Portoscuso e Pabillonis, un gemellaggio che unisce due comunità nel segno della fede e delle tradizioni
Ci sono gemellaggi che nascono con una firma e altri che, nel tempo, diventano parte della vita di una comunità. Quello tra Portoscuso e Pabillonis appartiene certamente a questa seconda categoria. Da nove anni rappresenta un esempio concreto di come fede, tradizioni e cultura possano trasformarsi in strumenti di dialogo, amicizia e crescita reciproca. Domenica 12 luglio la comunità di Portoscuso ha accolto il Gruppo Folk “Santu Juanni” di Pabillonis per il tradizionale rinnovo del gemellaggio, nato ufficialmente nel luglio del 2017 con la sottoscrizione del patto alla presenza dei presidenti, sindaci e parroci dei due Comuni. Un’iniziativa promossa dal Comitato Vergine d’Itria di Portoscuso e dal Gruppo Folk “Santu Juanni”, ma che nel corso degli anni ha assunto un significato ben più ampio. Il gemellaggio, infatti, non appartiene soltanto alle due
associazioni che con passione lo custodiscono, ma è diventato patrimonio delle comunità di Portoscuso e Pabillonis, che ogni anno rinnovano un rapporto fondato sul rispetto reciproco, sulla condivisione delle proprie identità e sulla volontà di mantenere vive le tradizioni popolari. Uno degli aspetti più significativi è l’alternanza dell’incontro: un anno l’accoglienza è affidata a Portoscuso, quello successivo a Pabillonis. Una scelta che rende il gemellaggio dinamico e partecipato, trasformando ogni appuntamento in un’occasione per conoscersi meglio, condividere esperienze e rafforzare un’amicizia che va oltre ogni formalità istituzionale. A fare da filo conduttore è la profonda devozione mariana che accomuna i due paesi. A Portoscuso la Vergine è venerata con il titolo di Vergine d’Itria, mentre a Pabillonis è invocata come Vergine della Neve.
Due espressioni della stessa fede che, nel tempo, hanno favorito un cammino comune capace di coinvolgere non solo i volontari delle associazioni, ma anche famiglie, giovani e cittadini.
«Questo rinnovo non è soltanto una tradizione che si ripete – ha dichiarato Luigi Loddo, presidente del Comitato Vergine d’Itria – ma rappresenta una risorsa preziosa per la nostra associazione e per tutta la comunità di Portoscuso. Vivere questo percorso insieme agli amici di Pabillonis significa custodire le nostre radici e trasmettere ai giovani il valore del servizio, della fede e del bene comune. Ogni incontro è come ritrovare una famiglia.»
Parole condivise anche dalla presidente del Gruppo Folk “Santu Juanni”, Rita Cossu: «Tornare a Portoscuso è sempre una grande emozione. Qui ritroviamo amici e una comunità che ci accoglie con affetto. Questo gemellaggio dimostra che la cultura popolare e le tradizioni non sono soltanto memoria del passato, ma una straordinaria opportunità per costruire relazioni autentiche, avvicinare le persone e guardare insieme al futuro».
La giornata si è svolta in un clima di intensa partecipazione, tra momenti di raccoglimento, incontri e condivisione, confermando ancora una volta la forza di un legame che il tempo ha reso sempre più saldo. In un’epoca in cui spesso prevalgono divisioni e individualismo, il gemellaggio tra Portoscuso e Pabillonis rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra comunità possa generare valore, preservare le identità locali e trasmettere alle nuove generazioni il senso dell’appartenenza, dell’accoglienza e della solidarietà. L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno, quando sarà Pabillonis ad aprire le porte agli amici di Portoscuso, proseguendo un percorso che, anno dopo anno, continua a rafforzare un’amicizia autentica e a dimostrare che le tradizioni, quando vengono vissute insieme, diventano un patrimonio capace di unire intere comunità.
Ernesto Sanna
Nella foto di copertina, la consegna della tovaglia d’altare realizzata interamente a mano dalla Sartoria Cossu, da parte del Gruppo Folk “Santu Juanni” di Pabillonis al comitato Vergine D’Itria, durante la recente cerimonia della festa di Santa Maria d’Itria

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