16 August, 2026

[bing_translator]

Ieri abbiamo dato notizia dell’iniziativa del team di lavoro Salidu-Pinna-Marroccu per la produzione di mascherine utili a fronteggiare l’emergenza Coronavirus e a contenere il pericolo di contagio, in una fase molto difficile e particolarmente delicata proprio per la carenza dei dispositivi di difesa.

Il team di lavoro Salidu-Pinna-Marroccu fornisce oggi i dati sulle nuove mascherine chirurgiche che ha realizzato e provato.

1 – La tela dello strato esterno deve essere “CERATA”. E’ chiamata anche “tela cinzata”. E’ resa impermeabile dalle goccioline invisibili di saliva proiettata da chi parla, ride, starnutisce o tossisce, dal trattamento del cotone con “resina” (1 strato esterno).
2 – I due strati interni della mascherina devono essere di cotone semplice.
3 – Le abbiamo provate su di noi per due giorni e ci siamo adattati facilmente a respirare con le mascherine senza soffrire fastidi particolari.
4 – Le abbiamo sterilizzate con varechina diluita.
Alleghiamo le fotografie del modello definitivo.
«Non abbiamo stoffa cerata né fettuccine per poterne fabbricare altre – spiega il medico chirurgo Mario Marroccu -. Ci stiamo adoperando per stabilire un contatto con una ditta di Como e con il laboratorio che può resinare la tela di cotone. Il laboratorio dovrebbe essere lo stesso che sta trattando con resina il cotone destinato alle mascherine approvate dalla Regione Piemonte e dalla Lombardia. Ne riparleremo presto.»
«Nel frattempo – raccomanda Mario Marroccu -: ponete grande attenzione ai contatti umani, anche i più fidati. Tenete lontani coloro che negano l’esistenza dell’epidemia e, non proteggendosi, sono pericolosi per il prossimo. State distanti da coloro che indossano maschere con valvole perché la valvola fa uscire il fiato non filtrato e potenzialmente pericoloso.»

«Il nostro è un impegno sociale, privo di interesse commerciale – ribadisce e conclude Mario Marroccu -. Noi suggeriremo il metodo. Chi crede lo può applicare autarchicamente.»

[bing_translator]

L’Amministrazione comunale di Nuxis, nel momento di emergenza determinato dalla diffusione del Covid-19, ha affisso dei manifesti nei quali comunica alla cittadinanza che a partire da lunedì prossimo, 23 marzo, sarà attivo il servizio di consegna a domicilio di beni di prima necessità (generi alimentari e medicinali).

«Il servizio – spiega il sindaco, Pier Andrea Deias – è finalizzato ad assicurare assistenza ad anziani, persone fragili e/o non autosufficienti e senza rete familiare a supporto, per fare/ritirare la spesa, ritirare medicinali dalla farmacia e richieste mediche, così da evitare di farli uscire di casa.»

«Il servizio, a titolo gratuito, sarà gestito esclusivamente dall’associazione volontari eco-ambientali /VEA) di Nuxis – aggiunge il sindaco -. Per prenotare la consegna a domicilio di quanto necessario è disponibile il numero telefonico 351 5753332, che sarà attivo nei giorni di lunedì, mercoledì e sabato, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e, solo per urgenze, dalle ore 16.00 alle ore 18.00.»

«I volontari saranno rigorosamente muniti di apposita divisa con logo della VEA e tesserino di riconoscimento, nonché dei dispositivi di protezione individuale e dovranno rispettare le distanze di sicurezza come da disposizioni urgenti – conclude Pier Andrea Deias -. SOLO SE TUTTI RISPETTIAMO LE REGOLE…ANDRA’ TUTTO BENE!»

Le seguenti attività commerciali di vendita di generi alimentari e di prima necessità sono disponibili, all’interno del territorio del comune di Nuxis, a:

• ricevere gli ordini d’acquisto a mezzo di chiamata telefonica o tramite sms dei sistemi dei singoli operatori di telefonia mobile o Whatsapp;

• consegnare direttamente gli ordini d’acquisto al domicilio del richiedente.

  1. Alimentari Pisanu Annarella tel. 389 0449158
  2. Market Secci Paola tel. 339 6048859 – 340 7951209
  3. Market GIELLE di Pisanu & C. tel. 339 6163895
  4. Frutta e Verdura Sorelle Floris tel. 349 1462837 
  5. Panificio Antichi Sapori di Garia Matteo tel. 340 1466686 – 348 3239295
  6. Gastronomia “Basilico e Cannella” di Siddi Camilla tel. 347 7226109
  7. Pizzeria Letizia tel. 0781 957021
  8. Contri Stefanella tel. 349 7236242
  9. Agrimax di Acca Massimo tel. 340 2359053
  10. CON.SAB. di Sabiu Federico e C. tel. 0781 957102
  11. Contri Pier Giorgio & C. tel. 340 5123933
  12. Pinna Maria Adelaide tel. 349 7133610

 

 

[bing_translator]

Con l’obiettivo di contribuire a contrastare la diffusione del Covid-19, Poste Italiane rende noto che le pensioni del mese di aprile verranno accreditate il 26 marzo per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 ATM Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.

Coloro che invece non possono evitare di ritirare la pensione in contanti, nell’Ufficio Postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal calendario seguente:

I cognomi dalla A alla B giovedì 26 marzo

dalla C alla D venerdì 27 marzo

dalla E alla K la mattina di sabato 28 marzo 

dalla L alla O lunedì 30 marzo

dalla P alla R martedì 31 marzo

dalla S alla Z mercoledì 1 aprile.

Nell’attuale emergenza sanitaria, le nuove modalità di pagamento delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane.

In questa fase, ciascuno è, pertanto. invitato ad entrare negli uffici postali esclusivamente per il compimento di operazioni essenziali e indifferibili, in ogni caso avendo cura, ove possibile, di indossare dispositivi di protezione personale; di entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti; tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.

Elenco_CAGLIARI_SUD SARDEGNA

 

[bing_translator]

Il comune di Carbonia comunica ai cittadini alcune novità previste dal decreto legge del 17 marzo, n. 18/2020 (“Cura Italia”), nel settore dei “Servizi Demografici”.

Le nuove disposizioni sono volte a invitare i cittadini a restare a casa e a limitare il più possibile gli spostamenti e l’accesso agli uffici pubblici.

1. Le carte di identità o qualsiasi altro documento di riconoscimento o di identità scaduto o in scadenza in una data successiva alla data di entrata del decreto (il 17 marzo), saranno ancora validi fino al 31 agosto 2020, eccezion fatta per i documenti ai fini dell’espatrio, la cui validità resta limitata alla data di scadenza indicata nel documento;

2. Certificati, attestati, permessi, concessioni, autorizzazioni e atti abilitativi in scadenza tra il 31 gennaio e il 15 aprile 2020 conservano la loro validità fino al 15 giugno 2020.
La proroga riguarda anche alcuni documenti che sono presentati agli Uffici demografici: dai nulla‐osta per contrarre matrimonio (ai sensi dell’art. 116 del Codice civile) fino ad eventuali estratti richiesti nelle varie istruttorie dell’ufficiale dello Stato civile, ad esempio per le pubblicazioni di matrimonio o per gli accordi di separazione e divorzio tra i coniugi.

[bing_translator]

Per garantire una sempre maggiore sicurezza sul territorio, il presidente della Regione Christian Solinas chiederà al Governo che vengano impiegati anche i militari della Brigata Sassari.
«Chiediamo al Governo – comunica il presidente della Regione -, che autorizzi in primo luogo la Brigata Sassari, autentico orgoglio dell’intera Sardegna e che già si è distinta nell’operazione strade sicure a livello nazionale in tanti anni, a scendere in campo per garantire sul territorio Regionale il rispetto delle misure di contenimento epidemiologico del CoViD-19 unitamente alle altre forze già operative. La presenza stessa dei nostri militari sulle strade dell’Isola rappresenta un presidio che garantisce serenità e sicurezza a tutti i cittadini, oltre che garantire un rigoroso rispetto delle norme, fondamentali in questo momento per il contenimento dell’emergenza.»
«Sul punto – conclude il presidente Christian Solinas -, lo Statuto Speciale consente esplicitamente al Governo di delegare al presidente della Regione le funzioni di tutela dell’ordine pubblico anche con l’impiego di tutte le altre forze armate ai sensi dell’articolo 49.»

 

[bing_translator]

Questa mattina, i carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale, hanno eseguito due fermi nei confronti di Joselito e Michael Marras, per l’omicidio dei fratelli Mirabello (Davide e Massimiliano), emessi dalla Procura della Repubblica di Cagliari per i gravi indizi di colpevolezza emersi a seguito delle indagini.

Gli inquirenti partivano dall’humus a presupposto del tragico evento avvenuto lo scorso 9 febbraio, verificando l’esistenza di gravi contrasti personali tra i Mirabello ed i Marras (padre e figlio) scaturiti da futili motivi.

I contrasti iniziavano da quando i Marras erano stati sospettati dai Mirabello di avere ucciso il proprio cane (impiccandolo) e di avere dato fuoco ad un motocarro ed un capanno di loro proprietà. A seguito di questi eventi, nel corso di una lite, Michael Marras veniva percosso dai Mirabello.

Joselito Marras era temuto nel paese di Dolianova per la sua indole violenta e prevaricatrice. Solo due giorni prima dell’assassinio dei Mirabello, aveva minacciato di morte un proprio familiare, solo perché amico dei Mirabello, avvicinandosi a lui brandendo un coltello e venendo fermato solo dall’intervento del figlio.

Venivano ricostruiti minuziosamente gli eventi, soprattutto di quella giornata, effettuando interrogatori di decine di persone, analizzando le immagini di telecamere comunali e private e svolgendo attività tecnica.

Il 9 febbraio Davide e Massimiliano Mirabello, con moglie e figli, si trovano in compagnia di amici per pranzare nella casa di campagna di Dolianova. Finito il pranzo Davide Mirabello accompagna il proprio nipote a casa di amici per poi rientrare presso la casa di campagna del fratello. Nell’ultimo tratto di strada incontra i Marras, che come sempre avevano portato il gregge a pascolare in quella località denominata “Funtana Pirastu” (la loro presenza  a bordo della propria autovettura Fiat Panda in quel luogo, data ed orario è confermata da testimoni), con cui ha un alterco a seguito dell’ennesima provocazione. Arriva a casa estremamente agitato, chiama il fratello ed i due ripartono immediatamente in auto (una VW Polo) verso il luogo ove troveranno la morte per mano dei Marras. 

Circa un’ora dopo, la moglie di Joselito e madre di Michael Marras si reca in un distributore di benzina ed acquista carburante, che immette in una tanica, che verosimilmente servirà per incendiare l’autovettura dei Mirabello.

A confermare in maniera certa ed inequivocabile la colpevolezza dei Marras, è intervenuto il prezioso e decisivo intervento del Reparto Investigazioni Scientifiche (R.I.S.) dei carabinieri di Cagliari. A seguito dell’analisi effettuata sull’autovettura Fiat Panda in uso ai Marras veniva rinvenuta, sulla portiera lato guidatore, una traccia di sangue che appartiene a Davide Mirabello.

Probabilmente, negli attimi immediatamente successivi, i Marras caricavano i corpi esanimi sulla Polo degli stessi Mirabello e si allontanavano repentinamente. Occultavano i cadaveri e poi, poco prima delle ore 19.00, davano alle fiamme l’autovettura.

Indagini sono tuttora in corso per identificare i soggetti che hanno favorito ed aiutato i Marras per occultare i cadaveri dei Mirabello.

Continuano inoltre le ricerche dei corpi dei fratelli Mirabello. Per un mese consecutivo sono state effettuate quotidianamente battute nelle campagne di Dolianova, oltre che dai militari del Nucleo Investigativo e della Compagnia di Dolianova, anche con l’ausilio dei Cacciatori di Sardegna, del IX Battaglione CC, di unità cinofile, e dei Vigili del Fuoco di Cagliari. Allo stato le ricerche continuano controllando luoghi mirati e selezionati.

[bing_translator]

Il sindaco di Samassi ha annunciato sulla pagina facebook del Comune un caso di positività al Coronavirus in paese.

«E’ stato riscontrato un caso di POSITIVITÀ al CORONAVIRUS a Samassi – ha scritto il sindaco –. In attesa degli accertamenti in corso, la popolazione è ASSOLUTAMENTE tenuta a non uscire di casa per NESSUN MOTIVO. E’ stato convocato il Centro Operativo Comunale di Protezione civile. Entro le ore 07.30 saranno comunicate le modalità di gestione dell’emergenza e il protocollo da seguire per la popolazione e le attività produttive.»
«Non possono interrompersi i servizi essenziali. In ogni caso tutta la popolazione non coinvolta in attività di pubblica utilità è tenuta ad osservare rigorosamente l’invito a restare a casa – ha concluso il sindaco di Samassi -. Nelle prossime ore verranno rese note le prescrizioni da tenere nei giorni a seguire.»

 

[bing_translator]

Nel comune di Nembro (provincia di Bergamo, 11.522 abitanti), il Coronavirus ha fatto 70 vittime in 12 giorni, a fronte di una media di decessi di 120 in un anno… Poco fa, a Piazzapulita, su La7, il giornalista Mario Calabresi, ex direttore de La Stampa e Repubblica, ha detto che il parroco di Nembro gli ha detto che i funerali, negli stessi giorni, in realtà sono stati molti di più di 70… E’ la conferma delle voci ricorrenti che parlano di un dramma ancora superiore rispetto a quello già enorme che emerge dai dati ufficiali diramati dal Dipartimento della Protezione Civile sulle centinaia di persone che muoiono tutti i giorni (complessivamente, alle 18.00 di oggi, le vittime erano 3.405, 41.035 i positivi, 4.400 i guariti)… La Lombardia, in primis, ma anche le altre regioni del Nord Italia, stanno vivendo una tragedia di dimensioni gigantesche, purtroppo, ancora in crescita, ed il timore è grande che possa spostarsi con numeri assai più preoccupanti di quelli attuali, anche alle altre regioni che, peraltro, in molti casi, soprattutto al Sud e nelle Isole, hanno un sistema sanitario assai meno attrezzato… Se ce ne fosse ancora bisogno, va ribadito a tutti che, al di là di tutti gli sforzi che compiono, spesso con mezzi inadeguati, medici, infermieri, forze dell’ordine e tutti gli altri addetti ai lavori, mettendo a repentaglio la loro incolumità (tra le vittime sono tanti i medici, gli infermieri, anche gli amministratori locali impegnati in prima linea), la miglior difesa è evitare i contatti tra persone e, se non siamo obbligati per lavoro, esigenze sanitarie o di approvvigionamento di generi alimentari: RESTIAMO A CASA!!!

[bing_translator]

Le commissioni Lavoro e Bilancio, riunite in seduta congiunta, hanno dato il via libera alla delibera della Giunta sugli strumenti finanziari per favorire l’accesso al credito alle piccole e medie imprese che operano nel settore turistico. Il provvedimento è passato con i voti della maggioranza e l’astensione dei consiglieri d’opposizione.

Sarà quindi rimodulato il fondo da 15 milioni di euro già a disposizione della Sfirs: una decisione che consentirà alle imprese in crisi, a causa dell’emergenza Covid-19, di ottenere un prestito dalle banche.

«Metteremo a disposizione fino a un massimo di 70mila euro per ogni azienda ha dichiarato l’assessore del Lavoro Alessandra Zedda il fondo sarà gestito dalle banche che assicurano la presenza di loro sportelli nei principali centri della Sardegna. In questo modo, proveremo a dare un aiuto concreto e rapido alle imprese che operano nella filiera turistica e oggi si trovano in grande difficoltà.»

L’assessore ha evidenziato alcune criticità che impediscono di mettere immediatamente a disposizione i fondi: «Abbiamo necessità prima di tutto di armonizzare la nostra delibera con le disposizioni contenute nel decreto legge del governo dello scorso 17 marzo – ha aggiunto Alessandra Zedda – l’altro aspetto riguarda l’individuazione delle imprese. Nella recente legge approvata dal Consiglio regionale, e in particolare nella Tabella A, mancano alcuni codici aziendali che escluderebbero in questo momento alcune categorie di imprese dai benefici. Quella tabella dovrà essere necessariamente integrata».

E’ stato invece rinviato ad altra data l’esame della delibera di Giunta che individua misure urgenti per il sostegno all’intero sistema economico regionale. Causa del rinvio, la mancata trasmissione alla Commissione del documento da parte dell’esecutivo. Un fatto stigmatizzato dai consiglieri di opposizione Massimo Zedda, Cesare Moriconi, Piero Comandini e Walter Piscedda che hanno sollecitato la Giunta a presentare al più presto al Consiglio un piano per lo stanziamento dei 60 milioni inseriti, con la recente Legge di Stabilità, in un fondo per “l’emergenza Coronavirus”. «Finora abbiamo parlato dei soldi già stanziati e presenti nella disponibilità della Sfirs – hanno detto i rappresentanti della minoranza – attendiamo notizie sui fondi freschi che sono stati messi a disposizione con la Finanziaria approvata recentemente dal Consiglio grazie anche al grande senso di responsabilità dell’opposizione». I rappresentanti del centrosinistra hanno sollecitato inoltre una collaborazione più stretta tra Giunta e Consiglio: «E’ un’emergenza che riguarda tutta la Sardegna, siamo tutti sulla stessa barca». Sollecitazione condivisa anche dai consiglieri d’opposizione Michele Cossa e Giovanni Satta che hanno chiesto alla Giunta la presentazione della documentazione completa sui provvedimenti a sostegno del sistema produttivo isolano e uno scambio di notizie più puntuale per poter dare risposte alle continue richieste dei cittadini sardi.

[bing_translator]

Si intensifica l’opera di controllo nelle zone costiere da parte della Regione, tramite gli agenti del Corpo forestale, per vigilare sul rispetto delle regole di isolamento e di autodenuncia da parte delle persone che occupano le case al mare.
L’inosservanza delle ordinanze del presidente della Regione comporta le conseguenze previste dall’art. 650 del cp, con arresto fino a 3 mesi e sanzione.
Oggi sono stati effettuati 783 controlli, oltre 200 più di ieri, 151 in area Cagliari, 27 Iglesias, 59 Oristano, 184 Sassari, 172 Tempio, 141 Nuoro, 49 Lanusei.
Sono state sanzionate 9 persone, segnalate alla Magistratura.