22 July, 2026

La Fondazione di Sardegna ha pubblicato l’elenco dei beneficiari del Bando Scuola 2023 – “Educazione al digitale – Tech Education”. Sono stati selezionati 175 progetti che coinvolgono 307 Istituti scolastici distribuiti su tutto il territorio regionale. In particolare, 137 sono stati proposti da Istituti Scolastici, da reti di Istituti Scolastici e da altri soggetti pubblici mentre 38 sono stati presentati da soggetti privati non profit.  Per le iniziative programmate sono stati stanziati 1,585 milioni di euro.

La sesta edizione del Bando Scuola è rivolta alle scuole secondarie di primo e secondo grado della Sardegna e ha l’obiettivo di contribuire all’innovazione didattica, sviluppare percorsi di educazione al digitale e di accrescimento delle competenze scientifico-tecnologiche, rafforzare i percorsi pratico-applicativi e di integrazione con il mondo del lavoro e favorire la competenza comunicativa interculturale mediante l’apprendimento e il potenziamento delle lingue straniere.

In linea con quanto previsto nelle passate edizioni, la Fondazione ha posto particolare attenzione alle domande provenienti da Istituti situati in territori periferici, in comuni di piccole dimensioni o in quartieri svantaggiati in cui si registrano tassi di dispersione scolastica superiori alla media regionale e nazionale.

Con la pubblicazione dell’elenco dei beneficiari del Bando Scuola si conclude il primo intervento a sostegno del settore dell’educazione. A partire dai primi mesi del 2024, infatti, si aprirà la seconda linea di intervento relativa ai patti educativi di Comunità che, in accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale, avrà l’obiettivo di ampliare l’offerta formativa oltre l’orario curricolare, ed è destinata, in particolare, al sostegno di attività extrascolastiche da portare avanti durante il periodo di sospensione delle lezioni (giugno, luglio, agosto, dicembre) o durante l’anno scolastico.

La misura, di carattere sperimentale, sarà dedicata alla scuola dell’infanzia e alla scuola primaria (non coinvolta nella prima parte del Bando Scuola) e saranno attivate azioni di partenariato tra la Scuola e gli Enti Pubblici (Comuni e/o Unioni di Comuni), il Terzo Settore e il mondo dell’associazionismo sportivo e culturale.

Consulta l’elenco progetti ammessi

La compagnia di navigazione marittima Delcomar srl, si è aggiudicata, con una procedura di affidamento in emergenza del servizio, i collegamenti con le isole minori di La Maddalena e San Pietro ed anche quelli con l’isola dell’Asinara. La determinazione di aggiudicazione, con contestuale richiesta di esecuzione anticipata di servizi, stabilisce la durata in sei mesi, dal 1 gennaio 2024 al 30 giugno 2024.

Il lotto 1, collegamenti con le due isole minori, sono stati aggiudicati con un ribasso dello 0,30% rispetto alla base d’asta, fissata in euro 14.750.000 (iva esclusa), mentre i collegamenti tra Porto Torres e l’isola parco dell’Asinara (lotto 2), sono stati aggiudicati con un ribasso dello 0.10% rispetto alla base d’asta, determinata in euro 1.250.000 (iva esclusa).

«Esprimo soddisfazione per l’aggiudicazione delle tratte marittime con le isole minoriha detto l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moroche restituisce alle comunità di Carloforte e La Maddalena la certezza dei collegamenti in continuità territoriale e consente la prosecuzione di servizi stabili con l’isola parco dell’Asinara.»

«Siamo soddisfatti per lo sblocco della garanzia Sace che consentirà di completare il revamping dello stabilimento Sider Alloys di Portovesme. Una boccata d’ossigeno che aspettavamo da tempo e che proietta il territorio del Sulcis, uno dei nostri principali poli industriali, come protagonista di un futuro sempre più orientato alla transizione verde.»

Lo afferma il presidente della Regione, Christian Solinas, dopo la notizia dello sblocco della garanzia per circa l’80% del finanziamento da richiedere alle banche per completare il revamping dello stabilimento di Portovesme. Attualmente la fabbrica si trova in una fase di mantenimento.

«Con le tempistiche prospettate dallo sblocco della garanziaconclude il presidente della Regionegià alla fine del 2024 la fabbrica potrebbe vedere un riavvio della produttività consistente. Questo consentirà non solo un rilancio del sito industriale ma soprattutto un sollievo per tutti i lavoratori diretti e dell’indotto che attualmente si trovano in stato di Cig in deroga e che speriamo possano riprendere al più presto la propria occupazione.»

«Un risultato frutto dell’attenzione costante alla vertenza e del lavoro congiunto tra Regione e Ministero, e che è stato possibile grazie alla proroga degli investimenti al 2026 concessa anche dall’assessorato dell’Industriadice l’assessore dell’Industria, Anita Pili -. Questo consentirà alla proprietà di terminare la ristrutturazione generale ancora in corso, al fine di garantire la ripartenza a pieno ritmo delle attività.»

 

A causa dell’attacco hacker che ha colpito per diversi giorni il sistema informatico di centinaia di Comuni d’Italia, tra cui il comune di Carbonia, l’Amministrazione della città mineraria comunica che occorrerà attendere il ripristino dell’attivazione della sezione “Servizi on line” prima di poter caricare la documentazione relativa alla legge 162/1998. I cittadini son o invitare di evitare di consegnare la documentazione a mano e di attendere la riattivazione del servizio on line, che ci si augura possa avvenire in tempi brevissimi. In ogni caso, a prescindere dai tempi di caricamento delle pratiche, non si verificherà alcun ritardo nella liquidazione dei contributi.
Sono stati già trasmessi al Tesoriere i mandati di pagamento per la liquidazione dei contributi Reis (Reddito di inclusione sociale) e che gli uffici dei Servizi sociali stanno lavorando alacremente al fine di fare tutto quanto è possibile per accelerare l’evasione delle pratiche e il conseguente accredito dell’indennità relativa alla fibromialgia e ai contributi legati al progetto “Ritornare a casa”, con l’auspicio che tali sussidi possano essere liquidati quanto prima.

In vista della prevedibile corsa agli ultimi acquisti per il cenone di Natale e per quello di Capodanno, il Mercato civico di Carbonia sarà aperto eccezionalmente nelle mattinate di domenica 24 e domenica 31 dicembre. Si tratta di una buona occasione per i cittadini per acquisire prodotti freschi e di qualità, a prezzi convenienti, in una struttura, quella del Mercato Civico, che rappresenta da sempre il cuore del commercio del centro cittadino.

«Esprimo soddisfazione per il parere favorevole alla società Sider Alloys per una garanzia Green con cui coprire l’80% degli investimenti necessari per il rilancio industriale del sito di Portovesme.»

A dirlo è il consigliere regionale della Lega Sardegna, Michele Ennas.

«Una vicenda che ho seguito in prima linea e per cui ringrazio la Lega per il supporto e l’impegno in primis con il nostro segretario Matteo Salvini e il ministro Giancarlo Giorgetti – prosegue il consigliere Michele Ennas -. Questo è un ulteriore passo che consentirà il ritorno alla produzione di alluminio primario. Un passo avanti che da speranza al territorio e a tutti quei lavoratori che potranno trascorrere le festività natalizie con più serenità. Ora si pongano rapidamente in campo tutte le azioni per la ripartenza degli impianti e per tutelare tutti i lavoratori coinvolgendoli al più presto nel ciclo produttivo.»

 

A causa delle condizioni meteo avverse, il sindaco di Carbonia, Pietro Morittu, ha adottato, in via prudenziale, un provvedimento contingibile ed urgente a tutela dell’integrità fisica della popolazione cittadina e con ordinanza n. 118 del 21 dicembre 2023, ha disposto la chiusura ai visitatori delle aree cimiteriali e il divieto di accesso dei parchi fruibili sul territorio comunale da venerdì 22 dicembre e fino alle ore 12.00 di sabato 23 dicembre.

Nel calendario 2024 dell’Extreme E, serie internazionale Fia riservata ai Suv elettrici, spicca la conferma della doppia data italiana, in programma in Sardegna nei weekend del 14-15 e del 21-22 settembre. Protagonista nell’innovativa competizione offroad fin dalla prima stagione, quella 2021, la tappa sarda resta imprescindibile grazie alla lunga e fruttuosa collaborazione con l’Automobile Club d’Italia, che co-organizza e coordina la manifestazione, e al supporto della Regione Sardegna.

Le date in Sardegna ospiteranno anche l’atteso debutto delle avveniristiche auto a idrogeno dell’Extreme H, un’anteprima mondiale sul tracciato sardo delle vetture che saranno protagoniste della serie che esordirà nel 2025.

La stagione 2024 dell’Extreme E si aprirà nel deserto dell’Arabia Saudita, in una nuova location nei pressi di Jeddah, con i Round 1 e 2 del 17-18 febbraio. Poi, il circus elettrico si sposterà in Europa per i successivi tre X Prix. Il Vecchio Continente sarà prima teatro dei Round 3 e 4 del 13-14 luglio, in una località che Extreme E svelerà a breve, seguito dall’attesissimo doppio appuntamento in Sardegna: i Round 5 e 6 del campionato verranno disputati il 14-15 settembre e, nel weekend successivo, il 21-22 settembre, piloti e team si rimetteranno all’opera per aggiudicarsi i Round 7 e 8. Il gran finale sarà, per la prima volta, a stelle e strisce, poiché le ultime due prove si correranno a Phoenix, in Arizona, il 23-24 novembre.

Alejandro Agag, fondatore e Ceo di Extreme E, ha dichiarato: «Siamo lieti di svelare il calendario della quarta stagione di Extreme E, vogliamo regalare ai nostri fan qualcosa di speciale. Siamo felicissimi di tornare in Sardegna, dove abbiamo  corso in tutte le stagioni precedenti, per un’altra avvincente doppia tappa. Ringrazio l’Automobile Club d’Italia e la Regione Sardegna per il supporto significativo dato alla nostra serie – l’Isola ci ha regalato negli anni gare entusiasmanti e ci aspettiamo lo stesso nel 2024. Inoltre, la Sardegna ospiterà il primo showcase delle auto Extreme H, una prima volta assoluta per le offroad a idrogeno. Lo sviluppo delle vetture procede con un intenso e completo programma di test e il debutto delle Extreme H sul tracciato sardo sarà un momento storico per il motorsport in vista della prima serie a idrogeno al mondo, che si correrà dal 2025».

Il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, ha dichiarato: «Una grande soddisfazione aver visto l’Italia e la Sardegna confermate, con una doppia data, nel calendario 2024 dell’Extreme E. È una serie giovane ma particolarmente significativa e rilevante poiché rappresenta il futuro, in quanto si impegna a testare le macchine del domani in condizioni che, come dice il nome stesso, sono estreme. Poter contribuire alla ricerca e allo sviluppo di automobili con motorizzazione elettrica e, adesso anche a idrogeno, è un passo avanti anche nella lotta all’inquinamento. La presenza della Sardegna nell’Extreme E 2024 è inoltre motivo d’orgoglio perché si somma alle altre conferme tricolori nel calendario della Fia – il mondiale Wrc con il Rally Italia Sardegna, le due date della Formula 1 a Monza e Imola e il Wec, che il prossimo anno si terrà a Imola – rendendo di fatto quella italiana la Federazione con il maggior numero di titolazioni mondiali. Si tratta di manifestazioni che garantiscono un ritorno diretto in termini economici e di promozione del territorio, in particolare di quelli bellissimi della Sardegna. Il nostro obiettivo, al di là dello sport e della passione, è anche dare valore e risalto ai luoghi che ci ospitano».

«È passato un mese dall’11 novembre, quando il Presidente della Giunta Regionale Solinas ha accettato di ritirare il ricorso al Consiglio di Stato in cambio non certo di un accordo firmato tra Regione e Governo a Palazzo Chigi, bensì di una riunione via Skype cui faceva seguito un semplice comunicato congiunto.»

I parlamentari del Pd Silvio Lai e Marco Meloni denunciano così il fatto che, a distanza di un mese dal ritiro del ricorso da parte della Regione, non si conoscano ancora i termini dell’accordo sottoscritto, su quali impegni questo accordo si basi, né quali siano i vantaggi per la Sardegna.

«Il problema non è la lentezza nota di Solinas o la propaganda del Governo Meloni affermanoma che da questo accordo dipendono i destini di oltre un miliardo di investimenti annunciati e il futuro lavorativo di migliori di lavoratori, nel Sulcis come nel Nord Sardegna. E da questo dipende l’assetto energetico dell’isola e la possibilità di andare in tempi brevi oltre la decarbonizzazione e ponendo un limite all’assalto dell’eolico sull’Isola. Per questo motivo abbiamo presentato una’nterrogazione al ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin che non lasceremo impolverare sui tavoli del Ministero, ma sulla quale gli chiederemo di darci una risposta in aula nel più breve tempo possibile. Non comprendiamo perché, se questo accordo è stato definito, il suo contenuto non sia stato inserito nel Decreto Energia approvato dal Governo che, finalmente, nei giorni scorsi ha avuto anche la bollinatura. A meno che la definizione sia solo sulla carta e subordinata ad altre verifiche; il che significherebbe che la Regione ha ritirato il ricorso senza alcuna garanzia.»

«Nell’interrogazioneproseguono i due parlamentari del Pdchiediamo al Governo di sapere in che tempi e con quale modalità sia prevista la formalizzazione degli impegni assunti dal Governo nei confronti della Regione Sardegna. Chiediamo in che tempi SNAM potrà procedere con la metanizzazione dell’Isola in base alle nuove indicazioni, se siano già state comunicate dal Governo e in che tempi potranno essere concluse le opere, e chiediamo quali siano conseguentemente i nuovi tempi per la trasformazione delle centrali a carbone (Fiumesanto di EpH e Sulcis di Enel) di cui si prevede ad oggi il phase-out entro dicembre 2028, considerato che gli stessi proprietari stanno convertendo altri siti con tempi di soli 24 mesi.»

Nell’interrogazione si chiede poi di avere chiarezza sul Tyrrenian Link e sulla durata delle batterie previste in caso di emergenza, ovvero quali siano gli studi scientifici indipendenti utilizzati per confermare lo scenario di Terna, che prevede un sistema energetico regionale basato solo sui tre cavi (Sapei, Sacoi in fase di potenziamento e Tyrrenian Link) che collegheranno la Sardegna al continente, sulla base dei quali si ritiene che non saranno necessarie centrali di produzione in Sardegna, fatta eccezione per le rinnovabili.

«Ma soprattuttoconcludono i parlamentari Silvio Lai e Marco Melonichiediamo in quali tempi potrà essere data certezza di questi scenari ai soggetti imprenditoriali che nel Sulcis e a Porto Torres hanno proposto progetti di trasformazione industriale nella direzione della riconversione ecologica e che attendono risposte da oltre un anno, senza che Governo e Regione se ne siano seriamente interessati.»

Mentre percorro la strada, tra un dosso e l’altro compare Nuxis. La chiesa di San Pietro è il primo edificio che si vede e sovrasta tutto il paese che sabato 16 dicembre ha inaugurato dei murales. In via G.M. Angioy, di fronte alle scuole medie, sempre più desolate a causa del calo demografico, vi erano muri vecchi, ai quali Sofia Trogu ha dato nuova vita con una serie di murales che parlano di noi e del nostro territorio. Sofia, nonostante la giovane età, è un’artista completa perché non dipinge solo nature morte e paesaggi, ma ritrae persone i cui visi esprimono la dedizione al lavoro per amore della famiglia. Nei volti degli anziani raffigurati, ognuno di noi ritrova la saggezza dei propri nonni. Quelli che erano muri in rovina sono diventati, ora, splendidi “quadri” che adornano il paese, piccolo per numero di abitanti ma grande per estensione. Situato alle pendici di Monte Tamara, Nuxis ha molte peculiarità che apprezzo sempre più soprattutto da quando, all’estero, ho visitato monumenti che abbiamo simili anche in Sardegna, con la differenza che là sono stimati e valorizzati.

Rifletto, allora, su quanto la nostra Isola sia ricca di attrazioni tanto che ho stilato la mia classifica delle “Sette meraviglie di Nuxis” (le attrazioni sono a pari merito, la numerazione serve solo a presentarle in modo ordinato): – La “Prima meraviglia” è costituita dalla chiesa del Santo Patrono e dalla sorgente “Sa Turri”; – La “Seconda meraviglia”, dal sito di “Sa Marchesa” e dalla chiesa di Acquacadda; – La “Terza Meraviglia”, dalla chiesa di Sant’Elia e dal “pozzo sacro”, a Tattinu; – La “Quarta meraviglia”, dalle foreste e dalle sorgenti; – La “Quinta meraviglia” sono le mostre e le esposizioni; – La “Sesta meraviglia” sono i giardini pubblici; – La “Settima meraviglia” sono i murales.

Complimenti, Sofia, perché molte delle attrazioni di Nuxis sono dono della natura, mentre tu arricchisci il nostro paesaggio con la tua arte.

Simona Pirosu