23 June, 2026

[bing_translator]

Tra le numerose manifestazioni di solidarietà cui stiamo assistendo in questi giorni di gravissima emergenza sanitaria per la diffusione del Coronavirus, attivate da associazioni, sindacati, aziende, cittadini, indirizzate verso i sanitari che tanto si stanno prodigando, al limite delle loro possibilità, anche fisiche, merita di essere sottolineata quella del Carbonia Calcio che tre giorni fa ha donato 200 tute Tyvek al personale sanitario del 118 presso l’Ospedale Sirai di Carbonia.

Fermo il campionato di Eccellenza ormai da alcune settimane, ferma tutta l’attività agonistica, in attesa di sapere quando si potrà uscire dall’emergenza sanitaria e quindi riprendere l’attività e di sapere come potrà concludersi una stagione che fino ai primi di giorni di marzo era stata ricca di soddisfazioni sportive, con la prima squadra in testa alla classifica in campionato con 6 punti di vantaggio sulla prima inseguitrice, il Castiadas, 12 sull’Ossese, 13 sulla Nuorese e 15 sull’Atletico Uri, e vincitrice della Coppa Italia, la società guidata dal presidente Carlo Foti si è distinta anche nel sostegno degli operatori sanitari che stanno combattendo una battaglia durissima, che potremo vincere solo “giocando” tutti insieme la partita per la vita, rispettando le regole e restando a casa sino a quando sarà necessario!

Giampaolo Cirronis

[bing_translator]

Il San Giovanni di Dio ieri sera si è tinto di tricolore. L’Azienda ospedaliero universitaria di Cagliari ha voluto rendere così omaggio a quanti negli ospedali, nelle forze dell’ordine, nella Protezione Civile, nel volontariato stanno combattendo la dura battaglia contro il Coronavirus.
Il San Giovanni di Dio rimarrà illuminato col tricolore sino a quando l’emergenza non sarà finita.

[bing_translator]

L’emergenza Coronavirus, in Sardegna, ha già mietuto 28 vittime e 682 persone sono risultate positive. In Italia il bilancio è sconvolgente, 101.739 i contagiati, 11.591 le vittime (812 soltanto nelle ultime 24 ore).
Per esaminare la situazione sarda ma in particolare come si vive l’emergenza a Cagliari, abbiamo interpellato il presidente del Consiglio comunale di Cagliari, Edoardo Tocco, anche per conoscere quali iniziative sono state poste in cantiere e con quale urgenza verranno concretizzate.
«È chiaro – ha spiegato Edoardo Tocco – che la situazione si è ulteriormente aggravata ed i problemi da affrontare sono diversi. Innanzitutto, ci sono le criticità presenti degli ospedali che sono privi di DPI e non possono operare in sicurezza. Questo non è ammissibile, anche perché c’è la necessità di respiratori, indispensabili per curare i pazienti critici. A tal proposito, dobbiamo alzare la guardia e contenere al massimo il movimento delle persone per evitare la diffusione del virus. La situazione a Cagliari è drammatica ed il problema sociale non va sottovalutato, la guerra del pane anche qui è diventata una realtà. Inoltre – ha aggiunto Edoardo Tocco – il finanziamento disposto dal Governo è insufficiente a colmare le necessità delle persone ma questo è un problema per tutta la Sardegna e l’Italia intera. Ho deciso di attivare delle videoconferenze con gli altri rappresentanti dei Comuni, per verifiche e iniziative da intraprendere.»
«Abbiano chiesto al Governo concrete misure di sostegno per le attività produttive – ha concluso Edoardo Tocco -. È indubbio che l’Esecutivo nazionale debba mettere in campo tutta una serie di iniziative divenute ormai imprescindibili, per la sanità, le persone e le città.»
Armando Cusa

[bing_translator]

Dal 14 marzo sono 13.227 i controlli realizzati dal Corpo forestale della Regione Sardegna per vigilare sul rispetto delle regole stabilite per l’emergenza epidemiologica da Covid-2019.
Nella giornata di ieri sono stati effettuati 979 controlli: 206 nell’area di Cagliari, 57 Iglesias, 90 Oristano, 209 Sassari, 125 Tempio, 146 Nuoro, 146 Lanusei. Sono state sanzionate 19 persone (6 a Cagliari, 4 ad Oristano, 4 a Tempio, 4 ad Iglesias, 1 a Sassari), per un totale (dal 14 marzo) di 174, tutti segnalati alla Magistratura.

 

[bing_translator]

Il consigliere regionale dei Progressisti, Gian Franco Satta, ha presentato un’interrogazione sui contributi assegnati ai Comuni per la gestione del servizio di trasporto scolastico 2019-2020. La richiesta intende chiarire se per il periodo di blocco delle attività didattiche dovute all’emergenza da Covid-19, e quindi di sospensione dei trasporti, i Comuni committenti del predetto servizio possano non procedere alla decurtazione del corrispettivo a prescindere dal criterio di computo “a corpo” o “a chilometro”.

L’intento è quello di scongiurare una crisi del comparto, che si sommerebbe ad una condizione generale già complicata per tutto il settore.

«Tenuto conto che l’interruzione dei servizi di trasporto scolastico, già definiti dai soggetti gestori sulla base dell’intero periodo dell’anno scolastico canonico, interviene per motivazioni non imputabili agli stessi gestori, appare reale il rischio di dissesto economico-finanziario delle aziende coinvolte, generalmente di dimensione medio-piccola, con conseguenti ricadute negative anche in termini occupazionali – spiega Gian Franco Satta -. Tra l’altro, una sopraggiunta crisi dei soggetti gestori coinvolti potrebbe generare un ulteriore blocco del trasporto degli alunni una volta riaperte le scuole, creando così un danno formativo e sociale di enormi proporzioni per la Sardegna. Per tali ragioni chiediamo all’assessore della Pubblica istruzione, Andrea Biancareddu, se i Comuni assegnatari di dette risorse e committenti del servizio di trasporto scolastico – conclude Gian Franco Satta -, possano procedere alla liquidazione del corrispettivo, senza applicare alcuna decurtazione.»

[bing_trslator]

Sono 682 i casi di positività al Covid-19 riscontrati in Sardegna dall’inizio dell’emergenza. I ricoverati con sintomi sono 113, i pazienti in terapia intensiva 24, gli ospedalizzati complessivamente 137, 485 i pazienti in isolamento domiciliare.

Le persone attualmente positive sono 622, 40 i nuovi attualmente positivi, 32 i dimessi (in attesa di conferma dall’Istituto Superiore di Sanità). I deceduti sono saliti a 28.

I tamponi effettuati sono 4.993. 

Sul territorio, dei 682 casi positivi complessivamente accertati, 103 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+1 rispetto all’ultimo aggiornamento), 58 nel Sud Sardegna (+3), 10 a Oristano (+1), 57 a Nuoro, 454 (+39) a Sassari.

[bing_translator]

I consiglieri regionali di Leu Sardigna Eugenio Lai e Daniele Cocco, hanno presentato una mozione con la quale chiedono alla Giunta regionale l’impegno a stanziare subito le risorse per riconoscere l’indennità di rischio ex art 44 del contratto collettivo 95/98 a tutti gli operatori sanitari.

«La fase storica che stiamo vivendosostengono Eugenio Lai e Daniele Coccodimostra quanto i nostri operatori sanitari non solo siano indispensabili e professionali per garantire la salute pubblica ai cittadini, ma anche di tutti i rischi a cui quotidianamente sono esposti. Per questoconcludono i consiglieri di LeU Sardignachiediamo che immediatamente la Giunta regionale ed il Presidente si attivino per riconoscere l’indennità di rischio, troppo frettolosamente revocata, a tutti gli operatori sanitari.»

 

[bing_translator]

«Nei giorni scorsi, la Protezione civile regionale ha lavorato senza pause per allestire le strutture pre-triage avanti agli ospedali e quelle a supporto dei reparti ospedalieri, delle carceri, di porti ed aeroporti. Un grande lavoro a riprova della dedizione, della professionalità e dell’efficienza della macchina messa in campo dalla Regione.»
Così il presidente della Regione, Christian Solinas, ha illustrato le attività di supporto logistico realizzate dalla Protezione civile regionale per l’emergenza Covid-19, in raccordo con il sistema sanitario regionale e con l’aiuto dei volontari: «Un particolare ringraziamento va a donne e uomini che hanno svolto una preziosa opera di solidarietà, oltre che di elevato valore morale e sociale, decisiva per la tutela della salute dei Sardi. Le Istituzioni non possono trascurare l’apporto di queste organizzazioni che con il proprio impegno rappresentano anche un prezioso contributo alla crescita della società civile isolana».

Sono stati allestiti diciotto pre-triage esterni nelle tre strutture sanitarie di Cagliari (SS. Trinità, Brotzu e Marino), al Policlinico di Monserrato e negli ospedali di Carbonia, Iglesias, San Gavino, Oristano, Nuoro, Isili, Olbia, Sassari, Alghero, Ozieri, Siniscola, Sorgono e Muravera; cinque strutture a supporto dei centri dialisi ed emodinamica (SS. Trinità di Cagliari, ospedali di Oristano, Carbonia, San Gavino e Nuoro), quattro a supporto dei reparti ospedalieri (Oncologia al SS. Trinità di Cagliari, Ginecologia al SS. Annunziata di Sassari, al San Francesco di Nuoro ed all’Aou di Sassari). Oltre a quattro strutture a supporto degli istituti carcerari (Uta, Badu ‘e Carros, Oristano, Bancali) ed otto postazioni nei porti ed aeroporti per controllare i passeggeri in transito.

All’ospedale SS. Trinità di Cagliari la postazione allestita prevede la logistica per il trattamento dei pazienti in terapia oncologica (con quattro tende pneumatiche da quattro posti ciascuna, due gazebo, servizi igienici e climatizzazione) e per la dialisi dei pazienti Covid-19, una sala attesa per il tampone, una sala parto (con due tende pneumatiche ed una autostabile, tre gazebo, servizi igienici e climatizzazione), il pre-triage per ginecologia, per psichiatria e per il pronto soccorso.

«Si tratta di strutture che svolgeranno un ruolo fondamentale di controllo preventivo dei pazienti con problemi alle vie respiratorie, garantendo maggiore sicurezza sia agli operatori del Pronto soccorso che agli utenti, oltre a liberare spazi indispensabili all’interno delle strutture sanitarie – ha concluso il presidente Christian Solinas -. Inoltre, ribadendo l’importanza dei controlli dei viaggiatori, gli scali portuali e aeroportuali hanno spazi adeguati per garantire l’osservanza, da parte di tutti, delle norme di prevenzione. Continueremo a lavorare incessantemente per rafforzare l’organizzazione, garantendo tutte le misure di sicurezza indispensabili per tutelare la salute pubblica.»

In allegato: foto del pre-triage all’ospedale SS. Trinità di Cagliari

 

[bing_translator]

«E’ impensabile che alla Sardegna non siano garantiti i collegamenti marittimi con la Penisola in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo

La Uiltrasporti Sardegna chiede l’intervento urgente del Governo per scongiurare il caos derivante dalla interruzione delle tratte da e per la Sardegna annunciata da Tirrenia.

«Chiediamo l’immediato intervento del ministero dei Trasporti e di tutte le istituzioni coinvolte, dal presidente della Regione Sardegna al Prefetto se fosse necessario, per scongiurare la decisione della Tirrena di non procedere più alla copertura delle rotte sotto convenzione – afferma il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca -. A prescindere dal contenzioso legale tra Tirrenia AS e Tirrenia Cin è impensabile bloccare le rotte in convenzione che collegano la Sardegna alla penisola: in questo momento il traffico merci diventa non solo indispensabile, ma prioritario per la salute e l’economia dell’isola”.

Secondo la Uiltrasporti Sardegna è necessario che Tirrenia Cin prosegua i collegamenti oppure che venga bandita una procedura d’urgenza per assegnare queste tratte. Un’altra possibilità, per il sindacato, sarebbe quella di una sospensione temporanea da parte di Tirrenia AS del pignoramento dei conti di Tirrenia Cin, vista la situazione di emergenza.

«E’ improponibile che in questo momento di difficoltà la Sardegna debba affrontare un’ulteriore emergenza trasporti», conclude William Zonca, evidenziando che la cessazione dell’attività di Tirrenia comporterebbe la perdita di 1500 posti di lavoro che, in un momento come questo, provocherebbero ulteriore tensione sociale e drammatiche ripercussioni economiche per le famiglie interessate: «Tutto questo per noi è inaccettabile».

 

[bing_translator]

La Giunta del comune di Sant’Antioco ha deliberato lo stato di crisi comunale, così come hanno fatto Stato e Regione Sardegna, mettendo a disposizione circa 600mila euro di strumenti finanziari per affrontare la difficile situazione economica e sociale dovuta all’emergenza coronavirus. Per la precisione 595mila euro, di cui 242mila euro subito per buoni alimentari.

«Non si tratta di elemosina, ma di uno strumento messo a disposizione della città commenta il sindaco Ignazio Loccianche di una nuova platea di beneficiari e, al riguardo, non accetteremo che qualcuno approfitti di questa situazione: abbiamo ben chiaro quali sono i soggetti che potranno usufruirne. Su questa misura possiamo fare affidamento su una dotazione di 90mila euro concessa in via straordinaria dallo Stato mentre i restanti 150mila sono attinti dal bilancio comunale. Già nei prossimi giorni l’ufficio delle Politiche sociali emanerà gli avvisi pubblici necessari per accedere alla misura.»

A tutto ciò si aggiungono 201mila euro per il nuovo bando Reis che verrà pubblicato a breve, altri 80mila per iniziative sociali e un primo fondo di 70 mila euro per la compensazione dei tributi locali dedicato a una serie di cittadini e imprese che potranno beneficiarne in base a criteri che verranno stabiliti nei prossimi giorni, dopo attente valutazioni.

«Siamo certi che già mercoledì o al massimo giovedìprosegue il sindaco di Sant’Antioco saremo in grado di operare concretamente: questo è un piano importante, una reazione immediata alla crisi che attanaglia anche il nostro Comune. Lo facciamo con grande senso di responsabilità, sapendo che non si tratta di un obolo, di un insulto ai cittadini bisognosi: saranno, infatti, strumenti di “passaggio”, un ausilio temporaneo che cercheremo di dare soprattutto laddove esistono “nuove necessità”. Nei prossimi giorni metteremo a disposizione anche un numero di conto corrente per raccogliere donazioni di chi vorrà contribuire a dare una mano di sostegno a chi oggi soffre più di altri. Infine, tengo a ringraziare gli uffici delle Politiche Sociali, delle Finanze, dei Servizi al cittadino – conclude Ignazio Locci – per il grande lavoro compiuto per la stesura di questo Piano Straordinario.»