21 February, 2026
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Sabato 5 e domenica 6 aprile 2025, Masainas apre le porte alla nuova edizione della Sagra del Carciofo, un grande evento enogastronomico riconosciuto a livello nazionale come Sagra di Qualità UNPLI, che celebra il Carciofo Spinoso di Sardegna DOP, prodotto simbolo del territorio del Basso Sulcis.
Due giornate ricche di sapori autentici, spettacoli, incontri, escursioni ed esperienze, pensate per valorizzare la cultura agricola locale e le sue connessioni con il cibo, il paesaggio e le persone.
Tra i momenti clou della manifestazione: le esperienze immersive con l’escursione tra i carciofeti lungo il Cammino Minerario di Santa Barbara, la visita guidata alla Sulcis Agricola con le navette “Spinoso d’Autore”, la conferenza “Semi di Futuro” sui mestieri ritrovati e la biodiversità. Non mancheranno mostre, trenino turistico, animazione e musica dal vivo.
Spazio anche ai vini del territorio con “Terre di Vite”, percorso di degustazione a cura di piccoli produttori locali, e naturalmente alla tavola: ogni giorno si potrà pranzare e cenare con menù tematici a base di carciofi e specialità del territorio. Da non perdere la cena-evento “Carciofo Gourmet” con showcooking e narrazione (posti limitati, solo su prenotazione).
La tradizione sarà protagonista con la partecipazione dei Boes e Merdules di Ottana, del Coro Su Nugoresu e dei Mogoro Marching Band, oltre al grande concerto dei Zirichiltaggia sabato sera.

La Commissione Europea ha adottato un elenco di 47 progetti strategici per potenziare le capacità nazionali di materie prime strategiche, in modo da rafforzare la filiera europea delle materie prime e diversificare le fonti di approvvigionamento. Di questi progetti, 4 sono di società con sede in Italia, tutti nel riciclo. Tra questi è presente il progetto sul litio di qualità per le batterie che la Glencore avrebbe intenzione di realizzare nel sito di Portovesme, in Sardegna.
La deputata Francesca Ghirra ha chiesto che il ministro Adolfo Urso e i rappresentanti della Glencore siano auditi quanto prima in X Commissione.
«Nelle ultime occasioni in cui è stato possibile chiedere notizie sul destino della Portovesme srl al ministro Adolfo Urso ci è stato risposto che un nuovo player era interessato a rilevare la produzione della linea zinco, ma che nulla si sapeva del progetto litio all’esame della Commissione europea – ha dichiarato la deputata Francesca Ghirra -. Non abbiamo pertanto avuto modo di conoscere quale sia la natura del progetto, le sue ricadute occupazionali e come sarà garantita la salvaguardia dell’ambiente e della salute
«Anche alla luce delle preoccupazioni manifestate dal sindaco di Portoscuso, ho chiesto al presidente della X Commissione della Camera di audire quanto prima il Ministro e i rappresentanti della Glenclore perché ci sia illustrato il progetto, le sue ricadute occupazionali e le tutele previste per la salute e l’ambiente, ottenendo una risposta positiva da parte di Gusmeroli – conclude Francesca Ghirra -. Continueremo a incalzare il Governo perché gli accordi presi siano rispettati e perché tutti i livelli istituzionali, oltre le parti sociali, siano messi nelle condizioni di conoscere le prospettive della fabbrica e adottare le azioni conseguenti.»

I vigili del fuoco del Comando di Cagliari, distaccamento di Iglesias, sono intervenuti intorno alle ore 12.10 sulla S.S. 130, all’altezza del km 37, per un incidente stradale che, per cause ancora da accertare, ha coinvolto un’auto condotta da una donna di 35 anni, che ha perso il controllo della vettura che è uscita fuori strada e si è successivamente ribaltata.
I vigili del fuoco, giunti sul posto, hanno provveduto alla stabilizzazione del veicolo, alla messa in sicurezza della scena e, con l’utilizzo di attrezzature idrauliche, all’estricazione dell’autista per poi affidarlo alle cure del personale sanitario che ne ha disposto il trasporto in ospedale mediante l’elisoccorso.
Sul posto, oltre alla squadra dei vigili del fuoco ed al personale sanitario, sono intervenute anche le forze dell’ordine per quanto di loro competenza.

«Il PD sardo manifesta la propria preoccupazione, nonostante gli incontri tenuti al MIMIT e le promesse da parte del Governo e delle aziende, le vertenze non trovano soluzione, tanto da arrivare ad oggi con il collocamento in cassa integrazione a zero ore di tutte le lavoratrici e i lavoratori della Sider Alloys. Da parte delle aziende solo promesse, compresa la politica di riconversione che avrebbe consentito di rilanciare il polo industriale, così pure da parte del Ministero che, dopo diversi tavoli tra i vertici delle aziende e le OOSS, ha sancito, uno dopo l’altro, solo dei “nulla di fatto”.»

Lo scrive, in una nota, Alessandro Pilurzu, consigliere regionale del Partito Democratico.

«Ad aggravare una situazione, già di per sé delicata, si aggiungono le ultime promesse illusorie fatte dal Ministro Asolfo Urso lo scorso 27 dicembre che, assieme alla ministra del Lavoro Marina Calderone, ha visitato gli impianti di Portovesme, creando forti aspettative tra i lavoratori e le proprie famiglie, e se non bastasse, sempre il ministro Adolfo Urso ai primi di febbraio ha parlato di un acquirente interessato a rilanciare gli impianti di cui a oggi non si ha tracciasottolinea Alessandro Pilurzu -. Ormai sono quasi due mesi e tutto tace, il silenzio non è del Governo regionale, sia la presidente Alessandra Todde che l’assessore Emanuele Cani si sono sempre resi propositivi e disponibili a un dialogo concreto per trovare tutte le soluzioni possibili per attivare una politica di riconversione degli impianti in una prospettiva sì di tutela dei posti di lavoro ma tutela a lungo termine con produzioni future che possano essere competitive sul mercato anche in termini di costi energetici.» 

«E’ inaccettabile che a pagare siano sempre i lavoratori e interi territori della Sardegna, così come è inaccettabile che si continui a rigettare le responsabilità sul Governo regionale che ha sempre cercato l’appoggio del Ministro. Sia in parlamento che in consiglio regionale il Partito Democratico ha sempre dato pieno sostegno alle politiche del lavoro, tutelando la sicurezza del lavoro, il rispetto dell’ambiente, la tutela occupazionale e la dignità sociale dei lavoratoriconclude Alessandro Pilurzu -. Gli obiettivi si raggiungono con la volontà d’intenti, il Governo centrale chiarisca che cosa intende fare delle promesse fatte, il Governo regionale farà la propria parte.»

Antonella Angioni è la nuova presidente del Consiglio direttivo territoriale Slow Food Cagliari. E’ stata eletta domenica 23 marzo, nel corso dell’assemblea annuale svoltasi nella sala consiliare del comune di Nuxis. Subentra a Raimondo Mandis, che resta uno degli otto componenti del Consiglio direttivo. Gli altri sei componenti sono il vicepresidente Gabriele Casu, Fabrizio Mascia, Franca Leuzzi, Rossella Pisano, Carlo Milia e Lucio Frau. L’assemblea ha eletto anche i tre componenti del Consiglio direttivo regionale: Antonella Angioni, Gabriele Casu e Gigliola Deidda. Il Consiglio regionale ha complessivamente 12 consiglieri, così suddiviso nei territori provinciali: 3 Cagliari, 3 Sassari-Alghero, 2 Oristano, 2 Gallura, 2 Nuoro.

L’assemblea annuale dei soci di Slow Food Cagliari si è tenuta a Nuxis, nell’ambito di una giornata che ha avuto il suo punto di riferimento nel Ristorante Letizia di via San Pietro, Osteria d’Italia 2025. La giornata si è aperta alle 10.00 con l’accoglienza e la colazione di benvenuto, alla quale è seguita una passeggiata alla ricerca delle erbe spontanee commestibili con l’oste Manuele Fanutza. A mezzogiorno i soci si sono trasferiti nella sala consiliare del comune di Nuxis, messa a disposizione dall’Amministrazione guidata dal sindaco Romeo Ghilleri, per l’assemblea annuale. Al termine dei lavori il sindaco, a nome dell’Amministrazione comunale, ha donato agli ospiti una confezione dei vari tipi di miele prodotti da un’azienda apistica locale che sta riscuotendo grandi riconoscimenti a livello nazionale. Alle 13.30, show cooking e pranzo a base di erbe spontanee nel ristorante Letizia.

La giornata si è conclusa con la visita guidata gratuita alla miniera di Sa Marchesa, curata dal professor Roberto Curreli, presidente dello Speleo Club Nuxis.

Allegate le interviste con la neo presidente Antonella Angioni, lo chef Manuele Fanutza e il sindaco del comune di Nuxis Romeo Ghilleri.

     

 

Dal 27 al 29 marzo, Iglesias ospiterà “Minerale – Paesaggi d’estrazione”, il convegno IASLA 2025 a cura della Società Scientifica italiana di Architettura del Paesaggio, in collaborazione con il Consorzio AUSI, il DICAAR dell’Università degli Studi di Cagliari e l’amministrazione comunale di Iglesias.

Il convegno raccoglie contributi sul tema dei paesaggi post-industriali e della dismissione, esplorando le trasformazioni dei territori legati alle attività estrattive, di cava e minerarie, con un focus sui processi di abbandono e rigenerazione.

Al centro della discussione, le nuove forme di paesaggio che emergono dopo la chiusura delle miniere, delle attività di cava e degli impianti industriali, la reinterpretazione nella contemporaneità della materia minerale, che da scarto può diventare agente di nuove forme di coevoluzione, ed i meccanismi attraverso i quali le memorie dei luoghi e le forme dei processi estrattivi si intrecciano con le pratiche di rigenerazione oltre la dismissione.

Il convegno IASLA è stato preceduto da una “Call for papers” per la raccolta degli elaborati presentati dai partecipanti, divisa in due sessioni, una “Call for instant research”, aperta a ricercatori e ricercatrici, che affronteranno il tema nell’attualità della ricerca in Architettura del Paesaggio, ed una “Call for projects”, rivolta ai docenti e alle docenti di Architettura del Paesaggio, che confronteranno esperienze progettuali sul tema, fornendone uno stato dell’arte utile per un dibattito sul progetto.

Gli appuntamenti con “Minerale – Paesaggi d’estrazione” prenderanno il via giovedì 27 marzo, dalle ore 17.00, presso la Sala Macchine di Pozzo Sella a Monteponi (Iglesias), con la presentazione delle mostre “Forma terrae” a cura di Adriano Dessì, Silvia Ledda, Roberto Sanna e Gabriele Sanna, “Memorie dal sottosuolo” a cura di Dario Coletti e “Ecosistemi post-industriali” a cura di Fabio Facchini.

Parteciperanno Mauro Usai, sindaco di Iglesias e presidente del Consorzio AUSI, e Daniela Colafranceschi presidente di IASLA.

Venerdì 28 marzo, nel corso della mattina, la sala riunioni del Consorzio AUSI, presso Palazzo Bellavista (Monteponi), dalle ore 10.00 ospiterà la prima sessione del convegno, mentre nella serata, la seconda sessione verrà ospitata dalle ore 14.30 presso la Sala Macchine di Pozzo Sella.
Tra gli eventi collegati, il tea-book break presso la Sala Direzione di Palazzo Bellavista, alle ore 17.30, con la presentazione dei libri “Maestri di Paesaggistica” di Biagio Guccione e Emanuela Paglia, e “Paesaggio che avanza” di Adriano Dessì.

Sabato 29 marzo, dalle ore 12.30, a Cagliari, presso l’Aula Magna “Gaetano Cima” della Scuola di Architettura (Università degli Studi), la conclusione, con l’assemblea delle socie e dei soci IASLA e la chiusura dei lavori.

Domenica 23 marzo Carbonia s’è svegliata con il “rombo dei motori” delle auto del 3° Rally Sulcis Iglesiente organizzato dalla scuderia Iglesiente Mistral Racing, primo appuntamento della Coppa Rally di Zona, nonché del campionato regionale delegazione Sardegna ACI Sport. Tanti i comuni interessati: Iglesias che ha ospitato in piazza Sella 64 auto partecipanti più le 7 storiche (per scaramanzia mancano la 13 e la 17) per la partenza e per l’arrivo; Carbonia con le stazioni di “pit stop” proprio nel centro della città; Gonnesa, Nuxis, Perdaxius, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant’Antioco (Maladroxia) e Villaperuccio.

I partecipanti arrivavano da tutta la Sardegna ma anche da altre città italiane. Tanti i giovani presenti, alcuni che hanno seguito le orme del padre come Andrea Cuccheddu, di Carbonia, figlio di Giovanni conosciuto nel mondo del rally da tantissimi anni, tante le ragazze navigatrici come Cristiana e Silvia che naviga su un’auto rossa con tanto di rossetto e unghie rosse ben due scritte sullo sportello e sul cofano “No alla violenza sulle donne”. E poi alcuni bambini che seguono il papà pilota e la mamma navigatrice come Zeno di Arborea che conosciamo tra ruote ed attrezzi, mangia sereno le sue fragole. A soli 4 anni da già i suoi consigli: come quello di abbassare un pochino l’auto che forse è stata sollevata troppo col cric!!!

Sono state tantissime le persone curiose ed appassionate che sin dalle primissime ore del mattino si aggiravano scattando foto ed ammirando le bellissime auto. Non resta che augurarci che sempre più giornate come questa possano portare vita in città, distraendo le persone dai problemi quotidiani e portando un po’ di lavoro nei locali che tanto soffrono per la situazione socio-economica sempre più pesante e preoccupante.

Nadia Pische

 

L’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani ha incontrato questa mattina una delegazione di Anci Sardegna per discutere i temi dell’industria e dell’energia nell’isola.

«Abbiamo confermato una strategia di coinvolgimento dell’associazione nella gestione di tutte le attività dell’assessorato dell’Industria, in particolare quelle relative al settore energetico», spiega l’assessore Emanuele Cani.

L’incontro è stato anche l’occasione per fornire ai sindaci un aggiornamento sulle principali vertenze industriali in corso.

«Durante l’importante discussione sono stati affrontati temi cruciali come l’energia e il metano, strumenti fondamentali per il rilancio di tutti i settori industriali dell’isoladice Romeo Ghilleri, sindaco di Nuxis e componente del Consiglio regionale di Anci Sardegna -. Un focus particolare è stato dedicato alle sfide e alle opportunità per i settori industriali del Sulcis, con la partecipazione del sindaco di Portoscuso, dott. Ignazio Atzori.»

«Siamo convinti che il settore industriale, insieme all’agricoltura e al turismo, possa rappresentare una forza sinergica per il rilancio economico dell’intera Sardegna. In particolare, il Sulcis ha un ruolo strategico in questo processo, fungendo da volano per l’economia regionaleconclude Romeo Ghilleri -. Un sincero ringraziamento all’assessore dell’Industria per la sua disponibilità e per la preziosa collaborazione, che ci ha permesso di mettere Anci Sardegna al centro di un percorso che vedrà la Sardegna protagonista nei settori chiave per la sua crescita economica.»

La stagione di prosa 2024/2025 organizzata dal CeDAC Sardegna propone da mercoledì 26 a domenica 30 marzo, in cinque teatri sardi, “Non è vero, ma ci credo”,di Peppino De Filippo, con Enzo Decaro.

Un vivido affresco della società con “Non è vero ma ci credo” , esilarante commedia di Peppino De Filippo con Enzo Decaro e con (in oa) Carlo Di Maio  Roberto Fiorentino, Carmen Landolfi, Massimo Pagano, Gina Perna, Giorgio Pinto, Ciro Ruoppo, Fabiana Russo e Ingrid Sansone, scene di Luigi Ferrigno, costumi di Chicca Ruocco e disegno luci di Pietro Sperduti, per la regia di Leo Muscato (produzione I Due Città del Sole ) in cartellone mercoledì 26 marzo, alle 20.30, al Teatro Centrale di Carbonia; giovedì 27 marzo, alle 20.30, al Teatro Bocheteatro di Nuoro; venerdì 28 marzo, alle 21.00, al Cine/Teatro “Olbia” di Olbia; sabato 29 marzo, alle 21.00, al Teatro del Carmine di Tempio Pausania; e, infine, domenica 30 marzo, alle 21.00, al Teatro Civico “Gavì Ballero” di Alghero.

“Non è vero, ma ci credo” è una pièce brillante incentrata sulla figura di Gervasio Savastano, ricco e avaro imprenditore che «vive nel perenne incubo di essere vittima della iettatura»: nel ruolo interpretato da Peppino De Filippo, Enzo Decaro incarna una maschera contemporanea, una figura tragicomica e grottesca in cui si intrecciano avidità e ambizione e consapevolezza della propria fragilità e della volubilità della fortuna. Il commendatore, vittima della sua ossessione, compie azioni sconsiderate licenziando e assumendo gli impiegati non in base alle loro capacità ma a vaghi timori e intuizioni dettati dalla superstizione e perfino progettando le nozze della figlia con un uomo dotato di una provvidenziale gobba, sullo sfondo di una Napoli surreale, non più degli Anni Trenta ma degli Anni Ottanta, tra icone come Mario Merola, Pino Daniele e Diego Armando Maradona.

Foto Sollima

Carbonia è tra le 21 città semifinaliste candidate ad ospitare Jazz’Inn 2025, il living lab di open Innovation organizzato da Fondazione Ampioraggio, che per una settimana porterà da tutta Italia nella città vincitrice oltre 500 innovatori, aziende, startup e amministrazioni comunali.
Sarebbe un’occasione unica per dare visibilità ai nostri talenti e ai progetti della nostra comunità.
Dal 24 al 30 marzo, oltre al voto della commissione di valutazione, sarà possibile sostenere la candidatura di Carbonia votando anche nel sondaggio ufficiale sul gruppo pubblico Facebook di Ampioraggio che peserà per il 10% del voto complessivo.
Visita il gruppo Facebook “Ampioraggio. L’innovazione fuori dai luoghi comuni”, vota e condividi il sondaggio con amici, familiari e colleghi!