppo del territorio e per la crescita di tutto il segmento del turismo birrario».

E’ stato pubblicato il bando di concorso pubblico, per esame, per l’assunzione di 1.306 allievi agenti della Polizia di Stato indetto con decreto del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza del 23 luglio 2024.

Le domande di partecipazione potranno essere presentate dalle ore 00.00 del 24 luglio 2024 alle ore 23.59 del 22 agosto 2024, utilizzando esclusivamente la procedura informatica disponibile all’indirizzo https.//concorsionline.poliziadistato.it, cliccando sull’icona “Concorso pubblico”, cui si può accedere, mediante apposito link di reindirizzamento, anche dal citato Portale unico di reclutamento.

Il candidato potrà accedere attraverso i seguenti strumenti di autenticazione:

1) Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), con le relative credenziali (username e password), che dovrà  previamente ottenere rivolgendosi a uno degli identity provider  accreditati presso l’Agenzia per l’Italia Digitale (A.G.I.D.), come da informazioni presenti sul sito istituzionale www.spid.gov.it.;

2) Sistema di identificazione digitale “Entra con CIE” con l’impiego della CIE (Carta di Identità Elettronica) rilasciata dal Comune di residenza, con le seguenti modalità:

a) “Desktop” – si accede con pc a cui è collegato un lettore di smart card contactless per la lettura della CIE. Per abilitare il funzionamento della CIE sul proprio computer è necessario installare prima il “Software CIE”

b) “Mobile”- si accede da smartphone dotato di interfaccia NFC  e dell’app “Cie ID  e con lo stesso si effettua la lettura della CIE;

c) “DesktopconSmartphone – si accede da pc e per la lettura della CIE, in luogo del lettore di smart card contactless , l’utente potrà utilizzare il proprio smartphone dotato di interfaccia NFC e dell’ app” Cie id”.

Il candidato dovrà inoltre essere in possesso di u indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) personale, per l’invio e la ricezione delle comunicazioni relative al concorso.

 

 

«La moratoria approvata dalla maggioranza, che avrebbe dovuto bloccare la realizzazione di nuovi impianti eolici, si sta rivelando un bluff. Si tratta di una normativa che non ferma le procedure autorizzative. Non difende la Sardegna. Non solo dal provvedimento è totalmente rimasta fuori la partita relativa all’eolico offshore.»
A rimarcarlo è il consigliere regionale Gianluigi Rubiu (FdI), preoccupato per gli effetti devastanti dell’invasione delle pale anche sul Sulcis Iglesiente: «Nello specchio di mare davanti all’Isola di San Pietro, nell’area tra Portoscuso, Gonnesa, Iglesias e Buggerru la società Ichnusa Wind Power ha presentato un progetto per l’installazione di 42 torri gigantesche. La costruzione di questo complesso rappresenterebbe un danno all’economia del territorio, dal punto di vista turistico e produttivo. Il pericolo è che sia solo l’inizio, con molte aziende ad investire nell’area».

Un paradiso che rischia di essere deturpato nel cuore della rotta del tonno rosso, con le società Carloforte Tonnare e Tonnare Sulcitane che si sono mosse per evitare la realizzazione del parco eolico.

«È necessario conclude Gianluigi Rubiuche si eviti questa speculazione energetica, con un assalto senza precedenti alle coste della Sardegna, mettendo in ginocchio il sistema produttivo del territorio. Occorre bloccare l’eventualità che possano essere installate nuove torri, regalando l’economia agricola e le nostre coste ai signori del vento.»

Le storie d’amore… che bello raccontarle, infondono speranza in chi le legge, fanno sognare, soprattutto, quando hanno un lieto fine.

Camilla e Marco sono i protagonisti della storia che narrerò e alla fine… sono alla fine vi renderete conto che potrete vederli dal vivo nel giorno più bello della loro vita…

Era il 6 ottobre 2013, Camilla partecipava al matrimonio della zia quando lo sguardo di Marco si posò su di lei. La sera stessa Marco iniziò a messaggiare con lei, era troppo bella e non poteva resisterle! Penserete che bella storia d’amore e no… perché sin dall’inizio le turbolenze erano pressoché quotidiane, litigavano in continuazione e molte volte finivano per lasciarsi. Il lavoro di Marco era saltuario, questo lo faceva stare male e a nulla valeva il supporto di Camilla che, dopo tre anni di relazione, decise di lasciare la Sardegna e partire in Piemonte per trovare lavoro Camilla. Dopo un mese tornò in Sardegna: «Marco, se ci tieni davvero alla nostra relazione devi ripartire insieme a me». Marco era disorientato, lasciare la sua terra non rientrava nei suoi progetti, non sapeva che fare ma quella che inizialmente pensava fosse una cotta si era trasformata in qualcosa di diverso. Un qualcosa che anche Camilla sentiva sempre più forte.

E proprio per questo forte sentimento che Marco decise di partire per il Piemonte con lei e decise di tentare l’avventura lavorativa al Nord. Da soli non ce l’avrebbero mai fatta, ma ancora una volta comparve una zia che li aiutò ad ambientarsi. Marco non trovava lavoro, pioveva ininterrottamente e questo gli faceva sentire ancora di più la mancanza del sole della sua terra, era tanto triste e non pensava di farcela. Ogni giorno in cartoleria per stampare curriculum da portare di qua e di là. Poi all’improvviso tutto cambiò, entrambi trovarono un lavoro che piano piano diventava un contratto a tempo indeterminato. Cominciarono a risparmiare e finalmente arrivò l’acquisto della loro casetta, le cose andavano meglio, ora erano più sereni. Marco oggi racconta di come Camilla lo abbia aiutato a smuovere il suo carattere, facendolo diventare più positivo. Sono cresciuti insieme e hanno imparato a condividere ed affrontare insieme ogni problema.

A coronare il loro sogno d’amore è arrivata un anno e mezzo fa la “piccola monella” Lucrezia, la vera e propria luce del loro sentimento, tanto desiderata ed amata sin dal primo giorno di vita all’interno del grembo di Camilla.

Starete pensando… «Che bella storia, tutto è bene quel che finisce bene!» Ma ora arriva il meglio… all’inizio dell’articolo ho scritto che avreste potuto vedere tutti questa bellissima coppia nel loro giorno più importante, Camilla e Marco mancano dalla Sardegna da otto lunghi anni ma non hanno mai dimenticato le tradizioni al punto che le faranno loro con un rito molto importante che si terrà ai primi di agosto a Santadi… il “Matrimonio Mauritano”… Sono proprio loro gli sposi, originari di Piscinas, che vestiti col costume sardo, si giureranno amore eterno. E Lucrezia? Lucrezia vedrà mamma e papà emozionati come non mai, circondati da amici e parenti, da un’intera cittadina che li sentirà dire «Sì, lo voglio»!

Marco augura a tutti di «avere vicino una donna forte capace di affrontare tutte le situazioni a fianco del proprio uomo… come è capitato a me con la mia Camilla!»

Nadia Pische

Tanto pubblico, interesse per i temi portati dagli autori con le loro opere, momenti di socializzazione e grandi emozioni. Si è conclusa ieri sera con un bilancio molto positivo, nel suggestivo scenario dell’Arena Mirastelle, la 1ª edizione del Festival letterario Carta Carbonia, promosso dal Comune, con il sostegno della Regione Sardegna, assessorato Pubblica istruzione, Sport e Spettacolo, della Fondazione di Sardegna e del Parco Geominerario, Storico e Ambientale della Sardegna, e il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti Locali per le attività culturali e di spettacolo.

La manifestazione, che ha avuto la direzione artistica di Giovanni Follesa, ha proposto un programma eterogeneo fra letteratura, presentazioni, reading, momenti di intrattenimento musicale e degustazioni enogastronomiche di prodotti locali.

«È stata una scommessa vinta – ha dichiarato il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu , un punto di partenza per le prossime stagioni. Abbiamo preannunciato che l’anno prossimo, nelle stesse giornate di quest’anno, prevediamo di realizzare il Festival numero due, che poi sarà il numero uno, visto che questo del 2024 l’abbiamo identificato un po’ come il numero zero.

Anticiperemo di una settimana una scuola di scrittura, e proveremo a costruire come contorno finale un lavoro fatto con le professionalità della città finalizzato alla realizzazione di audiolibri e podcast, così da poterlo rendere ancora più inclusivo di quest’edizione. La sollecitazione è emersa anche dalla presenza nelle serate di cittadini non vedenti che hanno manifestato contentezza per l’appuntamento, molto apprezzato per i temi proposti.

Da parte mia, dell’assessora della Cultura Giorgia Meli e di tutta l’amministrazione ci teniamo a ringraziare tutte le professionalità che hanno contribuito a realizzare al meglio questa edizione zero nonostante il pochissimo tempo a disposizione, quindi sia l’Associazione enti locali per le attività culturali e di spettacolo, sia i singoli professionisti che hanno collaborato per la buona riuscita del Festival.»

La terza e conclusiva serata della 1ª edizione del Festival letterario Carta Carbonia è stata aperta, come le precedenti, dal momento aperitivo, con le bontà culinarie e i drink del servizio catering curato da “Il nuovo caffè del portico”, disponibili per il pubblico al costo di 15 euro. L’animazione è stata affidata alla bella voce di Martina Garau, che ha scaldato il pubblico esibendosi accompagnata alla chitarra da Gianluca Tozzi.

Il primo ospite letterario della serata è stato Valerio La Martire, con il suo romanzo “Stranizza”, edito da Rizzoli – collana BUR. Il giovane scrittore romano, dialogando con Marco Corrias, ha portato sul palco, con la sua trasposizione letteraria del delitto di Giarre, il tema dei diritti LGBT. Attraverso la sua sensibilità e le sue doti comunicative, l’autore è riuscito a coinvolgere il pubblico trasmettendo emozioni e suscitando grande interesse per la tematica trattata.

Dopo di lui è toccato a Caterina Bonvicini presentare il suo romanzo autobiografico “Molto molto tanto bene”, edito da Einaudi. La scrittrice, dialogando anche lei con Marco Corrias, ha affrontato il tema del dramma dell’emigrazione. Il libro nasce, infatti, da una storia vera a bordo di una nave Ong.

Un altro momento particolarmente coinvolgente della serata, che ha regalato emozioni al pubblico, è stato quello del reading letterario conclusivo “Sette bambine ebree”. La lettura, tratta dai testi di Caryl Churchill, pluripremiata drammaturga inglese, è stata curata da Agnese Fois con le musiche di Luca Spanu e ha affrontato il tema caldissimo della Shoa e della situazione arabo-israeliana.

 

Scalda i motori la nuova edizione del Carbonia Film Festival, che dopo il lancio della nuova veste grafica firmata da Camilla Falsini, si prepara a un’anteprima speciale che porta nel Sulcis, giovedì 1 agosto, il regista Gianluca Santoni e l’attrice Swamy Ruotolo, protagonisti di uno degli esordi più brillanti dell’ultima stagione del cinema italiano. 

Appuntamento dunque in sala Fabio Masala, negli spazi della Fabbrica del Cinema di Carbonia, dove a partire dalle 21 verrà proiettato Io e il secco, premio Solinas per il miglior soggetto e menzione speciale all’ultima Festa del Cinema di Roma, all’interno del programma Alice nelle città in cui ha debuttato in anteprima mondiale.

Il film è stato poi accolto con successo in molti festival italiani e internazionali tra cui Bellaria Film Festival (Premio “Casa Rossa” alla migliore interpretazione per Barbara Ronchi), Raindance Film Festival, Riviera International Film Festival, Ortigia Film Festival, Punta Sacra Film Festival, Civitanova Film festival, Edera Film Festival, Cinehill Film Festival, Magna Graecia Film Festival.

Al termine della proiezione in programma l’incontro con il pubblico attraverso il dialogo tra il direttore artistico del Carbonia Film Festival, Francesco Giai Via, il regista Gianluca Santoni e l’attrice Swamy Ruotolo, che nel 2022 ha vinto un David di Donatello come miglior attrice protagonista, risultando a oggi la più giovane attrice ad aver mai ricevuto questo premio. Classe ’91 Gianluca Santoni, classe 2004 Swamy Ruotolo, i protagonisti della serata sono annoverati tra gli astri nascenti del nuovo cinema italiano.

Inserita nella programmazione estiva del Centro Servizi Culturali, la proiezione segna una tappa di avvicinamento al Carbonia Film Festival, il festival della Società Umanitaria di Carbonia che quest’anno ritrova la sua collocazione autunnale, con appuntamento dal 13 al 17 novembre 2024.

“Io e il secco” racconta la storia di Denni, che ha dieci anni e una missione da compiere: salvare sua madre dalla violenza di suo padre. Piccolo com’è decide di chiedere aiuto a un killer: il Secco, che non è un criminale ma un innocuo sbandato con un disperato bisogno di soldi. L’incontro tra i due dà vita a un’avventura che oscilla tra dramma e commedia, un buddy movie ad altezza bambino, in bilico tra la fantasia e una realtà anche troppo cruda.

È stata invece lanciata in questi giorni la nuova veste grafica del festival, realizzata ancora una volta dall’illustratrice Camilla Falsini. Il concept di quest’anno parte da Carbonia, città di confine e migrazioni, abitata fin dalla sua nascita da persone in cerca di fortuna e di una vita migliore. Al centro quindi i profili razionalisti e gli archi a tutto sesto tipici delle case della città di fondazione. Un paesaggio scandito da case e confini dunque, le cui strade che lo attraversano sono in realtà il corpo di un grande personaggio che forse rappresenta tutti gli esseri umani, che seguendo una stella o una vita migliore si sono incamminati attraverso terre e confini.

E’ durissima la presa di posizione del sindaco di Sant’Antioco, Desirè Manca, rivolta all’assessora regionale del Lavoro, Desirè Manca, che «definanzia i cantieri per giovani laureati per creare “truppe” di Oss e ausiliari nelle aziende sanitarie: una scelta scellerata».

«L’assessora regionale al Lavoro Desiré Manca definanzia i cantieri per giovani laureati che si sarebbero dovuti attivare nei comuni per progetti di recupero del patrimonio archeologico e per interventi di efficientamento energetico, per creare invece “truppe” di Oss e ausiliari nelle aziende sanitarie: una scelta scellerata il cui unico risultato sarà creare orde di precari che presto o tardi entreranno nelle logiche di stabilizzazione togliendo le opportunità ai giovani laureati sardi che oggi, invece, si vedono messi all’angolo da un progetto folle che rappresenta il peggio della cosiddetta “prima Repubblica”denuncia Ignazio Locci -. Per questo mi appello alla presidentessa dell’Anci Daniela Falconi, all’assemblea dei Sindaci e al Cal, affinché si oppongano strenuamente a questa malsana prospettiva. Il progetto è contenuto nella mini manovra varata dall’Amministrazione regionale, articolo 11: l’obiettivo dell’assessora Manca è realizzare un cantiere occupazionale “per disoccupati e disoccupate professionalmente qualificati da attivarsi presso le aziende del Servizio sanitario regionale, relativamente a progetti di integrazione socio-sanitaria e a progetti di supporto ai servizi di assistenza e cura all’interno dei presidi ospedalieri“. Naturalmente, non essendo rivolto a  medici e infermieri, restano OSS e ausiliari. La misura è finanziata con 18 milioni di euro che – non sembra vero – provengono dal definanziamento di un validissimo progetto sperimentale per cantieri gestiti dai Comuni e destinato a laureati per il recupero del patrimonio archeologico (L.R. 1/2023, art.12 c.9), e pure dei cantieri di lavoro per i lavoratori provenienti da situazioni di crisi occupazionale  nelle aree di crisi (L.R. 9/2023, art.99, commi 1 e 2). Si cancellano due validissime misure per questa follia firmata dall’assessora Desirè Manca.»

«Ritengo assurdo rinunciare a un asset strategico come quello dell’archeologia e, per quanto possa anche apparire superficialmente “nobile” riempire di OSS e ausiliari le aziende sanitarie (ma abbiamo bisogno di medici e infermieri!), il programma della Giunta Todde risulta ancora più inaccettabile perché si stanno creando le precondizioni per una nuova marea di precariaggiunge Ignazio Locci -. Le aziende sanitarie hanno gli strumenti per reclutare il personale, qualora avessero bisogno di OSS e ausiliari, e sono i concorsi. Invece Desiré Manca scippa ai giovani laureati la possibilità di lavorare e solo perché forse non si sono accampati e non hanno protestato sotto l’assessorato alla Sanità come invece ha fatto qualcun altro.»

«Infine, colgo l’occasione per chiedere che fine abbiano fatto i 30 milioni di euro per il “nuragico”, che andrebbero spesi insieme all’attivazione dei cantieri che questa Regione vuole definanziare con progetti che non stanno né in cielo né in terra. I Comuni ne hanno bisogno», conclude il sindaco di Sant’Antioco.

 

E’ morto Paolo Pulina, stimato intellettuale, letterato e storico esponente di rilievo della Federazione delle Associazioni Sarde in Italia (FASI), avvenuta sabato 26 luglio 2024 a Pavia.
Nato a Ploaghe (Sassari) nel 1948, Paolo Pulina si era laureato in Lettere Moderne presso l’Università Statale di Milano con una tesi sulla ricezione di Gramsci in Francia. Giornalista pubblicista, dal 1977 aveva lavorato come funzionario dell’assessorato della Cultura della provincia di Pavia, contribuendo in maniera significativa alla pubblicazione di numerosi periodici e monografie, nonché agli atti di numerosi convegni.
Dal 1996 Paolo Pulina ha ricoperto il ruolo di vicepresidente del Circolo culturale sardo “Logudoro” di Pavia, mentre dal 2002 fino al 2021 è stato eletto nell’Esecutivo nazionale della FASI, dove si è distinto come responsabile dell’Informazione e Comunicazione.

La sua vasta produzione letteraria e il suo impegno instancabile hanno lasciato un segno indelebile nel panorama culturale sardo e italiano. Tra le sue opere principali ricordiamo “La poesia dialettale in Sardegna negli anni 1963-1965” (1982), “Ploaghe e Santa Giuletta: cultura di paese e dintorni” (1984), “Gramsci, PCI-PDS, Sardegna.
Impegno culturale, politico e civile di un sardo della diaspora” (1992), e “Per una guida letteraria della provincia di Pavia” (2005). Inoltre, Paolo Pulina ha contribuito a numerosi volumi e convegni, mantenendo sempre viva la sua passione per la cultura sarda e italiana.

In questo momento di dolore, il presidente della FASI, Bastianino Mossa, ha espresso il proprio cordoglio: «La perdita di Paolo Pulina lascia un vuoto incolmabile nella nostra comunità. Paolo è stato un faro di cultura e un instancabile promotore della nostra identità sarda in Italia. Il suo impegno, la sua dedizione e la sua passione per la cultura sono stati esemplari. A nome di tutti i circoli della Federazione, esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia e a tutti coloro che hanno avuto il privilegio di conoscerlo e collaborare con lui».

Anche Desiré Alma Manca, Assessore del Lavoro, Formazione Professionale, Cooperazione e Sicurezza Sociale della Regione Sardegna, ha espresso la sua vicinanza ai famigliari, attraverso un messaggio privato, e ai soci del Circolo Logudoro con una comunicazione in cui scrive: «Desidero esprimere il mio personale cordoglio e quello della Presidente e dell’intera Giunta regionale per la scomparsa di Paolo Pulina, con la gratitudine più profonda per il grande contributo culturale, storico e documentale che ha offerto alla nostra terra e a tutti gli emigrati, oltre che ai residenti nell’Isola. Sono certa che l’esempio e la testimonianza di Paolo Pulina costituiranno uno stimolo e un esempio per tutti noi, per proseguire in una azione competente e coordinata al servizio dei sardi e dei loro diritti».
Una perdita per tutto il mondo dell’emigrazione che si unisce al dolore della famiglia e di tutti coloro che hanno avuto l’onore di conoscere Paolo Pulina, un uomo che ha dedicato la sua vita alla promozione della cultura e delle tradizioni sarde.
I funerali si svolgeranno martedì martedì 30 luglio alle ore 10.00 a Santa Giulietta (PV).

 

Al via il prossimo 27 agosto il Solki Music Festival, rassegna di musica da camera che nasce da un progetto dell’associazione Solkimusica e si realizza grazie al sostegno del comune di Sant’Antioco, in collaborazione con la Scuola Civica di Musica “Don Tore Armeni”. L’evento è stato presentato venerdì 26 luglio nell’aula consiliare alla presenza dei componenti dell’associazione Solkimusica (Orietta Murroni, Lucia Pittau e Matteo Cabras), del vicesindaco Francesco Garau, dell’assessore della Cultura Luca Mereu e della rappresentante della Scuola Civica di Musica Eloise Carboni.

Dal 27 Agosto si inseriranno nel cartellone dei concerti estivi anche i quattro appuntamenti del Festival (27 e 30 agosto – 2 e 4 settembre), che si svolgeranno nell’aula consiliare e presso il Museo Archeologico Ferruccio Barreca e vedranno esibirsi, fianco a fianco, i grandi nomi di artisti già affermati e impegnati in carriere internazionali insieme a giovani promesse della musica classica che si stanno affermando nel panorama musicale. Gli artisti si esibiranno in formazioni dal duo al sestetto e presenteranno al pubblico i grandi capolavori della musica da camera. Tra i musicisti (si veda la cartella con le bio) per citarne alcuni: la violinista e compositrice elvetica, Helena Winkelman, una delle personalità maggiormente apprezzate sulla scena internazionale per la sua originalità; Enrico Dindo, violoncellista tra i più acclamati della scena italiana ed europea; Danusha Waśkiewicz, artista eclettica.

Menzione a parte per Matteo Cabras, giovane antiochense, ideatore del festival, del quale cura la direzione artistica: pianista sardo classe ’96, si è esibito nelle stagioni più importanti, tra le quali Auditorium “Lo Squero” a Venezia; Amici della Musica di Firenze; Fondazione Walton a Ischia; Fondazione Guido D’Arezzo e ha suonato con artisti di fama internazionale quali Enrico Dindo, Lorenza Borrani, Franco Maggio Ormezowsky. «È per noi un grande piacere presentare il Solki Music Festival  commenta Matteo Cabras nella sua prima edizione 2024, che porterà a Sant’Antioco musicisti di fama internazionale che faranno squadra con giovani talenti per presentare al pubblico un programma che spazia dal repertorio ottocentesco fino alla musica a noi contemporanea. Il Festival rappresenta il primo progetto che si realizza all’interno di un disegno più ampio che vede Solkimusica impegnata nella diffusione consapevole e informata della musica classica sul territorio sardo. Siamo molto grati al comune di Sant’Antioco, che da subito ha sposato il progetto, alla Scuola Civica di Musica e alla Fondazione di Sardegna che ci sostengono nella realizzazione del Festival».

«Quando il giovane Matteo Cabras mi ha presentato il progetto commenta il sindaco Ignazio Locci ne ho immediatamente colto l’importanza, ritenendo che per il cartellone degli eventi estivi potesse rappresentare un valore aggiunto, dando prestigio alla nostra offerta: a Sant’Antioco, infatti, grazie alla nostra preziosissima istituzione musicale, la Scuola Civica di Musica Don Tore Armeni, la musica classica sta riscuotendo sempre più successo. Questo importante Festival non può che impreziosire la già ricca stagione di concerti organizzata dalla Scuola Civica e, naturalmente, ci inorgoglisce che la Direzione artistica di “Solki Music Festival” sia curata da un pianista di Sant’Antioco che si sta ritagliando uno spazio importante nel panorama nazionale e internazionale».

«Uno degli obiettivi dell’Amministrazione comunale, per quanto riguarda le politiche culturali commenta l’assessore della Cultura Luca Mereuè quella di cercare di fare di Sant’Antioco un luogo di elaborazione artistica e musicale che non abbia paura di cucirsi addosso l’ambizione di divenire un punto di riferimento per l’intero territorio. Senza citare la Festa di Sant’Antioco lo stiamo facendo con FestArtes festival che utilizza come strumento di espressione una buona parte dei linguaggi musicali e artistici ed è capace di coinvolgere un pubblico multiculturale ed eterogeneo. Da quest’anno lo facciamo col festival rock Sulky Rock che permetterà di veicolare il nome della nostra isola anche presso la nutritissima comunità rock internazionale. Quindi non ci siamo certo tirati indietro di fronte alla proposta che ci ha fatto uno dei talenti musicali della nostra città: il giovane Matteo Cabras col suo Solki Music Festival. Rassegna di musica da camera che va ad arricchire e implementare l’impagabile lavoro di formazione e di promozione musicale che fa, quotidianamente, la Scuola Civica di Musica di Sant’Antioco “Don Tore Armeni”.