Sanità al collasso a Carbonia – di Daniela Garau
Sarebbero 8 le persone con fratture, parrebbe al femore, bloccate nei corridoi del Pronto soccorso Sirai, mentre l’Ortopedia a dieci metri resta a scartamento ridotto.
Ciò che sta accadendo al Pronto Soccorso dell’ospedale di Carbonia supera il limite della decenza istituzionale e dell’umanità.
Ho appreso con sconcerto che parecchi pazienti, di cui otto bloccati tra i corridoi e l’Osservazione breve intensiva (OBI) da diversi giorni, più un ulteriore fratturato sopraggiunto, permangono in attesa di un destino incerto con fratture del femore.
Si tratta di persone lasciate in un limbo, in attesa non si sa se di un trasferimento o di un miracolo.
Esprimo una dura e ferma condanna nei confronti della gestione dell’emergenza-urgenza della struttura presidio del territorio.
Siamo di fronte a una palese e grave violazione dei protocolli regionali e nazionali sulla gestione del boarding e della normativa di riferimento. L’OBI e i corridoi dell’emergenza non sono, né possono diventare, reparti di degenza impropria per pazienti fragili e traumatizzati che necessitano di un intervento chirurgico tempestivo o di una presa in carico specialistica immediata.
Mantenere persone con fratture per giorni su lettini d’emergenza significa esporle a complicanze gravissime e violare i parametri base di un’assistenza sanitaria dignitosa.
Ma l’aspetto più inaccettabile della vicenda riguarda l’organizzazione logistica dell’ospedale.
Il paradosso intollerabile è che a soli dieci metri di distanza da quei corridoi esiste un reparto di Ortopedia e Traumatologia, la cui operatività è ridotta ai minimi termini per ragioni del tutto incomprensibili e mai chiarite fino in fondo.
Com’è possibile tenere nove pazienti bloccati in Pronto soccorso quando a pochi passi di corridoio ci sono risorse e spazi che dovrebbero essere messi immediatamente a disposizione delle urgenze del territorio?
Non è tollerabile oltre questo scaricabarile e questo silenzio assordante, come rappresentante comunale e provinciale di Fratelli d’Italia, rivendico urgenti chiarimenti immediati dalla Direzione Generale dell’ASL, dall’Assessorato Regionale alla Sanità e dal Sindaco di Carbonia.
Occorre chiarire alla collettività, una volta per tutte, perché il reparto di Ortopedia non sia messo in condizione di funzionare a pieno regime al fine di sbloccare queste ripetute situazioni disumane.
Se la sanità del Sulcis Iglesiente viene ridotta a un parcheggio per doloranti, significa che la gestione amministrativa e sanitaria locale è regionale ha fallito del tutto.
Daniela Garau
Consigliera comunale e provinciale di Fratelli d’Italia
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