11 October, 2026

Per Carbonia e Olbia si profila la ripartenza dalla 2ª Categoria con società di nuova costituzione.

Il Comitato regionale della FIGC Lega Nazionale Dilettanti oggi ha diffuso il comunicato ufficiale n° 9, all’interno del quale ha reso nota la composizione dei gironi di Prima e Seconda Categoria e ha evidenziato che «sono pervenute le istanze dei Sindaci dei Comuni di Carbonia e Olbia, con le quali è stata inoltrata la richiesta d’iscrizione ai campionati regionali di due nuove società sportive rappresentative dei rispettivi territori, a seguito della mancata iscrizione al Campionato di Eccellenza delle società Carbonia Calcio e Olbia Calcio 1905. Il Consiglio Direttivo del Comitato Regionale Sardegna, esaminate le suddette istanze e considerato il carattere del tutto eccezionale della situazione venutasi a determinare, sentito il parere favorevole della Lega Nazionale Dilettanti, tenuto conto della rilevanza storica delle due realtà sportive e ritenuto di favorire la continuità dell’attività calcistica nelle città di Carbonia e Olbia, senza ledere i diritti acquisiti o le aspettative legittime di altre società, si riserva ogni decisione in merito all’eventuale ammissione in soprannumero delle nuove società al campionato di Seconda Categoria per la stagione sportiva 2026/2027, rispettivamente nei gironi “B” e “H”, subordinandola al completo perfezionamento delle pratiche di affiliazione, alla conclusione del relativo iter istruttorio e al completamento di tutti gli adempimenti burocratici e amministrativi previsti».

In queste ore ho appreso di alcune dichiarazioni in merito ai fondi regionali per l’agricoltura che rischiano di creare un’inutile contrapposizione politica su un tema che, invece, richiede senso di responsabilità e rispetto della realtà dei fatti.

È opportuno, innanzitutto, chiarire un aspetto fondamentale: il provvedimento straordinario sui ristori per i danni causati dalla siccità nella stagione agraria 2025, oggetto del disegno di legge P/144 approvato dalla Quinta Commissione del Consiglio regionale prevede ristori per la siccità esclusivamente nel territorio della Nurra in una conseguenza delle condizioni oggettive previste nel provvedimento legislativo approvato dal Consiglio Regionale.

Come riportato nel parere approvato dalla Quinta Commissione, della quale  faccio parte in rappresentanza del Gruppo del Partito Democratico, in data 22 luglio 2026, il disegno di legge nasce per compensare i danni derivanti dalla sospensione della fornitura della risorsa idrica nella stagione agraria 2025 nei territori serviti dal Consorzio di Bonifica della Nurra e dal Comune di Ittiri, aree già delimitate e individuate nel provvedimento.

Proprio durante l’esame del testo, tuttavia, la Commissione ha preso atto che anche nella Sardegna meridionale si sono verificati gravi effetti dovuti alla carenza idrica.

Per questo motivo, nel proprio parere favorevole, la Commissione ha formalmente invitato la Giunta regionale a valutare l’estensione di interventi della stessa natura anche alle aziende agricole appartenenti al Consorzio di Bonifica della Sardegna Meridionale, evidenziando come la scarsità della risorsa idrica abbia comportato l’esclusione dalla coltivazione di circa 5.000 ettari di terreni, decisione assunta proprio per evitare l’interruzione dell’erogazione dell’acqua alle colture già in atto.

Si tratta di un passaggio che smentisce qualsiasi ricostruzione secondo cui si sarebbe ignorato il Sud Sardegna.

Al contrario, è stata proprio la Quinta Commissione ad inserire nel proprio parere un’esplicita richiesta affinché il Governo regionale intervenga con un’ulteriore azione legislativa  a favore delle aziende agricole della Sardegna meridionale, riconoscendo la gravità della situazione vissuta anche dagli agricoltori di questo territorio.

La maggioranza continuerà a lavorare, insieme alla Giunta regionale, perché le misure di sostegno possano essere estese anche ai territori meridionali interessati dalla crisi idrica, nel rispetto delle procedure e delle evidenze tecniche, con l’unico obiettivo di garantire equità e tutela a tutte le imprese agricole della Sardegna.

Alessandro Pilurzu

Gruppo Consigliare Partito Democratico

 

“Navigantes – La carovana dell’identità”, l’iniziativa promossa dalla Fondazione Maria Carta che porta i suoni, i canti, le musiche, i balli e i colori degli abiti tradizionali della Sardegna nelle comunità sorelle, per il 2026 farà tappa a Sant’Antioco, domenica 4 ottobre. Si tratterà della quarta edizione dopo quelle già organizzate a Barcellona nel 2023, a Bonifacio in Corsica nel 2024 e a Carloforte nel 2025. Una formula che sarà riproposta anche stavolta, con un’altra “invasione pacifica” di centinaia di sardi che attraverseranno in sfilata il centro di Sant’Antioco. Parteciperanno gruppi in abito tradizionale dei diversi territori della Sardegna, le maschere dei Mamuthones e Issohadores della Pro loco di Mamoiada, i suonatori degli strumenti della tradizione, come le launeddas e gli organetti diatonici, i canti a tenore e le voci femminili, insieme ai Tamburini di Oristano. Non mancheranno i gruppi antiochensi.

Questa mattina (giovedì 6 agosto) l’edizione del 2026 di “Navigantes” è stata presentata ai media nella sala consiliare del Comune di Sant’Antioco. Sono intervenuti il sindaco Ignazio Locci, Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta, e Luca Mereu, assessore comunale della Cultura. Hanno partecipato le associazioni locali che hanno garantito la massima disponibilità per la buona riuscita dell’evento.

«Il nostro viaggio continua: riproponiamo “Navigantes” con rinnovato entusiasmo per il quarto anno – dichiara Leonardo Marras, presidente della Fondazione Maria Carta -. Anche in questa occasione vogliamo rafforzare il legame tra due isole che condividono condizioni storiche e culturali. Ci sono elementi caratteristici come la musica, gli scambi turistici e, come ho già detto in occasione delle scorse edizioni, anche i rapporti tra i giovani che costituiscono quel ponte in grado di generare nuove e stabili relazioni. Tutto questo in un contesto sempre più europeo.»

Stavolta i legami sono davvero stretti, anche da un punto di vista linguistico. E non bisogna dimenticare che il patrono della nostra regione è proprio Sant’Antioco.

«Insomma, andiamo su un’altra isola ma rimaniamo in Sardegna. Con l’auspicio che il prossimo anno si possa portare Navigantes a La Maddalena – prosegue Leonardo Marras -. Sin dalla prima edizione di Navigantes, quale simbolo di viaggio dei sardi, abbiamo utilizzato l’immagine di una navicella nuragica, rinvenuta nel territorio di Bultei nel 1949 ed esposta al Museo Archeologico di Cagliari.»

Viaggiare, questo il messaggio dell’iniziativa, ha adesso un significato particolare. I nostri nonni e bisnonni raggiungevano luoghi lontani, in cerca di lavoro e fortuna. La Fondazione Maria Carta, oggi, porta più semplicemente la cultura popolare, le tradizioni della Sardegna, per un confronto con l’altro, che mai va inteso come un ostacolo. La diversità, anzi, significa arricchimento.

«Il progetto “Navigantes” incarna la visione del viaggio che non è soltanto geografico, ma soprattutto culturale e umano, nel quale costumi, musiche, canti, danze e tradizioni diventano strumenti di incontro, conoscenza reciproca e valorizzazione dell’identità collettiva – commenta il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci -. La nostra è una terra di antiche civiltà e di secolari tradizioni, crocevia di popoli e culture nel cuore del Mediterraneo e quindi non possiamo che condividere pienamente questi valori. Per tale motivo, riteniamo che ospitare “Navigantes 2026” rappresenti un’importante occasione di crescita culturale e di promozione del nostro territorio, oltre che un momento di grande partecipazione per tutta la comunità.»

«Ogni paese, ogni territorio della Sardegna ha una storia diversa da raccontare, un costume, una musica, una lingua, un’identità che lo rende unico. E la cosa più bella è che questa diversità non ci divide: ci rende più ricchi – aggiunge Gianluca Mereu, assessore comunale della Cultura -. Navigantes nasce proprio per questo: per farci incontrare e riscoprire attraverso i tanti gruppi che sfileranno. Ognuno porterà un pezzo della propria terra e, tutti insieme, ci ricorderanno che la Sardegna è una sola, ma ha mille anime. E siamo davvero felici che il prossimo appuntamento di questo viaggio sia proprio a Sant’Antioco, il 4 ottobre, dove avremo l’onore di accogliere tutte queste straordinarie espressioni della nostra identità.»

«Il Sulcis Iglesiente continua a pagare un prezzo altissimo in termini di attenzione istituzionale e di concretezza delle politiche regionali per l’agricoltura. È inaccettabile che, a fronte di un intervento presentato come strategico per il rilancio del comparto agricolo sardo, proprio uno dei territori più fragili dell’Isola risulti tra i più penalizzati dalla graduatoria provvisoria del bando SRD01 “Investimenti produttivi agricoli per la competitività delle aziende agricole”.»

Lo denuncia il consigliere regionale Gianluigi Rubiu, primo firmatario dell’interrogazione presentata insieme ai colleghi del gruppo, con la quale si chiede alla Presidente della Regione e all’Assessore dell’Agricoltura di chiarire le ragioni di una graduatoria che, a fronte di una dotazione finanziaria importante, ha accolto solo una quota esigua delle domande presentate.

«Il dato più grave – sottolinea Gianluigi Rubiu – è che nel Sulcis Iglesiente risultano accolte soltanto due domande. Un risultato che fotografa con chiarezza la totale insufficienza dell’azione della Giunta e la drammatica marginalizzazione di un territorio che invece avrebbe bisogno di risposte immediate, risorse adeguate e una visione davvero attenta ai bisogni delle imprese agricole.»

Per il consigliere di Fratelli d’Italia, l’esito della graduatoria è in evidente contraddizione con i continui proclami della maggioranza sull’attenzione prioritaria verso l’agricoltura, i territori e le aziende: «Si parla di centralità dell’agricoltura, ma nei fatti si producono esclusioni, disparità territoriali e nuove delusioni per imprenditori che hanno investito, programmato e creduto nelle opportunità del bando».

L’interrogazione chiede alla Giunta di spiegare se siano state valutate rimodulazioni delle risorse, economie o ulteriori stanziamenti per ampliare il numero delle domande finanziate e consentire l’accoglimento di tutte le istanze ammissibili e meritevoli.

«Non possiamo accettare che una misura definita strategica si trasformi nell’ennesimo annuncio smentito dai fatti. Il Sulcis Iglesiente non può restare ai margini delle attenzioni della Regione, soprattutto in un settore come l’agricoltura che rappresenta presidio di sviluppo, lavoro e dignità per intere comunità. Serve una correzione immediata di rotta: meno propaganda, più atti concreti», conclude Gianluigi Rubiu.

Lunedì 10 agosto, alle 17.00, verrà inaugurato il nuovo impianto sportivo comunale di Gonnesa.
L’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Pietro Cocco ha realizzato un campo da calcio a 11 e uno da calcio a 5, entrambi con terreno in erba sintetica di ultima generazione.
Dopo la cerimonia verrà disputata una partita tra la squadra Under 18 del Cagliari Calcio, allenata da Daniele Dessena, ex capitano rossoblù, e una rappresentativa di calciatori di Gonnesa.
L’intervento di riqualificazione ha interessato non solo i campi da gioco, ma l’intero impianto: dalla biglietteria al bar, dalla pavimentazione esterna agli spogliatoi e ai servizi, per offrire uno spazio più moderno, accogliente e funzionale.
Un investimento importante nello sport e nei giovani.
Al termine della serata seguirà un rinfresco.

Domenica 30 agosto inizia anche la Coppa Italia di Promozione regionale con 32 squadre al via.

La formula prevede per i sedicesimi di finale accoppiamenti ad “eliminazione diretta”, Risulterà qualificata (o vincente) la squadra che nei due incontri avrà ottenuto il maggior numero di reti nel corso delle due gare. Qualora risultasse parità nelle reti segnate, l’arbitro procederà direttamente a fare eseguire i tiri di rigore per determinare la squadra vincente secondo le modalità previste dai vigenti regolamenti. Le modalità di svolgimento delle successive fasi relative ai sedicesimi  ottavi, quarti e semifinali saranno le stesse di quelle previste dall’eliminazione diretta.

Calendario. I sedicesimi di finale si giocheranno domenica 30 agosto e domenica 6 settembre, alle ore 17.00; gli ottavi di finale mercoledì 14 ottobre e mercoledì 28 ottobre 2026, alle 16.00; i quarti di finale mercoledì 18 novembre e mercoledì 2 dicembre, alle 15.00; le semifinali e la finalissima in date e orari da definire.

I 16 accoppiamenti del primo turno.

Luogosanto-Arzachena Calcio Costa Smeralda

Coghinas Calcio-Castelsardo

Monte Alma-San Giorgio Perfugas

Li Punti Calcio – Campanedda

Bosa – Thiesi

Macomerese Calcio-Macomer Calcio

Ozierese-Buddusò

Fonni Calcio-Ovodda

Tharros-Samugheo

Arbus Guspini Costa Verde-Arborea

Uta Calcio-Accademia Sulcitana

Antiochense Sant’Antioco-Atletico Masainas

Atletico Cagliari-Sant’Elena Quartu

Cus Cagliari-Ferrini Cagliari

Selargius-Vecchio Borgo Sant’Elia

Cannonau Picchi Jerzu-Castaidas

 

E’ in programma da domani 6 a venerdì 7 agosto un nuovo ciclo di sopralluoghi nelle strutture aziendali per verificare lo stato di avanzamento dei lavori PNRR, il completamento degli allestimenti e degli arredi e l’arrivo delle apparecchiature tecnologiche destinate al telemonitoraggio dei pazienti al proprio domicilio.

L’obiettivo è quello di rendere funzionali le case di comunità per la presa in carico dei pazienti fragili nel territorio evitando i ricoveri impropri e utilizzando strumenti altamente tecnologici. Saranno forniti device al domicilio: i dispositivi, sottoposti alle procedure di collaudo, verranno consegnati ai primi 100 pazienti a partire dal mese di settembre. Il progetto prevede un progressivo ampliamento della platea degli assistiti, con l’obiettivo di raggiungere circa 400 persone entro la fine dell’anno.
Le nuove tecnologie consentiranno di monitorare a distanza alcuni parametri clinici fondamentali, tra cui pressione arteriosa, saturazione dell’ossigeno, glicemia e frequenza cardiaca, attraverso il collegamento con una centrale di monitoraggio. I dati raccolti saranno messi a disposizione dei professionisti sanitari per seguire l’evoluzione delle condizioni dei pazienti e attivare, quando necessario, interventi tempestivi attraverso televisite, teleconsulti o visite presso le Case della Comunità.
Tra le iniziative previste in questo percorso di potenziamento tecnologico, si segnala l’utilizzo di tecnologie con intelligenza artificiale utili ad effettuare screening con metodiche non invasive che, attraverso una semplice rilevazione facciale, comunicano in tempo reale numerosi indicatori di salute e parametri cardiometabolici e vitali, tra cui frequenza cardiaca e respiratoria, pressione arteriosa e saturazione di ossigeno, oltre a indicatori legati al metabolismo, al benessere psicofisico – come stress, qualità del sonno e livello di energia – e alla composizione corporea, come indice di massa corporea (BMI) e grasso addominale.
Inoltre in autunno sono previste campagne di comunicazione sull’importanza della vaccinazione dei pazienti fragili accompagnate a delle giornate di vaccinazione open day, anche per i più piccoli con vaccinazione antinfluenzale spray, in tutte le case di comunità con una programmazione in fase di definizione.
Un percorso che racconta il nuovo volto dell’assistenza territoriale nel Sulcis Iglesiente: strutture rinnovate, professionisti in rete e tecnologie innovative per accompagnare i cittadini nei percorsi di cura e avvicinare i servizi sanitari ai luoghi di vita delle persone.

Nella foto di copertina il direttore generale della Asl Sulcis Iglesiente Paolo Cannas

Nella giornata di ieri, 4 agosto 2026, è stato sottoscritto un importante accordo di collaborazione tra Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta e Azienda Speciale Parco di Porto Conte – Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana.

La cerimonia di firma dell’accordo si è svolta presso la sede del Parco Nazionale dell’Asinara a Porto Torres, alla presenza dei rispettivi direttori, Fabrizio Atzori per il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna, Vittorio Gazale per il Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta e Giulio Plastina per Azienda Speciale Parco di Porto Conte – Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana.

L’intesa rafforza una visione condivisa orientata alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio naturale, geologico, storico e culturale della Sardegna, attraverso lo sviluppo di attività congiunte nei settori della ricerca scientifica, dell’innovazione, della formazione e della divulgazione.

Gli ambiti della collaborazione

L’accordo individua diversi ambiti prioritari di cooperazione tra i tre enti, tra cui:

  • la progettazione e la partecipazione a programmi di ricerca e a bandi regionali, nazionali ed europei;
  • la promozione di attività formative, didattiche e di alta formazione;
  • la diffusione della cultura scientifica e ambientale attraverso eventi e iniziative di comunicazione.

Il punto di vista del Parco Geominerario

Il Commissario Straordinario del Parco Geominerario, Roberto Curreli, ha espresso viva soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando come l’intesa rappresenti un passo significativo verso una cooperazione sempre più strutturata tra le aree protette della Sardegna, con l’obiettivo di promuovere ricerca, sostenibilità, innovazione e crescita del territorio in una prospettiva nazionale e internazionale.

Il punto di vista del Parco Nazionale dell’Asinara

Il presidente del Parco dell’Asinara, Gianluca Mureddu, crede fortemente in questa collaborazione dal momento che si sviluppa con l’intento di creare opportunità per il territorio. Al centro ci sono gli aspetti geologici unici dell’Asinara con una prospettiva innovativa e fruibile in grado di raccontare la sua storia millenaria a tutte le generazioni.

Il punto di vista dell’Azienda Speciale del Parco di Porto Conte

Il presidente dell’Azienda Speciale del Parco di Porto Conte, Emiliano Orrù, ha manifestato grande soddisfazione perché con la firma del protocollo si rafforza il rapporto di collaborazione tra enti diversi ma tutti appartenenti alla Rete delle Aree Marine Protette e dei Parchi della Sardegna. Con questo accordo si vuole consolidare il concetto fondamentale di “sistema delle aree protette” e si lavora insieme per raggiungere l’obiettivo comune della valorizzazione del territorio in chiave sostenibile, anche valorizzando gli interessanti aspetti geologici della nostra isola, purtroppo spesso trascurati ma funzionali ad una conoscenza completa del territorio.

Nelle fotografie.

In copertina. 1 – Da sinistra. Il direttore del Parco Geominerario Fabrizio Atzori, il Commissario Straordinario del Parco Geominerario Roberto Curreli, il presidente del Parco Nazionale dell’Asinara Gianluca Mureddu, Il presidente del Parco di Porto Conte Emiliano Orrù, il direttore del Parco dell’Asinara Vittorio Gazale, il direttore del Parco di Porto Conte Giulio Plastina (Foto Parco dell’Asinara)

2 – Interlocuzioni tra i vertici dei 3 parchi sardi prima della firma dell’accordo (Foto Parco dell’Asinara)

3 – Il Commissario straordinario Roberto Curreli e il presidente Emiliano Orrù al momento della firma (Foto Parco dell’Asinara)

4 – Il Commissario straordinario Roberto Curreli con il Presidente Gianluca Mureddu (Foto Parco dell’Asinara)

5 – I vertici del Parco Geominerario e del Parco dell’Asinara esibiscono l’accordo appena siglato (Foto Parco dell’Asinara)

Il calcio antiochense ritorna in Promozione dopo quasi tre lustri. Un traguardo che mancava dalla fine dell’esperienza del Sant’Antioco Calcio, motivo di grande festa per tutta la città.

«È una gioia immensa e un traguardo importante, frutto di grandi sacrifici e di un impegno iniziato 10 anni fa quando abbiamo costituito il settore dilettanti – commenta il direttore sportivo Mariano Gala -. Vogliamo ringraziare prima di tutto i ragazzi, lo staff tecnico, presente e passato, i dirigenti e i nostri tifosi, che ci hanno seguito e sostenuto con passione anche nelle trasferte.»

«Ora, per rimanere a questi livelli, servirà lo sforzo e la collaborazione di tutti: della società, dei nostri atleti, dei tifosi, dell’Amministrazione comunale e di tutti i cittadini – aggiunge Mariano Gala -. L’obiettivo non è solo costruire una realtà calcistica importante, ma creare un punto di riferimento sociale per Sant’Antioco, capace di coinvolgere i nostri giovani in un percorso sano, di crescita e di aggregazione, diventando un forte argine contro ogni forma di disagio e devianza. Forza Antiochense, forza Sant’Antioco!»

Quale futuro per Carbonia e Olbia, due delle società più gloriose del calcio sardo, dopo la loro rinuncia al campionato di Eccellenza?

Il Comitato regionale della FIGC Lega Nazionale Dilettanti, dopo aver ufficializzato la loro rinuncia con conseguente esclusione dal campionato di Eccellenza regionale 2026/2027, al quale avevano acquisito il diritto a partecipare il Carbonia perché ottavo classificato al termine del campionato 2025/2026, l’Olbia in quanto retrocessa dal campionato di serie D, “tende loro una mano”, comunicando che le stesse, su richiesta scritta e motivata (entro la data del 20 agosto 2026), potranno richiedere il mantenimento dell’affiliazione e dell’anzianità federale fino ad oggi maturata. In ottemperanza al disposto dell’art. 110, punto 1 delle NN.OO.II. della F.I.G.C., dalla data di ratifica da parte della F.I.G.C., i calciatori ad esse vincolati sono liberi d’ufficio e possono tesserarsi per qualsiasi Società, sottoscrivendo il modulo di “Nuovo Tesseramento” alla F.I.G.C.. 3.2.3.