12 August, 2026
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Sabato 1° agosto sul Lungomare Cristoforo Colombo l’8ª edizione della manifestazione organizzata dal Comitato Vergine d’Itria: pesce fresco, cucina marinara e il grande Tributo a Fabrizio De André.

Una serata per riscoprire i sapori del mare, ascoltare musica d’autore e vivere una tradizione che da anni racconta l’anima di un intero paese. Sabato 1° agosto, a partire dalle ore 20.00, torna sul Lungomare Cristoforo Colombo “Sa Cena de su Piscarori”, la cena del pescatore, giunta alla sua ottava edizione e organizzata dal Comitato Vergine d’Itria. Nata per custodire la memoria della marineria portoscusese, la manifestazione affonda le sue radici in un’antica usanza: la cena che le mogli preparavano ai propri mariti al rientro dal mare dopo una lunga giornata di lavoro. Un pasto semplice, genuino e preparato con il pescato del giorno, capace di racchiudere il valore della famiglia, il sacrificio dei pescatori e il forte legame tra Portoscuso e il suo mare. È proprio da questa storia che nasce una delle sagre più attese dell’estate portoscusese, un appuntamento che negli anni ha saputo conquistare non solo i residenti, ma anche tanti visitatori che scelgono di tornare ogni anno per ritrovare il gusto autentico della cucina marinara e l’atmosfera unica di una festa che unisce tradizione e convivialità. Il protagonista della serata sarà naturalmente il pesce, con un menù pensato per valorizzare la semplicità e la qualità degli ingredienti: una gustosa pasta al tonno e un ottima frittura mista di paranza con merluzzetti, polpo, calamari e gamberi. Tutte le portate saranno preparate con pesce freschissimo e materie prime selezionate, per offrire agli ospiti il sapore autentico della cucina di mare e una vera esperienza legata alla tradizione dei pescatori. La manifestazione si svolgerà con grande attenzione alla qualità e alla sicurezza alimentare, nel rispetto delle normative vigenti e delle procedure previste per garantire ai partecipanti una serata serena e piacevole. A rendere ancora più speciale l’appuntamento sarà la musica. Per volontà dell’Amministrazione comunale, il pubblico potrà assistere a un emozionante Tributo a Fabrizio De André, un omaggio a uno dei più grandi cantautori italiani, le cui storie di mare, uomini e sentimenti si intrecciano perfettamente con lo spirito della manifestazione.

«Essere arrivati all’ottava edizione rappresenta per noi un motivo di grande orgoglioafferma Luigi Loddo, presidente del Comitato Vergine d’Itria -. Dietro questa sagra ci sono settimane di lavoro, passione e collaborazione da parte di tante persone unite da un unico dall’obiettivo: mantenere viva una tradizione importante per Portoscuso e contribuire attivamente alla realizzazione della Festa Patronale in onore di Santa Maria d’Itria. Il successo raggiunto negli anni, insieme alla presenza di tanti visitatori che tornano a trovarci, è la conferma più bella dell’affetto verso questa manifestazione.»

“Sa Cena de su Piscarori” non è soltanto una sagra gastronomica, ma un viaggio nei sapori e nella memoria: il profumo del pesce appena preparato, la musica, il mare e il calore dell’accoglienza di una comunità che continua a raccontare le proprie radici. L’appuntamento è per sabato 1° agosto, dalle ore 20.00, sul Lungomare Cristoforo Colombo di Portoscuso.
Una serata da non perdere tra gusto, tradizione e musica: Portoscuso vi aspetta per vivere una delle feste più autentiche dell’estate sul mare.

Ci sono gemellaggi che nascono con una firma e altri che, nel tempo, diventano parte della vita di una comunità. Quello tra Portoscuso e Pabillonis appartiene certamente a questa seconda categoria. Da nove anni rappresenta un esempio concreto di come fede, tradizioni e cultura possano trasformarsi in strumenti di dialogo, amicizia e crescita reciproca. Domenica 12 luglio la comunità di Portoscuso ha accolto il Gruppo Folk “Santu Juanni” di Pabillonis per il tradizionale rinnovo del gemellaggio, nato ufficialmente nel luglio del 2017 con la sottoscrizione del patto alla presenza dei presidenti, sindaci e parroci dei due Comuni. Un’iniziativa promossa dal Comitato Vergine d’Itria di Portoscuso e dal Gruppo Folk “Santu Juanni”, ma che nel corso degli anni ha assunto un significato ben più ampio. Il gemellaggio, infatti, non appartiene soltanto alle due
associazioni che con passione lo custodiscono, ma è diventato patrimonio delle comunità di Portoscuso e Pabillonis, che ogni anno rinnovano un rapporto fondato sul rispetto reciproco, sulla condivisione delle proprie identità e sulla volontà di mantenere vive le tradizioni popolari. Uno degli aspetti più significativi è l’alternanza dell’incontro: un anno l’accoglienza è affidata a Portoscuso, quello successivo a Pabillonis. Una scelta che rende il gemellaggio dinamico e partecipato, trasformando ogni appuntamento in un’occasione per conoscersi meglio, condividere esperienze e rafforzare un’amicizia che va oltre ogni formalità istituzionale. A fare da filo conduttore è la profonda devozione mariana che accomuna i due paesi. A Portoscuso la Vergine è venerata con il titolo di Vergine d’Itria, mentre a Pabillonis è invocata come Vergine della Neve. Due espressioni della stessa fede che, nel tempo, hanno favorito un cammino comune capace di coinvolgere non solo i volontari delle associazioni, ma anche famiglie, giovani e cittadini.

«Questo rinnovo non è soltanto una tradizione che si ripeteha dichiarato Luigi Loddo, presidente del Comitato Vergine d’Itriama rappresenta una risorsa preziosa per la nostra associazione e per tutta la comunità di Portoscuso. Vivere questo percorso insieme agli amici di Pabillonis significa custodire le nostre radici e trasmettere ai giovani il valore del servizio, della fede e del bene comune. Ogni incontro è come ritrovare una famiglia.»

Parole condivise anche dalla presidente del Gruppo Folk “Santu Juanni”, Rita Cossu: «Tornare a Portoscuso è sempre una grande emozione. Qui ritroviamo amici e una comunità che ci accoglie con affetto. Questo gemellaggio dimostra che la cultura popolare e le tradizioni non sono soltanto memoria del passato, ma una straordinaria opportunità per costruire relazioni autentiche, avvicinare le persone e guardare insieme al futuro».

La giornata si è svolta in un clima di intensa partecipazione, tra momenti di raccoglimento, incontri e condivisione, confermando ancora una volta la forza di un legame che il tempo ha reso sempre più saldo. In un’epoca in cui spesso prevalgono divisioni e individualismo, il gemellaggio tra Portoscuso e Pabillonis rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra comunità possa generare valore, preservare le identità locali e trasmettere alle nuove generazioni il senso dell’appartenenza, dell’accoglienza e della solidarietà. L’appuntamento è già fissato per il prossimo anno, quando sarà Pabillonis ad aprire le porte agli amici di Portoscuso, proseguendo un percorso che, anno dopo anno, continua a rafforzare un’amicizia autentica e a dimostrare che le tradizioni, quando vengono vissute insieme, diventano un patrimonio capace di unire intere comunità.

Ernesto Sanna

Nella foto di copertina, la consegna della tovaglia d’altare realizzata interamente a mano dalla Sartoria Cossu, da parte del Gruppo Folk “Santu Juanni” di Pabillonis al comitato Vergine D’Itria, durante la recente cerimonia della festa di Santa Maria d’Itria

Domenica 14 luglio 2024 il Comitato “Vergine D’Itria” di Portgscuso per il 7° anno (2017 -2024) ha rinnovato il gemellaggio con il gruppo folk “Santu Juanni” di Pabillonis, alla presenza del parroco don Antonio Mura, dei sindaci di Portoscuso, Ignazio Atzori e di Pabillonis, Riccardo Sanna, del presidente del Comitato Luigi Loddo e del presidente del gruppo folk Rita Cossu. La giornata è cominciata con l’accoglienza degli amici di Pabillonis, presso la chiesa “Vergine d’Itria“ che poi sono stati accompagnati da Demetrio Sanna dell’Associazione “Sa Fabbrica”, per una visita presso i siti più significativi e identitari di Portoscuso. Giunti al momento del pranzo, tutta la comitiva dei due gruppi e collaboratori son stati accompagnati all’ex Scuola dell’infanzia “San Vincenzo” dove, insieme al Comitato e ai collaboratori, è stato vissuto un momento conviviale e di grande familiarità, con degustazione di piatti tipici locali. Nel discorso di accoglienza, il parroco, don Antonio Mura, ha messo in evidenza l’importanza dei gemellaggi e i legami di fratellanza sotto il nome di Maria SS., a Portoscuso venerata come “Vergine D’Itria” e a Pabillonis come “Beata Vergine della Neve”; Maria, pure con diversi titoli, è sempre Madre nostra. I Sindaci, nei loro discorsi, hanno sottolineato che due comunità civiche, una marinaresca e una agricola, si sono incontrate, ancora una volta, per formare un’unica comunità caratterizzata da principi e obiettivi comuni, nonostante le loro specificità. È stata una giornata all’insegna dello scambio, del confronto e della condivisione.

«Ringraziamo Demetrio Sanna, tutti i presenti, amici e collaboratori che ci hanno sostenuto e aiutato nella realizzazione di questa giornata – dice don Antonio Mura -. Un ringraziamento al sindaco di Portoscuso Ignazio Atzori, che ha condiviso e vissuto con noi l’intera giornata. Un doveroso e sentito ringraziamento, va a tutto il gruppo folk “Santu Juanni” di Pabillonis, al sindaco Riccardo Sanna, al vice sindaco Graziella Gambella, all’assessore Roberto Piras e al consigliere Roberta Lambroni. Attrus annus, cun saluri. Comitato “Vergine d’Itria ” Ill.mi sindaco, dott. Ignazio Atzori e sindaco sig. Riccardo Sanna, accogliete la mia gratitudine per la Vostra presenza e per la condivisione della giornata gemellaggio, così importante per le due realtà ecclesiali e per le comunità civiche di Portoscuso e Pabillonis, da voi sindaci rappresentate. Al Comitato “Vergine d’Itria” in Portoscuso, al Gruppo Folk “Santu Juanni” in Pabillonis e a tutte le persone che a vario titolo hanno collaborato per la riuscita di questa giornata-gemellaggio e a Voi, ill.mi sindaci, la mia gratitudine, con l’auspicio di ulteriori possibilità di incontro gemellaggio.»