23 February, 2026

Grande partecipazione, nel sito geo-speleologico archeologico Sa Marchesa, a Nuxis, all’iniziativa organizzata dallo Spleo Club di Nuxis per la deposizione di una lastra in bronzo scolpita dall’artista Gianni Argiolas in ricordo dei morti sul lavoro. Ne sito è già presente un’opera che ricorda i morti nella miniera di Sa Marchesa, e questo aggiunge un ulteriore tassello alla natura dello stesso.
Hanno partecipato autorità civili, sindacali e militari, tra le quali il vescovo della diocesi di Iglesias sua Eminenza monsignor Mario Farci che ha benedetto il monumento; il sindaco del comune di Nuxis Romeo Ghilleri che ha ideato l’iniziativa, i comandanti del 1° Reggimento Corazzato e del 3° Reggimento Bersaglieri di Teulada, diversi assessori e consiglieri comunali.
Nel corso del convegno che ha preceduto la deposizione della lastra in bronzo, sono intervenuti:
Romeo Ghilleri, sindaco di Nuxis;
Roberto Curreli, presidente dello Speleo Club Nuxis;
Elisa Siracusa, vice prefetto aggiunto di Cagliari;
Antonio Nicolli, vice questore di Cagliari;
Eleonora Atzei, consigliera comunale di Piscinas;
Gianluca Pittoni, sindaco del comune di Masainas;
Marcellino Piras, sindaco del comune di Villaperuccio;
Riccardo Cicilloni; docente universitario, direttore della campagna di scavi nella Grotta di Acquacadda;
Emanuele Madeddu, segretario della Filctem CGIL della Sardegna Sud Occidentale;
Giuseppe Masala, segretario territoriale della Fsm CISL;
Roberto Puddu, ex segretario generale della Camera del Lavoro CGIL del Sulcis Iglesiente;
il colonnello Alessandro Latino, comandante del 3° Reggimento bersaglieri di Teulada;
monsignor Mario Farci, vescovo della diocesi di Iglesias.
Al termine, è stata scoperta la lastra in bronzo, benedetta da monsignor Mario Farci, e la fanfara del 3° Reggimento bersaglieri ha eseguito alcuni brani. E’ poi intervenuta Rosalba Castelli, l’artivista viandante a Nuxis per una tappa del progetto “Orme d’ombra” ed è stata visitata la grotta di Acquacadda.
Sia il convegno sia la cerimonia all’esterno sono stati presentati dalla socia dello Speleo Club Agnese Delogu, presidente dell’Associazione Mutilati e Invalidi di Guerra della sede di Carbonia.

Terzo risultato positivo consecutivo e rete ancora inviolata per l’Iglesias nell’incontro casalingo con la Ferrini, valido per la terza giornata di andata del campionato di Eccellenza regionale. L’Iglesias è l’unica squadra del girone a non aver subito goal nelle prime tre giornate del nuovo campionato. Tra la squadra di Giampaolo Murru e quella di Nicola Manunza è finita senza goal, con un palo per parte (in avvio quello della Ferrini con Matteo Vinci, al 65′ quello dell’Iglesias con Fabricio Alvarenga).

L’Iglesias dopo la brillante vittoria all’esordio con il Calangianus, ha pareggiato senza goal a Ossi, risultato ripetuto ieri con la Ferrini, squadra che ha iniziato il campionato con due sconfitte ma in possesso di un potenziale importante, in grado sulla carta di inserirsi in un discorso di vertice. Pur senza brillare, i rossoblù hanno costruito alcune occasioni da goal, soprattutto nel secondo tempo, trovando sulla sua strada il portierone della Ferrini Alessandro Arrus, sicuramente uno dei migliori estremi difensori del campionato.

Con il pari l’Iglesias è salita a quota 5 punti in classifica, al sesto posto, a due lunghezze dalla coppia di testa formata da Tempio e Nuorese, e domenica prossima è attesa da un’altra sfida importante, ancora in casa, con l’Ilvamaddalena, una delle squadre grandi favorite per la vittoria finale del campionato, ieri alla prima vittoria nel derby gallurese con il Calangianus.

La Ferrini, da parte sua, ha colto un punto “pesante” che le consente di cancellare lo zero in classifica e di agganciare il Santa Teresa, battuto 1 a 0 a Tempio, e il Buddusò, alla seconda sconfitta sul campo della Nuorese, dopo quella dell’esordio con il Tempio, le due capolista.

Giampaolo Cirronis

Le mani di una levatrice sanno riconoscere il momento esatto in cui la vita decide di venire al mondo. Sanno aspettare, accompagnare, sostenere. E sanno anche quando è il momento di lottare perché quella vita abbia un futuro degno di essere vissuto. Lunedì 29 settembre, alle ore 19.00, Piazza De Gasperi accoglierà Bibbiana Cau e il suo romanzo d’esordio “La Levatrice” (Fiera Editrice).

«Bibbiana ha saputo dare voce a chi voce non avevaspiega Giuditta Sireus, direttrice artistica del Club di Jane Austen Sardegna -. La sua Mallena rappresenta tutte le donne che hanno lottato per il riconoscimento del proprio valore. È una storia di solidarietà femminile che attraversa i secoli e arriva fino a noi. In questi tempi maledettamente difficili per le donne, quando i diritti conquistati sembrano sabbie mobili sotto i piedi, quando la violenza diventa cronaca quotidiana, la storia di Mallena è un pugno nello stomaco che risveglia. È il grido di chi sa che ogni conquista è stata pagata col sangue, ogni diritto strappato con le unghie. Le mani che aiutano a nascere sono le stesse che devono continuare a combattere perché nascere donna non sia una condanna.»

Come sempre, le attività di Piazza De Gasperi accompagneranno l’incontro con degustazioni a tema, intrecciando parole e sapori in un’esperienza che coinvolge tutti i sensi.

 

 

Prosegue il viaggio di Rosalba Castelli per i paesi del Sulcis, nell’ambito del progetto “Orme d’ombra”. L’attivista artivista e viandante torinese ideatrice del progetto, porta avanti un cammino straordinario di 100 giorni, per sensibilizzare contro la violenza di genere.
Venerdì 27 settembre ha fatto tappa a Nuxis, dove ha incontrato gli studenti delle scuole primarie e secondarie e ieri mattina è stata presente nel sito archeologico grotte Acquacadda Sa Marchesa Nuxis, in occasione dell’iniziativa sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro.
«Ringraziamo l’istituto Comprensivo di Santadi/Narcao per la collaborazione e il gruppo Speleo Club Nuxis per l’accoglienzaha commentato il sindaco di Nuxis Romeo Ghilleri –. Come Amministrazione comunale difendiamo con fermezza i diritti di tutte le donne, sosteniamo la parità di genere e condanniamo ogni forma di violenza.»
Domani Rosalba Castelli sarà a Teulada, martedì a Sant’Anna Arresi.

Al via la quarta edizione di Noi Camminiamo in Sardegna 2025 che toccherà anche il Sulcis Iglesiente seguendo le tappe del Cammino Minerario di Santa Barbara.

Per tutta la settimana, infatti, a partire dal 29 settembre, la manifestazione animerà l’Isola  con 15 itinerari, proposti dai Cammini iscritti al Registro regionale (Cammino di Sant’Efisio, Cammino Francescano in Sardegna, Cammino minerario di Santa Barbara, Cammino di Santu Jacu, Cammino di San Giorgio vescovo di Suelli, Cammino 100 Torri, Via dei Santuari e Cammino dei Beati) e dai sette percorsi proposti dalle Destinazioni di pellegrinaggio della Sardegna (Borutta, Dorgali, Galtellì, Gesturi e Laconi insieme, Luogosanto, Orgosolo, Sant’Antioco).

L’evento, che coinvolge circa 70 Comuni, ed è patrocinato dal Ministero del Turismo, è parte sostanziale di un progetto attivato dall’assessorato del turismo, artigianato e commercio, per la valorizzazione del ‘turismo esperienziale, lento e sostenibile’.

In particolare, nel Cammino Minerario di Santa Barbara, fino a venerdì, si camminerà nel Sulcis Iglesiente con gruppi di circa 20 persone, tra giornalisti, content creator, travel blogger, influencer, guide turistiche e escursionistico-ambientali, foto-video reporter, tour operator, camminantes, esperti ed appassionati del settore, nel rispetto del format proposto ogni anno dalla Regione.

Il programma prevede la partenza lunedì da Sant’Antioco, città di fondazione fenicia…si attraverseranno le lagune utilizzate per la pesca e per la produzione del sale per arrivare a San Giovani Suergiu, snodo ferroviario, e proseguire per Carbonia città di Fondazione con un’architettura tipica del razionalismo.

Il secondo giorno, invece, si partirà da Carbonia per arrivare a Nuraxi Figus, attraversando Cortoghiana, seguendo il tracciato della tappa 24 del CMSB.

Mercoledì 1° ottobre, si ripartirà da Nuraxi Figus per arrivare in serata a Portoscuso: una vera e propria immersione nella cultura marinara del territorio, che con la pesca del tonno ha una storia plurisecolare e una forte tradizione enogastronomica. Si camminerà su sentieri e sterrate caratterizzati da un paesaggio collinare fatto di rocce vulcaniche e di tratti sabbiosi che raccontano una storia geologica recente sotto le quali si trovano i ricchi giacimenti carboniferi del Sulcis.

Giovedì 2 ottobre, da Portoscuso ci si dirigerà verso Gonnesa: dalla cultura del mare ritorneremo nella terra delle miniere camminando lungo le spettacolari scogliere vulcaniche della costa sudoccidentale fino alla miniera di Bacu Abis dove ha avuto inizio l’attività estrattiva del Sulcis. Con lo sguardo rivolto alla bellezza del paesaggio costiero, con il panorama che arriva fino alle falesie calcaree di Masua, passeremo dall’archeologia industriale della miniera di Seruci all’archeologia classica dell’omonimo insediamento nuragico, attraversando in pochi chilometri le tracce di 3500 anni di storia.

Venerdì, infine, l’ultima tappa del nostro viaggio insieme al gruppo di Noi Camminiamo in Sardegna: da Gonnesa ad Iglesias dove, per la maggior parte del percorso, cammineremo sul tracciato della ferrovia Gonnesa Bindua, fino ad arrivare al villaggio minerario di Monteponi centro dell’attività mineraria dell’iglesiente, ripercorrendo il tracciato della processione di Santa Barbara  da Monteponi a Iglesias.

Il Carbonia c’è, segna ancora tre goal come contro il Taloro Gavoi ma questa volta non si fa rimontare, espugna il campo del Sant’Elena a Settimo San Pietro e coglie la prima vittoria stagionale.

Graziano Mannu recupera il portiere titolare Maurizio Floris e il difensore centrale argentino Hérnan Zazas che ha scontato una giornata di squalifica e in attacco presenta la coppia Pavone-Boi, tenendo inizialmente Adama Coulibaly in panchina, dove c’è anche il rientrante Fabio Mastino.

L’avvio della partita vede un Sant’Elena più determinato e pericoloso e all’8′ Alessio D’Agostino colpisce la traversa, ma la squadra di Antonio Madau ha maglie troppo larghe in difesa dove imperversa subito Leonardo Boi che al 13′ sblocca il risultato, concludendo con un diagonale chirurgico una ripartenza costruita con una palla recuperata in un contrasto con Matteo Giancarli.

   

Il goal subito ha scosso il Sant’Elena che si è riversato in avanti e al 23′ è andato vicinissimo al goal del pareggio ancora con Alessio D’Agostino, la cui conclusione, una volta superato il portiere biancoblù Maurizio Floris, è stata neutralizzata con un miracoloso salvataggio sulla linea di porta da capitan Costantino Chidichimo che nello slancio è finito in fondo alla rete.

Il Sant’Elena cerca il goal del pareggio e i scopre alle spalle, prestando il fianco a nuove ripartenze micidiali del Carbonia. Alla mezz’ora il portiere Gabriele Sanna ha evitato di subire il secondo goal con un intervento acrobatico su conclusione di uno scatenato Leonardo Boi, ma al 39′ nulla può su Tomas Pavone lanciato a rete dalla propria metà campo, che lo aggira e da posizione decentrata deposita il pallone in fondo alla rete. Carbonia avanti di due goal al riposo.

   

Nella ripresa la fisionomia della partita non cambia, il Sant’Elena ci prova, riesce a rendersi pericoloso al 57′ con Alessio D’Agostino e subito dopo l’arbitro annulla un goal di Andrea Leonardo Manca, realizzato dopo un fallo commesso da Mattia Pitzalis su Rosario Gurzeni.

Sul capovolgimento di fronte arriva il terzo goal del Carbonia che di fatto chiude la partita. Leonardo Boi se ve va indisutbato nella metà campo quartese e, una volta entrato in area, viene messo giù da un intervento disperato di Alessandro Mancusi. Sul dischetto si porta Andrea Porcheddu che spiazza Gabriele Sanna e porta il risultato sul 3 a 0.

 

La rimonta per il Sant’Elena a circa mezz’ora dalla fine (recupero compreso) diventa una montagna da scalare e i generosi tentativi dei ragazzi di Antonio Madau trovano solo un goal, all’81’, autore l’ex Mattia Pitzalis, abile a sfruttare un’indecisione di Rosario Gurzeni.

Per qualche minuto il Sant’Elena ci spera, confidando sul precedente recente del Carbonia che sei giorni prima s’è fatta rimontare due goal negli ultimi 5′ in casa dal Taloro Gavoi ma all’84’ arrivata la mazzata fin ale, l’espulsione di  Michele Angiargia, reo di un fallo da ultimo uomo su un imprendibile Leonardo Boi.

 

Fino al 90′ e nei 5′ di recupero non succede più niente e il Carbonia si porta a casa i tre punti che riscattano la delusione della mancata vittoria sul Taloro Gavoi. Con 4 punti in 3 partite la classifica sorride alla squadra di Graziano Mannu che ora attendere la visita del Buddusò. Il Sant’Elena dopo due pareggi trova la prima sconfitta stagionale, resta fermo a quota 2 punti, e tra sette giorni giocherà a Lanusei.

Sant’Elena: Sanna Gabriele, Giancarli, Pitzalis, Delogu, Angiargia, Mancusi, Cuccu, Pileri, Floris Luca (66′ Tueto), Manca (75′ Ghiani), D’Agostino (74′ Minerba). A disposizione: Pisu, Sanna Alessandro, Secci Emanuele, Boi Ignazio, Secci Alessandro, Sanna, Cocco Lorenzo. Allenatore: Antonio Madau.

Carbonia: Floris, Gurzeni, Zazas, Ponzo, Mastino Andrea, Chidichimo, Nannini, Pavone (66′ Coulibaly), Porcheddu, Boi Leonardo, Melis. A disposizione: Saiu, Cocco, Massoni, Serra, Zonchello, Carboni, Artese, Mastino Fabio. Allenatore: Graziano Mannu.

Arbitro: Riccardo Mattu di Oristano.

Assistenti di linea: Giacomo Sanna di Cagliari e Mirko Pili di Oristano.

Marcatori: 13′ Boi, 39′ Pavone (C), 59′ Porcheddu (C) su calcio di rigore, 81′ Pitzalis (SE).

Note: spettatori 250; ammoniti Boi Leonardo (C) e Ponzo Fabricio (C); espulso all’84’ Angiargia (SE).

Giampaolo Cirronis

L’Iglesias ospita la Ferrini, il Carbonia gioca sul campo del Sant’Elena, a Settimo San Pietro. La terza giornata del campionato di Eccellenza propone partite di grande interesse per le due squadre del Sulcis Iglesiente. La squadra di Giampaolo Murru tenta l’aggancio in vetta alla classifica, dove  si trova la matricola Tortolì, impegnata in casa con il Villasimius; quella di Graziano Mannu con il Sant’Elena cerca di riscattare la mancata vittoria con il Taloro Gavoi per assestarsi a centroclassifica. A Iglesias dirige Mattia Foresti di Bergamo, coadiuvato dagli assistenti di linea Francesco Carta e Giuseppe Puddu di Oristano; a Settimo San Pietro dirige Riccardo Mattu di Oristano, coadiuvato dagli assistenti di linea Giacomo Sanna di Cagliari e Mirko Pili di Oristano.

L’Iglesias ha iniziato bene il nuovo campionato, superando nettamente il Calangianus in casa e pareggiando sul campo di una grande, l’Ossese. Questi i convocati per la partita con la Ferrini di Nicola Manunza: Riccio, Slavica, Arzu, Crivellaro, Daga, Di Stefano, Fidanza, Mancini. Mechetti, Abbruzzi, Frau, Pintus, Piras Alberto, Piras Edoardo, Pitzeri, Alvarenga, Cancilieri, Capellino, Corrias, Salvi Costa.

Graziano Mannu con il Sant’Elena recupera il portiere Maurizio Floris, il difensore Hérnan Zazas che ha scontato una giornata di squalifica, e porta Fabio Mastino in panchina. Ancora indisponibile Ayrton Hundt. I convocati: Floris, Mastino Andrea, Zazas, Chidichimo, Mastino Fabio, Ponzo, Nannini, Porcheddu, Pavone, Coulibaly, Massoni, Melis, Saiu, Cocco, Carboni, Boi, Artese, Gurzeni, Zonchello, Serra.

Sugli altri campi si giocano: Atletico Uri-Ossese, Ilvamaddalena-Calangianus, Nuorese-Buddusò, Taloro Gavoi-Lanusei, Tortolì-Villasimius e Tempio-Santa Teresa.

Sabato 27 settembre scatta il campionato di serie C di basket maschile. Undici le squadre protagoniste, con il Sulcis rappresentato dal Camping La Salina Calasetta e dalla neopromossa Scuola Basket Miners Carbonia.
La Scuola Basket Miners Carbonia farà il suo esordio in casa con la Ferrini Basket, il Calasetta osserverà il suo turno di riposo riposa.
Il calendario della prima giornata:
Sirius Pall. Nuoro – Demones Ozieri • 27 settembre 2025, ore 19.00
Scuola Basket Carbonia Miners – Basket Ferrini • 27 settembre 2025, ore 18.30
Pol. Dinamo Sassari – Fisiokons Aurea Sassari • 27 settembre 2025, ore 17.30
Basket Antonianum Quartu Sant’Elena – Olimpia Cagliari • 28 settembre 2025, ore 18.30
Sef Torres Sassari – Basket Sant’Orsola Sassari • 28 settembre 2025, ore 18.00
Riposa il Camping La Salina Calasetta.
Questa sera, al termine dell’ultimo allenamento della Scuola Basket Miners Carbonia, abbiamo intervistato il presidente Pino Fae.

E’ morto ieri, all’età di 93 anni, Mirando Basciu, ex direttore del Consorzio di Bonifica del Basso Sulcis, ex presidente del Consorzio industriale di Portovesme e assessore della Pubblica istruzione e dei Servizi sociali del comune di San Giovanni Suergiu. Era nato l’11 settembre 1932 a San Giovanni Suergiu.

Dopo aver frequentato le scuole medie e superiori a Carbonia (che inizialmente, nel 1942, per mancanza di mezzi, raggiungeva ogni giorno a piedi), ha conseguito la laurea in Agraria all’Università degli studi di Sassari, nel 1958.

Mirando Basciu ha iniziato la sua carriera lavorativa prima come insegnante all’Istituto Tecnico per Geometri di Carbonia, poi come assistente alla Facoltà di Agraria dell’Università di Sassari, dove qualche anno prima aveva conseguito la laurea, prima dello stop forzato per l’espletamento degli obblighi di leva, come soldato semplice.

Una volta congedato, ha partecipato ad un concorso bandito dalla Cassa per il Mezzogiorno, con esito positivo, e ha preso servizio presso il Consorzio di Bonifica del Basso Sulcis, dove si è occupato dell’assistenza tecnica agli agricoltori. All’interno del Consorzio ha compiuto un significativo passaggio di ruolo, arrivando a ricoprire la carica di direttore, per ben 40 anni, andando in pensione nel 2001 da direttore generale.

Durante l’incarico di direttore del Consorzio di Bonifica del Basso Sulcis, nel 1973 è stato nominato anche presidente del Consorzio per il Nucleo di Industrializzazione del Sulcis Iglesiente, incarico che ha ricoperto per 23 anni.

Lasciati entrambi gli incarichi, ha avuto un’esperienza da assessore della Pubblica istruzione e dei Servizi sociali nel suo paese d’origine, San Giovanni Suergiu, dove risiedeva, e da presidente della locale sezione dell’Avis.

Mirando Basciu lascia la moglie Amelia, i figli Chiara, Roberto con Arianna, i nipoti Lorenzo ed Edoardo, le sorelle e i parenti.

La cerimonia funebre si terrà sabato 27 settembre, alle 16.30, nella chiesa di San Giovanni Battista, a San Giovanni Suergiu.

Giampaolo Cirronis

 

S’è spento, all’età di 98 anni, Dante Ennas, uno dei protagonisti delle lotte dei lavoratori degli anni ’50 e ’60. Lascia i figli Walter e Franco.

Nato a Montevecchio il 22 settembre 1927, perse il padre nel 1936, stroncato dalla silicosi. La famiglia si trasferì a Bacu Abis e successivamente a Carbonia.

Terminati gli studi con la seconda classe dell’Avviamento, ha iniziato a lavorare all’età di 14 anni in un cantiere edile, da aiutante muratore, poi a 16 anni da minatore, prima con la qualifica di porta ferri, poi in profondità, con diverse qualifiche, fino a quella di armatore.

Di formazione politica socialista, Dante Ennas ha avuto un ruolo di primissimo piano nelle commissioni interne dei lavoratori e negli anni ’60, dopo la chiusura delle miniere di carbone, è stato protagonista delle lotte sindacali che si conclusero con il passaggio dei lavoratori della Carbosarda all’Enel.

Una volta raggiunto il collocamento in pensione nel 1977, non ha mai interrotto il suo impegno sociale, operando all’interno dell’Anmil (Associazione dei mutilati e invalidi del lavoro), nella quale, dopo la scomparsa del presidente Walter Rondelli, ne ha rilevato l’incarico, tenuto fino ad alcuni anni fa.

Carbonia darà l’ultimo saluto a Dante Ennas sabato 27 settembre, alle 11.30, nella cerimonia funebre che si terrà nella chiesa di San Ponziano, a Carbonia.

Giampaolo Cirronis