16 August, 2026

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Francesco Sanna 1 copia

Ieri pomeriggio il Consiglio dei Ministri ha approvato definitivamente lo schema del Decreto del Presidente della Repubblica che elimina il requisito dell’altezza minima per far parte delle forze armate e delle polizie, sostituendolo con altri parametri fisici. Lo comunica il deputato del PD Francesco Sanna che sottolinea che si tratta della «fine di un lungo percorso atteso da tanti giovani che per decenni non hanno potuto coronare il desiderio di servire il proprio Paese arruolandosi nelle Forze dell’Ordine». 

«Nello specifico il provvedimento – aggiunge il deputato sulcitano – ha introdotto per l’ammissione ai concorsi per il reclutamento/assunzione del personale del comparto difesa e sicurezza, al posto del previsto requisito dell’altezza, i parametri fisici della composizione corporea, della forza muscolare e della massa metabolicamente attiva”. 

«E’ giusto ricordare in questa bella giornata – conclude Francesco Sanna – l’iniziativa parlamentare di Amalia Schirru, la prosecuzione del lavoro da parte di Gianpiero Scanu, e il mio impegno nella fase di redazione dei pareri delle Commissioni Difesa e Affari Costituzionali della Camera dei Deputati.»

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Inizia domenica 6 dicembre il tour natalizio della compagnia Figli d’Arte Medas. Nel mese di dicembre infatti, il gruppo teatrale guasilese porterà in scena “Natività”, spettacolo di narrazione scritto e interpretato da Gianluca Medas con l’accompagnamento dei canti del Coro delle voci bianche del Conservatorio “Pierluigi da Palestrina” di Cagliari, diretto dal maestro Enrico di Maira. Fra attese, misteri, gioie e scandali della Fede, gli artisti condurranno il pubblico nel racconto dell’evento che ha cambiato la storia dell’umanità.

Per la produzione dei Medas è prevista una tournée di 4 date. Primo appuntamento a Monserrato, domenica 6 dicembre alle 18.30, nella Chiesa di Sant’Ambrogio in via Zuddas 116. Martedì 8 dicembre, sempre alle 18.30, lo spettacolo sarà a Carbonia, nella Chiesa della Beata Vergine Addolorata in via Liguria 73. Terzo appuntamento a Guasila, giovedì 10 dicembre alle 19.30, nel Santuario della Beata Vergine Assunta in via Teologo Melas 4. L’evento guasilese è inserito all’interno della rassegna Festival della Cultura Popolare. Il tour si concluderà sabato 19 dicembre a San Sperate, nella Chiesa di San Sperate Martire in via XI febbraio 41. In questo caso, l’appuntamento è fissato per le 19.30.

Medas-foto di Giorgio Russo

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Un cartellone di cento eventi per un programma che coinvolgerà i sassaresi dai primi di dicembre sino al 15 gennaio. Non mancheranno momenti dedicati all’arte, alla musica, ai concerti nelle chiese e per le vie del centro storico, agli spettacoli teatrali e alle commedie, agli appuntamenti gastronomici, ai mercatini, ai laboratori di recupero urbano e per bambini e poi ancora alle tante mostre e alla presentazione di libri. Saranno questi gli ingredienti della ricca offerta che il comune di Sassari, con l’assessorato Cultura e Turismo, presenterà ai cittadini e ai numerosi ospiti che nel periodo pre-natalizio e natalizio vorranno vivere la città. Gli appuntamenti proseguiranno con il capodanno e con i tanti eventi previsti sin dopo l’Epifania.

Il cartellone è stata presentato questa mattina a Palazzo Ducale, alla presenza dell’assessore alla Cultura e Turismo Raffaella Sau e dell’assessore delle Attività produttive Gianni Carbini.

Natale è il tempo di vivere insieme la città, di essere un’unica comunità e i cittadini diventano i protagonisti di una festa che coinvolge il suo centro e tutta Sassari. «L’idea che ha mosso l’amministrazione nell’organizzare gli eventi – ha detto Raffaella Sau – è stata quella di abitare la piazza come se fosse un appuntamento in famiglia».

Tra i primi appuntamenti in programma subito “Natale in centro storico” che vedrà protagonisti 36 espositori all’emiciclo Garibaldi. Da oggi (5 dicembre) sino al 6 gennaio dalle 10.00 alle 20.00 e il sabato dalle 15.00 alle 21.00, l’associazione Artisti in Porto allestirà un percorso espositivo.

E così c’è molta attesa per le serate in programma al Mercato civico storico che, da martedì 8 dicembre, ospiterà stand gastronomici e prodotti tipici artigianali del Sassarese e dal 12 dicembre al 6 gennaio il mercatino degli artigiani.

Curiosità anche per i numerosi concerti e cori natalizi che in maniera itinerante animeranno le vie della Sassari storica. Gospel, ma anche cori della tradizione natalizia e poi concerti bandistici itineranti prenderanno il via nella giornata dell’Immacolata per proseguire poi, sino all’Epifania, anche al Teatro Comunale, nella cattedrale di San Nicola nelle chiese di Sant’Apollinare, San Giacomo, Santa Maria di Betlem, San Giuseppe, Cuore immacolato di Maria, del Carmelo, del Rosario e dei Cappuccini.

Ogni domenica, dal 6 al 27 dicembre, l’appuntamento fisso sarà quello con “To be in jazz” i concerti aperitivo dell’associazione Blue Note Orchestra al Palazzo di Città. Quest’anno i concerti raddoppiano. Ogni data in cartellone offrirà oltre al tradizionale concerto aperitivo delle 11.00 anche una replica alle 19,30.

Il Palazzo di Città ospiterà anche le compagnie teatrali sassaresi (La Frumentaria, Teatro Sassari, La Quinta, La Combriccola dell’Arte, Nino Costa) che porteranno in scena numerosi spettacoli anche in vernacolo. Saranno protagoniste anche altre associazione quali Cooperativa Teatro e/o Musica, Centro studi musica sarda e Associazione Love Liver Life, l’associazione “La Bottega dei Sogni” in collaborazione con il Dipartimento di Salute mentale della Asl di Sassari, associazione Calaras, associazione Governo Provvisorio, associazione Materia Grigia.

Appuntamento fisso anche in piazza Santa Caterina dove la Compagnia Danza Estemporada, in collaborazione con le associazioni Euterpe, AtuttoTondo, BobòScianèl, La Luna Antica, Arabesque organizzerà il “Natale 2015: insieme in piazza”. Quattro giornate, 10, 13, 17 e 20 dicembre, durante le quali, a partire dalle ore 11.00, prenderanno vita spettacoli di musica, danza, teatro e concerti.

Di particolare interesse il programma pensato da Theatre en Vol che da martedì 8 al 20 dicembre, dalle 16 alle 20 da Porta Sant’Antonio a Piazza Azuni, realizzerà “Habitat immaginari, la fermata ospitale”, una serie di laboratori di costruzione e decorazione arredi urbani con materiali di recupero. Sarà sempre la cooperativa sociale, il 12 e il 19 dicembre, a organizzare le “Incursioni teatrali”. Il primo, dalle 18,30, si svolgerà lungo le singole fermate dell’autobus al Corso Vittorio Emanuele e il secondo, sempre alle 18,30, sarà itinerante da Porta Sant’Antonio a Piazza Azuni.

Il 18 dicembre, dalle 10.00, “… E sarà Natale a Monte Rosello”, con la seconda edizione dello spettacolo natalizio che si svolgerà al campetto portacolori dell’Istituto comprensivo Monte Rosello Alto. La manifestazione si ripeterà il 3 gennaio nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria.

Piazza Castello, dal 18 al 24 dicembre, diventerà “La piazza dei sapori” dando vita a incontri e esposizioni gastronomiche che coinvolgeranno anche i bambini (Container allestimenti).

Per bambini ancora tanti appuntamenti che prenderanno il via con “I piccoli chef” eventi che li vedranno diventare veri e propri cuochi (12, 13, 19 e 20 dicembre, 4 e 5 gennaio) al Palazzo della Frumentaria (Associazione Nonunamacinque).

Domenica 20 dicembre animazione nel reparto di Chirurgia pediatrica alla Stecca bianca delle cliniche dell’Aou di Sassari con “Nadal du Ospedal” (Associazione Happy Clown Sassari).

Sempre domenica, alle ore 16.30, nella palestra della scuola di San Donato si svolgerà la Festa dell’albero di Natale 2015 a cura dell’Associazione Amico del Senegal Batti Cinque.

I più piccoli, dal 2 al 6 gennaio, al Mercato civico storico troveranno ad attenderli la prima edizione della Città dei bambini, uno spazio creativo per giochi e apprendimento (Container allestimenti).

Il 6 gennaio, dalle 10.00, appuntamento in Piazza d’Italia con la Festa della Befana e “Pompieropoli” il percorso per bambini sulle tecniche di salvataggio dei vigili del fuoco, a cura del Gremio dei Muratori.

Sempre il 6 gennaio, dalle 11.00 alle 13.00, in piazza Tola prenderà il via “In giro per il centro”, un mini percorso con vetture a pedali per bambini (Associazione Happyland).

Tra gli eventi fissi quelli al Teatro ferroviario con la Compagnia la Botte e il cilindro che sino al 27 dicembre porterà “La scuola a Teatro” e le “Famiglie a Teatro”.

Numerose le serate di beneficenza: due martedì 8 dicembre, una alle 20,30, a Palazzo di Città, con il concerto “In…canto per la vita”, organizzato da Centro Studi Musica Sarda e Associazione Love Liver Life; l’altra, alle 21.00, al Teatro Comunale vedrà salire sul palco i Bertas. Il 16 dicembre, alle 21.00, l’Associazione Oncoematologia Mariangela Pinna organizzerà il “Concerto di Natale per la vita”. Appuntamento per il 3 gennaio, alle 20,30, a Palazzo di Città con la serata in beneficenza per il reparto di Neuropsichiatria infantile organizzato dall’Associazione Calaras.

Due gli appuntamenti con le proiezioni e i cortometraggi di Aspirina il 5 e il 6 gennaio a Palazzo di Città, dalle ore 21.00.

Numerosi gli appuntamenti con le mostre e le arti visive. Le Cantine del Duca a Palazzo Ducale, dal 15 dicembre, ospiteranno “La Boucherie”, opera di Mauro Corda sulle atrocità della guerra.

Al Museo Sanna, dall’11 dicembre al 10 gennaio si potrà visitare “Nepal. Gianluigi Anedda in 40 scatti”, una mostra fotografica realizzata dall’associazione Gianluigi Anedda. Nello stesso periodo, questa volta in piazza d’Italia, sarà allestita “Natale con i tuoi”, una serie di installazioni dell’artista Pietruccia Bassu.

Dal 17 dicembre al 15 gennaio, infine, piazza Fiume si animerà con “Siam le strade, siam le piazze. Accorrete tutti!”, la mostra con percorso espositivo allestita dal Circolo Aristeo.

Piazza d'Italia SassariNatale a Sassari

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Locandina fronte

Avvicinerà le coste della Sardegna a quelle del Marocco l’ultimo appuntamento (domani, domenica 6 dicembre) della settimana di Terra Mobile, la rassegna che celebra lo spazio urbano attraverso contaminazioni con la cultura rurale, sostenuta da Cagliari Capitale 2015 della Cultura e dalla Fondazione Sardegna Film Commission.

Il primo appuntamento è previsto, alle 12.00, negli spazi del centro culturale Il Lazzaretto di Sant’Elia, dove l’associazione culturale Cherimus, in collaborazione con Carovana SMI, presenterà Côte à Côte” (letteralmente costa a costa), un progetto che mette a confronto due artisti provenienti da diverse aree del Mediterraneo: Yassine Balbzioui e Matteo Rubbi, protagonisti dal 25 novembre di una residenza artistica che si è svolta fra Perdaxius, nel Sulcis e il rione cagliaritano Sant’Elia.

Côte à Côte parte dall’osservazione del cielo come luogo ideale dove la costa araba tocca la costa europea. E’ qui che, attraverso l’arte, s’innesca un dialogo tra le due culture. Il cielo è infatti un perfetto esempio di scambio culturale tra linguaggi diversi ed epoche diverse, luogo di incontro pacifico tra mondo arabo e occidentale, tra i due emisferi del Mediterraneo. Le “due coste” di questo progetto sono i due cieli notturni, quello di Rabat, una grande città tra mare e deserto, e quello di Perdaxius, un paesino della Sardegna dove il cielo notturno ancora resiste, non è mai scomparso. Côte à Côte vuole cominciare da ciò che questi due luoghi hanno in comune. Nel novembre 2014, Yassine Balbzioui e Matteo Rubbi hanno vissuto e lavorato insieme a Rabat grazie alla collaborazione con Elisabeth  Piskernik di Le Cube Independent Art Room, confrontandosi con la città e dando vita ad uno scambio sia artistico che umano. A un anno di distanza i due artisti si ritrovano, questa volta in Sardegna.

La giornata proporrà il Secondo Festival Internazionale di aeroplanini di carta che prende le mosse dalla performance che si è tenuta lo scorso anno a Rabat. Allo speciale campionato partecipa una classe scolastica e un gruppo di bambini del quartiere di Sant’Elia, coinvolti grazie a due workshop tenuti dagli artisti nei giorni scorsi.

Alle 17.30 i risultati della residenza artistica di Côte à Côte saranno illustrati da Emiliana Sabiu (Cherimus, Perdaxius) e dai due artisti.

La giornata si chiuderà con una performance musicale di Francesco Medda/Arrogalla con Carlo Spiga, chitarra e voce, e un vj set preparato per l’occasione da Yassine Balbzioui e Matteo Rubbi, dedicato ad un nuovo progetto sullacucina utopica.

Sempre domani Terra Mobile si incrocerà con Approdi, festa d’arte e comunità, grazie ai due laboratori, inseriti nel progetto Scuola CreAttiva, “Incontro al cielo: la stella sole” ed “Educazione alla cittadinanza mondiale”.

Il primo (inizio alle 11.45) propone percorsi esperienziali di pedagogia del cielo, con Rita Montinaro del gruppo di ricerca di pedagogia del cielo del Movimento di Cooperazione Educativa e Cenci Casa Lab. Si rivolge a partecipanti di diverse età.

Il secondo (inizio alle 16.00) è un percorso di educazione alla cittadinanza condiviso da studenti italiani e studenti rifugiati saharawi in Algeria con l’invio reciproco di elaborati scritti e video. Con Giulia Olmi – a cura del CISP.

Domani nel Lazzaretto di Sant’Elia saranno anche proiettati audiovisivi dedicati alle tematiche del risparmio energetico e della sostenibilità sociale, economica e ambientale realizzati all’interno del progetto Heroes 20.20.20, un progetto europeo sperimentale, unico in Italia, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Sardegna Film Commission, l’Assessorato Regionale all’Industria – Servizio Energia e  Sardegna Ricerche.  Heros 20.20.20 trasforma  la necessità di informare i cittadini sulle azioni di risparmio ed efficientamento energetico attive e disponibili in Sardegna in una occasione d’investimento su nuove forme di comunicazione con originali prodotti audiovisivi destinati al grande pubblico. Tra le opere proiettate le puntate pilota delle serie web: “Il filo di lana”, per la regia di Tomaso Mannoni e di “Nuova era”, per la regia di Manuele Trullu,  i cortometraggi “Piccoli grandi Eroi”, regia e produzione di Giorgia Soi; “Domus”, di Salvo Nicotra, “La vita in verde” per la regia di Joe Bastardi, “Ogni cosa al suo posto”, diretto da Paolo Zucca e “Il mio cane si chiama vento” di Peter Marcias.

Mercoledì  9 dicembre, alle 18.00, il materiale prodotto nelle tappe di Côte à Côte verrà esposto in una mostra organizzata nel centro culturale Exmà (a Cagliari, in via San Lucifero).

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Dopo le numerose denunce presentate nelle ultime settimane, l’associazione di volontariato Le Rondini ha deciso di fare un appello direttamente al presidente della Regione, Francesco Pigliaru, per rivendicare ancora una volta i problemi emersi nel servizio di assistenza domiciliare integrata garantito dalla Asl 7 di Carbonia.

«Abbiamo cercato in tutti i modi di far capire il nostro disappunto sui repentini cambiamenti del sistema di assistenza domiciliare integrata con manifestazioni, diversi scioperi della fame, scioperi dell’assistenza medica e infermieristica e tanti incontri con il commissario straordinario e con l’assessore Arru – si legge nella lettera dell’associazione Le Rondini -. Continuano a prenderci in giro, e a farci passare un sistema dato per eccellente, che, provato sulla pelle dei nostri casi si è rivelato fallimentare. Per questo motivo, facciamo un appello al presidente Pigliaru, che ci aiuti a risolvere questa grave situazione. Ci ritroviamo a dover scendere nuovamente in piazza per cercare di vedere rispettati i nostri diritti!!!»

Giovedì prossimo, 10 dicembre, i disabili dell’associazione di volontariato Le Rondini inizieranno un presidio permanente in via Trento 69, di fronte all’URP (Ufficio relazioni con il pubblico) della presidenza della Regione.

In attesa che prenda il via la progettazione prevista dalla delibera n° 60/8 del 2 dicembre 2015 “progetto per la riqualificazione della cura a domicilio dei pazienti in area critica con il coinvolgimento del Caregiver e degli assistenti alla persona. Integrazione delib. G.R. n .55/23 del 17 novembre 2015” che prevede il reclutamento dei pazienti della ASL 7 e 8 sino al 30 gennaio 2015, l’associazione Le Rondini chiede «che i pazienti ventilati e tracheotomizzati della Asl 7 vengano distaccati dall’inefficiente U.O. di cure palliative, terapia antalgica del dolore e hospice e vengano presi in carico totalmente dalle rianimazioni».

«Scioglieremo il presidio solo quando il presidente prenderà serie decisioni nel rispetto delle nostre richieste, in cui ci sia specificato che i malati gravi di terzo livello siano presi in carico esclusivamente dalle U.O .di rianimazione più vicine territorialmente.»

L’associazione Le Rondini conclude citando l’articolo 32 della Costituzione Italiana: «La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».

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Edoardo Tocco 55

L’ipotesi di inserire nuovi ticket su ricette e farmaci fa discutere e la classe politica sarda è divisa tra favorevoli e contrari. Tra questi ultimi c’è Edoardo Tocco, consigliere regionale di Forza Italia.

«E’ davvero assurdo che in un periodo di difficoltà economiche come quelle attuali la giunta pensi di introdurre nuovi ticket su ricette e farmaci, dissanguando così le famiglie già in gravissima crisi» – dice Edoardo Tocco, componente della commissione sanità nel parlamento di via Roma -. Si tratta di una misura che andrebbe a coprire il sistema sanitario isolano, mettendo mano al portafogli dei cittadini e si tradurrebbe in un’ulteriore restrizione dello stato sociale isolano. Da ormai troppo tempo anche in commissione è stato messo l’accento sui tagli dei costi inutili. Nulla invece è stato fatto. Si pensa a nominare commissari e distribuire consulenze, senza nessun vantaggio per gli utenti».

«Senza dubbio – conclude Edoardo Tocco – l’approvazione in consiglio della copertura delle perdite pregresse è stato il primo campanello d’allarme, con 217 milioni e 518mila euro per sanare il deficit degli anni passati. La sanità isolana rischia di finire fuori strada senza un risanamento razionale».

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Una rassegna musicale per festeggiare l’arrivo nella Scuola civica di musica di San Sperate di un preziosissimo Bechstein, un pianoforte a coda di fine Ottocento riportato a nuova vita con l’aiuto di tutti.

Ha avuto un successo andato oltre ogni aspettativa “Back to Bech”, la grande iniziativa partita un anno fa che, attraverso una campagna di crowdfunding, concerti, e la promozione di un cd contenente brani donati da artisti che vivono e lavorano in Sardegna, ha permesso di mettere insieme i soldi necessari per restaurare, e portare in Sardegna, un Bechstein, proveniente da Udine, regalato all’istituzione musicale di San Sperate, diretta da Francesco Pilia.

Ora che il bellissimo strumento è arrivato nella Scuola civica di musica, è il momento di farlo conoscere e celebrare l’avvenimento, grazie al Festival d’autunno-Bech is back, che da domani, domenica 6 dicembre al 6 gennaio a San Sperate, proporrà cinque appuntamenti con la musica a 360 gradi.

Il concerto inaugurale della rassegna, domani alle 18.30 nella chiesa di San Giovanni, vedrà protagonisti i docenti della Scuola Civica di Musica. Un appuntamento ormai consolidato che, per tradizione, inaugura l’inizio delle attività didattiche. Sarà l’occasione, oltre che per presentare l’offerta formativa dell’istituzione musicale sansperatina, per sentire suonare per la prima volta il restaurato pianoforte Bechstein, strumento apprezzato in tutto il mondo per la qualità dei materiali e la bellezza del suono.

Domenica 13 dicembre alle 19.30 si entra nel vivo con “Welcome Bechstein”, una serata a invito (ospitata anch’essa nella chiesa di San Giovanni) pensata per le oltre 400 persone che da tutta Italia, ma anche dall’estero, partecipando alla campagna di crowdfunding, hanno permesso di realizzare questo grande sogno. Per l’occasione il Bechstein sarà suonato da sei pianisti che vivono e lavorano in Sardegna, e che l’anno scorso hanno dato il loro contributo alla raccolta fondi donando due brani per il  cd “Back to Bech”. Si tratta di: Silvia Corda, Irma Toudjian, Paolo Carrus, Stefano Guzzetti, Battista Giordano e Romeo Scaccia.

Il 19 dicembre, musica e solidarietà si uniscono per il “Concerto di Natale”, realizzato in collaborazione con la Caritas e la Parrocchia di San Sperate che ospiterà l’evento. L’appuntamento è alle 19.30 e vedrà la partecipazione del Coro di voci bianche del Conservatorio di Musica di Cagliari, diretto dal M° Enrico di Maira, che presenterà, insieme all’attore Gianluca Medas, un nuovo progetto musicale sui temi della Natività di Gesù. La serata servirà per raccogliere beni di prima necessità per i più sfortunati.

Il quarto appuntamento del festival, domenica 27 dicembre alle 18.30 nella Chiesa di San Giovanni, vedrà la partecipazione di un artista d’eccezione: Giulio Biddau, tra i più interessanti giovani pianisti italiani con una straordinaria carriera internazionale. Biddau proporrà una masterclass e un recital pianistico (a invito) dedicato ai donatori della campagna Back to Bech.

Il sipario sul Festival d’autunno- Bech is back 2015 si chiuderà, domenica 6 Gennaio alle 19.30, nella Chiesa Redentorista, con il Concerto dell’Epifania affidato al Junior Harp Ensemble. Questa formazione musicale, diretta dalla professoressa Tiziana Loi, è nata da un progetto della Scuola civica di San Sperate, e mette assieme giovani arpiste provenienti dalle scuole civiche di musica di tutta la Sardegna.

Il Bechstein donato alla Scuola civica di musica di San Sperate è stato costruito nel 1890 in Germania. Negli anni Quaranta fu acquistato e regalato ad una giovane donna dalla spiccata sensibilità artistica, da suo padre, che lo fece arrivare in Friuli dalla Liguria. La ragazza vi si esercitò anche durante gli anni difficili della guerra, quando la famiglia viveva, da sfollata, nelle campagne friulane. Diplomatasi al Conservatorio, cominciò ad insegnare e portò avanti questa attività insieme all’amore per le arti visive.

Dopo la sua morte, avvenuta nel 2008, il Bechstein è diventato eredità di famiglia ed è stato custodito a Udine dalla figlia della proprietaria. Ma, ormai muto, senza che nessuno lo suonasse più, ha cominciato lentamente a morire, finché la donna ha deciso di donarlo alla Scuola civica di musica di San Sperate, come doppio atto d’amore verso un oggetto importante della propria storia familiare.

Perché lo strumento potesse però tornare a vivere si rendeva reso necessario un attento restauro. Da qui, nel novembre 2014, ha preso le mosse il progetto “Back to Bech” che attraverso una serie di azioni (una rassegna concertistica, l’uscita di un cd di musica d’autore, e una campagna di crowdfunding) ha raccolto i fondi necessari per affidarlo alle cure di un restauratore e farlo arrivare in Sardegna, per diventare patrimonio comune. La campagna di crowdfunding ha permesso di raccogliere più di 7.300 euro, a fronte dei sette mila euro fissati come obiettivo. Segno che la storia del Bechstein ha fatto breccia nel cuore di molti.

La Scuola civica di musica di San Sperate è un’istituzione nata nel 2004 con lo scopo di concorrere alla diffusione dell’istruzione musicale quale elemento essenziale per la crescita culturale, sociale ed intellettuale dei giovani, per l’aggregazione di bambini, adolescenti e anziani della città.

Nel corso dell’ultimo anno scolastico la scuola ha organizzato numerose attività facendo riscontrare una grande partecipazione soprattutto in occasione di eventi di grande richiamo come, ad esempi, il concerto dell’Orchestra del Teatro lirico di Cagliari e dell’Ensemble di musica barocca del Conservatorio di musica.  Una buona partecipazione si è riscontrata  anche nella maggior parte delle iniziative di dimensione localistica, tra cui la tradizionale mostra di strumenti musicali (che quest’anno ha visto l’abbinamento di masterclass a conferenze e concerti), il concerto per i festeggiamenti del decennale della scuola e, non ultimi, i saggi finali, svoltisi nel nuovo teatro da 120 posti,  in cui si sono esibiti quasi tutti gli studenti della scuola.

Nell’ultimo anno scolastico l’istituzione musicale ha raccolto 300 iscrizioni.

Bechstein 2 Bechstein 1 Giulio Biddau Festival d'Autunno 2015

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Luigi Arru 62

La Giunta regionale ha autorizzato stamane le Aziende sanitarie a contrarre un’anticipazione di cassa nei limiti degli importi dettagliati nella delibera proposta dall’assessore Luigi Arru. Ciò in corrispondenza alle effettive esigenze di liquidità di fine esercizio delle aziende stesse, per evitare un’insolvenza temporanea.

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Gli assessori regionali dell’Agricoltura, Elisabetta Falchi, e del Lavoro, Virginia Mura, sono intervenute stamane, nella sala Dino Zedda della Fiera di Cagliari, al convegno di chiusura del progetto Isidoro – “Cultivar”, dedicato alla formazione e all’inserimento lavorativo in agricoltura.
«Far crescere la qualità delle produzioni agroalimentari e migliorare la competitività nei mercati non può prescindere da un investimento massiccio nella formazione costante dei nostri operatori – ha detto l’assessore dell’Agricoltura -. Dobbiamo professionalizzare sempre di più i nostri giovani con i nuovi metodi di produzione biologica e integrata dobbiamo formarli verso l’uso delle nuove strategie di marketing, che tengano conto delle evoluzioni dei fabbisogni e dei gusti dei consumatori extra regionali. Dobbiamo investire quindi, e con il PSR abbiamo già predisposto le misure, sul ricambio generazionale e su un’agricoltura istruita che porti a valorizzare in tutto il mondo il binomio di eccellenza alimentare frutto della qualità ambientale.»
«L’attività formativa è fondamentale anche per il settore agricolo, per questo intendiamo fare di tutto per realizzare altre iniziative facendo tesoro di questa utile esperienza – ha confermato l’assessore del Lavoro -. Per quanto riguarda il mio assessorato l’impegno è massimo anche per semplificare le procedure e le attività di rendicontazione, eliminare tutta la burocrazia superflua che non discende da obblighi comunitari.»
Il progetto Isidoro è stato organizzato dal Centro servizi promozionali per le imprese (Azienda speciale della Camera di Commercio di Cagliari), in rete con le Università di Cagliari e di Sassari ed è stato finanziato dall’assessorato regionale del Lavoro con fondi Fse Por 2007-13 (Obiettivo Competitività Regionale e Occupazione – Asse Adattabilità). Articolato in sei corsi di formazione rivolti a 870 addetti del settore agricolo e forestale, coerentemente con i fabbisogni formativi indicati dall’assessorato regionale dell’Agricoltura, “Cultivar” ha fornito nuove competenze, tra gli altri, agli imprenditori agricoli professionali, agli addetti del comparto apistico, ai forestali per la decortica delle piante di sughera e agli operatori delle fattorie didattiche.