22 April, 2026

Dopo un importante programma di riqualificazione, ammodernamento ed efficientamento dell’intero patrimonio scolastico di Sant’Antioco attuato in questi anni dall’Amministrazione Comunale, la Giunta comunale di Sant’Antioco guidata dal sindaco Ignazio Locci si concentra adesso sulla razionalizzazione degli spazi, alla luce di un monitoraggio sull’effettivo utilizzo dei plessi scolastici. Ciò che è emerso è un reale sbilanciamento tra numero degli alunni iscritti, corsi attivati e numero di immobili impiegati, nonché tra gli spazi realmente utilizzati per ciascuno di essi e i relativi costi sostenuti. L’obiettivo è, dunque, puntare a una corretta, efficace ed efficiente gestione delle risorse pubbliche adoperate, nonché ottimizzare i costi relativi al sostentamento degli immobili e la loro reale fruibilità da parte della collettività.

Per queste ragioni la Giunta ha deliberato una rimodulazione dell’utilizzo degli edifici “aprendo” nuovi spazi fisici per lo svolgimento di attività di interesse pubblico legate al welfare territoriale e al soddisfacimento di bisogni ecosociali in costante evoluzione, luoghi di incontro e dialogo tra settori e ambiti distinti: cultura, sociale, salute, scuola, ambiente. In particolare, la scuola secondaria di primo grado Enrico Fermi di via della Pineta e la sede staccata del Liceo Lussu di via Salvo D’Acquisto cambieranno destinazione: un’operazione che offrirà nuove aule didattiche alla Scuola civica di Musica Don Tore Armeni, che conta un numero sempre crescente di iscritti, spazi di aggregazione per la comunità e l’associazionismo, spazi protetti per le famiglie, spazi per misure di conciliazione ma anche luoghi dove studiare o sperimentare forme di arte e intrattenimento per puntare a modelli innovativi di centri culturali come presidi di welfare generativo.

Il sindaco Ignazio Locci spiega la “piccola” rivoluzione: «Avremo un’unica scuola secondaria di primo grado che unirà la Enrico Fermi e la Antioco Mannai e avrà sede in quest’ultima, di recente sottoposta a un poderoso progetto di efficientamento da oltre 2,3 milioni di euro di fondi PNRR e oggi in grado di accogliere tutti gli studenti antiochensi di quella fascia di etàillustra il sindaco -. Ma non solo: la sede staccata del liceo di via Salvo d’Acquisto, un tempo scuola media, la cosiddetta n° 1, verrà restituita al nostro comune e quelle classi transiteranno nella sede centrale del Lussu di via Bolzano. Avremo liberi pertanto gli stabili di via della Pineta e di via Salvo D’Acquisto, creando così le condizioni per realizzare tutti i nostri propositi in ambito sociale e culturale e dando il giusto riconoscimento anche alle associazioni e alla nostra istituzione musicale Don Tore Armeni. Infine, il padiglione B della scuola di via Virgilio, chiuso per tanti anni ma oggi, grazie al nostro impegno, completamente riqualificato, verrà consacrato all’attività didattica».

«La visione della nostra amministrazione è sempre stata quella di una scuola aperta e accessibile, che renda disponibili i propri spazi per la comunità intera, soprattutto in riferimento alla proposta didattica ed extra-curricolare, un ambito di competenza esclusiva dell’istituzione scolastica nel quale non ci permettiamo di sconfinarecommenta l’assessore della Pubblica istruzione e della Cultura Luca Mereu -. Noi ci siamo impegnati per un utilizzo razionale e intelligente degli immobili scolastici che, a parer nostro, dovrebbero divenire un luogo dove ospitare iniziative associazionistiche di natura sociale, culturale e ricreativa: anche a causa di un panorama cittadino fortemente penalizzato dalla scarsità di spazi immediatamente fruibili. Questa è la ratio della nostra deliberazione che traccia l’unica strada percorribile per avere un riscontro immediato in termini di impatto individuale e sociale e pone le basi per un sistema aperto agli studenti e alla cittadinanza, così da diventare un centro civico di coesione territoriale e di servizi alla comunità.»

Federico Mandelli si è aggiudicato, domenica a Sant’Antioco, la Gran Fondo Paradise Island di mountain bike specialità cross country.Per l’atleta della Piraz Coaching MTB Academy, il successo al termine dei 44 km con un dislivello di 1.050 metri, è arrivato col tempo di 2h00’50’’. Tra i 46 partecipanti, secondo posto per lo spagnolo Miguel Martinez (Team Atria Experts), in ritardo di appena un secondo. Terzo gradino del podio per Petr Dobry (2H05’28’’, I Due Leoni), originario della Repubblica ceca ma da anni residente a S. Antioco. Il sardo meglio classificato è stato invece il portacolori della Pul.Sar di Sarroch Andrea Manca, giunto quinto.

E’ tutto pronto a Iglesias per la seconda edizione di Fun_Go, tre giorni, da domani, venerdì 25, a domenica 27 ottobre, tra show cooking, degustazioni, menù a tema e passeggiate nei vicini boschi insieme a guide ed esperti micologi, per riscoprire a 360 gradi il re della tavola autunnale di cui i boschi del territorio sono ricchi.

Ideato e promosso dall’assessorato alle Attività produttive del comune di Iglesias, con il sostegno della Fondazione di Sardegna e il coordinamento organizzativo dell’Associazione Enti locali per le attività culturali e di spettacolo, domani Fun_Go prenderà il via alle 18.00 in via del Commercio con l’inaugurazione “Micomondi: funghi in vetrina”, mostra fotografica del micologo e fotografo Antonio Contin che sarà visitabile per l’intera durata della manifestazione.

Alle 18,45, in piazza Sella, il programma andrà avanti con il saluto delle autorità a cui seguirà il primo dei tre show cooking previsti durante la tre giorni: lo chef stellato Errico Recanati, titolare del rinomato Andreina di Loreto, preparerà il piatto Porcino, ostriche e lenticchie nere di Calasetta in consistenza di polvere di agnello. Ad accompagnare l’esibizione ci saranno i due presentatori, Francesco Bruno Fadda e Laura de Luna, che dialogheranno con Manolo Orgiana, autore per il web magazine Identità golose, e Francesco Sanna, agronomo funzionario dell’Agenzia Laore Sardegna.

Chiusura di giornata in musica con Fun_Go street music: Paul Verosi, ricercatore di dischi del passato che non perde mai di vista il presente, sarà il mattatore della serata “Gana de baddai”.

«Salvate la Chirurgia Toracica del Businco.» E’ l’appello dei malati oncologici e non solo. I medici del reparto altamente specializzato e dedicato interamente al trattamento di patologie toraciche benigne e maligne, di complicanze degli ematologici e dei traumatizzati, si oppongono al trasferimento del reparto di Chirurgia Toracica, dal Businco al Brotzu, per il rifacimento delle sale operatorie del Businco. I trasferimenti di reparti da un ospedale all’altro, è un déjà vu che in questi anni ha decretato la chiusura di interi ospedali. Moderne sale operatorie di grandi ospedali, inutilizzate per la chiusura di reparti, deve far riflettere.

Il trasferimento della Chirurgia Toracica di altissimo livello deve essere impedito. La sua funzione all’interno del Brotzu cesserebbe anche per incompatibilità con le emergenze legate al pronto soccorso. Far parte dello stesso presidio non implica trasferirsi nello stesso ospedale. Il rifacimento delle sale operatorie del Businco è possibile senza alcun trasferimento del reparto né di malati oncologici da operare. Basta una buona programmazione.

Decidere sulla Sanità oggi impone un cambio di paradigma che metta al centro delle scelte il diritto dei sardi alla salute. Gli appetibili fondi Pnrr hanno già indotto scelte sbagliate. L’uso spregiudicato di questi fondi per interventi in ristrutturazioni, sono stati talvolta persino estranei alla sanità. Per la febbre degli investimenti dei fondi Pnrr, è stato smantellato il Marino. A fine ristrutturazione, nessun reparto trasferito è rientrato nella propria sede. L’ospedale ha di fatto cambiato d’uso. I tre reparti di ortopedia non ospitano più né malati né personale sanitario. Per la dispersione della Traumatologia e la carenza di posti letto, i pazienti sono allo sbando.

E’ incomprensibile come il Brotzu, in piena crisi e con fuga di specialisti, possa accogliere reparti ben organizzati del Businco. Con lo stesso metodo del trasferimento, il Brotzu ha perso reparti di eccellenza multidisciplinari, come la Neuroriabilitazione e la Diabetologia, condannando all’abbandono i cerebrolesi e i diabetici con complicanze. Un dramma su cui non si è mai fatta chiarezza, né sono state date risposte alternative ai bisogni di cure dei malati.

Gli interventi strutturali sono possibili senza stravolgimenti del reparto. La sanità sarda non può rischiare lo smantellamento dell’unico ospedale oncologico della Sardegna e l’inevitabile implosione del Brotzu.

La Rete Sarda, chiede a chi governa la Sardegna e alla Direzione Generale G. Brotzu, la sospensione immediata della data di inizio dei lavori, al fine di evitare lo sciagurato trasferimento della Chirurgia Toracica del Businco e di porre fine al crescente caos tra i vertici dell’Azienda e i medici del Businco.

Claudia Zuncheddu

Rete Sarda Difesa Sanità Pubblica

«Non riusciamo più a capire come si possa andare avanti così nel comparto sanità e nel più importante ospedale della Sardegna: la buona amministrazione ascolti la buona politica, i medici e gli operatori sanitari. E’ tempo di farla finita con le direzioni aziendali responsabili dello scempio sanitario e in particolare con la drezione aziendale del Brotzu, che riteniamo incapace di sostenere l’onere del rilancio di questa Azienda sanitaria così cruciale nell’assistenza ai cittadini!»

E’ il commento di Bruno Palmas, responsabile sanità di Sinistra Futura, di fronte alle voci insistenti di “riciclo” di manager aziendali del centro destra appena passato e delle nomine dirigenziali degli ultimi giorni nella sanità sarda.

«Un’ipotesi sciagurata e vergognosa che solo chi non conosce le minime nozioni di organizzazione sanitaria e di buone pratiche cliniche poteva partorireprosegue Bruno Palmase che già da sé mostra la necessità di rimuovere con urgenza i responsabili aziendali. Se poi dovesse mostrarsi vera la notizia che il presunto consenso a questa sciocchezza da parte dei medici e dei sanitari interessati sia stato acquisito in maniera fraudolenta, la questione assumerebbe i contorni di un illecito amministrativo da affrontare in altre sedi oltre quelle politiche.»

«Giusto riconoscimento al settore ittico. E’ inaccettabile che la pesca sia relegata ad una delle tante competenze in capo all’assessorato dell’Agricoltura e Riforma agro-pastorale. Si proceda con tempestività all’istituzione di un dipartimento che si occupi esclusivamente della pesca. Non possiamo lasciare un settore produttivo strategico per la Sardegna tra le competenze dell’Agricoltura. Non devono esserci settori produttivi di Serie A e di Serie B.»

Lo scrive in una nota Gianluigi Rubiu, consigliere regionale di Fratelli d’Italia.

«Stesso ragionamento per gli indennizzi che cronicamente vengono erogati con forti ritardi e, soprattutto, senza nessuna certezza sulle tempistiche d’erogazione conclude Gianluigi Rubiu -. La presidente Todde riceva urgentemente i rappresentanti delle associazioni di categoria e delle organizzazioni sindacali del settore per ascoltare le loro istanze. Come primo firmatario, ho presentato una mozione che impegni la Giunta su questi temi.»

Il presidente Federico Fantinel ha convocato il Consiglio comunale di Carbonia presso la Sala Consiliare del Centro Polifunzionale in Piazza Roma in seduta straordinaria e pubblica nelle seguenti giornate:
lunedì 28 ottobre alle ore 13,45, prima convocazione, ed alle ore 15,00 in seconda convocazione, per la trattazione del seguente ordine del giorno:
1. Interrogazioni e interpellanze (a seguire mozioni e ordini del giorno);

mercoledì 30 ottobre alle ore 15,30, prima convocazione ed eventualmente alle ore 16,30 in seconda convocazione:
1. Mozioni e ordini del giorno;
2. Approvazione del Bilancio consolidato dell’esercizio 2023 ai sensi dell’art. 11 bis del D.Lgs n. 118/2011

3. Modifica al Regolamento comunale per la concessione di sovvenzioni, contributi, sussidi e ausili finanziari e l’attribuzione di vantaggi economici ai sensi dell’art. 12, comma 1, Legge 7 agosto 1990, n. 241 e del patrocinio comunale in favore di soggetti o enti operanti nei settori cultura, spettacolo e turismo
4. Variazione al Bilancio di previsione 2024-2026 e applicazione avanzo
5. Documento unico di programmazione (DUP) 2024-2026 approvato con delibera di Consiglio comunale n. 6 del 15/02/2024 – Approvazione variazione dell’allegato ad oggetto: Programma triennale delle opere pubbliche 2024/2026 approvato con Deliberazione della G.C. n. 5 del 15.01.2024 e ss.mm.ii. – annualità 2024, 2025 e 2026

Il ponte di Ognissanti occasione per promuovere l’isola e accogliere visitatori. Dal 31 ottobre al 3 novembre, infatti, Sant’Antioco si prepara a vivere una serie di appuntamenti perfetti sia per trascorrere del tempo in famiglia e con gli amici nel centro cittadino e all’aria aperta, sia per scoprire la nostra isola, meta di qualità anche nel periodo autunnale, vivendone la cultura e le tradizioni.

Ecco, dunque, un fine settimana lungo in occasione del ponte di Ognissanti con due eventi imperdibili che celebrano la magia di Halloween e la ricchezza del nostro territorio.

«La proposta parte giovedì 31 ottobre con la festa di “Halloween: una festa per tutti” – racconta l’assessora del Turismo e delle Attività produttive Roberta Serrenti – a partire dal pomeriggio Sant’Antioco si trasformerà in un luogo di festa e divertimento per grandi e piccini. La festa di Halloween, in piazza Italia, offrirà un’atmosfera incantata con musica e attività dedicate ai bambini in una cornice di costumi “mostruosi”. Durante la serata spazio anche al divertimento per gli adulti.»

L’altro appuntamento, nato dalla costante collaborazione con i produttori di vino, si intitola “Carignano Open Day: Un Viaggio nei Vigneti”. Nei giorni del 1, 2 e 3 novembre, Sant’Antioco ospiterà la prima edizione del Carignano Open Day: un’opportunità unica per gli amanti del vino e della natura di esplorare i vigneti di Carignano a Piede Franco, dove si potrà scoprire la storia e le tradizioni legate al nostro vino identitario.

«Durante le visite guidate prosegue Roberta Serrentii nostri produttori esperti accompagneranno i partecipanti alla scoperta delle tecniche di coltivazione e vinificazione in un viaggio unico nella storia millenaria di Sant’Antioco. Vi sarà inoltre la possibilità di degustazioni  che promettono di deliziare il palato.»

Le prenotazioni per le degustazioni e tutte le informazioni verranno fornite dall’Infopoint turistico Visit Sant’Antioco.

Al Monastir, capolista in campionato, non è riuscita la rimonta, a Carbonia non è andata oltre l’1 a 1 e la squadra di Diego Mingioni, impostasi 2 a 1 a Monastir, vola nella semifinale di Coppa Italia, in programma il 13 e il 27 novembre a Villasimius, con la squadra di Nicola Manunza, impostasi 2 a 0 a Nuoro con i goal di Luca Melis e Andrea Marci. Nell’altra semifinale si affronteranno il Budoni che pur perdendo 1 a 0 il Tempio (goal di Hervè Bazile su calcio di rigore) grazie al 4 a 2 maturato in casa, e l’Ossese, vittoriosa 1 a 0 ad Alghero con il goal di Ezequiel Franci Franchi (a Ossi era terminata 0 a 0).
      
Marcello Angheleddu ha presentato un undici iniziale profondamente diverso rispetto a quello di due settimane fa, con sole cinque conferme, Andrea Cocco e Andrea Feola non sono neanche in panchina. Diego Mingioni per la prima volta dall’inizio della stagione ha potuto scegliere l’undici iniziale nell’intera rosa a sua disposizione e ha tenuto inizialmente in panchina Federico Moreno e Lorenzo Sartini, inserendo in attacco Nicolas Ricci e Samuele Mastropietro.
L’avvio della partita è stato equilibrato, il Carbonia è apparso molto concentrato e il Monastir fino alla metà del tempo non è riuscita ad impensierire la difesa biancoblù, guidata benissimo dalla coppia formata da capitan Costantino Chidichimo e Nicolas Garcia.
Con il passare dei minuti il Monastir ha guadagnato campo e il Carbonia ha fatto più fatica a ripartire. Alla mezz’ora l’episodio che ha sbloccato il risultato. Andrea Sanna si è inserito bene in area, Mirko Atzeni gli è uscito incontro per cercare di fermarlo ma non è riuscito a frenare il suo slancio, finendo per commettere fallo. Il direttore di gara non ha avuto dubbio e ha fischiato il calcio di rigore. Sul dischetto s’è portato Leonardo Manca che ha calciato forte a angolato alla sinistra di Mirko Atzeni che ha intuito la direzione ma non è riuscito ad arrivare sul pallone: 0 a 1.
Il goal ha caricato il Monastir che al 35′ è andato vicinissimo al raddoppio con Nicolas Madero, che inseritosi dalle retrovie, è andato a colpire di testa con perfetto tempismo su un lancio da calcio piazzato da destra, spedendo il pallone vicino all’incrocio dei pali. Nelle battute finali del primo tempo il Carbonia s’è guadagnato un calcio di punizione dai 25 metri, sul punto della battuta s’è portato Christian Mancini, il tiro forte è stato respinto da Filippo Stevanato fuori area, sul pallone s’è avventato Mateo Broglia che con un calcio al volo di collo pieno ha spedito il pallone a fil di palo alle spalle del portiere: 1 a 1 al 45′.
Al rientro in campo dopo l’intervallo, Diego Mingioni ha presentato Stefano Atzeni al posto del capitano Costantino Chidichimo, ancora in non perfetto stato di salute perché reduce da un attacco febbrile: Marcello Angheleddu ha inserito Fabrizio Frau al posto di Gianluca Riep.
Il Monastir ha premuto subito sull’acceleratore alla ricerca del nuovo vantaggio per riportare il doppio confronto in parità e aprirebbe le porte ai calci di rigore per decidere il passaggio del turno per la semifinale e al 49′ Andrea Sanna ha colto un palo con una conclusione leggermente deviata da Mirko Atzeni.
Il Carbonia, fiutato il pericolo, ha risposto con Nicolas Ricci, la cui conclusione non ha centrato la porta di Filippo Stevanato. Andrea Sanna (nonostante i suoi 41 anni, il capocannoniere dell’Eccellenza 2022/2023 è sempre un attaccante temibile per tutte le difese) va ancora vicino al goal, trovando sulla sua strada un’efficace deviazione di Mirko Atzeni.
I due tecnici hanno fatto altri cambi. Nel Carbonia al 58′ Federico Moreno è subentrato a Samuele Mastropietro. Nel Monastir al 63′  Stefano Sarritzu ha rilevato Simone Pinna.
Altri cambi nel Carbonia, al 70′ Mauro Abbruzzi per Nicola Mancini; al 75′ Lorenzo Sartini per Nicolas Ricci e Francesco Doneddu per Wellinton Caverzan.
Il Monastir ha recato di schiacciare il Carbonia alla ricerca del goal, con tanti lanci in area, ma il Carbonia ha retto bene l’urto. Il Monastir ha trovato sulla sua strada prima Mirko Atzeni, poi Danilo Cocco, con un intervento decisivo su una battuta a botta sicura da pochi metri. E nel terzo dei sei minuti di recupero il Carbonia è andato vicinissimo al goal della vittoria con un contropiede micidiale, non capitalizzato da Federico Moreno e Lorenzo Isaia per i decisivi interventi di Filippo Stevanato.
Al triplice fischio finale il Carbonia ha festeggiato la qualificazione alla semifinale, al Monastir non è bastata una buona prova con diverse occasioni da goal create, per ribaltare la sconfitta e l’insufficiente prestazione della partita di andata, e da oggi si concentrerà sul campionato che lo vede in testa in compagnia del Budoni. E fra dieci giorni Carbonia e Monastir si ritroveranno di fronte, ancora al Comunale “Carlo Zoboli”, per l’ottava giornata del girone d’andata del campionato.
Carbonia: Mirko Atzeni, Cocco, Broglia, Chidichimo (46′ Stefano Atzeni), Garcia, Nicola Mancini (70′ Abbruzzi), Isaia, Caverzan (75′ Francesco Doneddu), Ricci (75′ Sartini), Mastropietro (58′ Moreno). A disposizione Davide Doneddu, Perna, Tocco, Lambroni. Allenatore: Diego Mingioni.
Monastir: Stevanato, Pinna (63′ Sarritzu), Porru, Madero, Ganzerli, Nicola Manca, Piras, Riep (46′ Frau), Naguel, Leonardo Manca, Sanna. A disposizione: Daga, Corda, Massoni, Carboni, Nurchi, Murru. Allenatore: Marcello Angheleddu.
Arbitro: Luca Sanna di Sassari.
Assistenti di linea: Alexandra Baneu di Oristano ed Alessandro Anedda di Cagliari.
Marcatori: al 30′ Leonardo Manca (M) su calcio di rigore, 45′ Broglia (C).
Spettatori: 250.
Giampaolo Cirronis
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Si è svolto ieri l’incontro tra la Regione, presenti la presidente Alessandra Todde e l’assessore dell’Industria Emanuele Cani e il ministro Adolfo Urso e la sottosegretaria Fausta Bergamotto, per fare il “punto” sulla vertenza Portovesme srl, l’azienda metallurgica controllata dalla Glencore.

«Nel corso dell’incontro è stato illustrato il progetto sulla black mass presentato nei giorni scorsi dalla Glencore al Governo. È stato stabilito di convocare un incontro con la società nei prossimi giorni, in vista del tavolo plenario a cui parteciperanno anche i sindacati nelle prossime settimane, proprio per illustrare lo stato dell’arte. A tal proposito, dato che si parla di materie prime critiche, la Regione ha ribadito la necessità di prendere in considerazione quelle presenti nel territorio regionale», ha detto l’assessore regionale dell’Industria Emanuele Cani.