Flamenco: Yolanda Osuna torna in Sardegna con “Cordobesa”, domani a Sant’Antioco, martedì a Cagliari








Si è svolto oggi, presso il Municipio di Sant’Anna Arresi, un incontro istituzionale finalizzato a fare il punto sulle strategie di sicurezza e sul contrasto ai fenomeni di illegalità sul territorio, con particolare riferimento alla stagione estiva.
Il tavolo di lavoro ha visto la partecipazione del comandante provinciale dei carabinieri, il generale Luigi Grasso, accompagnato dal comandante della Compagnia di Carbonia, capitano Matteo Scarpino, e dal comandante della stazione di Giba, maresciallo Angelo Camaglia. Ad accoglierli, l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Luigi Dessì, dalla segretaria comunale, dott.ssa Gloria Dessì, e dalla comandante della Polizia locale, dott.ssa Enrica Albai.
Il colloquio ha permesso di analizzare le principali criticità della località turistica di Porto Pino. Tra i temi centrali, il ripristino della legalità in alcune aree delicate, a partire dall’approdo dei pescatori della frazione marina, e la gestione della “mala movida” per prevenire episodi di disturbo e garantire la tranquillità pubblica.
La riunione ha posto le basi per le future attività di prevenzione sul territorio. L’obiettivo condiviso tra l’Ente locale e l’Arma è l’istituzione di un presidio fisso durante il periodo estivo, considerato uno strumento fondamentale per ottimizzare i controlli.
A margine dell’incontro, il sindaco Paolo Luigi Dessì ha dichiarato: «Lavoriamo insieme per garantire un’estate safe e serena a residenti e turisti. Affrontare le criticità di Porto Pino e contrastare la mala movida sono i nostri obiettivi principali, e la collaborazione con i Carabinieri ci permetterà di rafforzare la presenza sul territorio».
Al termine, l’Amministrazione comunale ha espresso un sincero ringraziamento all’Arma dei carabinieri per il supporto puntuale e costante. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai comandi di Carbonia e Giba per la continua vicinanza e la collaborazione quotidiana, che non fanno mai sentire sola la comunità arresina.
















Era da tanto che Carbonia attendeva un concerto dei Golaseca e, finalmente, la sera del 26 agosto, all’anfiteatro di piazza Marmilla, a Carbonia, la band si è esibita circondata da un pubblico entusiasta.









I Golaseca nascono il 31 ottobre 2010 a Cortoghiana da un’idea di Roberto Cossu che ancora oggi è la voce solista del gruppo, nonché l’autore dei testi. L’evento di mercoledì 26 agosto 2026, organizzato nell’ambito di Nottinsieme dal comune di Carbonia e dalla Pro Loco con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, ha celebrato i primi 15 anni di carriera artistica della band.
Il genere musicale abbraccia un “rock fiabesco”, con forti legami con musica e identità mediterranee. Attraverso le loro canzoni che raccontano la Sardegna, si ottiene un’immagine di una meravigliosa terra sfruttata dalle multinazionali e abbandonata da uno Stato distratto. Non a caso la band ha raggiunto la popolarità legandosi alle lotte sindacali e alle rivolte delle fabbriche nell’isola, diventando “la voce musicale” della protesta operaia.
Da circa due anni la band ha una nuova formazione: oltre alla stessa voce di Roberto Cossu, Zac alla chitarra, Tifu al violino, Daniele Arjò alla fisarmonica, Daniel Matta alle percussioni, Lorenzo Balia alla batteria, Andrea Manè alla chitarra e Andrea Barbarossa al basso.
Già nell’estate 2025 ci fu un “tentativo” di organizzare uno spettacolo, di mercoledì, sempre nell’ambito di Nottinsieme, ma il brutto tempo in agguato fece saltare il concerto in piazza Roma.
Quest’anno, con un cambio di location, la band presentata da Dino Annese, ha attirato talmente tanto pubblico che l’anfiteatro si è trasformato in un semicerchio di persone di ogni età che sotto un cielo stellato, con una splendida luna piena, hanno iniziato ad assistere al concerto.
Emozioni alle stelle quando Dino Annese ha rivelato a chi sarebbe stato dedicato lo spettacolo: Sara Pau, Renato Scanu, Fabietto Meloni e Simona Cerquetti. Partono le prime note di “Ula”, una canzone dedicata al paese di Ula Tirso, a cui il cantante è particolarmente legato, perché ha dato i natali a suo padre Giuseppino. Una canzone dopo l’altra, Roberto Cossu ha trascinato il pubblico, lasciando più volte il palco per salutare amici di una vita, strappando sorrisi ai presenti quando ha presentato l’unica canzone d’amore scritta, “bocciata” con una battuta dalla compagna Sara ma poi premiata con un premio nazionale.
Quattro gli ospiti invitati, oltre ai Boes e Merdules di Ottana, uno dei quali non ha potuto essere presente per un’improvvisa indisposizione, Roberto Almo degli Almamediterranea.
Antonello Umana è salito sul palco per interpretare con Roberto Cossu “Spunta la luna dal monte”, grande successo dei Tazenda e Pierangelo Bertoli, quinti classificati al Festival di Sanremo 1991. Emozionante l’interpretazione di Roberto Cossu del grande successo dei Nomadi “Io vagabondo”.



Come carica di emozione è stata la salita sul palco dell’anfiteatro di Claudia Aru, collega e amica da vent’anni, che ha affiancato Roberto Cossu nell’interpretazione di “Geordie” di Fabrizio De Andrè e poi ha condiviso con il pubblico “No potho reposare”. Infine, ha salutato Roberto Cossu prenotando la sua partecipazione per il concerto dei… 45 anni di storia…




Quando alla fine mancavano due sole canzoni: una con i Boes et Merdules di Ottana,“Carrasecare”, e una con il Reverendo Jones, “Dama nera”, alle quali sarebbero seguiti i fuochi d’artificio, “il fantasma del brutto tempo” ha avvolto l’anfiteatro in una bufera di vento, provocando un fuggi fuggi generale e ha portato tante persone ad aiutare i musicisti per tutelare l’attrezzatura.
In conclusione, è stata una serata “magica”, ricca di applausi, terminata con una punta di rammarico ma, come d’incanto, poco dopo è tornato il sereno, la luna è stata ancora la regina della notte, e niente potrà spazzare via, neanche un’inattesa bufera di vento, la bella musica, i testi profondi, la voce solista e una grande passione che oggi è entrata un po’ in tutti i cuori degli spettatori presenti.

Auguri Golaseca!
Nadia Pische
«Il Pronto Soccorso e l’Ospedale Sirai non sono al collasso. Come accade fisiologicamente nel periodo estivo, l’aumento della domanda sanitaria legato anche alla presenza dei turisti, di un maggior numero di incidenti e di malori legati al caldo soprattutto per quanto riguarda la popolazione anziana, coincide con la necessità di garantire al personale il regolare periodo di ferie, determinando in alcuni momenti un carico di lavoro particolarmente elevato, soprattutto in Pronto Soccorso e nelle aree di degenza. Le criticità evidenziate anche dalle organizzazioni sindacali sono note alla Direzione e vengono affrontate con interventi immediati e con azioni strutturali destinate a produrre effetti nei prossimi mesi.»
Il direttore generale della ASL Sulcis Iglesiente Paolo Cannas è intervenuto sulle gravi criticità del Pronto Soccorso dell’ospedale Sirai di Carbonia gli interventi critici delle organizzazioni sindacali dei giorni scorsi, con una nota pubblicata nel sito internet aziendale.
«Siamo consapevoli delle difficoltà e per questo voglio ringraziare i nostri professionisti che, anche nei momenti di maggiore pressione, stanno garantendo assistenza ai pazienti e supporto alle loro famiglie – ha detto il direttore generale Paolo Cannas -. Abbiamo bisogno di nuove risorse e stiamo lavorando per rafforzare progressivamente i servizi.»
«Sul fronte del personale, è in corso il concorso ARES per gli infermieri: 29 professionisti hanno indicato la ASL Sulcis Iglesiente come sede prescelta, un dato significativo che conferma la capacità dell’Azienda di attrarre nuovi professionisti.
Per ridurre il fenomeno del boarding e favorire il deflusso dei pazienti dal Pronto Soccorso sono stati incrementati i posti letto nelle aree mediche ed è stata inserita un’ulteriore figura dedicata al bed management. Sono inoltre già arrivate nuove barelle e nuove sedie, che consentono di aumentare la dotazione del Pronto Soccorso e di velocizzare la restituzione delle barelle ai mezzi di soccorso.
A partire dall’autunno il rafforzamento proseguirà con l’attivazione progressiva di posti letto in Neurologia e Ortopedia e con un maggiore impulso all’attività dell’Ospedale di Comunità.
Parallelamente, una parte importante del lavoro riguarderà il territorio e la presa in carico dei pazienti cronici. Da settembre inizierà la consegna dei dispositivi per il telemonitoraggio domiciliare, con l’obiettivo di arrivare progressivamente a 400 pazienti seguiti a domicilio entro la fine dell’anno. Un percorso pensato per intercettare precocemente i bisogni assistenziali, migliorare la gestione delle cronicità e contribuire a ridurre gli accessi e i ricoveri evitabili.
Le criticità esistono e non vengono sottovalutate, ma vengono affrontate. L’obiettivo è rafforzare progressivamente la capacità di risposta dell’ospedale e dei servizi territoriali e garantire ai cittadini del Sulcis Iglesiente il diritto a un’assistenza appropriata e tempestiva.»
L’Iglesias è quasi pronta per l’esordio in Coppa Italia in programma domenica 30 agosto a Villasimius, andata degli ottavi di finale della Coppa Italia (ritorno domenica 6 settembre allo stadio Monteponi di Iglesias). La società guidata dal presidente Giorgio Ciccu ha definito con il direttore sportivo Andrea Marras il tesseramento di due caselle importanti nel mosaico dell’organico messo a disposizione del nuovo tecnico Daniele Porcu, al lavoro dallo scorso 3 agosto: il centrale difensivo brasiliano classe 1994 Lucas Eduardo Rodrigues, nella scorsa stagione all’Ossese, e il centrocampista argentino classe 2005 Leon Mancini. Nelle prossime ore dovrebbe essere ufficializzato l’arrivo più atteso, quello di una prima punta di grande esperienza, in grado di garantire il definitivo salto di qualità ad una squadra che punta a recitare un ruolo di primissimo piano nel prossimo campionato di Eccellenza regionale, al via domenica 13 settembre. E’ stato inserito nell’organico anche il difensore Antonio Corsini, classe 2004, cresciuto nel settore giovanile del Cagliari Calcio, dove ha fatto tutte le categorie fino alla Primavera. Ritorna a Iglesias dopo esperienze con il Perugia in serie C e a Imperia e Riccione in serie D, infine a Carbonia nel girone di ritorno del campionato di Eccellenza regionale 2024/2025.
Yael Trepy è stato dimesso nel pomeriggio di oggi dall’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. Il giovane calciatore del Cagliari Calcio lascia l’ospedale in buone condizioni cliniche, dopo il percorso di cura iniziato in seguito al grave episodio che ne aveva reso necessario il ricovero in Terapia Intensiva Emergenza Urgenza dell’ospedale Santissima Annunziata.
Dopo la fase più critica e il progressivo miglioramento delle condizioni respiratorie, Yael Trepy era stato trasferito dalla Terapia Intensiva alla Pneumologia clinica e interventistica delle Cliniche universitarie di viale San Pietro, dove ha proseguito le cure e il recupero sino alle dimissioni di oggi.
«Il paziente viene dimesso oggi in condizioni cliniche complessivamente buone, dopo un percorso clinico che ha evidenziato un progressivo e significativo recupero – ha dichiarato il professor Pietro Pirina, direttore della Pneumologia clinica e interventistica dell’Aou di Sassari -. Gli accertamenti effettuati durante la degenza hanno mostrato un quadro in miglioramento e hanno consentito di programmare con serenità la dimissione.»
«La dimissione di Yael è una notizia che ci rende particolarmente felici – afferma il direttore generale dell’Aou di Sassari, Serafinangelo Ponti – e rappresenta il momento conclusivo di un percorso che ha visto lavorare insieme tanti professionisti. Dal soccorso sul territorio all’assistenza in Terapia Intensiva, fino alla Pneumologia e a tutti i servizi che hanno contribuito alla diagnosi, alle cure e al recupero del paziente: questa vicenda dimostra il valore di una rete sanitaria che ha saputo rispondere con competenza, tempestività e piena integrazione.»
«Se nei giorni scorsi qualcuno ha parlato di miracolo – prosegue Serafinangelo Ponti – noi preferiamo parlare del lavoro di un sistema che ha funzionato. Dietro questo risultato ci sono persone, professionalità e un grande lavoro di squadra. È un’occasione per ribadire il valore del nostro servizio sanitario pubblico, che ogni giorno affronta situazioni complesse, spesso lontano dai riflettori. A Yael rivolgiamo il nostro augurio per un pieno ritorno alla sua quotidianità e, naturalmente, al suo percorso sportivo.»
Il giocatore, accompagnato dalla madre, ha salutato sorridente il personale del reparto, il direttore generale e il direttore sanitario.
Con le dimissioni di oggi si conclude così il ricovero di Yael Trepy all’Aou di Sassari, iniziato in condizioni critiche e proseguito, grazie alla positiva evoluzione clinica, sino al superamento della fase ospedaliera.
La consigliera comunale di Carbonia Daniela Garau, rappresentante del coordinamento cittadino di Fratelli d’Italia Carbonia, ha depositato questa mattina una mozione urgente indirizzata al sindaco Pietro Morittu e alla Giunta, per porre un argine immediato a quello che viene definito il definitivo collasso strutturale del Presidio Ospedaliero “Sirai”.
La mozione impegna il Sindaco e la Giunta «a farsi portavoce presso la direzione generale della ASL Sulcis Iglesiente, l’assessorato regionale della Sanità e la competente commissione consiliare regionale, affinché vengano attuate con effetto immediato azioni concrete, quali la riorganizzazione delle strutture territoriali e riallocazione del personale, disporre una riorganizzazione, sulla base del dato statistico, del PPI (Punto di Primo Intervento) di Iglesias, la prioritaria e l’immediata rimodulazione del personale medico e infermieristico in servizio presso i reparti con minor accesso per consentire la riapertura operativa ed effettiva dei reparti del Sirai di Carbonia a tutt’oggi chiusi, concentrando così l’assistenza ad alta complessità ed evitando dispersioni di organico, valutare l’attuazione con immediatezza dell’unificazione delle due Ortopedie almeno per una fase sperimentale accorpando le risorse umane e strumentali in un unico polo chirurgico/ortopedico ed assistenziale, al fine di garantire i turni di guardia, coprire le urgenze traumatologiche e sbloccare i ricoveri dal Pronto Soccorso del Sirai, attivazione straordinaria dei “Letti bis” nei reparti di area medica, nei reparti di Medicina del CTO e in Cardiologia al Sirai, obbligando i reparti di degenza ad assorbire quota parte dei pazienti già diagnosticati e refertati in Pronto Soccorso in attesa di posto letto, liberando immediatamente il Pronto Soccorso dal fenomeno del boarding».
Con la mozione Daniela Garau chiede formalmente «esplicita rendicontazione alla Direzione generale sulla copertura finanziaria e sulle procedure di reclutamento (concorsi, mobilità, prestazioni aggiuntive) attraverso le quali si dichiara di poter riaprire e potenziare Neurologia e Ortopedia nel mese di settembre, per evitare che le dichiarazioni rese alla stampa rimangano semplici annunci propagandistici» e che «la mozione venga inviata con carattere di urgenza al presidente della Regione Sardegna, all’assessore regionale della Sanità e ai parlamentari del territorio».
«A fronte delle rassicurazioni di facciata diffuse dalla Direzione Generale dell’ASL 7, i dati rilevati in tempo reale raccontano una verità drammatica e inconfutabile, confermata dalla nota congiunta siglata dalle sigle sindacali FP CGIL, CISL FP e UIL FP.»