22 April, 2026

«Dopo i tagli al numero delle prestazioni sanitarie erogabili delle RSA, per le Residenze Sanitarie Assistenziali sarde diventerà impossibile erogare lo stesso numero di prestazioni del 2023. ARES definisce i nuovi budget per le RSA convenzionate e pubbliche costringendo quindi tutte le strutture ad un immediata riduzione dei posti letto occupati. Ancora una volta a farne le spese saranno i sardi, ancora una volta l’incapacità nel gestire l’emergenza sanitaria in Sardegna finirà per costringere tantissimi sardi, che non potranno permettersi i costi di strutture private, a viaggi della speranza in cerca di accoglienza in altre RSA fuori dal territorio regionale.»

Lo scrive, in una nota, Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«In prima battuta, la riduzione dei posti letto, avverrà semplicemente non riassegnando i posti letto che vengono a liberarsi a seguito di dimissioni già programmate, ma non si esclude che a breve dovranno effettuare una vera e propria dimissione di massa per poter rientrare nel numero delle prestazioni erogabili consentite dal nuovo Piano di acquisto delle strutture private accreditate per le prestazioni di RSA/CDI e Hospice per il triennio 2024/2026 ( approvato con la delibera n. 226 del 20.09.2024) che riduce il numero delle prestazioni erogabiliaggiunge Gianluigi Rubiu -. In Sardegna sono presenti 20 Residenze Sanitarie Assistenziali, di cui 13 private accreditate e 7 pubbliche per un totale di 1.431 posti letto accreditati. Strutture di ricovero temporaneo in regime di lungodegenza rivolte a persone non autosufficienti, affette da patologie cronico-degenerative o da patologie invalidanti, non assistibili a domicilio e bisognose di una riabilitazione di tipo globale.»

«In una Sardegna già provata da una crisi del settore sanitario, la giunta degli scienziati continua ad assistere inerme allo sfascio della sanità sarda – conclude Gianluigi Rubiu -. Sono primo firmatario, insieme a tutti i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia, di un’interrogazione nella quale a gran voce chiediamo alla giunta risposte in merito a questa situazione.»

Si è svolta domenica 20 ottobre, a Carbonia, la terza edizione della “Pittarosso PinkParade” “INSIEME X VALE”, evento organizzato per la raccolta di fondi in favore della Fondazione Veronesi per la ricerca scientifica nella lotta ai tumori femminili. La manifestazione si è svolta in numerose città a livello nazionale, per l’11ª volta. Carbonia anche quest’anno ha scelto di dare un forte segno, partecipando in massa, nonostante il tempo incerto.

Circa trecento persone si sono incontrate in Piazza Roma, scegliendo di dedicare anche quest’anno la camminata a Valentina Cossu, volontaria sino alla sua prematura scomparsa. «La sua vita si è fermata ma noi vogliamo portare avanti ciò che lei aveva intrapreso quando si era avvicinata a noi quando già affrontava la malattia», ha raccontato emozionata al microfono Stefania Altea organizzatrice insieme al suo team dell’evento. La manifestazione, patrocinata dal comune di Carbonia, si è potuta svolgere grazie all’apporto della Polizia municipale, della Protezione civile, dell’AUSER, dell’ASVOC, che oltre alla sicurezza ha offerto un rinfresco al termine della camminata, dell’associazione “Le Rondini”, del Caffè del Portico, della Pro Loco, del consigliere comunale Luca Grussu. Tutti insieme si è potuto contribuire alla raccolta di fondi a favore di questa lotta contro il male oscuro. Ogni anno in Italia ci sono 55.000 nuove diagnosi di tumore al seno, circa 13.000 di tumore all’utero e circa 6.000 di tumore all’ovaio. Ciò significa che 74.000 nuove donne ogni anno si ammalano. La malattia non deve essere un tabù, la corretta informazione, la diagnosi precoce e la ricerca scientifica, salvano le vite. È necessario fare prevenzione, screening e controlli regolari, così che si possa scoprire fin dal primo momento che appare.

Non solo donne, tra le quali le assessore Katia Puddu e Antonietta Melas, hanno colorato di rosa le vie di Carbonia, ma anche uomini con in testa il vicesindaco Michele Stivaletta, bambini e cagnolini. A metà percorso, tappa alla miniera nella Sezione di Storia locale del Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis, alla Grande Miniera di Serbariu, dove come sempre, le ragazze preparano l’accoglienza. E, infine, ultimo sforzo alla volta di Piazza Roma, dove il buffet e un’estrazione di premi hanno concluso il bellissimo momento d’incontro e di condivisione,per far volare in alto il messaggio dell’importanza della prevenzione.

Al prossimo anno!!!

Nadia Pische

       

A Sardara venerdì 25 ottobre, alle ore 17.30, presso la sala convegni delle Antiche terme, si svolgerà l’assemblea della provincia del Medio Campidano di Sardegna al centro venti20, si parlerà di cosa sta avvenendo nel territorio, di energia, sanità, trasporti, ma anche di cosa avviene in Consiglio regionale, nei vari Comuni, e cosa succederà alle prossime elezioni provinciali e politiche.
In questa occasione, verranno eletti gli organi provinciali del movimento, infatti verrà ratificato il coordinatore provinciale e si terrà la nomina dei componenti dell’assemblea.
L’obiettivo di questa iniziativa è anche quello di raccogliere proposte su tematiche cruciali come economia, ambiente e salute, per costruire un piano d’azione condiviso.

«Oggi qui a Villacidro iniziamo il percorso per definire la governance degli Ambiti Territoriali di Protezione Civile. Un lavoro iniziato due anni fa con la partecipazione e la condivisione continua con il territorio, che oggi continua con la convinzione che non sono le decisioni calate dall’alto quelle che funzionano, ma solo partendo dal basso e lavorando tutti insieme verso un obiettivo comune si arriva a dei risultati concreti. Ora stiamo dando gambe a questo progetto, stanziando quattro milioni e mezzo per l’allestimento dei COA (Centri Operativi d’Ambito) e CCA (Centri Coordinamento d’Ambito), necessari affinché i primi dieci Ambiti Territoriali possano essere operativi. Sono convinta che una pianificazione e una gestione delle emergenze di protezione civile il più possibile condivisa con il territorio sia anche quella più efficace.»

Lo ha detto l’assessora della Difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi, oggi a Villacidro, all’incontro organizzato dalla Direzione generale della protezione civile per definire la gestione dei 47 Ambiti Territoriali già individuati con un lavoro partecipato in un Tavolo tecnico tra Comuni, Prefetture, Dipartimento di Protezione Civile e Anci.

Ora inizia la fase di presentazione dei primi dieci Comuni capofila, oltre a Villacidro, Ales, Bitti, Iglesias, Lanusei, Muravera, Olbia, Orosei, Porto Torres e Terralba, che questi potranno essere attivati secondo un duplice assetto a seconda della tipologia di emergenza cui dover fare fronte.

Si continua domani a Bitti, entro il mese di novembre si farà tappa anche negli altri otto Comuni e si concluderà con una esercitazione per testare l’operatività per funzioni di comando.

 

Ha preso il via oggi, lunedì 21 ottobre 2024, nella sede operativa del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, presso la Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, la seconda edizione del corso di formazione per la costituzione dell’elenco delle Guide del Parco Geominerario, alla quale partecipano 30 iscritti provenienti da tutta la Sardegna.
Il corso di articolerà in tre settimane, con lezioni quotidiane tenute da docenti universitari, tecnici ed esperti su argomenti quali geologia, giacimentologia e georisorse, arte mineraria, turismo industriale, minerario e geoturismo, normativa mineraria, di tutela ambientale e conoscenza del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.
Inoltre, sono previsti incontri con professionisti del mondo minerario e del turismo di settore, tra cui minatori, tecnici di miniera e gestori dei siti minerari fruibili, con visite in siti minerari.
Dopo i saluti del direttore Fabrizio Atzori, le lezioni sono iniziate con la consegna di un kit di benvenuto ai partecipanti. Al termine del corso, le nuove guide saranno iscritte nell’elenco delle Guide del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, consultabile sul sito istituzionale dell’ente.
 

Idee ed energie per lo sviluppo e il rilancio del Sulcis: è l’obiettivo del progetto ‘Sulcis Challenge Startup Battle’, promosso dalla Camera di Commercio di Cagliari – Oristano con Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna, Umbria e che coinvolge i Comuni del territorio, l’Università, associazioni di impresa, associazioni di categoria, Istituti di credito.

«Grazie a Manageritalia e con le risorse del Just Transition Fund destinate al Sulcis Iglesiente spiega il segretario generale della CCIAA, Cristiano Erriuvogliamo offrire a giovani menti opportunità per sviluppare e realizzare soluzioni creative e sostenibili in un territorio in sofferenza, ma che ha tante potenzialità.»

Per due giorni, a Iglesias, il 5 e 6 novembre, manager esperti e rappresentanti delle principali associazioni imprenditoriali saranno a disposizione dei giovani partecipanti.

«La rigenerazione economica e sociale di un territorio commenta Tommaso Saso, presidente di Manageritalia Lazio, Abruzzo, Molise, Sardegna, Umbria è sempre frutto di una sinergia collettiva tra istituzioni, soggetti pubblici e privati. La nostra comunità di manager è pronta a mettersi a disposizione di questo progetto nella convinzione che competenze, capacità di gestione e di programmazione siano alla base di ogni iniziativa di successo, soprattutto in un territorio come quello del Sulcis carente di managerialità. Siamo pronti a supportare imprenditori, istituzioni e start-up nello sviluppare progetti concreti capaci di generare cambiamento, sviluppo economico e sociale, perché si cambia e si cresce solo insieme! L’abbiamo già fatto anche in altri territori.»

I dettagli del progetto Sulcis Challenge Startup Battle saranno illustrati giovedì 24 ottobre, alle 11.00, in una conferenza stampa a Cagliari, nella sede della CCIAA.

L’Iglesias è tornata al successo (primo casalingo) con il Li Punti, dopo due sconfitte consecutive, ed è risalita al 7° posto in classifica. Giampaolo Murru, dopo una settimana difficile, ha schierato un undici iniziale privo dello squalificato Mauricio Bringas e degli infortunati Nicolas Capellino e Stefano Crivellaro.

 

L’avvio dell’Iglesias è stato convincente. Fin dalle battute iniziali Artur Sagitov ha mostrato di stare bene e al 16′ ha sbloccato il risultato, sfruttando un assist di Mattia Pitzalis che dopo aver affondato sulla fascia sinistra, è riuscito a tenere in campo un pallone prezioso e a servirlo all’attaccante russo: 1 a 0.

   

Il Li Punti ha tentato un’immediata reazione, ma Adam Idrissi s’è fatto trovare pronto sulla conclusione di Gabriel Miguel Vulcano.

Artur Sagitov ha continuato a imperversare e al 26′ è entrato in area sulla sinistra e ha costretto al fallo da rigore Andrea Fusco. Sul dischetto s’è portato Anthony Cancilieri. Salvatore Pittalis ha respinto il tiro centrale, il giovane attaccante brasiliano avrebbe potuto ribadire in rete agevolmente ma anziché calciare di prima intenzione ha cercato di controllare il pallone ed è stato anticipato da Ignacio Salas che ha liberato l’area di rigore, scatenando la gioia di tutti i compagni.

 

L’Iglesias avrebbe potuto mettere al sicuro il risultato al 36′, con il solito Artur Sagitov, imbeccato ancora da un Mattia Pitzalis in giornata positiva, ma il suo diagonale “velenoso” ha sfiorato il palo alla sinistra di Salvatore Pittalis dopo aver attraversato tutta l’area di porta, a portiere ormai battuto.

A 5′ dal riposo il Li Punti è riuscito a sorprendere la difesa dell’Iglesias, andando in goal con Gianfranco Formichelli, ma il direttore di gara ha annullato il goal per una posizione di fuorigioco.

 

Al rientro in campo dopo il riposo, il Li Punti è apparso più vivace e in soli 7′ ha riequilibrato il risultato. L’azione si è sviluppata con un lancio di Ignacio Salas e la rifinitura di Gabriel Miguel Vulcano per Fabrizio Murgia che non ha lasciato scampo ad Adam Idrissi: 1 a 1.

Il pareggio ritrovato ha messo le ali al Li Punti che ha iniziato a credere nel sorpasso. Ci hanno provato prima Giovanni Dieni, poi con Gabriel Miguel Vulcano (murato da Mattia Pitzalis) e ancora Fabrizio Murgia. L’Iglesias ha replicato due volte con Anthony Cancilieri, senza miglior fortuna.

 

Giampaolo Murru ha inserito Ezequiel D’Angelo al posto dell’acciaccato Edoardo Piras e proprio dal nuovo entrato è iniziata l’azione, rifinita da Anthony Cancilieri, sfociata nel goal del nuovo vantaggio rossoblù, autore Guillermo Rizzi, al 79′, che ha battuto imparabilmente Salvatore Pittalis con un diagonale di sinistro.

Nel finale gli animi si sono surriscaldati e a farne le spese sono stati prima Fabricio Alvarenga (molto brillante nel primo tempo), espulso per proteste, poi Andrea Fusco, reo di un fallo molto duro al limite dell’area, su Artur Sagitov, lanciato in profondità da Ezequiel D’Angelo e pronto a calciare a rete da favorevole posizione.

Il calcio di punizione scaturito dal fallo su Artur Sagitov con l’espulsione di Andrea Fusco, è stato battuto da capitan Gianluigi Illario, battuta molto forte con pallone alto una ventina di centimetri oltre la traversa.

 

Con le due squadre in dieci uomini, il direttore di gara ha concesso ben 8 minuti di recupero ma non è successo più niente di rilevante e l’Iglesias al triplice fischio finale ha festeggiato la prima vittoria casalinga che riportano serenità, alla vigilia di due trasferte, sui campi di Ferrini e Budoni.

Iglesias: Idrissi, Brailly, Pitzalis, Giorgetti, Mechetti, Piras (dal 73’ D’Angelo), Illario, Cancilieri, Alvarenga, Rizzi (88’ Lamacchia), Sagitov. A disposizione: Riccio, Grasso, Carta, Mancini, Crobeddu, Angioni. Allenatore Giampaolo Murru.

Li Punti: Pittalis, Fusco, Fresu, Centeno, Silvetti, Salas, Formichelli (84’ Ortiz), Murgia (77’ Barbieri), Dieni, Vulcano (68’ Libonatti), Castigliego (82’ Enna). A disposizione: Lopez, Serra, Cirotto, Lacatis, Ruiu. Allenatore Cosimo Salis.

Arbitro: Giovanni Gallo di Mestre.

Assistenti di linea: Giuseppe Puddu di Oristano e Annamaria Sabiu di Carbonia.

Marcatori: 16’ Sagitov, 52’ Murgia, 79’ Rizzi.

Ammoniti: Piras (I), Centeno (LP), Barbieri (LP). Giorgetti (I).

Espulsi: Alvarenga (I), Fusco (LP).

Spettatori: 150.

 

La Coppa dei Campioni Open Skiff 2024 è iniziata positivamente a Cagliari, nonostante il meteo incerto. La pioggia, infatti, ha concesso una tregua durante le 9 regate in programma. Organizzata dalla Società Canottieri Ichnusa e dalla Lega Navale del Sulcis, la competizione ha visto i 10 migliori timonieri della stagione delle categorie OpenSkiff under 12 e under 16 sfidarsi nel suggestivo bacino del lungomare Su Siccu, tra Marina di Bonaria e la base di Luna Rossa, un campo di regata ideale per la formula adottata, caratterizzata da veloci prove della durata di 10 minuti ciascuna.

Il maestrale, con intensità tra gli 8 e i 15 nodi, ha reso le regate tecniche e avvincenti. Gli spettatori che hanno sfidato il tempo incerto passeggiando sul lungomare di Su Siccu, hanno potuto godere dello spettacolo offerto dai giovani velisti, perfettamente visibili anche da terra.

Nella categoria under 12, Fabio Serra (LNI Sulcis) ha guidato con un solo punto di vantaggio sul toscano Gabriele Lizzulli (CNV Argentario). Assente il trentino Samuele Piantoni, vincitore della ranking list e campione del mondo in carica.

Tra gli under 16, Svyatoslav Yasnolobov ha dominato con un margine di ben 9 punti sul compagno di circolo Federico Poli (CN Rimini). Al terzo posto, distanziata di un solo punto, Maria Elena Barbarino (CN Posillipo). Oggi sono in programma altre 9 regate.

 

L’Ispettorato del Corpo forestale di Iglesias nella mattina del 18 ottobre ha effettuato una vasta operazione di controllo e repressione del campeggio abusivo in località Punta Trettu, in agro del comune di San Giovanni Suergiu.
Il controllo, a cui ha partecipato il personale dell’ Ispettorato forestale di Iglesias e dei reparti dipendenti, si è svolto principalmente su numerosi camper, in evidente attività di campeggio, parcheggiati nella pineta e sulle sabbie.
Sono stati elevati 27 verbali amministrativi, per la violazione dell’articolo 22 della legge regionale 16 del 2017 e dell’articolo 5  delle vigenti prescrizioni di Massima e Polizia forestale vigenti ai sensi del R.D.L. 3267/1923.
In particolare l’art. 22 della citata legge recita: «Su tutto il territorio regionale è vietato il campeggio con tende, caravan, autocaravan, camper o altri simili mezzi mobili di pernottamento al di fuori delle strutture ricettive all’aria aperta, delle aree attrezzate di sosta temporanea, delle aree di sosta temporanea approntate presso altre attività di servizio ai viaggiatori, quali stazioni di servizio, strutture agrituristiche e di ristorazione, e delle altre aree eventualmente individuate dai comuni interessati».
L’articolo 5 delle vigenti prescrizioni di massima  recita: «È vietata la circolazione e la sosta di veicoli motorizzati sul suolo forestale naturale fuori dalla viabilità forestale principale e secondaria e dai parcheggi allo scopo destinati, con la sola eccezione per lo svolgimento di attività di vigilanza, antincendio, soccorso e protezione civile …. omissis».
Il fenomeno del campeggio abusivo in tale località si può definire ormai “patologico” per l’elevato numero di mezzi che insiste sulla zona.
Il passaggio e la sosta dei camper causano danni al bosco e a suolo in quanto il passaggio e le manovre, che eseguono i mezzi, alterano la delicata superficie sabbiosa e ne provocano il compattamento in prossimità delle radici delle piante. In questi contesti le pinete litoranee, naturali o impiantate per il consolidamento delle sabbie, sono già provate dal difficile ambiente che, come è noto, è caratterizzato da scarse precipitazioni e da forti venti salsi. Il passaggio o la sosta di mezzi di qualsiasi tipo può provocare danni irreversibili.
L’Ispettorato di Iglesias ha in previsione di eseguire i medesimi controlli in tutti i siti costieri della propria giurisdizione e in particolare in località Porto Botte in agro dei comuni di Masainas e San Giovanni Suergiu  e Giba dove il fenomeno del camperismo abusivo è particolarmente rilevante.