2 November, 2026

Il sindaco di Carbonia, Paola Massidda, questa sera ha chiuso altre due scuole, dopo l’accertamento della presenza di soggetti positivi al Covid-19, in via cautelativa, per contenere la diffusione dei contagi, nell’impossibilità di procedere in tempi brevi al tracciamento dei contatti.
Con l’ordinanza n° 49, Paola Massidda ha disposto la chiusura della scuola Primaria di via Roma dell’Istituto Comprensivo Deledda-Pascoli, dopo aver «appreso con nota ufficiale da parte di ATS Sardegna-Dipartimento di Prevenzione Zona Sud – Area Socio Sanitaria Locale Cagliari-Carbonia-Sanluri pervenuta in data 28/04/2021 della presenza di soggetti positivi nella scuola in oggetto e della impossibilità di procedere in tempi brevi al tracciamento dei contatti; ritenuto necessario accogliere il consiglio dell’ATS, nella nota di cui sopra di chiudere in via cautelativa la scuola fino a nuove comunicazioni al fine di contenere la diffusione del contagio e garantire la maggiore sicurezza possibile ai minori e agli adulti così come richiesto da ATS Sardegna – Dipartimento di Prevenzione Zona Sud – Area Socio Sanitaria Locale Cagliari-Carbonia-Sanluri».
Con l’ordinanza n° 50, Paola Massidda ha disposto la chiusura della scuola Media Sebastiano Satta, sede di via della Vittoria, dopo aver «appreso con nota ufficiale da parte di ATS Sardegna-Dipartimento di Prevenzione Zona Sud – Area Socio Sanitaria Locale Cagliari-Carbonia-Sanluri pervenuta in data 28/04/2021 della presenza di soggetti positivi nella scuola in oggetto e della impossibilità di procedere in tempi brevi al tracciamento dei contatti; ritenuto necessario accogliere il consiglio dell’ATS, nella nota di cui sopra di chiudere in via cautelativa la scuola fino a nuove comunicazioni al fine di contenere la diffusione del contagio e garantire la maggiore sicurezza possibile ai minori e agli adulti così come richiesto da ATS Sardegna – Dipartimento di Prevenzione Zona Sud -Area Socio Sanitaria Locale Cagliari-Carbonia-Sanluri».
Salgono così a cinque le scuole chiuse negli ultimi giorni a Carbonia, dopo la scuola dell’Infanzia di via Santa Caterina, la scuola Primaria di via Mazzini ed il Nido comunale di via Manzoni.

Il comune di Sant’Antioco sostiene l’iniziativa “Adotta una spiaggia” promossa al livello nazionale da Marevivo, che vede la partecipazione della delegazione Sud Sardegna della stessa associazione con un progetto di natura ambientale che ambisce alla cura e alla salvaguardia dello stagno e della laguna di Sant’Antioco. Un programma dall’alto valore che ha incontrato il sostegno del comune di Sant’Antioco con la concessione del patrocinio ed il conseguente impegno a sostenere le iniziative che, di volta in volta, verranno messe in campo dal gruppo di volontari ambientalisti capitanato da Albano Salis.

«Non ci tiriamo indietro di fronte a chi si impegna per la cura del nostro ecosistema – commenta il sindaco Ignazio Locci – abbiamo accolto con favore il progetto di Marevivo e siamo pronti a dare il nostro supporto, così come abbiamo sempre fatto. Non è la prima volta che collaboriamo con questo esercito di volontari che noi amiamo definire “alfieri dell’ambiente”: il progetto proposto è valido e meritevole di attenzione. Siamo certi che con l’impegno di tutti, tra iniziative di mera pulizia e azioni di educazione ambientale, si possa contribuire a curare questo pezzo di patrimonio paesaggistico e naturalistico dallo straordinario valore, tra i beni più preziosi di cui disponiamo.»

In merito interviene anche Albano Salis, promotore, con l’associazione che rappresenta, dell’iniziativa: «Sottolineato il valore naturalistico, turistico e storico-archeologico, lo stagno e la laguna presentano diverse criticità ambientali dovute alla presenza, lungo tutta la costa, sia ad est che ad ovest dell’istmo, di plastiche e rifiuti trasportati dal mare e non soltanto. In concreto proponiamo azioni di pulizia programmate dell’area adottata, posizionamento di pannelli sia descrittivi del valore naturalistico dell’area, sia informativi sui comportamenti da adottare. Ma pensiamo anche di concordare con gli enti preposti il posizionamento, lungo la pista ciclabile individuata accanto alla strada provinciale 126, di ulteriori cestini per la raccolta differenziata, in aggiunta a quelli esistenti e naturalmente in accordo con l’Amministrazione locale. Chiunque può partecipare alla nostra iniziativa, sia con il proprio impegno in occasione delle giornate di bonifica, sia con donazioni, collegandosi al sito internet www.marevivo.it e seguendo la procedura indicata nella sezione “Adotta una spiaggia”».

Spettacoli, laboratori e incontri animeranno la stagione primaverile ed estiva di Spazi di Frontiera, organizzata da La Cernita Teatro insieme al gruppo teatro Albeschida in collaborazione con i centri di salute mentale di Sanluri e San Gavino, Carbonia, Iglesias. Il calendario, parte in streaming e parte in presenza, prevede venticinque appuntamenti tra spettacoli, performance, letture, presentazioni di libri, laboratori e residenze artistiche tra aprile e agosto nel Sulcis, tra Bacu Abis, Carbonia e Sant’Antioco, ed il Medio Campidano.

Dopo il primo appuntamento dello scorso 24 aprile con “Riccino e Riccetta”, fiabe di Antonio Gramsci per bambini della compagnia Il Crogiuolo, venerdì 30 aprile, alle 19.00, on line dalla pagina Facebook della compagnia La Cernita andrà in scena in diretta da La Fabbrica del Cinema di Carbonia “Le madri”, un omaggio alle Madri costituenti di e con Monica Porcedda e musiche dal vivo di Francesco Manca. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con il CSC della Società umanitaria di Carbonia, il Circuito SBIS, l’Anpi Carbonia.

Tra maggio e agosto via ai Cantieri creativi con Marco Nateri, costumista e scenografo, Maria Giulia Cirronis, psicologa e psicoterapeuta di Sant’Antioco e Monica Porcedda, e andranno in scena spettacoli, presentazioni di libri, incontri. Tra questi la presentazione di – libro di Luca Mirarchi che racconta il grande lavoro di Casa Emmaus di Iglesias (venerdì 7 maggio a Bacu Abis), lo spettacolo di Albeschida “Rimedius” sul tema della cura nella malattia mentale e a seguire “Il racconto e la vita” di Antonio Cesare Gerini, psicoterapeuta e medico psichiatra a Carbonia, con Monica Porcedda, (venerdì 11 giugno a Sanluri e poi in replica a Portoscuso, Curcuris, Guasila, Fluminimaggiore).

Il cuore di Spazi di Frontiera è Bacu Abis, piccolo centro del Sulcis in una zona ad alto rischio di marginalità per crisi economica, bassa scolarità, disoccupazione e povertà: è qui che La Cernita ha avviato da anni progetti di Teatro sociale per promuovere esperienze artistiche ed educative destinate prevalentemente a bambini, anziani, persone in condizioni di difficoltà. Accanto a La Cernita c’è il lavoro di Albeschida, gruppo nato dentro il Centro di Salute Mentale di Carbonia con l’obiettivo di creare percorsi di inclusione e abbattere lo stigma legato al disturbo mentale.

Il progetto è realizzato con il contributo della Fondazione di Sardegna e della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato alla Pubblica istruzione, Beni culturali, Informazione, Spettacolo e Sport e in collaborazione con I Giardini della Biodiversità di Iglesias, Coordinamento Associazioni di Bacu Abis, Anpi Carbonia, Circuito Cedac, Csc della Società umanitaria Carbonia Iglesias e Fabbrica del Cinema, Libreria Lilith, Asce Sardegna, Casa del Popolo Carbonia, Arte e salute onlus di Bologna, Coop. Sociale Seriana 2000 di Taranto.

Sono 264 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 3.815 test eseguiti (6,92%). Salgono a 54.053 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 1.179.003 tamponi.

Si registrano 2 nuovi decessi (1.374 in tutto). Stabili a 371 le persone attualmente ricoverate in ospedale in reparti non intensivi, invariato anche il numero dei pazienti (46) in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 17.038 e i guariti sono complessivamente 35.224 (+355).

Sul territorio, dei 54.053 casi positivi complessivamente accertati, 14.110 (+53) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.171 (+81) nel Sud Sardegna, 4.771 (+27) a Oristano, 10.548 (+28) a Nuoro, 16.453 (+75) a Sassari.

La consigliera comunale dei Riformatori sardi di Iglesias, Valentina Pistis, ha presentato un’interpellanza al sindaco Mauro Usai, discussa nel corso dell’ultima seduta del Consiglio comunale, che affrontava più temi riguardanti l’Archivio Minerario di Monteponi: manutenzioni, impianto di climatizzazione, apertura al pubblico, fondo archivistico comunale e scanner.
«Ho chiesto puntualmente conto, al sindaco, di quelle che erano le attività che l’amministrazione comunale avrebbe dovuto porre in essere e quelle che non sono state ancora programmate – spiega Valentina Pistis -. Ancora una volta emerge una realtà non coerente: l’Amministrazione scarica le responsabilità su altri enti per non rispondere delle sue incapacità. È facile amministrare pensando al taglio dei nastri, ai video pubblicitari, alle foto da pubblicare sui social, per catturare l’attenzione dei lettori e degli elettori. Amministrare la cosa pubblica è sacrificio e dedizione, è trovare soluzioni stabili e durature a problemi seri, affinché siano i figli dei nostri figli a goderne i risultati e non noi, dopo qualche anno nella cabina elettorale.»
«Oggi più che mai, in una zona in grave crisi economica e sociale, come la nostra, occorre serrare le fila e collaborare tra enti. È necessario ed imprescindibile tessere un rapporto serio ed efficace con il Parco Geominerario e con Igea – conclude Valentina Pistis -. Se vogliamo crescere e fare un salto di qualità, dobbiamo sederci tutti allo stesso tavolo e costruire insieme i prossimi vent’anni.»

«Il comune di Iglesias, in sinergia con la provincia del Sud Sardegna, l’Università di Cagliari, le imprese e il terzo settore, ha partecipato alla presentazione delle schede progettuali per accedere ai fondi dedicati alla transizione ecologica ed economica del territorio. Mezzo miliardo di euro.»
Lo ha detto il sindaco di Iglesias, Mauro Usai.
«Bonifiche, turismo e valorizzazione delle aree minerarie, trasporti, energia, inclusione sociale, formazione e ricerca sono gli assi su cui si articolano le proposte presentate dalla nostra amministrazione – ha aggiunto Mauro Usai -. La nascita del CESA, il centro di eccellenza per la sostenibilità ambientale nel cuore della Miniera di Monteponi, sarà la sede naturale per il coordinamento di tutte le iniziative che mirano ad una giusta transizione economica.»
«Quando si potrà fare, speriamo a breve, convocheremo una conferenza stampa dove presentare alla cittadinanza, le proposte del comune di Iglesias – ha concluso il sindaco di Iglesias -. Questa è l’ultima occasione del nostro territorio e come ho sempre detto, non abbiamo nessuna intenzione di farcela sfuggire.»

Anche il comune di Buggerru partecipa al Just Transition Fund con due progetti di bonifica e riconversione a fini turistici di aree compromesse dalla lavorazione mineraria.
Il primo progetto contempla il completamento della bonifica delle aree prospicienti la Marina di Buggerru, con il riutilizzo delle volumetrie insediate della Laveria Malfidano e la riconversione della stessa in Hotel di lusso. La seconda proposta, consiste nella conversione in villaggio vacanze dell’ormai abbandonato Planu Sartu, con la trasformazione delle case dei minatori in mini appartamenti ecosostenibili, per le quali esiste un progetto pilota dell’Università di Cagliari.
Le schede, depositate lunedì scorso presso l’assessorato regionale dell’Industria, valutano le ricadute positive sul territorio, oltre che l’importante ed avviato aspetto della bonifica.

Il Comitato Cittadino Porto Solky di Sant’Antioco ha inviato una nuova scheda per il JTF, contenente proposte di interventi mirati al riassetto e la riqualificazione viaria del Sulcis, in funzione della mobilità sostenibile e del rilancio socio economico del territorio.

Lo sviluppo, la modernizzazione e la riconversione del sistema economico, sociale e territoriale non possono prescindere da un sistema viario efficiente, sicuro e che favorisca la mobilità sostenibile;

Le infrastrutture viarie rappresentano il principale, ed in alcuni contesti, l’unico sistema di collegamento che garantisce l’accessibilità intraprovinciale tra le attività insediative e produttive.

Considerato che la viabilità del Sulcis è in condizioni sempre più critiche a causa del sottodimensionamento e che i continui incidenti e gli elevati tempi di percorrenza continuano ad influenzare negativamente l’economia del territorio, ad oggi si denuncia la totale assenza di progetti e relativi finanziamenti.

Ricordiamo che il tratto della “SS 126” compreso tra lo svincolo per “SP 2” (Sirai) e Sant’Antioco è un percorso particolarmente trafficato, sia nel periodo invernale che in quello estivo, in quanto rappresenta l’unico itinerario principale di accesso sia per l’isola di Sant’Antioco ed il suo futuro Porto Polifunzionale, che per l’entroterra (Giba/Santadi/Narcao/Perdaxius/Nuxis) e le coste del basso Sulcis (Sant’Anna Arresi/Porto Pino/Masainas) da parte degli altri comuni della provincia.

Il Comitato Porto Solky ha proposto l’inserimento nel Piano territoriale per una transizione giusta (JTP) del Sulcis Iglesiente dei seguenti interventi puntuali:

  • attuazione, anche in parte, di quanto previsto nella scheda n° 8 “SP 75”, nella scheda n° 1 “SP 2” e nella scheda n° 2 “SS 126” del Piano Provinciale dei Trasporti e della Mobilità della provincia di Carbonia Iglesias (PTMP) approvato nel mese di maggio 2012;
  • reinserimento degli interventi ad oggi stralciati dalle “SS 195” e “SS 293”, ovvero nel tratto viario San Giovanni Suergiu – Giba – Nuxis;
  • circonvallazione a basso impatto ambientale per Calasetta.

«Oggi, assieme all’assessore regionale dei trasporti Giorgio Todde e al capo segreteria Luca Erba, ho incontrato il commissario dell’Azienda regionale sarda trasporti, dott. Roberto Neroni, e il direttore ing. Carlo Poledrini, per discutere dei progetti in tema di mobilità sostenibile. Un incontro ricco di utili spunti di riflessione sul futuro della mobilità che vogliamo veder realizzata nel territorio del Sulcis Iglesiente, che si interseca con il più ampio progetto di transizione energetica ed economica.»

Lo scrive, in una nota, Michele Ennas, consigliere regionale, componente della Commissione trasporti e responsabile regionale Lega dipartimento Energia.

«Lo sviluppo del nostro territorio passa dalla conversione della mobilità, a partire dalla decarbonizzazione del settore del trasporto locale e relative infrastrutture, sino alla promozione della mobilità elettrica e la valutazione dei sistemi di ferrovie e ciclovie del territorio mediante il recupero di importanti infrastrutture di elevato pregio ambientale, architettonico e turistico – aggiunge Michele Ennas -. Progetti che non solo sono in sintonia con quanto proposto dal Just Transition Fund ma che traggono spunto direttamente dalle indicazioni di indirizzo della Commissione europea, che tracciano il futuro tema degli investimenti green volti a decarbonizzare il sistema di produzione energetica e che si uniscono al progetto dell’HUB Energetico portato avanti da Carbosulcis che nel corso dei prossimi anni può trasformarsi in un avamposto tecnologico d’avanguardia per la Regione Sardegna. L’incontro è servito anche per discutere della situazione attuale, con aspetti che devono essere oggetto di approfondimento e che traggono spunto da segnalazioni arrivate dal territorio – conclude il consigliere regionale della Lega -. Continuerò a seguire da vicino la tematica, in quanto strategica per il futuro, con l’obiettivo di incentivare modalità di spostamento urbano ed extraurbano nel territorio, attraverso interventi tesi a diminuire gli impatti ambientali.»

 

Uno spazio tutto per loro organizzato dal comune di Quartu Sant’Elena, per i compagni più fedeli dell’uomo: i cani, una sorta di “parco giochi” dove gli amici dell’uomo possono divertirsi, farsi compagnia, fare nuove conoscenze. Uno spazio recintato in via Manara, con un cancello che offre loro l’opportunità di lasciare il guinzaglio tra le mani dei loro padroni. Così Jack, Nacio e Pio, tre fra i tanti simpaticissimi frequentanti del “parco “, si divertono a rincorrere la pallina che gli viene lanciata. Certo ogni tanto “scappa la rissa”, ma è tutto sotto controllo, i loro padroni attenti intervengono subito per sedarla.

Sarebbe auspicabile che questa realtà si sviluppasse “a macchia d’olio”, per regalare anche in altre realtà, ai fedeli amici dell’uomo a 4 zampe, un “angolo” dove nessuno possa dire “pussa via…”, Ben vengano queste iniziative e complimenti a chi si dà da fare per realizzarle e sostenerle.
Nadia Pische