9 July, 2026

Da lunedì 10 novembre 2025 sarà attivo l’Ispettorato Micologico, un servizio gratuito rivolto ai raccoglitori per garantire la sicurezza del consumo dei funghi spontanei raccolti.
Il servizio offre:
Controllo gratuito dei funghi destinati al consumo diretto Certificazioni di commestibilità per la vendita al dettaglio e la somministrazione dei funghi spontanei freschi.
I raccoglitori dovranno presentare i funghi in cestini rigidi e forati, suddivisi per specie, freschi, puliti, integri e in buono stato di conservazione;
Si raccomanda di non raccogliere funghi vicino a strade molto trafficate, stabilimenti industriali, discariche, miniere o campi coltivati con fertilizzanti-antiparassitari.
È necessario portare l’intero raccolto e non solo un campione!!!
Anche un solo esemplare non controllato potrebbe risultare non commestibile o velenoso.
Il micologo del servizio sarà disponibile per tutta la durata della stagione micologica dal 10 novembre 2025 al 30 aprile 2026 , nei seguenti orari e sedi:
Carbonia in piazza Marinai d’Italia snc al primo piano, ogni lunedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30
Iglesias in via Piave 2, piano terra, ogni giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30.
Recapiti telefonici: 0781 661166 mail:sian@aslsulcis.it
Il SIAN ricorda che la vendita e la somministrazione di funghi epigei spontanei privi della necessaria certificazione sanitaria sono vietate.
L’Ispettorato Micologico svolge attività di vigilanza sulla corretta commercializzazione dei funghi freschi nei mercati rionali, all’ingrosso, presso gli operatori ambulanti, oltre che sulla loro somministrazione nella ristorazione pubblica, collettiva.

L’assemblea pubblica organizzata dal Movimento spontaneo “No alla discarica” nel salone circoscrizionale di Is Urigus, ieri sera ha ribadito un “NO ” unanime alla realizzazione di una discarica per “rifiuti speciali” nel sito della cava di materiali di natura vulcanica ubicata in località “Su Giri de sa Murta”, alla periferia di Is Urigus, frazione del comune di San Giovanni Suergiu, proposta dall’Ekosarda Srl. Hanno partecipato all’incontro, tra gli altri, la sindaca di San Giovanni Suergiu, Elvira Usai, il presidente ed il vice presidente della provincia del Sulcis Iglesiente Mauro Usai e Gianluigi Loru, il consigliere regionale Alessandro Pilurzu, il sindaco di Masainas Gian Luca Pittoni, il vice sindaco di Carbonia Michele Stivaletta, assessori e consiglieri del comune di San Giovanni Suergiu e di altri comuni della provincia del Sulcis Iglesiente.

L’assemblea si è svolta esattamente un mese dopo l’inchiesta pubblica svoltasi nella sala consiliare del comune di San Giovanni Suergiu, alla quale parteciparono i tecnici della Regione Sardegna e i massimi responsabili dell’Ekosarda Srl, e 11 giorni dopo il termine per la presentazione delle osservazioni di soggetti pubblici e privati, prevista dalla procedura regionale. Il dibattito è stato lungo e animato e al di là di alcune differenziazioni, tutti gli interventi hanno ribadito il “NO” alla realizzazione di una discarica a ridosso dei centri abitati di Is Urigus, San Giovanni Suergiu e Carbonia. Il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai, ha assicurato l’impegno dell’ente per contrastare la realizzazione della discarica, nei termini previsti dalle leggi vigenti, ribadendo che non ci sono le condizioni per il rilascio delle autorizzazioni richieste dalla società proponente. Lo stesso impegno è stato ribadito dal consigliere regionale Alessandro Pilurzu che ha sottolineato l’adesione unanime dei partiti di maggioranza del Consiglio regionale alla mozione presentata dal consigliere regionale di Sinistra Futura Luca Pizzuto in rappresentanza della coalizione provinciale Noi per il Sulcis – che riunisce Sinistra Futura, Movimento 5 Stelle, PSI e Orizzonte Comune, sottoscritta dai consiglieri regionali di Sinistra Futura (Paola Casula, Peppino Canu), Movimento 5 Stelle (Michele Ciusa, Gianluca Mandas, Lara Serra, Emanuele Matta, Roberto Li Gioi, Alessandro Solinas), Partito Democratico (Roberto Deriu, Gianluigi Piano, Carla Fundoni, Salvatore Corrias, Alessandro Pilurzu, Valter Piscedda, Antonio Sau, Antonio Solinas, Camilla Soru) e Orizzonte Comune (Sandro Porcu, Salvatore Cau).

Il Movimento spontaneo “No alla discarica”, guidato da Sergio Porceddu, ha ribadito la richiesta alla politica di accelerare i tempi per bloccare definitivamente il progetto, per “liberare” la comunità dal peso insopportabile di un progetto che minaccia la loro salute e il loro futuro. E di richiedere, al tempo stesso, la fermata dell’attività di cava e la rinaturalizzazione dei luoghi, come previsto dalle autorizzazioni regionali, l’ultima delle quali, sulla richiesta di ampliamento all’esercizio dell’attività per  la coltivazione di una cava, di materiali di natura vulcanica costituiti in prevalenza da argille destinate “quasi esclusivamente per la realizzazione di sottofondi e capping in discariche e bonifiche di siti contaminati”, risale al mese di giugno 2023 (delibera di Giunta n° 21/93 del 22 giugno 2023).

Tra gli interventi, quello della consigliera provinciale di Fratelli d’Italia Daniela Garau, che ha proposto al presidente Mauro Usai l’inserimento dell’argomento all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio provinciale – proposta accolta -, e quello del vicesindaco di Carbonia, Michele Stivaletta, che ha messo in evidenza che proprio nei giorni scorsi il comune di Carbonia ha ottenuto un finanziamento di 9.997.698,40 euro nell’ambito del Programma Nazionale Just Transition Fund – Piano Territoriale Sulcis, dedicato alla bonifica e rifunzionalizzazione di siti da destinare a nuove attività economiche, che ricadono a ridosso del sito in cui si trova la cava, in località “Su Giri de sa Murta”, sottolineando – come peraltro rimarcato dalle osservazioni presentate dal comune di Carbonia – che lo stesso è assolutamente incompatibile con la presenza della discarica proposta dall’Ekosarda Srl.

Al termine dell’assemblea pubblica, abbiamo intervistato il presidente della provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai.

 

 

«Come Cal abbiamo apprezzato la volontà di coinvolgere le autonomie locali in questo processo che punta ad aggiornare la forma di governo della Sardegna. Constatiamo un ritardo almeno ventennale e siamo convinti che rappresenti un’ottima occasione per approvare un testo unico degli enti locali, una riforma organica che definisca i rapporti con la Regione, ma anche tra i Comuni e le Province, ridefinendo il ruolo del Cal. È necessario ristabilire un equilibrio reale tra Regione ed enti locali territoriali, secondo il principio costituzionale di equiordinazione. L’attuale struttura regionale è datata e rigida, perciò poco reattiva rispetto alle sfide odierne. Bisogna impostare una separazione chiara tra funzioni di governo e funzioni amministrative con un sistema più dinamico e moderno. La riforma statutaria deve diventare l’occasione per ridare centralità ai territori e costruire un sistema istituzionale più equilibrato e moderno, capace di dare risposte reali ai cittadini. Il Cal ha un ruolo costituzionalmente riconosciuto e vuole incidere realmente nelle politiche regionali.»

Ignazio Locci, presidente del Consiglio delle Autonomie locali, lo ha detto al termine dell’audizione davanti alla Commissione speciale per la riscrittura della Legge Statutaria, presieduta dal presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini.

Il presidente Ignazio Locci ha anche preannunciato che nelle prossime settimane il Cal consegnerà alla Commissione un pacchetto di proposte, che comprenderà anche strumenti finanziari adeguati e una revisione della legge elettorale con garantisca la rappresentanza territoriale.

Sabato 8 novembre prosegue il Carbonia Film Festival con una giornata che intreccia formazione, cinema d’autore e buona musica. Come ogni mattina, la città si risveglia insieme agli studenti protagonisti del ciclo CFF Scuole: alle 9.45, al Cine-Teatro Centrale, è il turno di “Le bambine” di  Nicole e Valentina Bertani. Le due registe incontreranno ragazze e ragazzi per discutere insieme del loro film d’esordio, una storia intima e visionaria che indaga il passaggio dall’infanzia all’età adulta con un linguaggio personale e sorprendente. L’appuntamento, che chiude la serie di matinée dedicate alle scuole, conferma il legame profondo tra il festival e il mondo della formazione, in un dialogo che mette al centro lo sguardo giovane e la scoperta del cinema come strumento di conoscenza.

Nel pomeriggio il pubblico si ritroverà al Cine-Teatro Centrale di piazza Roma per un programma che si muove fra i grandi temi della memoria, dell’identità e dell’immaginario collettivo. Alle 16.00 appuntamento con i registi iraniani Firouzeh Khosrovani e Morteza Ahmadvand per “Radiograph of a Family”, film pluripremiato che intreccia autobiografia e storia dell’Iran in un racconto commovente e lucido sulle fratture del Novecento e sulle contraddizioni di un Paese in bilico tra tradizione e modernità.

Alle 18.00 spazio all’ultimo film in concorso, “Testa o croce?” di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, un affascinante western rurale ambientato nelle campagne laziali di fine Ottocento, con Alessandro Borghi e Nadia Tereszkiewicz protagonisti di un racconto sospeso tra realismo e leggenda.

La prima serata del sabato porta sul grande schermo uno dei film più attesi del festival: “La valle dei sorrisi” di Paolo Strippoli, già applaudito a Venezia. Un horror d’autore, inquieto e misterioso, che indaga il confine tra paura e trasformazione personale. A presentarlo sarà Romana Maggiora Vergano, tra i volti emergenti del cinema italiano, lanciata in “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi e oggi protagonista di una carriera in piena ascesa.

Dopo la proiezione, il pubblico potrà spostarsi verso un altro tipo di esperienza sensoriale: alle 23.30 il GSG Concept Store ospita “Smells Like Elicriso”, il dj-set di Ava Hangar, icona della scena queer italiana, che trasformerà la notte del festival in un viaggio sonoro tra grandi hit e gemme nascoste del dancefloor. Un set che riflette lo spirito del Carbonia Film Festival: inclusivo, curioso, sempre aperto alla contaminazione tra linguaggi e generazioni.

Carbonia Film Festival si chiude domenica 9 novembre con il premio Città di Carbonia assegnato a Salvatore Mereu, la proclamazione dei film vincitori della decima edizione, e l’attesa performance di Francesco Bianconi “Ballate per il presente che sfugge”.

Il 6 novembre 2025, nella sede aziendale di Eurallumina, si è svolto un incontro tra i rappresentanti della società, di Confindustria Sardegna Meridionale, delle segreterie territoriali Filctem-CGIL, Femca-CISL, Uiltec-UIL e delle R.S.A. di fabbrica da cui è emerso un quadro estremamente preoccupante.

La deputata Francesca Ghirra ha presentato una nuova interrogazione ai Ministri delle imprese e del Made in Italy, dell’Economia e del Lavoro, per sollecitare il Governo a individuare soluzioni concrete per la fabbrica del Sulcis.

«La preoccupazione per Euroallumina è sempre più forte. A settembre, dopo la riunione del tavolo che si era tenuto al Mimit – definito dalle sigle sindacali niente più che una riunione interlocutoria – avevo presentato un’interrogazione per sapere quali iniziative di competenza il Ministero delle imprese e del made in Italy intendesse adottare per garantire la continuità operativa dello stabilimento e concretizzare il progetto di rilancio – dichiara la deputata -. Le risposte del Governo erano state del tutto insoddisfacenti: non solo non era chiaro cosa intendessero fare per tutelare i posti di lavoro – ridotti da 100 a 38 unità e con 160 lavoratori in cassa integrazione a zero ore – né tantomeno come pensassero di agire per sbloccare il patrimonio della Rusal, che aveva già dichiarato di non essere intenzionata ad autorizzare l’anticipazione delle risorse finanziarie propedeutiche alla gestione ordinaria della fabbrica

«Si sapeva già da allora che le risorse disponibili avrebbero assicurato la continuità operativa della fabbrica per un periodo massimo di due mesi, ora l’azienda ha confermato che la disponibilità finanziaria residua consente la gestione ordinaria dello stabilimento solo fino al 31 dicembre 2025 – continua la deputata -. Al netto di annunci e promesse il Governo non ha fatto nulla per risolvere questa drammatica situazione: eppure le controllate della Rusal in altri Paesi europei, come Irlanda, Svezia e Germania, vista la strategicità delle produzioni anche dal punto di vista occupazionale, non hanno subito provvedimenti sanzionatori da parte dei rispettivi Governi. Cosa aspetta il Governo italiano per sbloccare i fondi e garantire la continuità gestionale e occupazionale dell’azienda?»

«Chiediamo la convocazione immediata di un nuovo tavolo e che il Governo si attivi per sbloccare subito il progetto di rilancio di Eurallumina, che prevede un investimento da 300 milioni di euro e 1.000 posti di lavoro», conclude Francesca Ghirra.

Il Centro Funzionale Decentrato di Protezione Civile, in data odierna, ha emesso un avviso di allerta per: codice giallo (criticità ordinaria) per idrogeologico e idrogeologico per temporali sulle aree di allerta Iglesiente, Campidano, Montevecchio Pischinappiu e Tirso, valido a partire dalle ore 9.00 e sino alle 23.59 di sabato 8.11.2025.

Si è tenuto questa mattina all’Istituto Minerario “G. Asproni” di Iglesias il convegno “Fabbisogno nazionale di materie prime: quali strategie a livello nazionale e regionale?”, dedicato al tema del recupero e della valorizzazione sostenibile dei siti minerari dismessi, in un’ottica di rigenerazione ambientale e di sviluppo territoriale.

Promosso dall’Associazione Mineraria Sarda insieme agli Ordini professionali degli Ingegneri, dei Geologi e dei Periti Industriali, in collaborazione con la Regione Sardegna, ISPRA, ARPAS, l’Università di Cagliari e IGEA S.p.A., l’incontro ha rappresentato un momento di confronto tecnico-scientifico sulle nuove strategie nazionali e regionali per il recupero delle materie prime critiche e sul ruolo della Sardegna nel quadro della transizione ecologica.

Nel suo intervento, l’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi ha evidenziato che «le bonifiche e il recupero di materie prime rappresentano non solo un obiettivo di politica industriale, ma anche un impegno ambientale e sociale, perché la rigenerazione dei territori minerari è una forma di giustizia ambientale e di restituzione alle comunità».

L’assessora Laconi ha illustrato lo stato di attuazione del Piano Regionale delle Bonifiche, parte integrante del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, che prevede 151 aree minerarie dismesse per oltre 12mila ettari di superficie complessiva. Il documento, aggiornato con deliberazione della Giunta regionale n. 21/22 del 17 aprile 2025, individua le priorità di intervento, le modalità di bonifica e gli strumenti per la gestione sostenibile dei materiali di risulta.

Particolare rilievo è stato dato alle esperienze in corso nei siti di Montevecchio, Iglesias, Buggerru, Villasalto e Guspini, dove l’azione regionale integra gli obiettivi di sicurezza ambientale con la possibilità di recuperare materiali di valore economico attraverso piani di estrazione dai rifiuti di origine mineraria, secondo quanto previsto dalle più recenti norme europee e nazionali.

Nel corso del suo intervento, l’assessora ha evidenziato anche la necessità di promuovere una nuova alleanza tra industria e ambiente, sottolineando che «si può fare industria rispettando l’ambiente, e anzi, è proprio questa la direzione verso cui deve orientarsi un modello di sviluppo moderno e sostenibile. In un territorio come quello del Sulcis, segnato da una lunga storia industriale e da forti identità sociali, la riconversione ambientale può diventare motore di rinascita economica e di coesione territoriale».

Rosanna Laconi ha inoltre ribadito l’importanza del coinvolgimento e della partecipazione degli enti locali e territoriali, osservando che «per vincere una sfida così complessa serve la condivisione più ampia possibile: solo lavorando insieme – istituzioni, enti di ricerca, imprese e comunità – si possono superare anche le sfide più difficili e trasformare le criticità in opportunità di crescita sostenibile».

Il contributo dell’Assessorato regionale dell’Ambiente si inserisce in un percorso condiviso con le istituzioni scientifiche e gli enti di controllo, volto a semplificare e velocizzare le procedure tecniche e amministrative per le aree minerarie a minor priorità d’intervento, valorizzando al tempo stesso il ruolo strategico della Sardegna nella transizione verso un’economia circolare delle risorse.

!Come Regione e come Assessorato dell’Industria, stiamo lavorando per creare una sinergia con il mondo della ricerca e quello dell’imprenditoria al fine di costruire una filiera delle materie prime che possa generare il maggiore indotto economico possibile nel territorio regionale. Con questo obiettivo abbiamo già delle interlocuzioni con importanti imprese del territorio interessate ad avviare questo tipo di attività», ha detto l’assessore dell’Industria Emanuele Cani nel suo intervento in apertura del convegno.

Significativi gli interventi dell’amministratore unico di Igea Spa, Salvatore Mattana, e dei docenti dell’Università di Cagliari Battista Grosso e Giulio Sogos, che hanno illustrato la collaborazione avviata per la realizzazione di un progetto pilota per l’estrazione di metalli pesanti e materie prime critiche dai rifiuti estrattivi presenti nelle aree minerarie dismesse.

A dimostrazione del percorso avviato dall’Assessorato e della rilevanza del tema, il Servizio attività estrattive (SAERA) ha offerto un importante contributo sugli aspetti normativi e il quadro procedurale all’interno del quale questi nuovi progetti dovranno essere autorizzati.

«Come promesso ai tifosi e alla cittadinanza la scorsa estate, i lavori di manutenzione allo stadio comunale Zoboli si sono conclusi tempestivamente!Giuseppe Casti, assessore dell’Urbanistica, Manutenzioni, Politiche per la casa, Rapporti con il Consiglio, Protezione Civile del comune di Carbonia, annuncia il ritorno a casa della squadra di calcio cittadina che milita nel campionato di Eccellenza regionale -. Grazie a un importante finanziamento regionale e ai fondi del Bilancio Comunale, messi a disposizione dall’amministrazione, l’impianto è stato completamente rinnovato: nuovi spogliatoi e tribune, manto erboso di qualità, campetto di allenamento riqualificato, nuova irrigazione, concimazione, diserbo, sabbiatura e nuove piantumazioni. Un intervento atteso, che restituisce alla città uno spazio sportivo moderno e accogliente, pronto per ospitare di nuovo atleti e tifosi.»
«Domenica 9 novembre, alle ore 15.00, tutti allo stadio per sostenere i nostri ragazzi nel match Carbonia-Villasimius!conclude Giuseppe Casti, in gioventù calciatore della squadra juniores del Carbonia Calcio -. Un’occasione speciale per tornare a vivere le emozioni e i ricordi dei tanti successi passati del Carbonia Calcio allo Zoboli, un luogo simbolo della nostra storia sportiva e del legame con la città.»

La Direzione della ASL Sulcis Iglesiente interviene sul decesso della signora E.I., avvenuto in data 2 novembre 2025. In una nota difusa alcuni minuti fa, la Direzione precisa che «la paziente è stata regolarmente presa in carico dal Pronto Soccorso il 22 ottobre, dopo essere giunta accompagnata dal 118 a seguito di una caduta accidentale al proprio domicilio. All’ingresso in Pronto Soccorso la paziente è stata sottoposta immediatamente a tutti gli esami strumentali (radiografia TC) e alle consulenze specialistiche necessarie (ortopedica, neurologica, neurochirurgica), che hanno evidenziato un frattura di femore e un complesso quadro clinico generale preesistente».

«La Signora è stata, pertanto, ricoverata in Osservazione Breve Intensiva (OBI), che rappresenta a tutti gli effetti un reparto di degenza, dove ha proseguito gli accertamenti clinici ed è stata sottoposta alle terapie mediche del casoaggiunge la nota -. È stata inoltre attivata ogni procedura per il trasferimento presso altra struttura idonea all’esecuzione dell’intervento, ma la ricerca è risultata particolarmente complessa per indisponibilità in altri presidi, ed era pertanto ancora in corso.»

«Durante tutto il periodo di ricovero, la paziente ha ricevuto assistenza continuativaconclude la nota della Direzione della ASL del Sulcis Iglesiente -. Le sue condizioni sono rimaste stabili fino al 2 novembre, quando ha manifestato un improvviso peggioramento per complicanze cardiache, che purtroppo non hanno risposto alle cure intensive somministrate. La Direzione esprime vicinanza e cordoglio ai familiari della Signora.»

«Nonostante i numerosi solleciti scritti (richiesta di assegnazione di un nuovo medico di base o attivazione immediata ASCOT nei Comuni di Giba e Piscinas fatta dai sindaci Andrea Pisanu e Mariano Cogotti il 3 novembre scorso, n.d.r.), la ASL del Sulcis Iglesiente non ha ancora fornito alcuna risposta in merito alla soluzione da adottare per l’assenza del medico di base che, tra Giba e Piscinas, assisteva circa 1.500 cittadini. Una situazione ormai insostenibile, che priva centinaia di persone – tra cui molti anziani e pazienti fragili – del diritto fondamentale all’assistenza sanitaria di base.»
Lo scrive, in una nota, Andrea Pisanu, sindaco di Giba.
«Invitiamo tutti i cittadini interessati – aggiunge Andrea Pisanu – a contattare direttamente la direzione della ASL del Sulcis Iglesiente, per chiedere chiarimenti su come comportarsi per:
– ottenere le prescrizioni dei farmaci (in alcuni casi veri e propri salvavita)
ricevere le impegnative per le visite specialistiche
– trasmettere i certificati di malattia per assenza dal lavoro.
Contatti utili:
Punto URP Carbonia
Dott.ssa Patrizia Meloni
Via Dalmazia n. 83 – Carbonia
0781 6683282
Direzione ASL Sulcis Iglesiente
Via Dalmazia n. 83 – 09013 Carbonia
0781 6681 – 0781 3921
Chiedete di parlare con:
dott. Andrea Marras, Commissario Straordinario
dott. Antonio Pisano, Direttore Sanitario.
La Sanità è un diritto di ogni individuo e un interesse fondamentale della collettivitàconclude Andrea Pisanu -. Non possiamo accettare che venga negato!»