13 October, 2026

Esordio vincente per Gianfranco Ibba sulla panchina dell’Iglesias. Il tecnico subentrato al dimissionario Giampaolo Murru ha guidato la squadra rossoblù alla prima vittoria del girone di ritorno a Settimo San Pietro, sul campo del Sant’Elena di Maurizio Rinino, sempre più isolata all’ultimo posto in classifica, a 1o punti dalla zona play out e ben 13 dalla zona salvezza diretta.

Il presidente Giorgio Ciccu al momento della firma ha assegnato al nuovo tecnico una missione precisa: portare la squadra ai playoff. Gianfranco Ibba è arrivato a guidare la squadra in un momento di grandissima difficoltà, scivolata dal primo posto al giro di boa del campionato in compagnia di Ilvamaddalena e Nuorese, al settimo posto alla settima giornata del girone di ritorno, a ben 12 punti dalla vetta della classifica e a 5 dal quinto posto, ultimo utile per salire sul treno dei playoff, occupato dal Lanusei. L’Iglesias non vinceva dal 14 dicembre 2026, penultima giornata del girone d’andata, 2 a 1 sul Lanusei.

In soli 90′, vincendo 3 a 1 con il Sant’Elena, l’Iglesias ha interrotto una lunga serie negativa (2 punti in 7 partite del girone di ritorno, 2 soli goal realizzati, alla sesta giornata con l’Atletico Uri) e ha più che dimezzato il ritardo dal quinto posto, grazie al largo successo per 5 a 2 ottenuto dai “cugini” del Carbonia sul Lanusei, quinto in classifica, proprio l’ultima squadra battuta dalla squadra rossoblù, che sarà avversaria alla penultima giornata. Ecco che oggi, a sette giornate dalla conclusione della stagione regolare, la missione assegnata da Giorgio Ciccu a Gianfranco Ibba la scorsa settimana, si presenta più che realistica da raggiungere.

Il calendario propone all’Iglesias quattro partite interne e tre esterne:

  • in casa: Tortolì (8 marzo 2026), Tempio (21 marzo 2026), Santa Teresa Gallura (12 aprile 2026), Villasimius (26 aprile 2026)
  • in trasferta: Buddusò (15 marzo 2026), Carbonia (4 aprile 2026), Lanusei (19 aprile 2026)

Da oggi in avanti l’Iglesias non potrà più sbagliare. Sarà importante avere a disposizione l’intera rosa (fondamentale il recupero di Fabricio Alvarenga, il calciatore più talentuoso, mancato tantissimo negli ultimi tre mesi per guai fisici) che, quando è al completo, non teme alcun avversario, come ha dimostrato nel girone d’andata e con la conquista della Coppa Italia.

Giampaolo Cirronis

Questa mattina, presso l’Aula Consiliare del comune di Santadi, è stato presentato ufficialmente “Sboccia un fiore nel Sulcis”, il progetto dell’Unione dei Comuni del Sulcis che mette in rete Santadi, Nuxis, Tratalias, Villaperuccio e Perdaxius.
Si tratta di un percorso condiviso che punta a valorizzare eventi, tradizioni e identità del Sulcis interno.
Non un nuovo evento, ma una nuova visione:
una rete stabile tra Comuni, strumenti comuni di promozione, coordinamento organizzativo e una strategia condivisa per rafforzare il territorio.
Durante la conferenza sono stati presentati:
– il logo ufficiale del progetto
– gli obiettivi e le azioni previste
– il calendario dei cinque eventi territoriali in programma tra aprile e maggio
Calendario dei cinque eventi che animeranno il territorio tra aprile e maggio:
• Domenica 19 aprile – Santadi, dalle ore 10.00 alle 20.00, Piazza Marconi
• Sabato 25 aprile – Tratalias, dalle ore 10.00 alle 20.00, Borgo Medievale
• Domenica 3 maggio – Villaperuccio, dalle ore 10.00 alle 20.00, Necropoli di Montessu
• Domenica 10 maggio – Nuxis, dalle ore 10.00 alle 20.00, Piazza Franco Murru
• Sabato 23 maggio – Perdaxius, dalle ore 10.00 alle 20.00, località San Leonardo
Il progetto verrà realizzato con la grande collaborazione delle Pro Loco del territorio.
Si tratta di un primo passo concreto verso una promozione più coordinata, capace di dare continuità e maggiore visibilità alle iniziative locali.
Hanno partecipato alla presentazione del progetto, con il presidente dell’Unione dei Comuni del Sulcis Andrea Pisanu, i sindaci, gli amministratori comunali e i rappresentanti delle Pro Loco, l’assessora regionale della Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport Ilaria Portas e il consigliere regionale Gianluigi Rubiu.

Il Carbonia travolge il Lanusei 5 a 2 e sale a +4 sulla zona playout ma l’incertezza societaria frena gli entusiasmi. Le annunciate dimissioni del presidente Andrea Meloni preoccupano e, al termine della partita, sono circolate indiscrezioni circa una forma di protesta dei calciatori che potrebbero disertare la ripresa degli allenamenti domani pomeriggio al “Carlo Zoboli”.

Nonostante l’incertezza sul futuro societario, la squadra di Graziano Mannu ha fornito un’altra prestazione eccezionale, dopo quella di otto giorni prima con il Santa Teresa Gallura che aveva interrotto una lunga serie negativa di quattro sconfitte consecutive che l’avevano fatta scivolare dall’ottavo al quart’ultimo posto, in zona playout. Ancora privo degli squalificati Tomas Pavone e Herna Zazas, Graziano Mannu ha confermato Rosario Gurzeni al centro della difesa al fianco del capitano Ayrton Hundt e un attacco formato da tre “piccoli” dalla grande tecnica quali sono Andrea Porcheddu, Leonardo Boi e Lorenzo Basciu. Problemi di formazione anche per Alberto Piras, privo degli squalificati Fabricio Lusa e Eduardo Haas Gehlen e con soli quattro calciatori in panchina, tra i quali due portieri.

L’avvio per il Carbonia è stato shockante, con il Lanusei in goal al 7′ con il capitano Federico Usai, sulla cui conclusione nulla ha potuto Maurizio Floris. Il goal subito ha scosso la squadra biancoblù che ha impiegato solo un minuto per pareggiare, con Lorenzo Melis, autore di una conclusione imparabile per il giovane portiere polacco Alan Dyguda (classe 2006).

Il ritrovato pareggio immediato ha messo le ali al Carbonia che è andato vicinissimo al goal del vantaggio prima con Leonardo Boi, poi con Andrea Mastino, per poi trovarlo al 15′ con uno straordinario goal del suo uomo più rappresentativo, Andrea Porcheddu, autore di un delizioso pallonetto sul portiere in uscita.

Il Carbonia ha capito che la difesa ospite era in confusione e vistosamente perforabile e ha continuato a premere sull’acceleratore, andando ancora in goal al 21′ con Andrea Porcheddu, pronto ad approfittare di un’uscita disastrosa di Alan Dyguda, per la doppietta e nono goal personale in campionato. E al 36′ è arrivato anche il quarto goal, autore Lorenzo Melis, arrivato anche lui alla doppietta personale. Il Lanusei è andato negli spogliatoi con un pesantissimo e inimmaginabile passivo sul groppone dopo il goal del vantaggio iniziale del suo capitano Federico Usai.

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In avvio di ripresa, il Carbonia ha controllato senza rischiare niente nei primi 10 minuti e ha sciupato due clamorose occasioni per la “manita”, prima con Leonardo Boi poi con Lorenzo Basciu, che si sono presentati da soli davanti ad Alan Dyguda ma non hanno avuto la lucidità necessaria per scavalcarlo e depositare il pallone in fondo alla rete.
Il Lanusei ha cercato di organizzare una reazione e il Carbonia ha arretrato il suo raggio d’azione, consentendo alla formazione ospite di accorciare le distanze al 66′ con Alfredo Francis Martins.
L’inerzia della partita è cambiata ma dopo soli tre minuti è arrivata l’espulsione di Igor Caetano Menezes Trindade, autore di un fallo di reazione in un contrasto con Ayrton Hundt e la partita è tornata in discesa per il Carbonia anche se il Lanusei ci ha provato ancora per una dozzina di minuti, fino all’82’, quando Lautaro Barrenechea, lanciato in contropiede da Andrea Porcheddu, ha battuto Alan Dyguda, vanamente uscitogli incontro: 5 a 2.
Al triplice fischio finale i calciatori del Carbonia sono andati a festeggiare la scintillante vittoria sotto il settore della tribuna occupato dagli Ultras, quelli del Lanusei hanno guadagnato rapidamente gli spogliatoi a testa bassa.
Carbonia: Floris, Mastino Andrea (61′ Brisciani), Hundt, Gurzeni, Mastino Fabio, Melis (89′ Massoni), Ponzo, Basciu, Barrenechea, Porcheddu (93′ Ollargiu), Boi. A disposizione:
Lanusei: Dyguda, Troyes, Mameli, Gomes, Rossato (46′ Munua), Silva Pereira, Serra (89′ Manca), Martins, Usai Federico, Mereu, Menezes Trindade. A disposizione: Usai Francesco, Vrenna. Allenatore: Alberto Piras.
Arbitro: Rosanna Barabino di Sassari.
Assistenti di linea: Marco Fara di Oristano e Sergio Fara di Olbia.
Marcatori: 7′ Usai (L), 8′ e 36′ Melis (C), 15′ e 21′ Porcheddu (C), 66′ Martins (L), 82′ Barrenechea (C).
Ammoniti: Mastino Andrea (C), Mameli (L), Basciu (C), Melis (C).
Espulsi: Menezes Trindade (L) al 69′.
Spettatori: 200.
Giampaolo Cirronis

La Provincia del Sulcis Iglesiente e Casa Emmaus presenteranno l’avvio di una collaborazione finalizzata al rafforzamento della rete degli ambulatori gratuiti Talità Kum, esperienza di assistenza sanitaria solidale attiva a Iglesias e nei comuni del territorio, nel corso di una conferenza stampa, giovedì 5 marzo, alle ore 11.00, nell’Aula consiliare della Provincia, in via Mazzini 39, a Carbonia.
Durante l’incontro saranno presentate le linee di sviluppo di questa collaborazione tra istituzioni e terzo settore, con particolare attenzione al potenziamento dei servizi sanitari rivolti alle persone più fragili e alla valorizzazione della rete territoriale costruita negli ultimi mesi dagli Ambulatori Talità Kum.
Al centro dell’incontro il rafforzamento delle attività del poliambulatorio gratuito Talità Kum e del suo ambulatorio mobile CareVan, pensato per portare prevenzione e servizi sanitari nei diversi comuni del Sulcis Iglesiente.
Gli Ambulatori Talità Kum di Casa Emmaus rappresentano oggi una delle esperienze più significative di sanità di prossimità nel territorio, grazie alla collaborazione di numerosi professionisti volontari e al sostegno delle amministrazioni locali.
Alla conferenza interverrà il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai.
L’incontro sarà anche l’occasione per condividere dati, prospettive e nuovi strumenti di intervento sul territorio.

Gianfranco Ibba fa il suo debutto questo pomeriggio alle 15.00 sulla panchina dell’Iglesias sul campo del Sant’Elena a Settimo San Pietro, nell’ottava giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. Dirige Simone Fonnesu di Sassari, assistenti di linea Pier Giuseppe Bellai di Ozieri e Nicolò Pili di Cagliari. Per la squadra rossoblù si tratta di un passaggio fondamentale nella corsa verso i playoff, posto dal presidente Giorgio Ciccu al nuovo tecnico, oggi distante cinque punti. La squadra di Maurizio Rinino è ultima in classifica, distante ben 12 punti dalla quota salvezza diretta (a 10 punti c’è la quota playout) ma non ‘è ancora rassegnata e non va sottovalutata (ne sa qualcosa il Carbonia che con i quartesi ha perso la sua imbattibilità interna, giocando la peggiore partita della stagione).

L’Iglesias gioca con un occhio al “Carlo Zoboli” di Carbonia, dove la squadra di Graziano Mannu ospita il Lanusei, attualmente quinto in classifica (l’obiettivo di Nicolas Capellino e compagni). A dirigere Carbonia-Lanusei, snodo fondamentale per la salvezza del Carbonia, è stata designata Rosanna Barabino di Sassari, assistenti di linea Nicola Deriu di Oristano e Sergio Fara di Olbia. Il tecnico biancoblù deve ancora fare a meno degli squalificati Tomas Pavone e Hernan Zazas, per il resto ha a disposizione tutti i componenti della rosa. La squadra è tornata alla vittoria otto giorni fa con il Santa Teresa dopo quattro sconfitte consecutive e vuole confermarsi, anche se un pareggio non sarebbe da buttare via, considerati gli impegni delle dirette concorrenti. Sugli altri campi, infatti, la capolista Ossese gioca a Santa Teresa, le prime inseguitrici Nuorese e Ilvamaddalena giocano rispettivamente in casa con il Villasimius e a Tortolì, il Tempio ospita la Ferrini, quattro squadre in lotta per la salvezza. Completano il programma della giornata le partite Taloro Gavoi-Atletico Uri e Buddusò-Calangianus.

Questa mattina, presso l’Hotel Hilton Rome Airport di Fiumicino, si è svolta la tradizionale cerimonia annuale delle Benemerenze del Settore Giovanile e Scolastico della FIGC e della Lega Nazionale Dilettanti, attraverso la quale sono stati consegnati i premi per club e dirigenti di lunga militanza del calcio di base. Ben 253 i riconoscimenti conferiti, di cui 51 sono stati riservati all’attività giovanile.

I numeri delle Benemerenze 2026

Settore Giovanile e Scolastico
1 Società 75 anni
2 Società 50 anni
4 Dirigenti Federali 20 anni
44 Dirigenti Società 20 anni

Lega Nazionale Dilettanti
30 Società 100 anni
13 Società 75 anni
26 Società 50 anni
1 Società 40 anni
11 Società 30 anni
20 Dirigenti Società 40 anni
63 Dirigenti Società 20 anni
10 Dirigenti Federali 40 anni
20 Dirigenti Federali 20 anni

L’assegnazione del prestigioso riconoscimento all’ASD GS Iglesias Calcio, società sportiva fondata nel 1925, della Benemerenza Nazionale della F.I.G.C.- L.N.D., è stata decisa su indicazione del presidente del Comitato regionale Sardegna della Lega Nazionale dilettanti Gianni Cadoni, annunciata dopo la conquista della Coppa Italia di Eccellenza regionale (traguardo mai raggiunto prima). Il presidente Giorgio Ciccu lo ha ricevuto dal presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete e al presidente della FIGC Gabriele Gravina.

Domani la squadra sarà impegnata a Settimo San Pietro, contro il Sant’Elena, per l’ottava giornata di ritorno del campionato di Eccellenza, partita che vedrà il debutto in panchina del nuovo allenatore Gianfranco Ibba, subentrato al dimissionario Giampaolo Murru.

La sindaca di Villamassargia, Debora Porrà, ha firmato con l’assessorato regionale dell’Industria, una nuova convenzione JTF per un importo complessivo di € 459.785,06.
Il nuovo finanziamento prevede:
• € 334.104,50 destinati alla realizzazione dei parcheggi coperti con impianto fotovoltaico presso la nuova Palestra Comunale Roberto Carlo Frongia;
• € 125.680,56 per interventi presso il Centro di Aggregazione Sociale.
«L’intervento è stato ritenuto coerente con le finalità del PN JTF e pertanto finanziabile, oltre a quello già precedentemente ottenuto per l’installazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili (FER), di sistemi di accumulo di energia e configurazioni di autoconsumo per la condivisione di energia rinnovabile (CACER) dell’importo di € 1.203.458,49 – ha spiegato Debora Porrà -. Anche questo ulteriore contributo concesso è a fondo perduto e copre il 100% delle spese ammissibili che saranno effettivamente sostenute. La nostra Amministrazione prosegue con la determinazione di sempre, trasformando l’impegno quotidiano in risultati concreti per il territorio – ha concluso la sindaca di Villamassargia -. Le polemiche passano, il lavoro resta.»

Dopo la preziosa vittoria interna ottenuta sei giorni fa con il Santa Teresa Gallura che ha interrotto la serie negativa di quattro sconfitte consecutive, il Carbonia si appresta ad affronta un altro confronto casalingo, con il Lanusei, formazione in piena corsa per i playoff, snodo fondamentale nella corsa verso la salvezza, nell’ottava giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. Graziano Mannu deve fare a meno degli squalificati Tomas Pavone ed Hernan Zazas che sono chiamati a scontare la seconda delle due giornate di squalifica rimediate sul campo della Nuorese, per il resto ha a disposizione tutti gli uomini della rosa. Vediamo l’intervista con il tecnico biancoblù.

«La carenza di personale sta mettendo a rischio i servizi per i cittadini del Comune di Uta e adesso ci sono anche in pericolo gli stipendi dei dipendenti, visto che l’amministrazione ha fatto sapere di avere difficoltà economiche.»
Lo denuncia la Uil Fpl attraverso il segretario territoriale di Area vasta Alessandro Pischedda dopo l’assemblea dei dipendenti del comune di Uta di alcuni giorni fa.
Un incontro che è servito per fare il punto della situazione: «Sono emersi problemi non più rinviabili – spiega Alessandro Pischedda – che stanno logorando fisicamente e psicologicamente i pochi dipendenti rimasti». Nel corso dell’assemblea sono state affrontate tutte le criticità: dalla presenza del carcere, alle grandi opere, fino alla carenza di personale.
«Tanta preoccupazione nei dipendenti è alimentata da una nota interna che informa i responsabili dei servizi in merito a una forte sofferenza di liquidità di cassa – spiega il sindacalista – tanto seria che potrebbero non essere pagati gli stipendi.»
L’incertezza e la paura per il futuro hanno spinto 26 dipendenti su 27 a firmare un documento in cui, vista la situazione, si dicono preoccupati per il rischio che non vengano pagati gli stipendi e, alle attuali condizioni, di non poter più erogare i servizi ordinari alla popolazione.
Nodo centrale rimane «la continua riduzione del personale – precisa il sindacalista -. Si è passati in due decenni da 38 unità lavorative full time, più gli oltre 30 operatori esterni tra cantieri e lavoratori socialmente utili, ai soli 27 dipendenti di oggi di cui 2 al 50%, mentre aumenta costantemente la popolazione che ha raggiunto adesso le 9mila unità. Tuteleremo i nostri associati – garantisce Alessandro Pischedda – nulla verrà lasciato al caso, la Uil Fpl garantirà la massima assistenza».

«Lo sconto sulle bollette previsto dal Decreto energia è solo uno specchietto per le allodole, si tratta di pochi euro che non incideranno sul budget delle famiglie ma che danneggeranno definitivamente le aziende come la nostra che producono energia dalle biomasse e che beneficiavano dei prezzi minimi garantiti.»
La Uilm Sardegna ribadisce la preoccupazione sulla sorte della centrale a biomasse di Serramanna (Sardinia Bio Energy) se il Governo dovesse convertire in legge il decreto energia con l’attuale impostazione.
«Metterebbe a rischio il futuro dell’azienda – evidenzia il sindacato – la modifica del prezzo minimo garantito dell’energia è già una mannaia e arriva dopo che la società, visti gli accordi presi, ha già avviato interventi importanti: è in corso infatti una fermata programmata che era stata definita la scorsa estate proprio in virtù di un quadro di riferimento che veniva considerato stabile e affidabile. Ma adesso tutto è cambiato”. Se il decreto energia venisse convertito in legge senza modifiche, denuncia la Uilm Sardegna “metterebbe a rischio centinaia di posti di lavoro e buste paga in tutta la Sardegna.»
E il sindacato si interroga? «Non riusciamo a capire il perché di questo cambio di rotta – sottolinea – ci viene da pensare che si vogliono favorire altre forme di energia come l’eolico, danneggiando chi, ormai è scientificamente riconosciuto, fornisce solo in Sardegna il 10 per cento dell’energia.»
La conferma arriva dal progetto RSE – Università di Cagliari sulla valorizzazione delle biomasse residuali presentato la settimana scorsa nella facoltà di Ingegneria alla presenza di rappresentanti di MASE e Regione.
«Il messaggio lanciato è stato chiarissimo – ribadisce la Uilm – le biomasse residuali valgono circa il 10% dell’energia consumata in Sardegna e sono una leva che tiene insieme sviluppo socioeconomico e tutela ambientale, filiere operative e riduzione della dipendenza dai fossili.»
«Se oggi il mondo scientifico certifica che le biomasse residuali sono già una quota strutturale del sistema energetico sardo – prosegue la Uilm – non è possibile costruire norme che aumentano l’instabilità proprio sulle rinnovabili programmabili. La transizione non si fa per slogan: si fa garantendo continuità industriale e lavoro.»
Il sindacato, dopo la lettera inviata la scorsa settimana ai parlamentari, richiama l’attenzione delle istituzioni e della classe politica affinché il decreto energia venga modificato. In particolare chiede: «Correzione-stop delle norme che producono déclage o azzeramenti tali da rendere economicamente insostenibili impianti in esercizio e occupazione – sottolinea – l’apertura immediata di un tavolo con MASE, Regione Sardegna, parti sociali e operatori per fissare regole certe e garantire la stabilità del lavoro.»
«Il futuro di tante famiglie è in pericolo – conclude la Uilm Sardegna -. Con scelte sbagliate come quella che si sta facendo con il decreto energia la politica affossa ancora di più imprese e occupazione e scarica sui lavoratori il costo dell’incertezza.»