23 July, 2026

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Il presidente Daniela Marras, ha convocato una seduta straordinaria aperta del Consiglio comunale di Carbonia per martedì 26 settembre, alle 10.00, presso il Consiglio regionale, a Cagliari, nel giorno in cui l’assemblea regionale inizierà il dibattito sulla proposta di riforma della rete ospedaliera approvata dalla Giunta Pigliaru.

Mercoledì il Consiglio comunale ha approvato un documento unitario sul riordino della rete ospedaliera. Di seguito il testo integrale.

«Il Consiglio Comunale ha da tempo intrapreso un percorso volto a valutare, previo coinvolgimento dei cittadini e delle forze sociali, le ricadute in termini di qualità e sicurezza delle cure per gli abitanti dei propri territori. 
Questo percorso conoscitivo è culminato nella seduta del Consiglio comunale di Carbonia del giorno 20 settembre. Nel corso della seduta, tutte le forze politiche di maggioranza e opposizione hanno esposto le proprie argomentazioni critiche nei confronti della proposta di riordino della rete ospedaliera, qualora applicata in maniera integrale.
Pur nella consapevolezza che un atto di riorganizzazione ed ottimizzazione debba comunque essere intrapreso, è parere di questo Consiglio comunale che sia necessaria una più attenta valutazione della legge stessa, per approvare la proposta correlata della migliore e più equa assistenza sanitaria possibile, per tutti i cittadini del territorio.

Per quanto sopra, il Consiglio comunale di Carbonia, riunitosi in seduta straordinaria in data odierna, esprime unanimemente la sua posizione di contrarietà all’approvazione della proposta di legge sul riordino della rete ospedaliera, così come formulata, e chiede una sospensione del procedimento che porti alla formazione della legge in modo che sia dato spazio ad un maggiore ascolto delle parti sociali e dei Sindaci, rappresentanti della collettività.
Il Consiglio comunale impegna il Sindaco a tutte le azioni volte ad ottenere quanto chiesto, compreso un Consiglio straordinario a Cagliari, con il più ampio coinvolgimento dei cittadini per protestare anche contro la mancata presa in conto delle istanze del territorio che esso rappresenta.»

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Ogni anno migliaia di giovani sardi partecipano all’estero a importanti attività di formazione, studio e volontariato. Altrettanti ne giungono in Sardegna da ogni parte del mondo contribuendo a spezzare l’isolamento dell’isola. Ciò è reso possibile lavoro delle associazioni sarde del settore della mobilità internazionale che progettano e realizzano iniziative nell’ambito di programmi comunitari e internazionali.

Per favorire il riconoscimento di un settore che consente a tanti giovani di vivere importanti esperienze per il proprio futuro e al territorio di beneficiare dei finanziamenti europei, si è costituito ufficialmente a Cagliari il Comitato delle Associazioni Sarde del Settore della Mobilità Internazionale.

Il Comitato intende rapportarsi con Istituzioni e parti sociali nell’ottica di un dialogo finalizzato alla crescita della comunità. Nel programma di lavoro del comitato vi sono anche la promozione dell’educazione non formale e della trasmissione delle competenze trasversali. Vale da dire quelle competenze che, a prescindere da titolo studio o qualifica, rappresentano la base del vivere come cittadini attivi e partecipi.

Al comitato, che ha eletto come suo portavoce Luca Frongia, hanno aderito fino ad ora: Acli della Provincia di Cagliari, AEGEE Cagliari, Associazione ABìCì, Associazione Culturale Malik, Associazione Interculturale NUR, Associazione Studenti per la Città, ESN Cagliari, IPSIA Sardegna, Mine Vaganti NGO, MV International, Sulcis Youth, TDM 2000 International, TDM 2000, YouSardinia.

Tra le prossime attività del Comitato vi sarà un ciclo di incontri in vari centri dell’Isola per la  sensibilizzazioni di giovani, famiglie, educatori e rappresentanti istituzionali sull’importanza della mobilità internazionale e dell’educazione non formale.

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Progres Progetu Repùblica invierà a Barcellona una delegazione di attivisti in qualità di osservatori internazionali al referendum catalano del 1° Ottobre. Con loro il segretario nazionale Gianluca Collu.

«Il 1° ottobre 2017 sarà una data storica per la #Catalogna. Per quel giorno i catalani sono chiamati a decidere il proprio futuro come nazione, e in parte anche quello dell’Europa, nel modo più democratico e rappresentativo: con un semplice segno sulla scheda referendaria – si legge in una nota -. Ma, a differenza di quanto successo nel 2014 in Gran Bretagna in occasione del simile #referendum sull’indipendenza della Scozia, lo stato centrale spagnolo sta mostrando un atteggiamento repressivo e violento che riporta alla memoria l’epoca oscura del franchismo. I soprusi, gli atti ostili, le intimidazioni verso la società e le istituzioni catalane al fine di impedire il voto democratico sono ormai all’ordine del giorno.»

«Con lo scopo di essere testimoni della giornata storica, ma anche per essere vicini ai fratelli e alle sorelle catalane in questo clima di alta tensione, Progres Progetu Repùblica ha deciso di essere presente con una sua delegazione per seguire, in qualità di ‘international observers’, il giorno del referendum. Vogliamo essere testimoni di una nuova pagina della storia europea, una storia finalmente scritta dai Popoli – conclude Progres Progetu Repùblica -. Oggi in #Catalunya, domani in Sardegna.»

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Le Giornate Europee del Patrimonio fanno tappa anche a Carbonia, sabato 23 settembre, dalle 16.00 alle 20.00, nel Museo di Villa Sulcis. L’archeologa Sabrina Cisci guiderà visitatori e turisti alla conoscenza del ciclo di vita dei reperti: dopo lo scavo, infatti, la scoperta non si conclude, ma si perfeziona e continua nei depositi, prima di fare bella mostra di sé nelle vetrine di un museo o nelle pagine di un libro. Tutto ciò senza perdere di vista la stretta relazione che lega ciascun reperto al territorio.

Nel Museo di Villa Sulcis sono conservati numerosi reperti provenienti dal territorio di Carbonia e del Sulcis Iglesiente, nonché alcune raccolte, prima in possesso di privati, tra cui la Collezione Pispisa e la Collezione Doneddu.

A conclusione della serata si esibirà il complesso vocale “Carmina Vocum” di Villamassargia, diretto dalla maestra Marina Figus.

Le Giornate europee del Patrimonio sono promosse ogni anno dal ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo. Il tema principale dell’evento del 2017 è il rapporto tra cultura e natura.

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Dopo l’approvazione da parte del Consiglio regionale della Sardegna dell’ordine del giorno per esprimere solidarietà e vicinanza al popolo catalano, il segretario nazionale del PSd’Az Christian Solinas, proponente primo firmatario del documento, ieri sera ha dichiarato: «Esprimo soddisfazione per l’approvazione, in Consiglio regionale, dell’ordine del giorno unitario scaturito dal mio intervento in apertura dei lavori di questa mattina per esprimere la solidarietà al Popolo Catalano in questa drammatica congiuntura storica, riaffermando il diritto naturale ed inviolabile degli individui e dei popoli alla propria libertà ed autodeterminazione e per garantire alla Catalogna il diritto ad esprimersi nel referendum per l’indipendenza. Nell’occasione ribadisco però l’invito (contenuto nella originaria proposta di ordine del giorno da me presentata insieme ad altri 14 colleghi) affinché la Giunta regionale della Sardegna offra, alla Generalitat de Catalunya, la disponibilità a stampare e stoccare in Sardegna le schede per il regolare svolgimento del referendum, con l’impegno a consegnarle a loro richiesta nei modi e nei tempi da convenirsi».

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Al via la III edizione di “Stile di vita, nutrizione e vela”il progetto a favore di persone affette da sclerosi multipla, che dal 2 all’8 ottobre riapproda nell’Arcipelago.
L’iniziativa, che nasce dall’esigenza di affiancare alla terapia farmacologica degli strumenti che rendano più efficace il trattamento della malattia, è voluta e sostenuta dal Rotary Club di Milano San Babila, patrocinata dal comune di La Maddalena, pensata ed organizzata da Acque Libere grazie alla preziosa collaborazione del Centro Sclerosi Multipla IRCCS Fondazione Don Carlo Gnocchi e dell’associazione CiboèSalute. I pazienti saranno ospiti del Parco Nazionale Arcipelago di La Maddalena che conferma un rapporto di fiducia e di totale collaborazione con Acque Libere.

Gli ingredienti di successo del progetto sono l’alimentazione, l’ambiente, l’esercizio fisico, il benessere mentale e la sfida della vela. A dirlo è la continua attività dei ricercatori della Fondazione Don Gnocchi, con la raccolta dati: le scorse due edizioni hanno offerto l’occasione di effettuare osservazioni scientifiche volte a valutare l’adattamento e le risposte fisiche, cognitive e psicologiche dei partecipanti. L’analisi delle prestazioni motorie, dell’equilibrio, del sonno e delle capacità attentive ha fornito risultati che dimostrano che la partecipazione ad un programma riabilitativo ad elevato impatto psicofisico può mobilitare risorse in qualche modo inaspettate. Di rilevanza ancora maggiore sono i risultati delle valutazioni psicologiche, che dimostrano come l’esperienza sia in grado di favorire il superamento del circolo vizioso che conduce i malati cronici alla passività e alla rassegnazione, ripristinando fiducia e motivazione verso la partecipazione attiva alle terapie. “Stile di Vita, nutrizione e vela” non si pone, infatti, come alternativa a programmi riabilitativi tradizionali delle strutture sanitarie, ma come un’esperienza propedeutica in grado di restituire o rinforzare l’indispensabile motivazione a proseguire ogni percorso di cura.

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Il comitato riconversione RWM ha convocato una nuova riunione per lunedì 25 settembre, alle 18.00, nella saletta del Cuore Immacolato, in via XX Settembre, a Iglesias.

All’ordine del giorno figurano i seguenti punti:

1. – Esame situazione attuale dopo il voto alla Camera (Regione, ev. azione di sensibilizzazione durante la Settimana Sociale, 22-29 ottobre)

2. – Programmazione Convegno locale su Nonviolenza, Sviluppo, Disarmo e Riconversione (organizzazione dei gruppi di lavoro)

3. – Partecipazione del Comitato ad iniziative varie (Covegno MeM 4 ottobre, Marcia della Pace, ecc,)

4. – Accoglimento nuove adesioni

5. – Varie ed eventuali

Saluti di Pace, Arnaldo Scarpa – Cinzia Guaita

Oltre ai soci, possono partecipare alla riunione, senza diritto di voto, anche altre persone interessate alle attività del Comitato.

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Lo Europe Direct Regione Sardegna e il Comitato d’Iniziativa Costituzionale e Statutaria organizzano il 4 e 5 ottobre presso l’Hotel Regina Margherita un convegno dibattito dal titolo: “Lavorare meno, Lavorare meglio, Lavorare tutti – Il lavoro come fondamento della Repubblica e della Carta dei Diritti fondamentali dell’Unione Europea”.

Alla due giorni interverranno filosofi, sociologi, economisti ed esperti del mondo del lavoroPrevisti tavoli tematici dedicati all’”Economia sociale e solidale e agli attori dello sviluppo locale, filiere produttive, imprese, istituzioni, sindacati”. Sarà data voce, inoltre, a nuove realtà produttive dell’Isola.

Le problematiche e i contenuti del convegno-dibattito saranno illustrate giovedì 28 settembre 2017, alle ore 10.30, nella sede dello Europe Direct Regione Sardegna che si trova presso la Mediateca del Mediterraneo in Via Mameli 164, a Cagliari.

Perché un convegno sul lavoro? 

Il lavoro rappresenta sicuramente uno degli obiettivi prioritari dei governi del nostro pianeta. Tutti i programmi fanno riferimento, soprattutto nelle analisi dei documenti economici, al grave problema della disoccupazione e all’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Inoltre, come è noto, il lavoro è alla base della Costituzione italiana il cui Art. 1 recita L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. Ma anche la Carta dei Diritti Fondamentali dell’Unione Europea conferisce al lavoro un ruolo centrale, in particolare l’Art.15 sulla Libertà professionale e diritto di lavorare e l’art. 16 relativo alla Libertà d’impresa.     

Le politiche europee sul lavoro

L’Unione Europea, coinvolgendo gli stati membri e le regioni, ha adottato nel 2010 una strategia decennale, La Strategia Europa 2020, per l’occupazione e una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva definendo per la prima volta alcuni obiettivi principali per:

· incrementare fino al 75%, entro il 2020, la partecipazione al mercato del lavoro delle persone di età compresa tra i 20 e i 64 anni;

· far uscire almeno 20 milioni di persone dal rischio di povertà e di esclusione sociale;

· ridurre il tasso di abbandono scolastico precoce (dal 15%) al 10%, (in Sardegna siamo al 18,1%) e aumentare ad almeno il 40% la percentuale di persone di età compresa fra i 30 e i 34 anni che hanno completato l’istruzione terziaria o di livello equivalente, migliorando così la qualità e l’efficacia dei sistemi di istruzione e formazione.

Tra i finanziamenti destinati al mondo del lavoro, oltre ai fondi strutturali assegnati alla Regione Sardegna tramite il FSE – Fondo Sociale Europeo ed il FESR – Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, ricordiamo il Programma EASI – Occupazione e Innovazione Sociale a cui si aggiunge  il Piano Juncker incentrato sulla rimozione degli ostacoli agli investimenti, sulla necessità di dare visibilità e assistenza tecnica ai progetti di investimento e su un uso più intelligente delle risorse finanziarie nuove ed esistenti.

 

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«Un anno di alternanza da buttare: Ministro Fedeli quando inizi a lavorare?». E’ il testo degli striscioni affissi in tutta Italia dal Blocco studentesco per evidenziare i pessimi risultati dell’esperimento didattico-lavorativo condotto a partire dalla “Buona scuola” renziana.

«Secondo quanto riportato dagli studenti italiani – si legge in una nota diffusa dal movimento – la linea seguita dall’attuale ministro dell’Istruzione si è rivelata l’ennesimo buco nell’acqua: studenti sfruttati o che svolgono mansioni non inerenti al percorso di studi scelto, oltre ad una profonda differenza organizzativa tra le varie regioni, con il centro e il sud Italia che arrancano soprattutto nei licei.»

«Stando a quanto dichiarato dallo stesso ministro in carica, l’alternanza viene spesso confusa con l’apprendistato – continua la nota – con l’inevitabile conseguenza che gli obiettivi didattici non corrispondono più a quelli lavorativi. Ad oggi l’innovazione tanto sbandierata non trova un riscontro nella realtà, con studenti e imprese ancora troppo distanti.»

«È necessario stabilire delle linee guida per l’alternanza che siano chiare e funzionali al raggiungimento dello scopo perseguito dal progetto – conclude la nota – ponendo fine allo sfruttamento dei ragazzi. Chiediamo quindi una maggiore concretezza alla Fedeli, pronti a muovere battaglia per difendere il futuro degli studenti italiani.»

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La Camera dei deputati ha bocciato l’ordine del giorno presentato dal deputato Mauro Pili (gruppo Misto) che chiedeva la revisione del decreto direttoriale che prevede la ripartizione delle quote tra i vari sistemi di pesca del tonno rosso, oggi gravemente penalizzante per la Sardegna, dove è possibile solo la pesca con tonnare fisse, con una quota di 165 tonnellate sulle 1.950,19 complessive.

«La lobby siciliana con la complicità dei deputati sardi del Pd nega qualsiasi quota alla Sardegna – ha denunciato poco fa Mauro Pili in un post pubblicato nel suo profilo facebook -. Una vergogna inaudita di chi, eletto in Sardegna, continua a ubbidire agli ordini del partito a scapito dei pescatori sardi. Poi pubblico elenco dei voti dei parlamentari sardi al mio ordine del giorno per restituire ai sardi il maltolto e consentirgli pari dignità rispetto alle altre marinerie.

Ecco il testo del mio ordine del giorno (n° 9/00338-A/019), votato a favore da tutti escluso il Pd, compresi i deputati sardi!»

La Camera dei deputati, premesso che:

la pesca del Tonno Rosso è disciplinata da un decreto direttoriale;

dalla lettura si evince che nella ripartizione delle varie quote per sistemi;

la Regione Sardegna vede assegnata solo una quota per le tonnare fisse, mentre nessuna imbarcazione sarda è destinataria di quote con i sistemi circuizione e palangari;

la quota tonno assegnata all’ Italia ammonta a 1.950,19 tonnellate così ripartite:
Tonnellate 1.451 Circuizione
Tonnellate 265 Palangari
Tonnellate 165 Tonnare Fisse
Tonnellate 40 Pesca Sportiva
Tonnellate 29,19 Quota Indivisa;

la quota circuizione è stata assegnata a 12 imbarcazioni (Campane e Siciliane) nessuna imbarcazione sarda;

la quota Palangari è stata assegnata a 23 imbarcazioni di cui ovviamente nessuna sarda;

la quota indivisa tonnellate 29,19 è stata esaurita il 30 maggio 2013 e quindi le imbarcazioni sarde dal 1 giugno 2013 se in maniera accessoria (che vuole dire involontaria con attrezzi consentiti per la cattura di altre specie ad esempio pesce spada) dovessero catturare uno o più esemplari di tonno rosso non potendo essere rigettato in mare (in quanto vietato) la cattura viene sanzionata con sanzione amministrativa di € 4.000 per ogni esemplare;
la regione Sardegna e le organizzazioni di categoria hanno reiteratamente chiesto di aprire un tavolo di concertazione con il ministero Politiche agricole;

l’assegnazione delle quote avviene in base ad un elenco di imbarcazioni individuate a fine anni 80 e da allora mai rivisitato;

a fine anni ’80 la Sardegna non aveva una flotta in grado di praticare la pesca del tonno e quindi non esistono dichiarazioni di sbarco e conseguentemente nessuna barca sarda ha avuto la quota;

dopo oltre 20 anni la situazione della flotta sarda è cambiata;

oggi esiste una flotta competitiva in grado di pescare il tonno e quindi si rende necessario rivisitare l’assegnazione delle quote tonno;

l’unica soluzione è quella di richiedere l’istituzione di un tavolo di confronto tra la Regione ed il Ministero che abbia il compito di individuare le quote da assegnare all’areale (zona GSA 11), in base alle dichiarazione di sbarco degli ultimi 5 anni;

impegna il Governo

a recepire tale esigenza facendo cessare questa gravissima discriminazione a scapito dei pescatori sardi e della marineria sarda;

a predisporre atti di natura attuativa ed eventualmente normativa funzionale al superamento di gravi discriminazioni.

​Mauro Pili