13 October, 2026

Da questa settimana Villacidro ospita una delle sedi provvisorie del Centro per l’Impiego (CpI) di San Gavino Monreale. Gli uffici sono attivi nei locali del Centro Servizi del Consorzio Industriale Provinciale Medio Campidano, in zona industriale (Strada Provinciale 61, km 4).

I CpI rappresentano la porta d’ingresso al sistema regionale delle politiche attive del lavoro: un riferimento sia per i cittadini in cerca di un’occupazione, sia per le imprese e le pubbliche amministrazioni che necessitano di personale.

La nuova sede di Villacidro ospita ora il CpI dell’Aspal (Agenzia sarda per le politiche attive del lavoro), consentendo lo svolgimento dei lavori di ristrutturazione nella sede principale. Il coordinatore del CpI di San Gavino Monreale, Antonello Massa, ha ringraziato il comune di Villacidro e il Consorzio Industriale per la disponibilità dimostrata e per aver messo a disposizione gli spazi molto funzionali, rinnovati di recente.

L’iniziativa è partita dalla collaborazione tra il comune di Villacidro e il Consorzio Industriale, che si sono attivati per garantire continuità al servizio e offrire un’opportunità utile non solo ai cittadini villacidresi, ma anche a quelli del territorio circostante.

«Abbiamo raggiunto un risultato importantissimo per il nostro territorio se consideriamo il rilievo delle attività produttive presenti a Villacidro. Siamo davvero molto soddisfatti, soprattutto perché il servizio diventa operativo nella zona industriale, dove si concentra gran parte di queste realtà: in questo modo avviciniamo l’Aspal alle aziende insediate e rispondiamo in modo più efficace alle loro esigenze», dichiara il vicesindaco di Villacidro, Dario Piras, che ha avviato le interlocuzioni tra gli enti.

«L’accordo che definisce l’insediamento dell’Aspal presso il Centro Servizi del Consorzio industriale – ha commentato il sindaco di Villacidro, Federico Sollai – rappresenta un risultato importante, frutto di un’interlocuzione costruttiva con l’Agenzia, che ringrazio per aver accolto la richiesta del Comune e del Consorzio Industriale e per avere condiviso la necessità di sviluppare nuovi servizi strategici per una rinnovata centralità di Villacidro nel territorio del Medio Campidano. Questa nuova presenza consentirà di offrire un supporto più efficace alle imprese dell’area industriale, favorendo un collegamento strutturato tra domanda e offerta di lavoro. L’Aspal sarà inoltre in grado di garantire servizi di formazione, orientamento e accompagnamento al lavoro, con particolare attenzione a giovani, inoccupati e disoccupati, rafforzando così le politiche attive sul territorio.»

Positive anche le valutazioni del presidente del Consorzio Industriale, Enrico Caboni, che delinea la prospettiva verso cui si orienta il Civ: «Con questo insediamento iniziamo a rendere concreta l’idea che il nostro possa diventare un Centro Servizi per l’intero Medio Campidano. Disponiamo di strutture e spazi adeguati per ospitare attività che offrano ai cittadini un punto di riferimento comodo, facilmente raggiungibile e dotato di ampi parcheggi».

Il servizio del CpI Aspal insediato a Villacidro sarà attivo nei seguenti orari: lunedì e martedì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 17.00; mercoledì, giovedì e venerdì dalle 9.00 alle 12.00. Per informazioni è possibile contattare il centralino al numero 070 7790470 oppure scrivere all’indirizzo email aspal.cpisangavinomonreale@regione.sardegna.it.

Il sindaco di Calasetta, Antonello Puggioni, ha perdonato il suo aggressore. Lo ha annunciato in un post pubblicato questa sera nel suo profilo Facebook.
Questo il testo integrale.
In queste settimane ho scelto di stare in silenzio. Un silenzio necessario, per rispetto e per proteggere la mia famiglia, che insieme a me ha attraversato giorni difficili. Come ben sapete, infatti, sono stato oggetto di minacce e aggressioni che non avrei mai pensato potessero verificarsi nella nostra comunità. Ho sempre creduto e continuo a credere che l’impegno pubblico comporti sacrificio e responsabilità, ma mai avrei immaginato che si arrivasse a colpire non solo il sindaco, ma anche l’uomo, il padre e il marito.
La persona che mi ha aggredito questa mattina si è presentata da me. Lo ha fatto con umiltà, e con sincerità mi ha chiesto perdono, raccontando anche di essere stato incitato, in quel che ha fatto, da figure politiche avverse alla mia amministrazione. Ho ascoltato le sue parole, e ho percepito le sue fragilità e l’influenza di chi, per interessi personali, ha preferito alimentare odio invece che dialogo.
Ora desidero essere chiaro con tutti voi: io questa persona la perdono.
La perdono come sindaco, perché chi è chiamato a guidare deve saper distinguere la debolezza dall’intenzionalità malvagia.
La perdono come uomo, perché so che chi è fragile può cadere in errori gravi, ma può anche rialzarsi.
Allo stesso modo chiedo a tutti di non insultare nessuno.
Né lui, né la sua famiglia, la madre, la sorella e l’anima del padre, che non meritano insulti, giudizi o disprezzo.
Né le persone che – se vero – lo hanno incitato.
La rabbia non risolve. Una comunità deve sapersi rialzare lavorando insieme, non lottando gli uni contro gli altri.
Dunque, non usiamo questo episodio per dividere o insultare. Io continuerò il mio lavoro con la stessa dedizione di sempre, con ancora maggiore consapevolezza del ruolo che ricopro e con la certezza che la nostra comunità saprà trasformare un episodio doloroso in un’occasione di crescita collettiva.
Grazie a chi mi è stato vicino, grazie a chi ha scelto il buon senso invece del giudizio, e grazie a chiunque, dopo aver letto queste parole, contribuirà con responsabilità e sensibilità a mantenere la serenità del nostro paese.
Antonello Puggioni

Sinistra Futura Carbonia e il Movimento 5 Stelle hanno presentato una mozione e un’interpellanza per la frazione di Cortoghiana.
«Ci rammarica constatare, ancora una volta, la scarsa attenzione dell’Amministrazione comunale nei confronti delle frazioni del nostro Comune. In particolare, i cittadini di Cortoghiana ci hanno segnalato ripetuti disservizi e una mancanza di presenza istituzionale adeguata – si legge in una nota di Sinistra Futura e Movimento 5 Stelle -. Per rispondere a queste problematiche, Sinistra Futura Carbonia e Movimento 5 Stelle hanno presentato congiuntamente una mozione e un’interpellanza, chiedendo interventi urgenti e concreti. L’interpellanza riguarda il mancato rispetto degli orari di apertura degli uffici comunali nella sede decentrata della circoscrizione.
Nonostante l’Amministrazione abbia stabilito orari ufficiali, gli uffici risultano frequentemente chiusi durante le ore previste, creando disagi ai cittadini. Questo disservizio svuota di fatto la funzione stessa della sede decentrata, contraddice il principio di decentramento amministrativo, e costringe gli utenti a doversi recare presso la sede centrale di Carbonia, con un evidente aggravio di tempo e costi, danneggiando principalmente le fasce più vulnerabili della popolazione, come anziani e persone con difficoltà di mobilità. Con l’interpellanza, chiediamo all’Amministrazione di fornire spiegazioni su queste problematiche e di adottare misure concrete per garantire il pieno rispetto degli orari di apertura, al fine di rendere la sede decentrata veramente funzionale.»
«La mozione, invece, chiede di potenziare la sicurezza nella frazione, in particolare durante il mercatino settimanale e nei momenti di maggiore affluenza, come l’apertura e la chiusura delle scuole. In questi periodi si registra un aumento del traffico e della presenza di persone, rendendo necessario un adeguato presidio delle forze dell’ordine – aggiungono Sinistra Futura e Movimento 5 Stelle -. La presenza visibile di almeno un agente della Polizia locale non solo garantirebbe maggiore sicurezza, ma sarebbe anche un segno tangibile della vicinanza dell’Amministrazione ai bisogni concreti della comunità locale. Cortoghiana, come tutte le frazioni di Carbonia, non deve essere lasciata indietro. Ogni parte del nostro Comune merita le stesse attenzioni e il medesimo interesse che viene riservato al centro della città.»

Il comune di Sant’Antioco s’è aggiudicato 3 milioni di euro di fondi europei messi a disposizione dalla Regione Sardegna per la realizzazione di un’importante opera di mitigazione idrogeologica, con l’obiettivo di convogliare le acque piovane che, in occasione di abbondanti precipitazioni, sono solite creare allagamenti nell’abitato a ridosso di via Matteotti e Monte La Noce, in particolare nell’area di via Bologna. Il progetto nasce dunque dall’esigenza di limitare le problematiche di carattere idraulico che coinvolgono sia la sede stradale, sia gli edifici residenziali, causando danni e disagi alla popolazione.

«Si tratta di un intervento già previsto come ipotesi nel piano del PAI approvato nel 2020: sempre di più, oggi, è necessario lavorare e intercettare queste risorse – commenta il sindaco Ignazio Locci – perché sono mirate alla tutela del territorio e non è possibile farne a meno, anche in ragione della maggiore pressione antropica dei centri abitati e perché i fattori climatici ci dicono che le cosiddette “bombe d’acqua” sono sempre più frequenti. È determinante dunque valorizzare le infrastrutture esistenti e crearne di nuove, alla luce di eventi pluviometrici a cui fino a poco tempo fa non eravamo abituati: siamo infatti pienamente consapevoli di quanto sia diventato prioritario proiettarsi verso progetti all’insegna della sicurezza e della salvaguardia del territorio. Consentiremo agli uffici di lavorarci sin da subito per portare avanti i procedimenti necessari alla realizzazione delle opere.»

«L’infrastruttura in programma consente di scaricare l’acqua che percorre il rio Bega Trotta e arriva fino a via Bologna e viale Trento, migliorando il bacino di raccolta a monte che si trova sotto Monte La Noce e deviando le acque verso gli stagni di Sa Punta e S’Aliga, dove peraltro già esiste un canale – commenta l’assessore dei Lavori pubblici Francesco Garau –. In particolare, sono previsti l’apertura del primo tratto del Rio (attualmente canale tombato) e il suo ampliamento attraverso elementi prefabbricati; l’adeguamento dei 3 attraversamenti esistenti lungo il corso del primo tratto del tombato; la risagomatura con gabbionate del secondo tratto del Rio (attualmente a cielo aperto); e ancora l’adeguamento e l’ampliamento del terzo tratto del Rio (attualmente canale tombato) sempre con elementi prefabbricati. L’obiettivo è mettere in sicurezza questa parte di centro abituato sfruttando “linee” già esistenti, potenziandole e consentendo così una migliore portata. Si tratta, comunque, soltanto di uno degli interventi previsti nella Pianificazione di Assetto Idrogeologico volti alla salvaguardia dell’abitato.»

Promuovere l’umanesimo dei sensi per riscoprire la centralità dell’esperienza umana nel mondo del vino, ed al contempo accogliere le nuove tendenze nel metodo dell’assaggio. È questo l’obiettivo dei corsi ONAV – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino, associazione italiana dedicata alla diffusione della cultura enoica. In Sardegna le lezioni inizieranno nel mese di febbraio 2026 nelle sezioni di Sulcis, dal 23 febbraio, e Cagliari, dal 25 febbraio.

Questa evoluzione dell’assaggio nasce in un contesto culturale e sociale in cui i sensi – olfatto, gusto e percezione sensoriale – diventano tratti distintivi dell’umano, elementi che le macchine possono supportare, ma non replicare nella loro profondità e complessità. I corsi ONAV, organizzati in tutta Italia grazie a oltre 80 sezioni attive nel territorio, si rivolgono a chi desidera avvicinarsi al vino in modo consapevole, approfondito e preciso. Il corso di 1° livello è aperto a tutti e articolato in 30 ore di lezione teorica e pratica e l’assaggio di 50 vini.

Il calendario dei corsi previsti in Sardegna è così organizzato:

  • Sulcis dal 23 febbraio 2026;
  • Cagliari dal 25 febbraio 2026.

Inoltre, l’associazione offre percorsi innovativi come #VINODENTRO, corso online per diventare Wine Connoisseur, con lezioni on demand e degustazioni guidate che permettono di familiarizzare con il linguaggio del vino ovunque ci si trovi.

La mancanza del numero legale nella riunione dell’assemblea dei soci che si sarebbe dovuta tenere ieri sera in seconda convocazione, ha provocato il rinvio di due settimane della ratifica delle dimissioni del presidente del Carbonia Calcio Andrea Meloni. Mentre la squadra è impegnata nella lotta per la salvezza nel campionato di Eccellenza regionale e sabato scorso è tornata alla vittoria nel confronto diretto con il Santa Teresa con un goal di Lorenzo Basciu, il 21enne attaccante tornato a vestire la maglia biancoblù a fine gennaio, le dimissioni di Andrea Meloni dal vertice societario riportano la situazione in un clima di instabilità e grande incertezza per il futuro.

Andrea Meloni è stato eletto presidente del Carbonia Calcio il 7 luglio dello scorso anno dall’assemblea dei soci, convocata dopo le dimissioni del presidente Stefano Canu. L’assemblea ha eletto anche Mirco Brai vice presidente e Marco Lambroni componente del Consiglio di presidenza. La sua elezione ha consentito di iscrivere la squadra al campionato di Eccellenza e di avviare la stagione, con la scelta dell’allenatore Graziano Mannu e il ritorno del direttore sportivo Sebastian Puddu che in sintonia con il presidente e il tecnico ha costruito la squadra. Successivamente, all’inizio del mese di agosto, il presidente ha riportato in società Checco Fele nella veste di direttore generale.

Dopo aver scongiurato il fallimento della società e garantito stabilità gestionale per quasi otto mesi, Andrea Meloni non se la sente più di sostenere praticamente da solo il peso economico della gestione della società e ha deciso di fare un passo indietro, rimettendo il mandato ricevuto il 7 luglio 2025 al tavolo dell’assemblea dei soci che verrà riconvocata tra due settimane.

Quale futuro per il Carbonia Calcio dopo le dimissioni di Andrea Meloni? E’ difficile dirlo ma sicuramente c’è poco spazio per essere ottimisti. La squadra, intanto, ha reagito con grande professionalità in un clima di preoccupante instabilità e sabato scorso ha compiuto un primo passo molto importante verso la salvezza diretta.

Giampaolo Cirronis

E’ Gianfranco Ibba il successore di Giampaolo Murru sulla panchina dell’Iglesias. Dopo le dimissioni del tecnico che ha guidato la squadra alla conquista della Coppa Italia, arrivate dopo il disastroso avvio del girone di ritorno in campionato (6 partite giocate, 5 sconfitte e 1 pareggio, nessun goal realizzato) che ha fatto scivolare la squadra dal primo posto e dal titolo di campione d’inverno al settimo posto a 5 punti dai playoff, il presidente Giorgio Ciccu ha deciso senza fretta la sua sostituzione. In panchina, a Roma, per il ritorno del primo turno della fase nazionale della Coppa Italia, nel quale ha visto sfumare i supplementari al 94′, è andato Maurizio Pistincu, tecnico del settore giovanile, scelta confermata anche ieri in campionato contro l’Atletico Uri. Al termine della partita, Giorgio Ciccu ha annunciato il ritorno a Iglesias di Gianfranco Ibba, tecnico di provata esperienza, in rossoblù nel campionato di Promozione vinto nella stagione 2021/2022 nella veste di preparatore atletico con Alessandro Cuccu in panchina.

La partita con l’Atletico Uri ha segnato il ritorno al goal della squadra, all’asciutto dall’ultima giornata del girone d’andata, pareggiata a Villasimius con lo stesso risultato di 2 a 2 maturato ieri, ma lascia all’Iglesias l’amaro in bocca di non essere riuscita ad approfittare dell’inferiorità numerica della squadra di Massimiliano Paba, di un uomo quando era in vantaggio 1 a 0, e di due dopo il pareggio che ha riagganciato l’avversario che aveva effettuato aggancio e sorpasso in dieci uomini contro undici.

Il presidente Giorgio Ciccu ha scelto Gianfranco Ibba e gli ha affidato una missione precisa: portare l’Iglesias ai playoff. L’impresa è difficile ma non impossibile. Il quinto posto, occupato dal Lanusei, è distante 5 punti, lo stesso margine che Nicolas Capellino e compagni vantano sulla zona playout (quart’ultimo è il Santa Teresa, sconfitto ieri a Carbonia).

Il calendario dell’Iglesias prevede 4 partite in casa e 4 in trasferta.

Casa: Sant’Elena, Tempio, Santa Teresa, Villasimius.

Fuori casa: Tortolì, Buddusò, Carbonia, Lanusei.

Giampaolo Cirronis

 

Ieri, al Lù Hotel di Carbonia, s’è tenuto il convegno “Demenze e Alzheimer: riconoscere i segnali precoci e affrontare la malattia”, organizzato dal Rotary Club Carbonia, con il patrocinio del comune di Carbonia, della ASL Sulcis Iglesiente e di Alzheimer Italia.

Dopo i saluti del presidente del Rotary Club Carbonia, Daniele Maria Agulli, e del sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, sono intervenuti l’avvocato Irina Piras, assessora delle Politiche sociali del comune di Carbonia; il dottor Gianluca Floris, dirigente medico di Neurologia e responsabile del CDCD Neurologia dell’AOU di Cagliari; la dottoressa Patrizia Poddighe, dirigente medico di Neurologia e responsabile del CDCD Sirai della ASL Sulcis Iglesiente; la dottoressa Annalaura Cadeddu, dirigente di Neuropsicologia del CDCD Sirai della ASL Sulcis Iglesiente; la dottoressa Anna Rosa Granara, medico di Medicina generale della ASL Sulcis Iglesiente; Marisa Porcu, caregiver.

I lavori sono stati coordinati e moderati dalla dottoressa Patrizia Poddighe.

In Italia, l’Istituto Superiore di Sanità ha stimato, nella prima revisione sistematica sulla prevalenza della demenza in Europa considerando solo studi di alta qualità che adottano gli stessi criteri diagnostici, circa 1.100.000 persone con demenza (di cui il 55% con Alzheimer) e, inoltre, 900.000 con Mild Cognitive Impairment.

La stima di circa 1.100.000 persone con demenza deriva da una meta-analisi che ha considerato 9 studi condotti in Europa tra il 1993 e il 2018 per un totale di 19.263 partecipanti, di cui 2.137 con diagnosi di demenza. Circa 3 milioni sono le persone direttamente o indirettamente coinvolte nella loro assistenza, con conseguenze anche sul piano economico e organizzativo.

Nel corso dei vari interventi sono stati esaminati i segnali precoci e i percorsi per il trattamento della malattia che, in particolare negli ultimi anni, hanno fatto passi avanti significativi con la ricerca.

«Il Rotary di Carbonia esprime un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito al successo del convegno – ha detto il presidente Daniele Maria Agulli – e ringrazia il numeroso pubblico (la sala congressi era al completo). Ringraziamo, inoltre, i relatori che hanno reso l’evento interessante e proficuo, fornendo tantissime rilevanti informazioni sui temi oggetto del congresso; e, infine, l’ASL 7 del Sulcis Iglesiente e il comune di Carbonia, per avere accordato il proprio patrocinio all’evento e il sindaco di Carbonia, dott. Pietro Morittu, per la sua presenza e il proprio contributo al dibattito.»

 

 

Il Carbonia torna al successo dopo quattro sconfitte consecutive e sale al quint’ultimo posto. La squadra di Graziano Mannu, scesa in campo priva degli squalificati Tomas Pavone ed Hernan Zazas, ha capitalizzato il primo goal di Lorenzo Basciu dopo il ritorno in maglia biancoblù (due anni fa, da fuoriquota, mise a segno con il Carbonia 12 goal), spezzando l’equilibrio di una partita che si presentava assai complicata, snodo fondamentale in un confronto diretto nel cammino verso la salvezza diretta.

Il Carbonia ha iniziato la partita con il vento alle spalle ma è stata la formazione gallurese a mostrarsi più vivace in avvio, in particolare con Lucas Siamparelli. Con il passare dei minuti il Carbonia è cresciuto ed è andato vicinissimo al goal del vantaggio, con una conclusione di Lorenzo Melis neutralizzata con un gran balzo del 18enne portiere del Santa Teresa Stephan Tedde, un diagonale di Andrea Mastino spentosi a pochi centimetri dal palo di sinistra della porta gallurese, poi con Leonardo Boi. Il pallone probabilmente è stato deviato leggermente dal difensore Moussa ma l’arbitro non è intervenuto e gli stessi calciatori del Carbonia non hanno  chiesto il calcio d’angolo.

Al ritorno in campo dopo il riposo, Andrea Mastino s’è opposto con il corpo ad una conclusione di Lucas Siamparelli e sul rovesciamento di fornte il Carbonia ha sbloccato il risultato, al 4′: Lorenzo Basciu ha ricevuto il pallone in area circondato da quattro difensori, cadendo è riuscito a colpire il pallone con un sinistro non forte ma preciso, parabola che ha sorpreso l’intera difesa del Santa Teresa, portiere compreso, che ha osservato immobile il pallone destinato beffardamente alle sue spalle, vicinissimo al palo di destra. Il goal ha scatenato l’entusiasmo in casa biancoblù, quasi una liberazione (nelle ultime quattro partite, tutte perse, il Carbonia aveva realizzato un solo goal, a Buddusò, non segnava in casa dal 4 gennaio, 1 a 1 con il Tortolì).

Il Santa Teresa ha tentato una reazione, il Carbonia ha rischiato al 68′, salvato da un grande intervento di Maurizio Floris e nel finale ha difeso ad oltranza il vantaggio acquisito, senza concedere grandi occasioni al Santa Teresa, in campo tra il 58′ e il 75′ con cinque cambi decisi dal tecnico Fabio Levacovich. Al 76′ Graziano Mannu ha fatto esordire Leonardo Brisciani al posto di un esausto Lorenzo Basciu e nel recupero è stato costretto a sostituire Andrea Porcheddu, vittima di una botta in pieno viso e sanguinante dal naso (per tutta la partito è stato sottoposto a una marcatura “ruvida” dai difensori galluresi), con Mathias Massoni e al triplice fischio finale è esplosa la gioia in casa biancoblù, per una vittoria che rilancia la corsa salvezza. Domenica prossima il Carbonia giocherà ancora in casa, contro il Lanusei.

Carbonia: Floris, Mastino Fabio, Mastino Andrea, Ponzo, Hundt, Gurzeni, Boi, Barrenechea, Basciu (76′ Brisciani), Porcheddu (90′ Massoni), Melis. A disposozione: Saiu, Serra, Ferralasco, Tatti, Ollargiu, Scano, Carboni. Allenatore: Graziano Mannu.

Santa Teresa Gallura: Tedde, Dias, Moussa, Mennelli, Edosomwan, Djedje (58′ Gavagni), Ziani (65′ Alluttu), De Oliveria (69′ Nunes Correia), Saiu (75′ Laurent), Siamparelli, Svarupos (65′ Carlander). A disposizione: Canu. Allenatore: Fabio Levacovich.

Arbitro: Andrea Sambuchi  di Tivoli.

Assistenti di linea: Samuel Fronteddu di Nuoro e Francesco Carta di Oristano.

Reti: 49′ Basciu (C).

Ammoniti: Boi (C), Moussa (ST), Gavagni (ST).

Spettatori: 200.

Giampaolo Cirronis

Impegni casalinghi delicati per Iglesias e Carbonia, nella 7ª giornata di ritorno del campionato di Eccellenza regionale. L’Iglesias, dopo una settimana complicata, iniziata con le dimissioni del tecnico Giampaolo Murru e proseguita con l’immeritata eliminazione nel primo turno della fase nazionale della Coppa Italia, con il pareggio sul campo della Boreale (vittoria e accesso ai tempi supplementari sfumati al 94′), ospita l’Atletico Uri di Massimiliano Paba (non in panchina perché squalificato). L’obiettivo è il ritorno alla vittoria per interrompere la serie negativa del girone di ritorno iniziato da capolista, caratterizzato da ben cinque sconfitte e un pareggio in sei giornate, senza goal all’attivo. L’avversario è in fiducia, reduce dalla vittoria casalinga sull’ex capolista Ilvamaddalena, maturato sei giorni fa in pieno recupero.

Maurizio Pistincu, in panchina come a Roma, deve fare a meno del portiere titolare Riccardo Daga e Fabricio Alvarenga. Questa la formazione iniziale: Slavica, Crivellaro, Arzu, Di Stefano, Leroux-Batte, Erbini, Abbruzzi, Frau, Salvi Costa, Capellino, Cancilieri. A disposizione: Piras Edoardo, Piras Alberto, Manca, Fidanza, Piga, Daga Riccardo II, Corrias, Mancini. Dirige Mario Corrias di Nuoro, assistenti di linea Samuel Fronteddu di Nuoro e Francesco Carta di Oristano.

Il Carbonia contro il Santa Teresa va a caccia di punti pesanti, essendo scivolato al quart’ultimo posto, in piena zona playout, dopo quattro sconfitte consecutive. Graziano Mannu deve fare a meno degli squalifica Hernan Zazas e Tomas Pavone, ma recupera Leonardo Boi che farà coppia in attacco con Lorenzo Basciu e insieme con Andrea Porcheddu formeranno un tridente molto tecnico. Questi i 20 candidati: Floris, Saiu, Hundt, Ferralasco, Mastino Andrea, Mastino Fabio, Scano, Boi, Ollargiu, Massoni, Melis, Gurzeni, Brisciani, Ponzo, Carboni, Serra, Basciu, Tatti, Barrenechea, Porcheddu. Dirige Andrea Sambuchi di Tivoli, assistenti di linea Francesco Meloni di Cagliari e Annamaria Sabiu di Carbonia.

La squadra biancobù vive un momento assai difficile, oltreché per gli ultimi risultati negativi maturati sul campo, per le dimissioni annunciate in settimana dal presidente Andrea Meloni.

Giampaolo Cirronis