16 July, 2026

I sindaci del Sulcis Iglesiente hanno incontrato l’assessore regionale della Sanità, Armando Bartolazzi, occasione di confronto organizzata per affrontare le numerose problematiche esistenti nella sanità del Sulcis Iglesiente e visitare le strutture sanitarie della ASL del Sulcis Iglesiente, a Iglesias e Carbonia.

Il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, è intervenuto per «rivendicare il ruolo decisivo della sanità ospedaliera e del territorio e per auspicare che la nostra Azienda sanitaria possa ritornare ad essere guida e luogo di formazione per i nuovi medici».

Il primo cittadino di Carbonia ha ribadito la «necessità di professionalità dedicate al nostro ospedale di emergenza urgenza e, soprattutto, di ampliare la rete della medicina del territorio. È indispensabile costruire le condizioni perché alle strutture di eccellenza come Neurologia, Cardiologia, CSM, Pronto Soccorso e alle tante altre che si trovano in profonda difficoltà possano essere garantite le risorse e professionalità utili a poter erogare servizi di qualità e assistenza. La dignità del paziente e il rispetto dei livelli essenziali di assistenza devono essere il faro per la rigenerazione del sistema».

Il sindaco di Carbonia ha poi richiamato l’attenzione su una serie di fattori su cui puntare al fine di migliorare l’organizzazione sanitaria. Tra questi, la necessità di una redistribuzione delle professionalità, la previsione di concorsi specifici per la nostra azienda sanitaria, l’opportunità di stipulare una convenzione con le Università per la pratica in loco degli specializzandi, la previsione di specifiche premialità, la riduzione delle liste di attesa, la velocizzazione dell’iter per la certificazione delle invalidità da parte delle Commissioni Mediche e il miglioramento dell’accesso alle cure mediche.

Il sindaco di Iglesias, Mauro Usai, ha sottolineato la grave assenza di personale medico e infermieristico e ha chiesto di avere un confronto continuo per affrontare le emergenze, studiare e individuare le soluzioni, condividere le scelte, nel bene e nel male. «La prima cosa che mi permetto di chiedere ha aggiunto Mauro Usai è di bandire i concorsi con destinazione vincolata nelle Asl che più hanno delle problematiche. Dobbiamo incentivare con meccanismi premiali i giovani medici per convincerli a venire a lavorare da noi. Siamo pienamente consapevoli quanto in questi anni la Sanità sia cambiata. Il Covid e le vicende conseguenti ci hanno insegnato che probabilmente dobbiamo cambiare approccio e rivedere le cose. La Sanità in Sardegnaha rimarcato Mauro Usaifunziona se si mettono in rete le diverse specialità e si garantisce mobilità per i pazienti in modo da non creare disagi e si mettono i pazienti nella condizione di non dover aspettare ore per una visita urgente, mesi per una visita specialisti, anni in alcuni casi.»

All’incontro hanno partecipato direttori e responsabili dei servizi sanitari, territoriali e ospedalieri, unitamente alle autorità politiche e civili.

 

Dopo gli appuntamenti di marzo e aprile si avvia alla conclusione la X edizione del Cagliari film festival, la rassegna di cinema di impegno civile organizzata dall’associazione culturale Tina Modotti, con la direzione artistica di Alessandra Piras.

Domenica 14 luglio, dalle 20.00, nel Bibi- Spazio Eventil di via dei Genovesi 111 A, la serata sarà dedicata alle ultime proiezioni, prima del brindisi finale organizzato per festeggiare i dieci anni della rassegna.

Si parte con la proiezione del documentario Ti dico di lei, firmato da Marco Alberto Desogus e dedicato alla figura di Grazia Deledda. A raccontare della scrittrice nuorese sarà un’altra scrittrice, Milena Agus. L’autrice, che ha appena pubblicato con Mondadori il nuovo romanzo Notte di vento che passa, dà corpo e voce a un racconto intimo sulla Deledda, che è occasione per riflettere sulla scrittura e sul mestiere di scrivere. In questa occasione, dopo la proiezine Milena Agus e Marco Desogus incontreranno il pubblico.

Dalle 21,15 la serata prosegue con la proiezione di S’Ozzastru, regia di Carolina Melis. Il film racconta, attraverso evocative immagini d’animazione, la storia di un albero millenario, l’olivastro del titolo, che osserva le vicende del mondo dalla sua silenziosa prospettiva. Un lavoro che vuole far riflettere sul dialogo possibile tra uomo e natura, grazie alla voce di un albero che si interroga sulle azioni umane, purtroppo spesso dannose per la natura stessa. L’opera è stata presentata al Festival del Cinema di Roma, nella sezione Alice nella Città, e ora è finalista ai Collision Awards. Saranno presenti all’evento la regista e i produttori Alessandra Usai e Nicola Mennuni.

Subito dopo sarà la volta del progetto di web- doc intitolato Anda, torra e ghorba. Tra Tunisia, Sardegna e altrovecurato dalla documentarista e fotografa Rosi Giua, dal geografo Raffaele Cattedra e dal regista Francesco Tomba. Verranno presentati dagli autori i tre estratti del lungo lavoro di ricerca dei tre autori, dedicato alla memoria degli italiani emigrati in Tunisia sin dalla metà dell’Ottocento e rientrati tra la metà degli anni degli anni ’50 e ’60 come profughi, in Italia e in Francia. Storie di emigrazione italiana che s’incrociano anche con le storie contemporanee di mobilità dall’Africa sub-sahariana verso la Tunisia.

Il progetto è prodotto dall’associazione culturale Tusitala di Cagliari, in collaborazione con l’Università di Cagliari, e cofinanziato dalla Fondazione di Sardegna, dall’Institut de Recherche sur le Maghreb Contemporain di Tunisi, ed è sostenuto da tanti altri partner mediterranei. Saranno presenti gli autori.

A metà serata aperitivo per festeggiare il decimo compleanno del festival, un’avventura culturale cominciata nel 2014 nel Teatro Civico di Castello, che ha visto organizzare incontri, rassegne, masterclass e dibattiti con il pubblico, sempre con al centro il cinema di impegno civile e fuori dal circuito mainstream.

 

Dalla musica alla letteratura, dal teatro al cinema, dalla danza agli eventi tradizionali, a quelli scientifici e naturali, la Sardegna si distingue per una moltitudine di iniziative culturali in continuo divenire. “Le Vie dei Festival”, progetto creato dall’associazione Tajrà, ne offre una panoramica attraverso una nuova mappa interattiva, consultabile con qualsiasi dispositivo, smartphone inclusi, che offre informazioni, programmi aggiornati e collegamenti diretti ai siti e alle pagine social dei diversi eventi fin qui registrati.

Il progetto “Le Vie dei Festival” ha radici profonde, ispirandosi alla libriccino dallo stesso titolo, pubblicato una trentina d’anni fa, e per diverse estati, dal quotidiano il Manifesto, che fungeva da guida ai festival europei. Reinterpretata in chiave sarda, e presentata nel 2019 dall’associazione Tajrà alla Fondazione di Sardegna, l’idea ha fruttato progetti come Meteca, dedicato alle voci della tradizione musicale sarda, e il primo sito “Le Vie dei Festival”. Grazie a un ulteriore finanziamento triennale (2022-2024) della Fondazione di Sardegna, è stato possibile sviluppare il nuovo portale di “Le Vie dei Festival”: uno strumento informativo organico e integrato, destinato a spettatori, turisti, artisti, amministratori e operatori del settore, che verrà presentato e illustrato a pubblico e stampa lunedì mattina, 15 luglio, alle ore 11.00, presso la Sala Conferenze della Fondazione di Sardegna a Cagliari, in via San Salvatore da Horta, 2.

Sarà possibile partecipare alla conferenza stampa anche tramite GoogleMeet, previa conferma all’indirizzo info@tajra.it .

Stupore, allegria e fantasia nelle magiche serate di Iglesias. Ritorna la flotta del buonumore nella terza edizione dell’Iglesias Buskers Festival, l’appuntamento internazionale degli artisti di strada e circo contemporaneo nel Sulcis Iglesiente, a cura di Vainscena e la direzione artistica e organizzativa di Alberto Pisu, grazie al contributo del Comune di Iglesias e della Fondazione di Sardegna. Da domenica 14 a mercoledì 17 luglio le splendide Piazza Sella e Piazza Lamarmora e le vie del centro storico si animeranno dalle 21.15 a mezzanotte con l’eccellenza delle compagnie e dei buskers nazionali e internazionali provenienti dalla Spagna, Francia, Cile, Malesia e Taiwan, Australia e Regno Unito, Canada, Brasile, Italia, e alcune delle migliori proposte che circolano nei più importanti festival europei. Teatro di strada, comicità, magia, acrobazie pericolose, clownerie, giochi di illusionismo, porteranno il sorriso e il magico mondo della spensieratezza, tra sana follia, arcobaleni di mille colori, poesia e molte risate, in uno dei luoghi più incantevoli della Sardegna, ricco di storia, di affascinanti siti minerari, paesaggi marini e bellezze naturali, attrazioni culturali e tradizioni antiche.

Serata esplosiva il 17 luglio dalle 23.30 in piazza Sella con Didi Mazzilli e Enzo Polidoro (Italia), un duo di personaggi dalla strana natura freak, insieme alla vulcanica Mabò Band, brass band italiana che scorrazza per le strade e i palcoscenici più prestigiosi del mondo con il loro originalissimo spettacolo, e all’Ente Clown & Clown.

Ecco gli artisti di questa terza edizioneTxema Muñoz (Spagna) e i suoi inganni teatrali: le sue storie sono diverse, me le emozioni sono le stesse in ogni parte del pianeta; Pina Loches (Francia), una ragazza pin-up che vuole andare al mare: un assolo divertente, commovente, sensibile, raffinato e retro; il grande acrobata Maurizio Villaroel (Cile) – “Mistral” nello spettacolo da brivido al palo cinese “Fidati di me” che in maniera divertente trasmette un bel messaggio di positività; Monsieur Pif – Le Saadikh – Grand Fakir Mondial (Francia), un clown, solo, nomade, che sogna la vita degli altri, alla ricerca di incontri e piccoli piaceri. Stavolta spera di diventare un grande fachiro; dal Cile Mr Dyvinets e il suo vorticare ipnotico che combina energia, risate, meraviglia, tecnica della ruota e bicicletta acrobatica; Double V – Hinner Dragon (Malesia e Taiwan) e le loro acrobazie impossibili, una celebrazione dell’unione e della perseveranza; Bedlam Oz (Australia – Regno Unito), compagnia del teatro di strada fisico e visivo che anima gli spazi con stile, fantasia, eleganza e grazia; il Duo Tobarich, Maurizio Villaroel e Francisco Rojas (Cile), acrobati, atleti, artisti incredibili dove forza, equilibrio, estetica, fiducia e concentrazione si riuniscono per dare vita a figure di eccezionale impatto visivo; la storica Compagnie Albedo (Francia) con il suo spettacolo itinerante, umoristico e dirompente, sotto forma di un duo di marionette-bodyguard, esilaranti; dal Brasile Ajace e i suoi canti senza tempo tra musica tradizionale brasiliana, jazz, pop, rock dalla dolcezza, espressività e voce uniche; i Mattacchioni Volanti (Italia), ovvero i fratelli Mauro e Massimo, divertenti e provocatori, mettono in discussione la logica e la legge della fisica, tra illusione ottica e capolavoro di ingegneria; Toni Dimondi (Spagna) e lo spettacolo “Kon Karma” con le sue irresistibili marionette: dall’intaglio del legno alle bellissime storie, piene di comicità, poesia e musica; Andreanne Thiboutot (Canada), con “Hoopelai” porta una commedia romantica in cui una donna elegante scalda i cuori, stordisce e fa girare con grande abilità i suoi hula hoops.

Grazie alla collaborazione tra le associazioni, Vainscena, Cammino Solidale e l’ANFFAS di Iglesias (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettiva e Disturbi del Neurosviluppo), sono stati coinvolti alcuni giovani di Iglesias che hanno potuto apprendere in questi mesi le basi dell’arte dell’illusionismo. In occasione dell’Iglesias Buskers Festival, questi talentuosi ragazzi si esibiranno, affiancati da Zamu (Italia), illusionista professionista televisivo, con alcuni numeri di illusionismo e prestidigitazione. Una produzione originale ricca di momenti di magia e tante sorprese.

«L’attività dell’associazione Vainscena rappresenta per noi qualcosa che va aldilà dell’aspetto lavorativo. Con l’associazione ANFASS di Iglesias, con cui abbiamo aperto un dialogo di collaborazione già dall’edizione passata, grazie alla collaborazione e al coinvolgimento di alcuni professionisti e artisti volontari sin dal mese di maggio, abbiamo posto le basi, dopo diversi incontri, per un coinvolgimento attivo di alcuni di questi giovani che si sono impegnati in maniera significativa. Attraverso un percorso ludico/formativo partito lo scorso anno abbiamo coinvolto attivamente i protagonisti degli incontri e ora siamo molto felici di poterli vedere esibirsi durante questa edizione del Festival», spiega Alberto Pisu.

 

Si è svolta martedì 9 luglio, nella sala riunioni del Lù Hotel, in via Costituente, a Carbonia, il “Passaggio della Campana” per il rinnovo dell’incarico a presidente del Rotary Club Carbonia alla dottoressa Maria Mameli. Nel corso della breve cerimonia sono stati consegnati riconoscimenti intitolati al fondatore del Rotary, Paul Harris, ad Albano Salis, rappresentante dell’associazione di volontariato “Marevivo” e ai soci Corrado Confalone e Roberto Monticelli.

Ad Albano Salis è stato attribuito il titolo di Paul Harris Fellow in segno di apprezzamento e riconoscenza per il suo tangibile e significativo apporto nel promuovere una migliore comprensione reciproca e amichevoli relazioni tra popoli di tutto il mondo.

Allegato l’album fotografico della serata.

                                            

Domenica 14 luglio, con inizio fissato per le ore 21.30, a Carbonia si svolgerà la XXXIX edizione di Festa Nodia, il Festival internazionale del Folklore. Prima di questo importante spettacolo, si svolgerà un’iniziativa meritoria e solidaristica con i gruppi folkloristici provenienti da Bulgaria, Colombia, Grecia, Spagna e Sicilia che faranno visita, alle ore 17.15-17.30, ai pazienti dell’Ospedale Sirai. «Un momento di allegria, divertimento e spensieratezza per regalare un sorriso a tante persone che stanno vivendo un periodo di difficoltà», ha detto l’assessora dello Spettacolo Giorgia Meli.
«Un’iniziativa lodevole con cui l’Amministrazione comunale, insieme all’Associazione Città di Quarto 1928 e alla Direzione della Asl, vogliono abbracciare simbolicamente tutte le persone meno fortunate, costrette a stare ricoverate e lontane dai loro affetti più cari. Con questa idea, studiata insieme agli organizzatori del Festival Internazionale del Folklore, vogliamo lanciare un messaggio per comunicare ai pazienti del Sirai che siamo vicini a tutti loro», ha dichiarato il sindaco Pietro Morittu.
«Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta del comune di Carbonia maturata con la richiesta dell’Associazione Città di Quarto 1928 – ha detto la direttrice generale della Asl Sulcis iglesiente, Giuliana Campusportare dentro al Sirai uno spettacolo importante come il festival internazionale del folklore riempie di significato il concetto di ‘Ospedale aperto’ un luogo in cui i pazienti possano affrontare il ricovero in modo meno traumatico e in cui, al contrario, possano essere vissuti momenti di svago e benessere. Faremo in modo che possa esserci la massima partecipazione possibile.»

L’associazione sportivo culturale i Briganti rivolge un appello ai cittadini di Carbonia per un sostegno alla squadra in vista della prossima stagione.

«Cari cittadini di Carbonia,

la nostra amata squadra, il Carbonia Calcio, è il cuore pulsante della nostra città. Ogni partita, ogni allenamento, ogni goal segnato rappresenta l’orgoglio e la passione di tutti noi. Il calcio non è solo uno sport, è un simbolo di unione, di determinazione e di comunità.
La squadra del Carbonia Calcio ha bisogno del supporto di tutti noi. Le attività produttive della città, i commercianti, le imprese locali e l’amministrazione comunale sono fondamentali per sostenere i nostri ragazzi. Ogni contributo, ogni gesto di sostegno può fare la differenza.
Insieme possiamo creare un ambiente favorevole in cui i nostri atleti possano crescere e prosperare. È il momento di unirci e dimostrare quanto ci teniamo alla nostra squadra. Partecipiamo numerosi alle partite, sponsorizziamo, investiamo nel futuro del nostro calcio.
Lavoriamo fianco a fianco per vedere il Carbonia Calcio raggiungere sempre nuovi traguardi e portare il nome della nostra città sempre più in alto.»

UniEuro effettuerà 170 nuove assunzioni riguardanti principalmente Addetti/e alla Vendita, i quali dovranno monitorare la merce in arrivo e le scorte, occuparsi dell’allestimento degli spazi espositivi, gestire la clientela e rispettare le norme vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro; Responsabili del Negozio, che dovranno saper gestire la clientela, assicurare proattività commerciale e procedurale per il raggiungimento degli obiettivi di performance, sviluppare competenze operative, relazionali ed organizzative dei propri collaboratori, organizzare i flussi di magazzino garantendo l’efficienza dei processi ed assicurare il rispetto delle regole di visual merchandising in store; Addetti al Magazzino, che dovranno gestire le scorte di magazzino, monitorare i prodotti in uscita, gestire l’attività amministrativa della movimentazione della merce e controllare tutte le attività di carico e scarico. Inoltre UniEuro offre tante opportunità di Tirocinio ad Aiuto Commessi/e, i quali saranno affiancati dallo store manager e seguiranno un corso di formazione volto ad approfondire le principali attività dello store, tra le quali: l’accoglienza e l’assistenza al cliente, l’allestimento del negozio e delle vetrine, il monitoraggio degli spazi espositivi e la vendita dei prodotti. I requisiti richiesti sono la passione per il settore dell’elettronica di consumo e degli elettrodomestici, orientamento alla relazione con i clienti e ai risultati, capacità di analisi, di problem solving e di leadership, organizzazione, energia e determinazione. UniEuro è leader nella distribuzione di elettronica di consumo e di elettrodomestici, presente sul territorio nazionale con oltre 500 negozi dove lavorano circa 6.000 collaboratori. 

Per verificare tutte le posizioni aperte… 

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://diariolavoro.com/unieuro_1.html .

Dopo il grande successo della prima serata, venerdì 12 Luglio, nella zona compresa tra piazza Rinascita e piazza Ciusa, si svolgerà l’iniziativa denominata “In centro tra food…and sound”, organizzata dal Consorzio Fieristico Sulcitano in collaborazione con il Comune di Carbonia.
«Si tratta di un evento totalmente inedito per l’estate carboniense, che quest’anno può così affiancare al tradizionale e consolidato appuntamento del mercoledì sera con Nottinsieme una nuova iniziativa, prevista il venerdì, con musica, convivialità, giochi, intrattenimenti e ottimi cibi  e bevande all’aperto, tra piazza Rinascita e piazza Ciusa, punto di riferimento per i nostri concittadini che si recano al Mercato Civico, al mercatino settimanale del sabato e nei negozi presenti sotto i portici di quell’area», ha dichiarato l’assessore adelle Attività produttive e del Turismo Michele Stivaletta.
Il tutto condito dalla comicità della “Signora Agnese”, il cui spettacolo comincerà alle ore 21.30.
Sono previste animazioni e giochi per bambini, servizio bar e ristorazione all’aperto.
La serata comincerà alle ore 20.00.

Dall’Umbria un riconoscimento per “Miradas”: il docufilm di Tomaso Mannoni e Mauro Palmas su Mare e Miniere, la rassegna itinerante di musica, teatro e danza di matrice popolare che si snoda tra vari centri della Sardegna, ha infatti ricevuto una menzione speciale al TIAFF, il Trasimeno International Art Film Festival; una manifestazione inserita nel Festival dei Tramonti che si è svolto dal 28 giugno a domenica scorsa (7 luglio) coinvolgendo diversi comuni affacciati sul lago umbro.

Per Miradas, negli stessi giorni, altra vetrina nazionale: sabato (6 luglio) il documentario è stato infatti presentato con successo a San Daniele del Friuli nell’ambito del quarantaseiesimo Folkest – international folk music festival. “Miradas” è una composizione di sguardi (“miradas” in sardo) su persone e luoghi che hanno segnato oltre dieci anni di Mare e Miniere; un affresco composto da immagini, musiche, suoni, canzoni, parole e danze che si susseguono senza un ordine cronologico, riorganizzati e condensati in cinquantanove minuti di montaggio, dai quali emergono l’anima e il cuore della manifestazione.

Il docufilm di Tomaso Mannoni e Mauro Palmas cattura l’autenticità di Mare e Miniere attraverso le sequenze dei suoi concerti in scenari suggestivi e inusuali, le testimonianze degli artisti partecipanti, e momenti tratti dai laboratori e dalle lezioni dei seminari che si tengono a Portoscuso. «Gli autori ci immergono con passione all’interno di un ritratto della musica popolare mediterranea. Un insieme eterogeneo di persone di ogni età ed estrazione, provenienti da ogni parte del mondo», come si legge sul sito del festival TIAFF nelle righe dedicate al documentario.