13 October, 2026

Ci sono gemellaggi che nascono con una firma e altri che, nel tempo, diventano parte della vita di una comunità. Quello tra Portoscuso e Pabillonis appartiene certamente a questa seconda categoria. Da nove anni rappresenta un esempio concreto di come fede, tradizioni e cultura possano trasformarsi in strumenti di dialogo, amicizia e crescita reciproca. Domenica 12 luglio la comunità di Portoscuso ha accolto il Gruppo Folk “Santu Juanni” di Pabillonis per il tradizionale rinnovo del gemellaggio, nato ufficialmente nel luglio del 2017 con la sottoscrizione del patto alla presenza dei presidenti, sindaci e parroci dei due Comuni. Un’iniziativa promossa dal Comitato Vergine d’Itria di Portoscuso e dal Gruppo Folk “Santu Juanni”, ma che nel corso degli anni ha assunto un significato ben più ampio. Il gemellaggio, infatti, non appartiene soltanto alle due
associazioni che con passione lo custodiscono, ma è diventato patrimonio delle comunità di Portoscuso e Pabillonis, che ogni anno rinnovano un rapporto fondato sul rispetto reciproco, sulla condivisione delle proprie identità e sulla volontà di mantenere vive le tradizioni popolari. Uno degli aspetti più significativi è l’alternanza dell’incontro: un anno l’accoglienza è affidata a Portoscuso, quello successivo a Pabillonis. Una scelta che rende il gemellaggio dinamico e partecipato, trasformando ogni appuntamento in un’occasione per conoscersi meglio, condividere esperienze e rafforzare un’amicizia che va oltre ogni formalità istituzionale. A fare da filo conduttore è la profonda devozione mariana che accomuna i due paesi. A Portoscuso la Vergine è venerata con il titolo di Vergine d’Itria, mentre a Pabillonis è invocata come Vergine della Neve. Due espressioni della stessa fede che, nel tempo, hanno favorito un cammino comune capace di coinvolgere non solo i volontari delle associazioni, ma anche famiglie, giovani e cittadini.

«Questo rinnovo non è soltanto una tradizione che si ripete – ha dichiarato Luigi Loddo, presidente del Comitato Vergine d’Itria – ma rappresenta una risorsa preziosa per la nostra associazione e per tutta la comunità di Portoscuso. Vivere questo percorso insieme agli amici di Pabillonis significa custodire le nostre radici e trasmettere ai giovani il valore del servizio, della fede e del bene comune. Ogni incontro è come ritrovare una famiglia.»

Parole condivise anche dalla presidente del Gruppo Folk “Santu Juanni”, Rita Cossu: «Tornare a Portoscuso è sempre una grande emozione. Qui ritroviamo amici e una comunità che ci accoglie con affetto. Questo gemellaggio dimostra che la cultura popolare e le tradizioni non sono soltanto memoria del passato, ma una straordinaria opportunità per costruire relazioni autentiche, avvicinare le persone e guardare insieme al futuro».

La giornata si è svolta in un clima di intensa partecipazione, tra momenti di raccoglimento, incontri e condivisione, confermando ancora una volta la forza di un legame che il tempo ha reso sempre più saldo. In un’epoca in cui spesso prevalgono divisioni e individualismo, il gemellaggio tra Portoscuso e Pabillonis rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra comunità possa generare valore, preservare le identità locali e trasmettere alle nuove generazioni il senso dell’appartenenza, dell’accoglienza e della solidarietà. L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno, quando sarà Pabillonis ad aprire le porte agli amici di Portoscuso, proseguendo un percorso che, anno dopo anno, continua a rafforzare un’amicizia autentica e a dimostrare che le tradizioni, quando vengono vissute insieme, diventano un patrimonio capace di unire intere comunità.

Ernesto Sanna

Nella foto di copertina, la consegna della tovaglia d’altare realizzata interamente a mano dalla Sartoria Cossu, da parte del Gruppo Folk “Santu Juanni” di Pabillonis al comitato Vergine D’Itria, durante la recente cerimonia della festa di Santa Maria d’Itria

L’associazione turistica Liveat Carbonia, in qualità di soggetto promotore del progetto “Radici del Sulcis”, ha deciso il rinvio della conferenza stampa di presentazione prevista per domani 14 luglio 2026.

La decisione è stata assunta in segno di rispetto e di profondo cordoglio per la tragica disgrazia verificatasi sabato 11 luglio 2026 nell’area del Museo Etnografico Tanit.

«Riteniamo doveroso, in questo momento di dolore, sospendere ogni iniziativa pubblica affinché prevalgano il raccoglimento, il rispetto e la vicinanza verso le persone coinvolte e i loro familiari – spiega il presidente dell’associazione Maxwell Frongia -. Desideriamo ringraziare il comune di Carbonia per la disponibilità dimostrata nell’ospitare l’evento e comunichiamo che sarà nostra cura concordare una nuova data per la presentazione del progetto non appena le circostanze lo consentiranno.»

 

Anche quest’estate, uno degli angoli più suggestivi della Sardegna si trasforma in un palcoscenico naturale capace di coniugare arte, paesaggio, identità e cultura: dal 19 luglio al 9 agosto ritornano “I Tramonti di Porto Flavia”, anteprima estiva del Festival Internazionale di Musica da Camera (in programma ad autunno ad Iglesias). La manifestazione, organizzata dall’associazione Anton Stadler ETS, sotto la direzione artistica di Fabio Furia, bandoneonista e compositore, avrà luogo nello spazio antistante l’ingresso dell’ex Area mineraria di Masua. Qui, al cospetto dell’imponente Pan di Zucchero, lo scoglio più alto d’Europa, sul panorama costiero del Sulcis Iglesiente, il pubblico potrà vivere un’esperienza unica lasciandosi travolgere non solo dalla musica più raffinata, ma anche dalla magia del tramonto che si fonde con la bellezza di uno dei paesaggi più iconici del Mediterraneo.

Giunta al prestigioso traguardo della decima edizione, la rassegna concertistica offrirà al pubblico quattro appuntamenti con inizio alle ore 20.30, in concomitanza col tramonto. Sarà un percorso multisensoriale che intreccia cultura, storia e tradizioni locali. Ogni serata sarà arricchita dalla possibilità di visitare il sito minerario e di partecipare al termine dello spettacolo, ad una degustazione enogastronomica inclusa nel costo del biglietto.

«Portare la musica, la poesia e l’arte in uno scenario naturale così straordinario significa creare un dialogo autentico tra il patrimonio culturale e quello paesaggistico del nostro territorio – dichiara il direttore artistico Fabio Furia -. I Tramonti di Porto Flavia rappresentano un’occasione per vivere il Sulcis Iglesiente attraverso emozioni condivise, offrendo al pubblico un’esperienza che unisce qualità artistica e valorizzazione dei luoghi.»

Il sipario sulla rassegna si alzerà domenica 19 luglio con Alma Trio, composto da Palma di Gaetano (flauto), Giordano Muolo (clarinetto), Ciro Galeone (chitarra), per un concerto dal titolo “Dal classico allo swing”. Sarà un raffinato viaggio musicale attraverso epoche e linguaggi differenti, nel segno dell’eleganza e della contaminazione tra generi.

Domenica 26 luglio, invece, salirà sul palco il duo, composto da Mauro Palmas (mandola e liuto cantabile) e Giacomo Vardeu (organetto) con “Sighida”, un progetto che affonda le proprie radici nella tradizione musicale sarda, riletta con sensibilità contemporanea e grande intensità espressiva.

Il terzo e penultimo appuntamento della rassegna concertistica è in programma invece il 2 agosto con il Blue Tango Quartet formato da Fabio Furia (bandoneon), Giacomo Riggi (vibrafono), Giovanni Chiaramonte (contrabbasso), Marco Schirru (pianoforte). Il concerto “New Tango” celebra il fascino senza tempo del tango contemporaneo, tra ritmi coinvolgenti e melodie cariche di emozione.

Il sipario sui Tramonti di Porto Flavia calerà domenica 9 agosto con “Nun me scetà. Napoli: poesia e sogni”, spettacolo che vedrà protagonisti Maurizio Pellegrini (voce), Valerio Fusillo (mandolino), Nicola Nesta (chitarra); un omaggio alla cultura partenopea che intreccia musica, parole ed emozioni, accompagnando i presenti in un viaggio tra poesia, memoria e immaginazione.

Al termine di ogni spettacolo, il pubblico potrà partecipare ad una degustazione enogastronomica, inclusa nel costo del biglietto, per concludere la serata all’insegna dei sapori e delle eccellenze locali.

 

Italia Nostra scende ufficialmente in campo nella battaglia legale e ambientale di Cala Finanza. Come già anticipato, l’associazione interverrà ad adiuvandum nel ricorso presentato presso il TAR Sardegna dalla Regione Sarda contro la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Struttura di Missione ZES.
L’azione legale di Italia Nostra tende verso un pronunciamento del TAR sull’illegittimità dell’Autorizzazione Unica n. 74 del 6 febbraio 2026, rilasciata per la variante urbanistica e la riconversione di strutture esistenti in località Cala Finanza, nel Comune di Loiri Porto San Paolo.
La procura speciale è stata conferita all’avvocato Manuela Tedde del foro di Sassari, che formalizzerà a breve la costituzione in giudizio. Italia Nostra condivide e sposa appieno la strategia giudiziaria adottata dai legali della Regione Sardegna. Nonostante il dietrofront del Governo e la revoca del provvedimento autorizzativo, la richiesta di un pronunciamento nel merito da parte del TAR è la strada corretta. L’obiettivo dell’associazione, all’unisono con le altre sigle ambientaliste già costituite, è rendere l’azione legale ancora più incisiva. La posta in gioco supera i confini di Cala Finanza e della stessa Sardegna: investe l’intero territorio del meridione d’Italia e l’ordinamento costituzionale.
Nata a livello internazionale per attrarre capitali in aree portuali e industriali depresse, la normativa sulle ZES (Zone Economiche Speciali) ha subito attraverso i passaggi parlamentari italiani una singolare metamorfosi traducendosi in un devastante strumento di deregolamentazione e saccheggio dei territori. Italia Nostra denuncia con fermezza all’opinione pubblica il tentativo in atto di scardinare l’armatura normativa posta a tutela del patrimonio culturale e ambientale, eludendo competenze e tutele sancite dal PPR, dal Codice dei BB.CC. e dallo Statute Speciale per perseguire meri obiettivi speculativi.
Nel caso di Loiri Porto San Paolo, il Coordinatore della ZES, alla stregua di un novello satrapo, ha agito ignorando pareri, calpestando competenze ed emanando una delibera autorizzativa che ricalca la celebre e arrogante espressione del Marchese del Grillo e su cui, per il resto, putor vetat. Ciò che indigna profondamente è che la privatizzazione e lo sfregio paesaggistico di un sito costiero di altissimo pregio vengano spacciati come trasformazioni in “lusso e natura” (parole di CEO!), il tutto facilitato con i soldi dei contribuenti. Una vera manna per le nuove frontiere delle speculazione.
La normativa ZES, se applicata in questo modo selvaggio, agisce come un cancro che rischia di mandare in metastasi l’intero territorio nazionale. Il popolo sardo – già mobilitato dall’esperienza contro la speculazione sulle energie rinnovabili – ha compreso perfettamente il pericolo, rispondendo con la straordinaria mobilitazione dello scorso 1° luglio. Una reazione netta, a differenza di altre Regioni italiane che si sono fatte passare sotto il naso un boccone mefitico, illuse dalle promesse di investimenti. Timeo Danaos et dona ferentes: un monito per quegli amministratori locali che ripongono una fiducia cieca in un capitale non avvezzo al rispetto delle regole territoriali.

Italia Nostra promuove questa azione legale per impedire che uno strumento di promozione economica si trasformi nell’ennesimo scempio del territorio isolano. L’obiettivo è ottenere un pronunciamento nel merito da parte del TAR Sardegna, che risulterà importante anche per analoghi fatti avvenuti in altre Regioni, sollecitando eventualmente i giudici amministrativi a sollevare in via incidentale la questione di legittimità costituzionale della normativa ZES dinanzi alla Consulta, laddove si ravvisi il contrasto con le diverse normative regionali e in particolare con lo Statuto Speciale sardo e l’armatura costituzionale di tutela del paesaggio. Solo bloccando questa falla nel nostro ordinamento si potrà impedire una catastrofe nazionale.
Italia Nostra, che ha già fatto sentire la propria voce in Puglia e che continuerà a vigilare su ogni fronte nazionale, prosegue il suo impegno in Sardegna a difesa degli interessi collettivi e dei valori storici e ambientali sanciti nel proprio statuto sin dalla fondazione. L’iniziativa odierna si inserisce nel solco delle storiche battaglie condotte dall’Associazione per la salvaguardia dei beni culturali e del paesaggio. Al centro di questa mobilitazione vi è il Piano Paesaggistico Regionale, strumento cardine contro le numerose speculazioni che affliggono l’isola. Eppure, dopo oltre vent’anni dalla sua approvazione, il Piano rimane sistematicamente disatteso, sostanzialmente inapplicato e costantemente esposto a reiterati tentativi di revisione, tutti volti a svuotarne la portata e a minare le fondamenta stesse delle tutele del nostro territorio.

Italia Nostra Sardegna

Nella foto di copertina Graziano Bullegas (Italia Nostra Sardegna)

Si è svolto il 9 giugno, al villaggio Normann, il primo appuntamento del Festival “Trovare le parole”, organizzato dall’associazione culturale di Gonnesa “Radici e ali”, con la collaborazione del comune di Gonnesa, della CGIL SPI, di Casa Emmaus e dell’associazione Villaggio Normann.

Ad aprire la rassegna la presentazione del libro “La stupidità madre dell’odio”, Isola Palma Editore, di Ottavio Olita, che ha dato vita insieme al giornalista editore Paolo Lusci, ad un accattivante dialogo. Un libro attraverso il quale, ancora una volta, l’autore conferma la sua maestria nel presentare personaggi, che con l’intreccio delle loro vite, narrano vicende dal sapore reale. Attraverso i loro comportamenti fanno arrivare al lettore la chiave di quelli che sono i meccanismi che favoriscono la nascita della discriminazione, dell’intolleranza, della violenza e dell’odio. Stupidità ed ignoranza concorrono in maniera determinante all’incapacità di capire l’altro, dando vita a rapporti di odio piuttosto che di amicizia.

Le scelte che si fanno sono quelle che poi determinano le conseguenze nei rapporti umani. Gli stessi social sono ormai uno sfogatoio dove “leoni da tastiera” postano affermazioni indecenti che portano a fomentare ancora più situazioni negative tra le persone. Sta all’essere umano cercare, cercare in base anche a quelle che sono le proprie competenze, “sanificare” quello che ormai si sta rivelando un mondo basato su arrivismo e prepotenza, promuovendo invece valori importanti come il rispetto, l’ascolto verso l’altro, la generosità e la pace.

Se invece si lascia “campo libero” alla stupidità e all’ignoranza non si fa altro che vivere in un mondo pieno di situazioni terribili che l’informazione ogni giorno racconta. “La stupidità madre dell’odio” è praticamente “un neonato” che ha visto la luce nel gennaio 2026, non è certo il primo libro del giornalista scrittore Ottavio Olita ma, secondo una breve dichiarazione dello stesso autore, neanche l’ultimo…

Il prossimo ha già dato alla luce alcuni capitoli, ma sarà un qualcosa di completamente diverso rispetto a quelli pubblicati sinora… Nasce da un’idea di poesia latina, ispirata dal grande “Virgilio” di cui l’autore ha grande stima.

Il pubblico presente alla serata ha ascoltato con vivo interesse il dialogo, dando conferma attraverso numerosi applausi, dell’interesse per l’argomento.

La location meravigliosa, che la natura ha regalato al Villaggio Normann, ha ulteriormente arricchito una notte dedicata alla cultura, anche quando sono stati ascoltati degli stralci tratti dal libro e letti dalle bravissime e coinvolgenti lettrici Milena Manca e Rossana Lebiu.

La coppia “Olita-Lusci” si conferma vincente, amici nella vita privata e in quella professionale, catturano l’attenzione con la loro naturalezza e semplicità, forti di un bagaglio culturale di notevole importanza.

Gli appuntamenti del Festival “Trovare le parole” proseguono, sino al 25 luglio presso il Villaggio Normann e il Parco S’Olivariu di Gonnesa.

Nadia Pische

La Provincia del Sulcis Iglesiente rafforza il proprio impegno nel contrasto allo spopolamento e nella promozione di un modello di sviluppo fondato sulla longevità attiva, aderendo al Programma INTERREG VI-A Italia-Francia Marittimo 2021-2027 – V Avviso “Una migliore governance transfrontaliera”.

L’adesione è stata formalizzata con il decreto deliberativo n. 82 dell’8 luglio 2026, firmato dal presidente Mauro Usai, con l’obiettivo di sviluppare strategie innovative capaci di migliorare la qualità della vita delle comunità e affrontare le profonde trasformazioni demografiche che interessano il territorio.

Cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), il programma coinvolge Sardegna, Liguria, Toscana, Corsica e Provenza-Alpi-Costa Azzurra e mette a disposizione oltre 19,9 milioni di euro, di cui 2,9 milioni di euro destinati alla Priorità 5, dedicata al rafforzamento della governance transfrontaliera e della capacità delle istituzioni di governare le sfide dei territori.

Tra gli elementi qualificanti della proposta progettuale della Provincia del Sulcis Iglesiente spicca la scelta di Teulada quale territorio pilota per la sperimentazione di nuove politiche dedicate alla longevità attiva.

Una scelta che nasce dalle caratteristiche uniche del Comune: una comunità che, pur confrontandosi con un marcato invecchiamento della popolazione e con le criticità proprie delle aree interne, custodisce un patrimonio umano, sociale e culturale di straordinario valore. La longevità dei suoi abitanti, la solidità delle relazioni comunitarie, la qualità dell’ambiente, gli stili di vita e la capacità di adattamento ai cambiamenti rendono Teulada un esempio concreto di resilienza territoriale.

In questo contesto il Comune diventa un vero e proprio laboratorio nel quale sperimentare modelli innovativi di governance, servizi di prossimità e interventi dedicati alla popolazione anziana, con l’obiettivo di trasformare l’invecchiamento da elemento di fragilità a leva di sviluppo per le comunità locali.

La strategia della Provincia del Sulcis Iglesiente guarda però alla longevità anche come fattore di attrattività territoriale. In un contesto europeo in cui cresce la domanda di luoghi capaci di garantire benessere, qualità della vita e sostenibilità, il Sulcis Iglesiente può valorizzare le proprie peculiarità – ambiente incontaminato, relazioni di comunità, identità culturale, ritmi di vita equilibrati e servizi di prossimità – per proporsi come destinazione ideale per chi sceglie di vivere in modo sano, sereno e a misura di persona. La promozione della longevità attiva diventa così non solo uno strumento per migliorare la qualità della vita dei residenti, ma anche una leva strategica per attrarre nuove famiglie, professionisti, lavoratori da remoto, pensionati attivi e nuovi cittadini, contribuendo a contrastare lo spopolamento, rafforzare il tessuto sociale e generare nuove opportunità di sviluppo sostenibile per i piccoli comuni della Provincia.

Il progetto prevede il trasferimento delle buone pratiche sviluppate nell’ambito dell’esperienza “Comunità Resilienti” al tema della longevità attiva e dell’inclusione sociale; la realizzazione di un’indagine sul fenomeno dell’invecchiamento e della fragilità territoriale; la sperimentazione di nuovi servizi rivolti alle persone più vulnerabili; il rafforzamento delle competenze degli enti pubblici e degli operatori locali; e la definizione di una Strategia Transfrontaliera per la Longevity e la Resilienza delle Comunità Rurali.

La sfida assume un valore ancora più rilevante in un territorio come il Sulcis Iglesiente, dove il declino demografico rappresenta una delle principali emergenze. Il tasso di natalità è tra i più bassi d’Italia, con appena 4,2 nati ogni mille abitanti, mentre 19 dei 24 Comuni della Provincia contano meno di 5.000 residenti, evidenziando un concreto rischio di spopolamento strutturale.

A Teulada l’età media della popolazione raggiunge 52,8 anni e il rapporto tra anziani e bambini è tra i più elevati della Sardegna. Un dato che, anziché rappresentare soltanto una criticità, mette in luce le peculiarità di una comunità che ha saputo preservare valori, tradizioni, coesione sociale e qualità della vita, caratteristiche riconosciute anche dagli studi internazionali dedicati ai territori della longevità.

«Abbiamo scelto Teulada perché rappresenta in modo emblematico le sfide, ma anche le opportunità, dei nostri territori interni. Qui la longevità non è soltanto un dato statistico: è il risultato di una comunità resiliente, capace di custodire relazioni sociali solide, identità, cultura e un profondo legame con il territorio. Il nostro obiettivo è trasformare queste caratteristiche in un modello di sviluppo replicabile, capace di migliorare la qualità della vita, rafforzare i servizi di prossimità e offrire nuove prospettive ai piccoli comuni del Sulcis Iglesiente e dell’intera area di cooperazione transfrontaliera. Vogliamo che la longevità diventi anche un elemento distintivo dell’identità del Sulcis Iglesiente: un territorio in cui si vive bene, si vive a lungo e si vive in comunità. È questa la nostra idea di sviluppo: fare della qualità della vita un fattore di attrazione per nuove famiglie, professionisti, lavoratori da remoto e cittadini che scelgono luoghi autentici, sostenibili e capaci di garantire benessere. Contrastare lo spopolamento significa anche rendere i nostri paesi nuovamente attrattivi, trasformando il vivere sano e sereno in un’opportunità di crescita economica, sociale e demografica», dichiara il presidente della Provincia del Sulcis Iglesiente, Mauro Usai.

Dal 13 al 15 luglio si rinnova uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva nel Sulcis Iglesiente con l’Iglesias Buskers – Festival Internazionale artisti di strada e circo contemporaneo, organizzato dall’associazione culturale Vainscena, con il contributo del Comune di Iglesias e della Fondazione di Sardegna. La quinta edizione, sotto la consueta direzione artistica di Alberto Pisu,  vede un ricco programma di artigiani del buonumore da tutto il mondo, artisti dall’Italia, Argentina, Spagna, Brasile, Cile, che porteranno 15 spettacoli diversi nelle tre magiche serate dalle 20.30 alle 24.00 nella suggestiva Piazza Sella e per le vie del centro storico di Iglesias. Clownerie, giocoleria, musica, acrobatica spericolata, teatro di figura, comicità, risate, poesia: tanti spettacoli unici ed esplosivi per adulti e bambini che trasformeranno ogni incontro in un momento di gioco, incanto e meraviglia, tra risate, mille colori e fantasia.

Ecco gli artisti: Agro the Clown, alias Luca della Gatta, mimo e clown italiano che colora le strade con i suoi spettacoli giocosi e spensierati “ImproLocura” e “Car Wash”, ogni volta diversi e sorprendenti; Tomate Clown, nome d’arte dell’argentino Victor Norberto Avalos, un imprevedibile e irresistibile giullare che ama coinvolgere il pubblico nelle sue gag esilaranti e comiche creando uno spettacolo sempre diverso costruito sull’interazione con il pubblico e con gli spazi urbani; Alberto Niero, beatboxer di fama internazionale che con bocca, voce e diaframma crea ritmi e suoni unici, trasformando il corpo umano in tanti strumenti musicali; Jaume Jové dalla Spagna, in arte Jam, e il suo avvincente teatro comico che racconta, tra umorismo, risate e arguzia, straordinarie storie di superamento delle difficoltà; Catin Nardi, marionettista brasiliano conosciuto per le sue esibizioni sorprendenti e innovative che incantano il pubblico; Jose Miguel Orellana Diaza dal Cile, aka El Kote, clown, monociclista, giocoliere, acrobata, e grande provocatore, pilota la sua bicicletta gigante e illumina di meraviglia gli spettatori con il suo spettacolo straordinario di circo di strada; la Banda Storta, una fanfara “sghemba” di ottoni e rullante che da anni porta nelle piazze in sella al loro risciò tanta musica, energia e buonumore; Veronica Gonzalez (Argentina) trasforma i suoi piedi in personaggi unici capaci di raccontare storie che lasciano senza parole: una forma originale di teatro visuale straordinario, poetico e ironico, che sorprende e resta nel cuore; la compagnia italiana Bruboc di Teresa Bruno e Andrea Bochicchio, porta “Woow!” uno spettacolo comico, surreale, non verbale e clownesco tra sfide assurde su due ruote di equilibrio, personaggi surreali e molte risate; Rossella Consoli, e la sua affascinante dama onirica Pagina Alta nella performance “Poetry in the street”. Si aggira per le piazze sui trampoli con il suo abito realizzato con pagine di libro e ama donare a chi incontra le parole degli scrittori e dei poeti che porta con sé. In veste di maestro di cerimonia per il gran finale sarà Mr David, alias Davide Demasi, one man show che con i suoi numeri di magia, giocoleria, equilibrismo, escapologia e comicità solca le piazze di tutto il mondo. E infine Michele Gallucci (Italia), comico, improvvisatore, attore, che con il suo umorismo surreale e la sua capacità di improvvisazione coinvolgerà il pubblico in veste di animatore e presentatore. Un grande festival che risveglia stupore, allegria e il piacere di sentirsi di nuovo bambini.

Ingresso libero.

Nella tarda mattinata di ieri, i vigili del fuoco sono intervenuti sulla Strada Provinciale 2, all’altezza del km 18, per un grave incidente stradale che, per cause in corso di accertamento, ha coinvolto due autovetture in uno scontro frontale.

Il bilancio è, purtroppo, di due giovani deceduti, entrambi occupanti di una Fiat 500. Tre persone sono rimaste ferite, tra cui un minore, tutte a bordo dell’altro veicolo.

Gli operatori dei vigili del fuoco, congiuntamente al personale sanitario, hanno provveduto a liberare i feriti dalle lamiere delle vetture. Successivamente, i tre sono stati affidati alle cure del personale del Servizio Territoriale di Emergenza 118 e trasferiti d’urgenza in ospedale in codice rosso, anche con il supporto dell’elisoccorso.

Sul posto è intervenuta una squadra di pronto intervento del distaccamento dei vigili del fuoco di Iglesias, insieme alle ambulanze del 118 e all’elisoccorso.

Presenti anche le forze dell’ordine competenti, impegnate negli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’incidente e nei rilievi di legge.

La strada provinciale 2 è stata temporaneamente chiusa al traffico per consentire le operazioni di soccorso, la messa in sicurezza dell’area, i rilievi di legge e la rimozione dei veicoli coinvolti.

Italia Nostra Sardegna ha depositato oggi un formale atto di osservazioni al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per chiedere la sospensione o il rigetto della procedura di verifica di assoggettabilità a VIA relativa alla “Derivazione per Portovesme e Allacciamento Eurallumina”, parte del più ampio progetto di metanizzazione della Sardegna. Nel documento l’associazione contesta l’infrastruttura sotto molteplici profili, a partire dalla prematurità della procedura, avviata mentre è ancora in corso la consultazione pubblica indetta da ARERA (Documento 135/2026/gas), i cui esiti potrebbero ridimensionare o persino escludere la necessità dell’opera. Allo stesso modo, il metanodotto viene valutato separatamente dalla nave rigassificatrice (FSRU) a cui è funzionalmente legato, violando il principio – sancito dal Consiglio di Stato – che impone una valutazione integrata degli impatti cumulativi.

Il quadro normativo di riferimento, inoltre, è radicalmente mutato: il DPCM 10 settembre 2025, che giustificava l’infrastruttura come ponte per l’abbandono del carbone entro il 2028, è stato superato dal “decreto bollette” (D.L. 21/2026), che proroga l’uso del carbone fino al 2038, facendo venire meno ogni urgenza. La stessa Terna ha escluso la necessità del gas per la sicurezza elettrica della Sardegna nel medio periodo. A ciò si aggiunge il profilo economico: per il solo tratto Centro-Sud, l’investimento ammonta a circa 540 milioni di euro, ma quasi tutta la domanda di gas prevista è destinata alla raffineria Eurallumina di Portovesme, inattiva dal 2009. “Subordinare un’infrastruttura pubblica da mezzo miliardo al fabbisogno di un impianto chiuso da 17 anni è rischioso e ingiustificato”.

Italia Nostra richiama inoltre le posizioni contrarie già espresse dal Comune di Villacidro, dalla Presidente della Regione Sardegna e da diverse associazioni, e ribadisce che l’“opzione zero” non è una rinuncia, ma una strategia concretamente percorribile basata su diverse fonti di energia, efficienza e risparmio energetico e una nuova politica industriale che supporti attività a basso consumo energetico, come sostenuto da validi studi tecnici. Per tutte queste ragioni, l’associazione ha chiesto al Ministero dell’Ambiente di rigettare o sospendere la procedura di VIA per la derivazione Portovesme-Eurallumina, rinviando ogni decisione agli esiti della consultazione ARERA e attivando una valutazione integrata e aggiornata che consideri le alternative compatibili con gli obiettivi europei di neutralità climatica.

Graziano Bullegas

Italia Nostra Sardegna

Mercoledì 15 luglio 2026 i tecnici di Abbanoa interverranno per la manutenzione straordinaria sulla rete idrica di Carbonia, in via Marche.

Per consentire l’esecuzione dei lavori sarà necessario interrompere l’erogazione alle utenze ubicate nelle zone: Carbonia Centro, Carbonia Lotto B, via Don Luigi Orione, via Logudoro, via Liguria, via Cagliari, via Toscana, via Gramsci, viale Trieste, via Roma, via Satta, via Barbagia, via Dalmazia e vie limitrofe, dalle 8.00 alle 15.00.

Il servizio riprenderà a pieno regime a lavori conclusi con il riavvio dell’erogazione. Sarà cura delle squadre di Abbanoa anticipare la riavvio della rete idrica qualora l’intervento dovesse concludersi in tempi più ristretti rispetto a quanto preventivato. Qualsiasi anomalia potrà essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24.