Memorabilia, mille memorie diventano patrimonio comune
Sabato 26 settembre, alle ore 20.00, a Villa Stefani nel Villaggio Normann, si è concluso con “Memorabilia – Apriamo l’archivio!” il percorso che per mesi ha coinvolto le comunità di Normann, San Giovanni, Bindua e Monte Agruxiau nella costruzione di un grande archivio digitale condiviso. Un progetto nato per raccogliere e restituire le memorie dei villaggi minerari che, tappa dopo tappa, è cresciuto ben oltre le previsioni iniziali.
Il risultato più evidente è la raccolta di circa mille fotografie, documenti, filmati e testimonianze, provenienti in gran parte dagli archivi privati degli abitanti, oggi digitalizzati, catalogati e resi accessibili nell’archivio online di Memorabilia. Ma dietro questi numeri c’è soprattutto un’esperienza collettiva: famiglie che hanno aperto album, cassetti e scatole conservati per decenni; incontri tra generazioni; ricordi del lavoro in miniera, della vita quotidiana, delle lotte, delle feste, dei legami e delle trasformazioni dei villaggi diventati patrimonio di tutti.
La risposta delle comunità è stata straordinaria. Il progetto prevedeva il coinvolgimento diretto di circa 80 residenti: già il primo incontro pubblico ha riunito più di 150 abitanti e la partecipazione è ulteriormente cresciuta nelle tappe successive, attraverso incontri, raccolte, laboratori, residenze e restituzioni pubbliche. L’obiettivo originario era costruire un processo nel quale gli abitanti non fossero semplici spettatori, ma parte attiva della raccolta e della produzione culturale.
Anche la dimensione artistica è stata centrale. Le memorie raccolte sono diventate materia di azioni teatrali e performative site-specific, costruite attraverso residenze e ricerca sul campo e restituite negli stessi luoghi da cui quelle storie provenivano. Il progetto prevedeva cinque azioni teatrali distribuite tra maggio e settembre, trasformando il patrimonio materiale e immateriale dei villaggi in esperienza pubblica e condivisa.
Memorabilia lascia soprattutto una ricaduta permanente. Il progetto prevedeva inizialmente 5 stazioni culturali collegate all’archivio digitale attraverso QR code; il percorso realizzato ne conta oggi 8, distribuite nei luoghi dei villaggi e fruibili autonomamente anche dopo la conclusione delle attività.
Gli 8 QR code sono stati realizzati artisticamente in mosaico di pietra e anche la loro costruzione è diventata un’esperienza partecipativa: le artigiane di Musa Mosaici, giunte appositamente da Castel Gandolfo, hanno lavorato sul posto con gli abitanti, trasmettendo le tecniche necessarie e coinvolgendoli direttamente nella realizzazione. Scansionandoli è possibile entrare nell’archivio dai luoghi stessi, ritrovando fotografie, testimonianze e contenuti legati alle persone che li hanno vissuti. Il percorso diventa così una piccola infrastruttura culturale permanente, capace di continuare a raccontare i villaggi anche una volta concluso il progetto.
È proprio questo uno dei risultati più significativi di Memorabilia: il progetto si conclude, l’archivio continua. Rimangono circa mille documenti restituiti alla fruizione pubblica, otto tappe permanenti sul territorio e soprattutto una comunità che ha partecipato, in numero molto superiore alle previsioni, alla costruzione del proprio archivio.
L’archivio, inoltre, continuerà a crescere nel tempo, grazie all’Associazione Villaggio Normann ODV e alle funzioni partecipative della piattaforma Memorabilia. Gli abitanti potranno caricare autonomamente nuovi contenuti e aggiungere commenti e informazioni ai materiali già presenti, contribuendo ad arricchire progressivamente didascalie, storie e conoscenze legate alle immagini e ai documenti. L’archivio rimane così uno strumento vivo, affidato alla comunità e aperto a nuove memorie e nuove informazioni.
L’appuntamento del 26 settembre non è stato quindi soltanto una presentazione finale, ma il momento in cui tutto il lavoro di questi mesi è stato restituito pubblicamente agli abitanti. La frase scelta per accompagnarlo ne riassume lo spirito: “Vieni anche tu a vedere tutto quello che abbiamo raccolto in questi mesi… ma non è finita!”
Gli abitanti hanno risposto portando entusiasmo, cibo e bevande, indispensabili per vivere in maniera festosa il raggiungimento di questo importante traguardo comunitario.





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