Grande successo per l’ASD Shardana karate-Do Shotokan Iglesias nella gara di karate Coppa di Natale CSEN Sardegna, svoltasi a Uri


L’esposizione, curata da Ottovolante Sulcis APS, fa parte della rassegna culturale Luci d’Autunno in Miniera, promossa dal Museo del Carbone – Centro Italiano della Cultura del Carbone.Il progetto espositivo.
Il percorso visivo esplora la relazione profonda tra corpo, materia e memoria. Attraverso un dialogo serrato tra luce e oscurità, le opere entrano in risonanza con l’identità storica della Grande Miniera di Serbariu, offrendo un’esperienza sensoriale.
Informazioni utili.
Location: Museo del Carbone – Edificio Auditorium (fronte Sotacarbo Spa), Grande Miniera di Serbariu, Carbonia.
Inaugurazione: sabato 28 dicembre, ore 11:00.
Periodo: dal 28 dicembre 2025 al 25 gennaio 2026.
Ingresso: libero e gratuito.
Orari di Apertura: dal martedì alla domenica, dalle ore 10:00 alle 17:00.
Apertura ridotta: 31 dicembre, dalle ore 10:00 alle 13:00.
Chiusura: lunedì non festivi e 1° gennaio 2026.
L’artista. Chiara Caredda (Carbonia, 1992) è una fotografa e artista visiva. È iscritta al corso di laurea in Beni Culturali e Spettacolo dell’UniCA a Cagliari. Nel 2020-2021 ha partecipato come borsista al programma di alta formazione sull’immagine fotografica “Creare e Pensare la Fotografia”, organizzato da OCCHIO E.T.S. a Cagliari. Dal 2020 è nel direttivo di Ottovolante Sulcis A.P.S. per la quale cura esperienze didattiche in ambito fotografico. La sua pratica si focalizza sui meccanismi della memoria e del ricordo attraverso l’immagine. Utilizza diversi media, prediligendo l’utilizzo del collage analogico, il riutilizzo di immagini già esistenti e di varie tecniche off-camera e di stampa in camera oscura.
Luci d’Autunno in Miniera è un programma di eventi culturali promosso dal Museo del Carbone – Centro Italiano della Cultura del Carbone, col sostegno del Comune di Carbonia e del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, finanziato con Legge regionale 8 maggio 2025, n. 12, art. 1, comma 2. Tutti gli eventi della rassegna sono a ingresso gratuito.
Si è concluso tra gli applausi e una cornice di pubblico delle grandi occasioni il torneo interno di Natale organizzato dalla Bocciofila di Sant’Antioco. Una manifestazione che ha saputo unire competizione e spirito festivo, mettendo in luce la vitalità di un’associazione sempre più centrale nella vita sportiva cittadina.
A salire sul gradino più alto del podio, al termine di una serie di sfide avvincenti e giocate sul filo del millimetro, è stata la coppia composta da Carlo Colombo e Valentina Secchi. I due vincitori hanno dimostrato una sintonia perfetta e una precisione tecnica che ha strappato consensi a tutti i presenti, iscrivendo i propri nomi nell’albo d’oro di questa sentita edizione natalizia.
Ma a vincere è stato soprattutto il movimento. Il torneo ha visto infatti la partecipazione di innumerevoli giovani, la cui presenza ha dato un prestigio particolare alla competizione. Vedere ragazzi e ragazze confrontarsi con serietà e talento sulle corsie di gioco è il segnale più chiaro del ricambio generazionale in atto, portando una ventata di freschezza e “lustro” all’intero evento.
Il presidente Gianfranco Piras non ha nascosto la propria soddisfazione durante la cerimonia di premiazione: «Siamo estremamente orgogliosi del livello visto in campo, ma soprattutto della risposta dei nostri giovani. Questo successo ci dà la carica per guardare a un futuro roseo e ricco di nuovi traguardi. La nostra Bocciofila è più viva che mai e pronta a crescere ancora».
Con lo sguardo rivolto al domani, la società ha già avviato le manovre per la nuova stagione. Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per l’anno sociale 2026. Un’opportunità per tutti i cittadini di Sant’Antioco – dai più piccoli agli adulti – di entrare a far parte di una realtà solida, dove lo sport diventa strumento di amicizia.
Rivolgersi presso la segreteria della Bocciofila di Sant’Antioco.
L’obiettivo è rafforzare il vivaio e promuovere l’attività agonistica e amatoriale per il 2026.
L’Iglesias Calcio (campione uscente) e il Carloforte sono le finaliste della 62ª Coppa Santa Barbara Trofeo Aldo Carboni. Si sono qualificate superano in semifinale rispettivamente l’Antiochense 5 a 0 e il Carbonia Calcio 2 a 1. La finalissima si disputerà domenica 28 dicembre, alle 10.00, allo stadio Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia.
Le quattro semifinaliste si erano qualificate al termine dei tre gironi eliminatori: Carloforte, Antiochense Calasetta e Iglesias Calcio prime classificate nei tre gironi, il Carbonia per sorteggio tra le seconde classificate (su Cortoghiana e Marco Cullurgioni Giba).
Ricordiamo che l’Iglesias Calcio è campione uscente. Lo scorso anno si impose nettamente in finale sulla Fermassenti con il punteggio di 4 a 0.
La Coppa Santa Barbara Trofeo Aldo Carboni è organizzata dalla delegazione provinciale Carbonia-Iglesias della Federazione Italiana Giuoco Calcio Lega Nazionale Dilettanti.
Giampaolo Cirronis
L’artivista viandante Rosalba Castelli, protagonista per tre mesi del progetto “Orme d’ombra” confessa di essere stata travolta dal “mal di Sardegna”, in un messaggio di Buon Natale inviato alcuni minuti fa.
Sono rientrata da una settimana, ma porto addosso un forte mal di Sardegna.
Il corpo è tornato, sì, ma l’anima è rimasta lì, tra i luoghi attraversati e le persone incontrate. In questi giorni sento molto forte la gratitudine per tutto ciò che abbiamo vissuto insieme: i passi condivisi, le parole, i silenzi, i gesti di cura, l’accoglienza e la generosità che mi avete donato senza riserve. Ho la sensazione che i semi sparsi siano ora deposti, al sicuro, pronti a germogliare. E questo mi riempie di fiducia e di luce. Natale, per me, quest’anno è proprio questo: un tempo di raccoglimento, di riconoscenza profonda e di attesa buona, in cui lasciare che ciò che è stato costruito trovi la sua forma, anche nel racconto, perché è un’esperienza grande, vera, incredibilmente positiva, e merita di essere custodita e narrata.
Mi sento divisa tra due strade, ma una mi chiama più forte di tutte: tornare in Sardegna quanto prima. Perché la sento casa, perché mi mancano i vostri abbracci, il calore, la presenza, e perché so che lì una parte di me respira meglio.
Vi auguro un Natale di luce, quella che scalda senza accecare, quella che sa restare.
Grazie, davvero, per esserci statə, per aver camminato insieme, per aver reso possibile tutto questo.
Con affetto e riconoscenza,
Rosalba







Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha firmato il 22 dicembre scorso il decreto di nomina del dottor Roberto Curreli a commissario straordinario del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.
L’articolo 1 del decreto di nomina prevede un incarico per la durata di sei mesi e, comunque, non oltre la nomina degli organi del Consorzio. La durata della nomina potrà essere prorogata, ove alla scadenza del periodo previsto, non risulti concluso il procedimento preordinato all’insediamento del Presidente e del Consiglio direttivo dell’Ente Parco.
La nomina di Roberto Curreli arriva 15 mesi dopo la conclusione del mandato della professoressa Anna Elisabetta Castelli. 63 anni, geologo, insegnante di matematica e scienze nelle scuole secondarie di primo grado e consigliere comunale di minoranza al comune di Nuxis, Roberto Curreli è presidente dello Speleo Club Nuxis, principale promotore dello straordinario percorso di valorizzazione del sito Geo Speleo Archeologico di Sa Marchesa, nel quale spicca la Grotta archeologica di Acquacadda, sito preistorico dell’età del rame, da sei anni al centro di una campagna di scavi archeologici diretti dal professor Riccardo Cicilloni, docente e ricercatore di Preistoria e Protostoria presso il Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni Culturali dell’Università degli Studi di Cagliari.
«L’Amministrazione comunale di Nuxis e l’intera comunità di Nuxis esprimono i più sinceri auguri al nostro concittadino Roberto Curreli, presidente del Gruppo Speleo Club Nuxis, per il prestigioso incarico conferitogli dal Ministero quale Commissario del Geoparco Minerario della Sardegna.»
L’Amministrazione comunale di Nuxis guidata dal sindaco Romeo Ghilleri ha commentato così la nomina di Roberto Curreli a commissario del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.
«Il Geoparco Minerario, che abbraccia ben 86 comuni dell’Isola, rappresenta un patrimonio ricco di storia, natura e cultura – ha aggiunto l’Amministrazione comunale di Nuxis -. Si tratta di una sfida di grande rilievo, che richiede competenza, passione e dedizione, qualità che Roberto ha sempre dimostrato nel suo impegno per il territorio. A lui vanno i nostri più sentiti auguri di buon lavoro e l’orgoglio di un’intera comunità che continua a distinguersi anche oltre i confini locali.»
Non ci sono spiragli di miglioramento per l’industria nazionale, tantomeno per quella sarda; per le fabbriche di Portovesme a parte il “momentaneo salvataggio” dell’Eurallumina non si prevede niente di buono. Le aspettative conseguenti alle convocazioni dei tavoli istituzionali di settembre e ottobre 2025, per l’indotto di Portovesme e dell’ex Alcoa sono andate puntualmente deluse. Il rischio che si corre in particolare per quanto riguarda il rilancio della fabbrica di alluminio primario, è che l’importante Gruppo Greco, che da mesi si propongono per poter rilevare lo stabilimento dell’ex Alcoa, abbandonino definitivamente la partita e chi ne pagherebbe le conseguenze saranno ancora una volta tutti coloro che si sono battuti per dare prospettive di rilancio all’ex Alcoa e che invece, si sono visti presi in giro da un imprenditore incapace di rispettare le minime aspettative previste. Si è passati da un fantomatico piano industriale che doveva produrre circa 160.000t/anno di alluminio primario con circa 500 dipendenti, al sequestro di gran parte dello stabilimento per danni ambientali e appena 60 dipendenti (per giunta coinvolti in cassa integrazione, in pagamento dopo le feste natalizie a causa dell’inaffidabilità aziendale anche sul fronte dei rapporti con l’Inps), senza considerare gli oltre 300 lavoratrici e lavoratori ancora in mobilità in deroga, in attesa perenne di prospettive produttive. Sideralloys ha di fatto tradito la fiducia e le aspettative di tutti, lavoratrici e lavoratori, istituzioni e organizzazioni sindacali che avevano posto fiducia all’idea di rilancio ipotizzata, l’unica eccezione arriva da parte di Invitalia; la costola dello Stato, comproprietaria dello stabilimento, infatti, continua irresponsabilmente a sostenere questo fallimento, di cui è corresponsabile. Nonostante le dichiarazioni del Governo, infatti, continua ancora a sostenere la SiderAlloys, rischiando di compromettere la richiesta di “due diligence” avanzata dai possibili nuovi interlocutori e permettendo in questo modo all’attuale proprietà di nascondere, la fallimentare gestione di questi lunghissimi e tormentati otto anni. Emerge sempre più inequivocabilmente, il rischio di avallare la possibilità di fare utili attraverso lo smantellamento dei diversi reparti, ad eccezione della fonderia. L’attuale proprietà indirizza il futuro produttivo della fabbrica sul riciclo di alluminio, con tutti i rischi ambientali conseguenti, che i metalmeccanici hanno già vissuto per un breve periodo con l’ex Ila e rifiutano categoricamente che si possa ripetere una strada simile. Non sarà un bel Natale per gli appalti della Portovesme, dell’Enel per i tanti in cassa integrazione e mobilità, per la precarietà che vivono i pochi che ancora lavorano, ma non c’è nessuna volontà di arrendersi! È il momento di dire basta, la regione Sardegna batta un colpo per far capire quale posizione ha in merito, dal momento che non abbiamo mai sentito un pronunciamento ufficiale. Il Governo con il ministro Adolfo Urso in primis, non ripeta quanto avvenuto con la Glencore, con le roboanti annunciate promesse alternative a sostegno della strategicità, finite poi per defilarsi senza grosse spiegazioni. Chiediamo che all’inizio del nuovo anno il Governo convochi il tavolo per rilanciare davvero la filiera di alluminio, partendo dall’alluminio primario dell’ex Alcoa, tenendo conto gli aspetti inderogabili evidenziati negli anni: il primo è la dimostrata incapacità di SiderAlloys; il secondo, assegnare con la dovuta urgenza lo stabilimento ai nuovi possibili interlocutori, dando prospettive ad un territorio logorato da vertenze infinite.
Segreterie territoriali FIOM, FSM, UILM
Il comune di Narcao ha stipulato due convenzioni con l’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna guidato dalla dott.ssa Ilaria Portas, a seguito di due finanziamenti richiesti nello scorso mese di settembre e concessi all’inizio del corrente mese di dicembre. Nello specifico, si tratta di 100mila euro per la riqualificazione del campo di calcetto di via del Parco e 122.880 euro per la realizzazione della manutenzione straordinaria degli immobili del Museo minerario e dello stabile del bar nel sito minerario di Rosas.
«I due interventi – spiega il sindaco Antonello Cani – ci consentiranno, con il primo progetto di dare risposte ai tanti giovani del paese che praticano la disciplina sportiva del calcetto, con il secondo di restituire piena funzionalità alle strutture del Villaggio minerario di Rosas, realtà importante della nostra comunità, sia per tramandare la storica cultura mineraria alle giovani generazioni, sia come volano di sviluppo turistico.»


Ha riaperto oggi nella nuova veste l’ufficio postale di Buggerru. Sono terminati, infatti, i lavori realizzati secondo la tipologia del progetto “Polis”, l’iniziativa di Poste Italiane finalizzata a rinnovare e ristrutturare le sedi e ad ampliare la tradizionale offerta aziendale con i servizi della Pubblica Amministrazione in tutti i 7 mila comuni con meno di 15mila abitanti.
In un contesto generale in cui in molte realtà periferiche si assiste a una progressiva riduzione dell’offerta dei servizi, Poste Italiane non solo mantiene la sua capillarità ma rafforza la propria presenza investendo nel futuro del territorio con progetti, interventi e iniziative concrete finalizzate a valorizzare le comunità meno densamente abitate per un’Italia più inclusiva, connessa e vicina ai bisogni di ogni cittadino e di ogni comunità.
Nella Sardegna Meridionale ad oggi sono 80 gli uffici postali già operativi dopo gli interventi di ristrutturazione e 5 quelli attualmente interessati dai lavori previsti dal progetto.
Nell’ambito degli interventi, tra gli altri, si è proceduto alla realizzazione di uno sportello con altezze ribassate per agevolare tutti i segmenti di clientela, alla posa di un percorso in rilievo sul pavimento per facilitare la mobilità delle persone con disabilità visive e altri importanti miglioramenti in ottica di ottimizzazione del comfort ambientale.
Il progetto Polis valorizza gli uffici postali non solo da un punto di vista infrastrutturale, ma anche in relazione all’offerta di nuovi servizi. In particolare, come in 112 uffici postali della Sardegna Meridionale, anche nell’ufficio postale di Buggerru sono già disponibili direttamente a sportello i “Certificati INPS” con la possibilità di richiedere il “Cedolino Pensione”, “Certificazione Unica” e il modello “Obis-M”, i servizi “Atti di Volontaria Giurisdizione” e 15 diversi certificati anagrafici.
L’ufficio postale di Buggerru è aperto con il consueto orario dal lunedì al venerdì dalle 8.20 alle 13.45, e il sabato fino alle 12.45.