La Villacidrese prosegue la striscia di risultati utili consecutivi con il pareggio al 90’ contro il Ghilarza. Nell’anticipo della 29° giornata del campionato di Eccellenza, la formazione di Graziano Mannu ha riagguantato il risultato sul 2-2 grazie al gol segnato da Gioele Zedda al 90’.
Il copione è quasi identico a quello di una settimana fa, quando a Pozzomaggiore contro il Bosa la squadra si è ritrovata sotto 2-0 all’intervallo. Questa volta non è arrivata la vittoria, ma comunque un pareggio importante che dà continuità ai due successi precedenti.
La gara per la Villacidrese inizia nel peggiore dei modi. Dopo neanche due minuti, il Ghilarza sblocca il match con la gran conclusione dalla distanza di Guido Rancez. In contemporanea c’è anche l’infortunio di Mattia Cordeddu, costretto ad abbandonare il campo prima della nuova ripresa del gioco e lasciando il posto a Muscas. Al 21’ Marcello Angheleddu ci prova dal limite senza trovare lo specchio. Al 27’ raddoppia invece il Ghilarza con Daniele Orro, che sul secondo palo deve solo appoggiare in rete il 2-0. Prima di tornare negli spogliatoi Kassama Sariang ha la grande chance per dimezzare lo svantaggio sul rinvio di Massimo Fadda che colpisce l’attaccante gialloblù, ma a porta vuota si fa rimontare dalla difesa ospite.
Nel secondo tempo è un’altra Villacidrese e lo si capisce subito, con il gol di Marcello Angheleddu che risolve una mischia in area di rigore dopo la conclusione con il sinistro provata da Valerio Muscas. Al 59’ Kassama Sariang dribbla il portiere, ma da posizione defilata non riesce ad inquadrare la porta. Nel finale Graziano Mannu mette forze fresche e fisicità per doversi adattare al campo pesante a causa delle condizioni meteo. Con la squadra sbilanciata, il Ghilarza sfiora il 3-1 in due circostanze senza punire. Al 90’ è invece Gioele Zedda, in costante proiezione offensiva, a siglare il 2-2.
«Abbiamo sofferto tanto, ma ci siamo meritati il pareggio – commenta proprio Gioele Zedda a fine match –. Il campo purtroppo non è dei migliori, lo sappiamo, siamo abituati a fare la guerra. Nel primo tempo siamo stati sfortunati e disattenti sui due gol loro, ma siamo riusciti a recuperare. Questa squadra non muore mai. Siamo un bel gruppo, proviamo sempre a giocare anche in queste condizioni. Ogni tanto può succedere di andare sotto anche 2-0, l’importante è restare uniti.»
Villacidrese: Pisano, Zedda, Bruno, Demontis, Lussu (15’ st Minerba), Angheleddu, Corda (18’ st Lilliu), Paulis (36′ st Cirronis), Cordeddu (3′ pt Muscas), Kassama, Figos. A disposizione: Ardau, Medda, Figus, Porru, Piras. Allenatore: Graziano Mannu.
Ghilarza: Fadda, Laconi, Cocco, Patteri, Chergia, Gutierrez, Dessolis, Patteri, Rancez, Orro (31’ st Aurellio), Cossu (20’ st Oppo), Caddeo. A disposizione: Pinna, Piu, Cardia, Atzei, Salaris, Mele. Allenatore: Simone Cirina.
Arbitro: Marco Spiga di Carbonia.
Marcatori: 2’ pt Rancez, 27’ pt Orro, 1’ st Angheleddu, 45’ st Zedda.
Ammoniti: Caddeo, Patteri, Paulis, Cocco, Zedda.
Recupero: 1’ pt – 5’ st.
Prosegue, a Carloforte, “Circo all’attracco”. Domenica 3 aprile, il per progetto – rassegna dei Bötti du Shcöggiu in corso fino al 10 aprile nel centro tabarkino, Gaspar Perissinotti è di scena nello spettacolo Psychodelis. Due le repliche in programma, alle 17.30 e alle 21.15, al Side kunst-cirque, lo chapiteau della compagnia My!Laika (sul lungomare di fronte all’Istituto Nautico). L’ingresso è gratuito.
Proposto dal Teatro del Sottosuolo, lo spettacolo di e con l’artista di strada argentino è un viaggio attraverso la follia, l’eterna lotta tra il bene ed il male, il fascino attraente delle tentazioni e le implicazioni contrastanti delle scelte. Emozioni, visioni e pensieri appaiono in forme dinamiche e danzanti tramite luci psichedeliche che ipnotizzano e trasportano all’interno della mente di Gasparato.
Dopo due giorni di pausa, lunedì 4 e martedì (5 aprile), la programmazione di Circo all’Attracco riparte mercoledì (6 aprile), alle 21.15, con una serata al Moby Drink, il bar del Side kunst cirque, con intrattenimento musicale.
“Circo all’attracco” è prodotto con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna, assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e del comune di Carloforte.
«La configurazione energetica prevista nel Decreto, come bene evidenziato dal presidente Christian Solinas nel suo intervento sulla stampa, non rispetta la nostra autonomia, introduce un’intollerabile disparità e non risponde alle esigenze della Sardegna.»
È il commento dell’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, al contenuto del documento sul sistema energetico sardo, firmato nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio, Mario Draghi.
«Lo evidenzia, soprattutto, la suddivisione a due velocità riservata ai Comuni – ha aggiunto l’assessore Anita Pili -. Infatti, si preclude, senza una motivazione, la possibilità a oltre 500.000 sardi di beneficiare del gnl e delle tariffe perequate. Non si capisce perché, nel momento in cui il Governo nazionale chiede all’Europa di applicare una perequazione del costo del gas per i cittadini italiani, alla Sardegna sia riservato un trattamento diverso, prevedendo il calmiere solamente per i cantieri conclusi e in fase di ultimazione. Come Regione Sardegna, ed il Presidente lo ha ricordato più volte, abbiamo ripetutamente rivendicato l’opportunità di discutere il Decreto nelle sedi competenti. Solitamente i decreti, anche riguardanti singole Regioni, vengono discussi nella Conferenza Stato-Regioni, in seguito si acquisisce l’intesa. Nel caso della Sardegna non è avvenuto così. Confidiamo nell’apertura di un confronto politico che rimetta le priorità ed i diritti dei sardi al centro del dibattito e delle azioni governative nazionali.»
«Inoltre, l’opposizione potrebbe rinunciare agli ipotetici vantaggi della polemica politica, soprattutto, quando si dovrebbe lavorare uniti per il bene della Sardegna. In particolare, andrebbe ricordato che la Giunta regionale ha agito in perfetta continuità con la visione dell’accordo siglato tra Renzi e Pigliaru, che, proprio per la sua debolezza formale, ha lasciato spazio alle novità penalizzanti per l’Isola, essendo carente nei contenuti in tema di energie rinnovabili e incapace di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione. Se la Sardegna sarà capace di difendere le sue ragioni dipenderà anche dal lavoro svolto da questa Giunta e dal ruolo che ha esercitato nella Conferenza delle Regioni. Affinché l’interesse comune dei sardi prevalga sarebbe certamente utile anche l’apporto dei colleghi di opposizione che sostengono il Governo Draghi, per esempio nel difendere le ragioni della Sardegna in materia di ‘energy release’, approvata in Conferenza delle Regioni e molto apprezzata sia in ambito accademico che industriale», ha concluso l’assessore regionale dell’Industria.