9 July, 2026

«Non c’è pace per i lavoratori di Eurallumina di Portovesme nel Sulcis che questa mattina hanno dato vita a una drammatica protesta, con un gruppo di operai salitI sul silo 3 a 40 metri d’altezza.»
Lo scrive in una nota la senatrice M5S Sabrina Licheri, capogruppo in commissione Industria e attività produttive.
«Dopo l’approvazione del Dpcm Energia Sardegna dello scorso settembreaggiunge Sabrina Licheri – gli operai sono ancora in attesa dei 300 milioni di euro di investimenti per la continuità produttiva a causa della mancata revoca delle sanzioni a carico della Rusal la società russa proprietaria del sito. Il governo deve intervenire quanto prima per consentire il pagamento dei salari, delle fatture delle imprese terze nonché delle utenze per assicurare le bonifiche ambientali previste. Non è pensabile che i lavoratori mettano a rischio la loro vita per veder riconosciuto il loro diritto al lavoro. La Regione Sardegna e tutto il Movimento 5 stelle sono accanto agli operai in questa situazione che si trascina da troppo tempo. Dobbiamo evitare che tutto questo si trasformi nel rischio di una liquidazione o, peggio, il fallimento», conclude Sabrina Licheri.

«La situazione di Eurallumina e dell’intero polo di Portovesme è arrivata oltre il limite. La decisione dei lavoratori di salire e occupare il silos non è un gesto simbolico: è l’urlo di chi da anni vive nell’incertezza, tradito da promesse mancate e da procedure che non arrivano mai a una conclusione. A loro va tutta la nostra solidarietà e vicinanza.»

Lo ha detto Fulvia Murru, segretaria generale della Uil intervenendo su Eurallumina. «La politica non può continuare a girarsi dall’altra parte: Governo e Regione intervengano subito per sbloccare definitivamente gli iter autorizzativi e garantire un futuro produttivo certo allo stabilimentoha aggiunto Fulvia Murru -. Portovesme rappresenta un pezzo strategico dell’economia sarda. Non possiamo permetterci che un territorio già fragile venga schiacciato dall’immobilismo istituzionale. Servono risorse, tempi certi e un piano industriale credibile, legato alla transizione energetica e alla tutela dei posti di lavoro. I lavoratori hanno dato oggi un segnale chiarissimo: il tempo è scaduto. Ora tocca alle istituzioni assumersi le proprie responsabilità.»

Da sempre impegnata a stimolare le nuove generazioni con proposte culturali mirate, la Fondazione Dessì offre alle scuole villacidresi nuovi spazi di incontro e attività: dal progetto Nuovi linguaggi dell’immaginario, realizzato con il contributo di Fondazione di Sardegna, alla visione di cortometraggi, selezionati da Visioni Sarde.

Il progetto “Nuovi linguaggi dell’immaginario”, realizzato con il contributo di Fondazione di Sardegna, mira a stimolare creatività, cultura e partecipazione civile tra bambini e ragazzi, proponendo laboratori di scrittura creativa, fumetto, teatro, giornalismo e ambiente, guidati da professionisti dei vari settori. Attraverso esperienze pratiche, le iniziative favoriscono il confronto tra i partecipanti e arricchiscono le comunità con la formazione di giovani capaci di raccontare il mondo con parole, segni e idee nuove, superando le difficoltà comunicative legate all’imperante predominio dei social e dei ritmi digitali.

Martedì 18 novembre per tutta la mattinata la compagnia teatrale Is Mascareddas sarà nella scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Loru-Dessì (sedi di via Cagliari e via Cavour) per il laboratorio di burattini “Bucanieri, piratesse, pirati e filibustieri, dedicato alla costruzione e animazione dei burattini. I bambini, ispirandosi al mondo dei pirati, inventeranno trame originali e realizzeranno i propri personaggi con materiali semplici come legno, stoffa e colori, scoprendo i segreti della narrazione teatrale e delle tecniche di animazione.

Al Liceo Classico-Linguistico Piga di Villacidro, il 5 e 6 dicembre, dalle 9.30 alle 11.30, si terrà il laboratorio di scrittura creativa “Il viaggio dell’eroe. L’evoluzione del personaggio, condotto da Carola Benedetto e Luciana Ciliento, dove i partecipanti esploreranno l’archetipo del viaggio dell’eroe, costruendo il proprio personaggio attraverso esercizi di scrittura e momenti di confronto.

Carola Benedetto e Luciana Ciliento, autrici e formatrici per ragazzi, hanno collaborato con Rai 1 e realizzato numerosi libri e documentari. Venerdì 5 dicembre, alle 12.00, presso l’Istituto Loru-Dessì (Palestra di via Stazione), presenteranno alle classi della scuola secondaria di primo grado il loro recente libro “Mio padre, tuo padre” (De Agostini, 2025), la storia di due padri, uno israeliano e uno palestinese, uniti dal dolore per la perdita delle figlie, invitando a riflettere su coraggio, memoria, dialogo e pace come scelta quotidiana.

La Direzione del Partito Democratico della Sardegna esprime la propria piena solidarietà ai lavoratori di Eurallumina, impegnati da questa mattina in una protesta estrema sul silo n. 3 dello stabilimento di Portovesme, e partecipa alla loro preoccupazione per l’assenza di risposte concrete da parte del Governo nazionale.
La mobilitazione, nata dall’esasperazione per l’inerzia istituzionale, denuncia in modo drammatico una verità che il territorio del Sulcis conosce da tempo: il tempo è finito. Le decisioni che riguardano continuità aziendale, garanzie salariali e tenuta sociale non possono essere rimandate.
Le lavoratrici e i lavoratori chiedono ciò che la normativa già prevede: lo stanziamento immediato dei fondi ministeriali necessari alla gestione dell’impianto, indispensabili per garantire salari, utenze, sicurezza, pagamenti alle imprese dell’indotto e prosecuzione delle attività ambientali. È un atto dovuto, non negoziabile, come ricordato dalle organizzazioni sindacali e dalla Rappresentanza sindacale aziendale, che hanno più volte sollecitato il MIMIT e le istituzioni competenti.
Alla luce della gravità del quadro, il PD Sardegna considera inaccettabile la convocazione del tavolo Eurallumina per il 10 dicembre, come comunicato oggi dal MIMIT, una data del tutto sproporzionata rispetto alla situazione di emergenza in cui versa lo stabilimento.
Il Governo, che oggi in più occasioni ha parlato di “attenzione” al Sulcis, deve dimostrarla nei fatti e nei tempi, non con attese che rischiano di spingere l’azienda verso esiti irreversibili.
Il rischio è chiarissimo: senza interventi immediati sulla gestione commissariata derivante dalle sanzioni del Comitato di Sicurezza Finanziaria, Eurallumina potrebbe arrivare a misure drastiche come liquidazione o fallimento, con effetti devastanti su centinaia di famiglie, sull’indotto e sull’intero territorio del Sulcis Iglesiente.
Per queste ragioni, il Partito Democratico della Sardegna chiede al Governo Meloni:
1. Convocazione immediata – e non oltre le prossime ore – del tavolo ministeriale con MIMIT, CSF, MEF, Presidenza del Consiglio, Regione Sardegna, sindacati e azienda.
2 Stanziamento urgente dei fondi ministeriali dovuti per legge per garantire continuità operativa e salariale.
3. Un percorso chiaro, trasparente e rapido per la revoca delle misure del CSF e per lo sblocco degli investimenti industriali da oltre 300 milioni di euro.
Il Sulcis non può più essere lasciato solo – conclude il Partito Democratico -. La politica deve assumersi fino in fondo la responsabilità di difendere lavoro, dignità e futuro.
Il PD Sardegna sarà al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in ogni iniziativa utile a ottenere risposte immediate.

«La preoccupazione per Eurallumina è sempre più forte: questa mattina alcuni operai, esasperati dalla mancanza di risposte per il loro futuro, sono saliti sul silo numero 3, a 40 metri di altezza. Voglio ribadire ancora una volta la mia vicinanza e quella di tutto il Partito Progressista ai lavoratori di Portovesme, che hanno deciso di assumere questa forma estrema di protesta per rivendicare il loro sacrosanto diritto al lavoro.»

Lo scrive, in una nota, la deputata Francesca Ghirra.

“A settembre, dopo la riunione del tavolo che si era tenuto al Mimit – definito dalle sigle sindacali niente più che una riunione interlocutoria – avevo chiesto al Ministro delle imprese e del made in Italy come intendesse garantire la continuità operativa dello stabilimento e concretizzare il progetto di rilancio – aggiunge la deputata -. Le risposte di Urso erano state del tutto insoddisfacenti: non solo non era chiaro cosa intendesse fare per tutelare i posti di lavoro – ridotti da 100 a 38 unità e con 160 lavoratori in cassa integrazione a zero ore – né tantomeno come pensasse di agire per sbloccare il patrimonio della Rusal, che aveva già dichiarato di non essere intenzionata ad autorizzare l’anticipazione delle risorse finanziarie propedeutiche alla gestione ordinaria della fabbrica

«Si sapeva già da allora che le risorse disponibili avrebbero assicurato la continuità operativa della fabbrica per un periodo massimo di due mesi, ma neanche dopo che il 6 novembre l’azienda ha confermato che la disponibilità finanziaria residua consentiva la gestione ordinaria dello stabilimento solo fino al 31 dicembre 2025 il Governo ha mosso un dito – denuncia Francesca Ghirra -. Cosa aspetta il ministro Urso a intervenire perchè i fondi vengano sbloccati?»

«Sappiamo bene che le controllate della Rusal in altri Paesi europei, come Irlanda, Svezia e Germania, vista la strategicità delle produzioni anche dal punto di vista occupazionale, non hanno subito provvedimenti sanzionatori da parte dei rispettivi Governi – conclude Francesca Ghirra – Pretendiamo che il Governo italiano si attivi per sbloccare i fondi e per garantire la continuità gestionale e occupazionale dell’azienda: parliamo di un investimento da 300 milioni di euro e di 1000 posti di lavoro a cui non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare.»

«Chiediamo garanzie circa un intervento finanziario del Governo nella fase transitoria, in attesa dello scongelamento dei beni Rusal, con lo stanziamento delle risorse necessarie affinché Eurallumina possa proseguire la propria attività e sia scongiurato qualsiasi rischio di messa in liquidazione della società.»
È questa la linea d’azione condivisa emersa al termine dell’incontro tra l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani e i lavoratori della Eurallumina in assemblea permanente, avvenuto in serata nello stabilimento di Portoscuso.

«Ribadisco la mia vicinanza e condivisione sui punti della vertenza posti dai lavoratoriha sottolineato l’assessore regionale dell’Industria -. Come noto, la Regione Sardegna sta lavorando da tempo per trovare una soluzione ai problemi che impediscono la riapertura dello stabilimento. Un passo significativo è stato fatto con le trattative portate avanti per giungere all’approvazione del Dpcm energia, che rappresenta una risposta al problema dell’approvvigionamento energetico di Eurallumina e dell’area industriale di Portovesme. Resta ora, dunque, da risolvere il nodo dello scongelamento dei beni Rusal, che sta creando in maniera sempre più pesante problemi che potrebbero portare alla chiusura definitiva dell’intrapresa. Confidiamo un sostegno in questo senso da parte del Mimit.»

Il Buddusò ha imposto lo 0 a 0 all’Iglesias che ha fallito così l’aggancio alla vetta della classifica. Nella giornata che vedeva prima e seconda della classifica, Tempio e Nuorese, impegnate in difficili trasferte sui campi di Ilvamaddalena e Lanusei, la squadra di Giampaolo Murru aveva l’opportunità di insediarsi al primo posto ma contro la squadra di Ferruccio Terrosu ha giocato una partita opaca, non riuscendo così ad approfittare della sconfitta del Tempio e del pareggio della Nuorese.

 

Giampaolo Murru ha tenuto inizialmente in panchina Fabrizio Frau, non al meglio della condizione fisica, e ha confermato in mezzo al campo Alberto Piras dopo la partita di Coppa Italia a Villasimius.

Nel primo tempo è stato il Buddusò a tenere a lungo l’iniziativa, con una maggiore presenza in mezzo al campo basata sulla notevole prestanza fisica dei cuoi calciatori, ma solo una volta è riuscito a rendersi pericoloso con un colpo di testa di Francois Gomis che ha costretto il portiere rossoblù Riccardo Daga e il difensore Stefano Crivellaro ad un intervento provvidenziale per impedire al pallone di infilarsi sotto la traversa. La manovra dell’Iglesias è apparsa inconsistente e il giovane portiere del Buddusò Filippo Faralli (classe 2007) ha svolto per l’intero tempo lavoro di ordinaria amministrazione.

Nella ripresa la “musica” non è cambiata fino al 67′, quando una distrazione della difesa gallurese ha consentito a Nicolas Capellino di liberarsi al tiro in perfetta solitudine in piena area, solo davanti a Filippo Faralli, che gli è uscito incontro e ha deviato miracolosamente il pallone in calcio d’angolo. L’occasione sciupata dal bomber rossoblù resterò l’unica costruita dall’Iglesias nell’intera partita.

Il finale ha visto gli animi surriscaldarsi, si è creata una mischia sulla trequarti di campo dell’Iglesias e il direttore di gara ha faticato a frenare un accenno di rissa. Negli scontri è finito a terra il capitano dell’Iglesias Edoardo Piras, colpito da Ablaye Faye che è stato spedito negli spogliatoi con un cartellino rosso diretto. L’Iglesias avrebbe avuto la possibilità di giocare gli ultimi 6′ oltre ai 6′ di recupero in superiorità numerica alla ricerca del goal della vittoria, ma gli animi hanno tardato a calmarsi e l’arbitro ha estratto un secondo cartellino rosso per Vincent Di Stefano, ristabilendo così la parità numerica, 10 contro 10.

 

Nei minuti di recupero l’Iglesias ha avuto una chance con un calcio di punizione dai Fabricio Alvarenga che non ha però centrato la porta dopo una lunga preparazione.

Al triplice fischio finale il Buddusò ha festeggiato ha festeggiato il primo punto esterno dopo cinque sconfitte, all’Iglesias resta il rammarico dell’occasione mancata di aggancio in vetta alla classifica ma anche la consapevolezza di aver disputato una brutta partita, dopo le due vittorie consecutive con Sant’Elena in casa e Tortolì in trasferta e il pari di Villasimius nell’andata della semifinale della Coppa Italia.

Iglesias: Daga Riccardo I, Crivellaro, Arzu, Fidanza, Di Stefano, Abbruzzi, Piras Alberto (69′ Frau), E. Piras, Salvi Costa, Alvarenga, Capellino. A disposizione: Slavica, Cancilieri, Pintus, Corrias, Leroux, Daga Riccardo II, Tiddia, Mancini. Allenatore Giampaolo Murru.

Buddusò: Faralli, Mane, Barilari, Cordoba, Umar, Sambiagio (94′ Fideli), Gomis, Etoh, Brailly (69′ Faye), Balde, Gassama. A disposizione: Ghisu,
Nieddu, Marrone, Sergio, Castelnoble, Scanu, Pisacreta. Allenatore Ferruccio Terrosu.

Arbitro: Gabriele Mulas di Oristano.

Assistenti di linea: Andrea Orrù di Sassari e Annamaria Sabiu di Carbonia.

Ammoniti: Fidanza (I), Crivellaro (I), Barilari (B), Mane (B), Abbruzzi (I), Arzu (I), Faye (B).

Espulsi: Ablaye Faye (B), Vincent Di Stefano (I).

Giampaolo Cirronis

«Vergognoso che i lavoratori siano costretti a proteste a 40 metri di altezza, per essere ascoltati. I governi rispondano subito alle proteste dei lavoratori e della categoria. Nonostante gli importanti incontri tenuti in questi mesi al MIMIT, c’è un’insoddisfazione generale sul futuro del polo industriale di Portovesme.»

Lo scrivono, in una nota, le segreterie territoriali dei metalmeccanici FIOM, FSM e UILM.

«Quanto messo in atto dai lavoratori dell’Eurallumina, dopo tutte le rassicurazioni ottenute nelle settimane passate, ha dell’incredibile. FIOM, FSM, UILM chiedono che i governi a tutti i livelli rispettino le dichiarazioni di strategicità più volte avanzate e risolvano con la dovuta urgenza i problemi legati alla ripresa dell’Eurallumina ed in questo momento rimessi al centro dalla protesta in corso. FIOM, FSM e UILM esprimono la totale solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori saliti sul silos, a 40 metri di altezza per fare sentire le loro ragioni. Le categorie dei metalmeccanici, dichiarano la propria disponibilità a sostenere le iniziative che le categorie di appartenenza e le confederazioni decidessero di mettere in atto.»

Il Consiglio provinciale del Sulcis Iglesiente tornerà a riunirsi martedì 18 novembre, alle ore 12.00, presso l’aula consiliare del comune di Iglesias, in piazza Municipio n. 1, con il seguente ordine del giorno: 1. Variazione di bilancio 2. Regolamento del Consiglio 3. Varie ed eventuali.

Dopo l’appuntamento di Nuoro, il percorso territoriale dello Spoke 2 “Turismo e Beni Culturali” dell’ecosistema e.INS – Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardinia, coordinato dall’Università di Sassari e finanziato dal PNRR, fa tappa a Carbonia con un nuovo incontro dedicato all’innovazione e alla valorizzazione delle identità locali, giovedì 20 Novembre ore 11.30 presso Aula Consiliare, Via Roma 1.

L’iniziativa, dal titolo “Raccontare il territorio: enogastronomia, esperienze e nuove tecnologie”, è organizzata in collaborazione con il GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari e con il FLAG Sardegna Sud Occidentale. L’appuntamento è rivolto alle imprese e agli operatori del territorio per esplorare come innovazione e cultura possano contribuire alla valorizzazione delle produzioni enogastronomiche e delle esperienze di visita sostenibili. L’iniziativa rientra nelle azioni chiave dello Spoke 2, che sostiene interventi a supporto della transizione digitale, promuove il trasferimento tecnologico verso le filiere turistiche e culturali, e sviluppa percorsi di formazione, networking e co-progettazione tra ricerca, imprese e amministrazioni locali.

Le registrazioni si apriranno alle ore 11.00, presso l’Aula Consiliare del comune di Carbonia. Alle 11.30 sono previsti i saluti istituzionali del Sindaco di Carbonia, seguiti dall’introduzione ai lavori. Intorno alle 12.00 si terrà una sessione di brevi presentazioni – interventi di massimo cinque minuti – a cura di ricercatori e aziende, per offrire spunti concreti e stimolare il confronto tra gli attori del territorio. Alle 13.00 si svolgerà un incontro-dibattito di circa un’ora sul tema della giornata, con la partecipazione di: Gianluca Cadeddu (Program Manager ecosistema e.INS), Luca Pulina (Università di Sassari, coordinatore Spoke 2), Veronica Camerada (Università di Sassari, Spoke 2/e.INS), Nicoletta Piras (direttrice GAL Sulcis Iglesiente Capoterra e Campidano di Cagliari e FLAG Sardegna Sud Occidentale), Daniele Caddeo (Direttore Generale e Responsabile Settore Agroalimentare, Legacoop Sardegna), Antonello Ecca (Segretario Federazione Provinciale Iglesias, Coldiretti), Simone Franceschi (Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara), Luca Fontana (Cantina Mesa), Massimo Podda (Cantina Santadi), Katiuscia Zedda (Abinsula) e Ivan Tonini (SpazioIT).

Al termine dell’incontro è previsto un momento di networking presso la Torre Civica di Carbonia, con postazioni espositive delle imprese e dei partner del territorio.

L’incontro di Carbonia si inserisce in un percorso territoriale diffuso, che negli ultimi mesi ha toccato diverse aree della Sardegna, portando alla definizione di circa cinquanta progetti di innovazione in collaborazione con enti territoriali, sviluppati anche attraverso accordi ex art. 15 L. 241/1990. Dopo Carbonia, il tour dello Spoke 2 proseguirà con due ulteriori tappe: Cabras (24 novembre) e Oliena (1 dicembre), per continuare il confronto con imprese e amministrazioni sui temi dell’innovazione, delle competenze digitali e delle progettualità condivise. Il percorso si concluderà con l’evento finale di restituzione e confronto in programma a Nuoro il 19 dicembre 2025.

Sono attese circa cinquanta persone tra rappresentanti di aziende, enti e associazioni del territorio, oltre alla partecipazione di una classe scolastica. Il programma dettagliato sarà diffuso nei prossimi giorni.

«Stiamo lavorando accanto ai territori, ascoltando bisogni concreti e costruendo insieme passi sostenibili: co-progettazione, piccole sperimentazioni in contesti reali, e trasferimento tecnologico quando serve davvero – dichiara Luca Pulina, coordinatore Spoke 2, Università di Sassari -. I risultati che vediamo sono merito della collaborazione con enti e imprese, non di uno sforzo individuale: il nostro ruolo è facilitare questo processo e metterlo a sistema.»

«Lo Spoke 2 punta a potenziare il capitale territoriale legato a turismo e beni culturali, utilizzando la tecnologia per valorizzare i luoghi e coinvolgere attivamente cittadini ed enti locali. Il patrimonio identitario diventa così una leva per la partecipazione, la co-progettazione e la generazione di processi creativi – dichiara Veronica Camerada, Spoke 2, Università di Sassari -. Il percorso avviato tre anni fa ha prodotto risultati tangibili, coerenti con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 e con la transizione digitale: ne sono esempio le attività dedicate alla co-progettazione – una linea specifica all’interno della “galassia” dello Spoke – che annoverano circa cinquanta progetti sviluppati con enti territoriali e numerosi interventi condivisi con le imprese del comparto, promuovendo forme avanzate di citizen science e innovazione diffusa.»