9 July, 2026

E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto di sclassifica delle aree del lungomare di Sant’Antioco, ovvero l’atto che ne certifica il passaggio definitivo dal Demanio Marittimo al patrimonio disponibile dello Stato: un traguardo storico cui si giunge dopo anni di battaglie e che pone la parola fine all’interminabile iter della “famosa” sdemanializzazione di 112mila metri quadri, dal Parco Giardino a Piazza Ferralasco, compresi  muri perimetrali, interi giardini, pertinenze di abitazioni private che, ricadendo nella zona di sedime, obbligavano i proprietari a pagare un canone esorbitante di oltre 3000 euro.

«Questi cittadini, da oggi, non dovranno più versare un centesimo per quelle piccole porzioni di terrenospiega il sindaco Ignazio Locci -. Ma a giovarne sarà l’intera comunità, dato che tutti gli spazi comunali oggetto della sdemanializzazione, sia le aree verdi del Lungomare dove hanno sede il palazzetto e gli impianti sportivi, sia la piazza Ferralasco in cui insistono molteplici attività commerciali, verranno iscritte al patrimonio comunale, che ne eserciterà le funzioni. È un risultato storico, frutto del lavoro di questa Amministrazione comunale insieme all’Ufficio comunale competente.»

L’attuale Amministrazione comunale si era fatta carico del procedimento nel lontano 2018, interloquendo incessantemente con tutti i soggetti interessati: «Da allora non abbiamo mai mollato la presa sottolinea il sindaconel 2018 avevamo ereditato una pratica molto complessa che si era ormai arenata e noi con dedizione e senso di responsabilità l’abbiamo rianimata, dialogando con la Regione Sardegna, con l’Agenzia del Demanio e patrimonio nazionale e con la Direzione Marittima di Cagliari, che ci ha supportato in questo percorso. È finito il tempo dello Stato  che viene a battere cassa ai cittadini e al Comune per le concessioni demaniali. Sono contento di poterlo annunciare, è un bel regalo di fine anno. Un successo che ci fa essere orgogliosi e fieri di portare avanti la guida della città».

Presto le spiagge di Iglesias saranno accessibili anche ai diversamente abili in carrozzina. Il nuovo servizio sarà realizzato grazie ad un apposito finanziamento regionale di 62.500,00 euro ottenuto dal comune di Iglesias, in collaborazione con l’associazione “Sardegna accessibile”, impegnata da anni da anni per rendere la Sardegna un luogo più inclusivo e accessibile per tutti. L’obiettivo è migliorare l’accessibilità delle spiagge e delle aree turistiche dell’isola, assicurando che le persone con disabilità motorie possano godere appieno delle bellezze naturali della Sardegna.
«Ringrazio l’amministrazione comunale di Iglesias che ha voluto rendere inclusive le due spiagge e sposare i suggerimenti per il miglioramento dell’accessibilità degli arenile e della vita quotidiana di chi oggi purtroppo ha problemi di disabilità motoria, un lavoro che l’associazione porta avanti da diversi anni che insieme al presidente Massimo Pisano ci vede occupati su tutto il territorio regionale a promulgare l’idea di accessibilità in tutte le spiagge della Sardegna», spiega Luigi Bacchis, 50 anni, da 27 in carrozzina.

«Rendere le spiagge di Iglesias realmente accessibili non è solo una scelta amministrativa, ma un dovere civico – aggiunge Francesco Melis, vicesindaco di Iglesias -. Il progetto avviato nasce da un percorso di ascolto e condivisione con associazioni, cittadini e operatori del territorio, con l’obiettivo di abbattere le barriere che ancora limitano il diritto al mare per chi vive una disabilità motoria. Parliamo di interventi concreti: passerelle, servizi dedicati, ausili e una maggiore attenzione alla fruibilità degli spazi. Azioni che migliorano la qualità della vita e restituiscono dignità, autonomia e inclusione. L’accessibilità non è un favore, ma un diritto. Continuare su questa strada significa costruire una città più giusta, accogliente e attenta ai bisogni di tutti, senza lasciare indietro nessuno.»
Il progetto, denominato “Vivere le spiagge di Portu Banda e Masua: nuovi sistemi di accesso e fruizione inclusiva per il litorale di Iglesias”, prevede la rimozione delle barriere architettoniche sulle spiagge di Masua e Nebida Portu Banda.

A Masua verranno realizzate una passerella di discesa a mare dal parcheggio disabili fino alla spiaggia (seguendo l’attuale percorso). Antiscivolo, infisse al terreno e amovibili, realizzate in legno compresi corrimano, parapetti e protezioni laterali e una piattaforma attrezzata per la sosta (circa 30 mq con 4 ombrelloni e 8 lettini). E’ prevista la dotazione di due sedie tipologia job.

Anche a Portu Banda è prevista la realizzazione di una passerella di discesa a mare dal parcheggio auto fino alla scalinata di accesso alla spiaggia, con antiscivolo, infisse al terreno e amovibili, realizzate in legno compresi corrimano, parapetti e protezioni laterali. E’ prevista la dotazione di due sedie tipologia job.

L’obiettivo è migliorare e garantire l’accesso e la fruizione delle spiagge alle persone con ridotte capacità motorie, al fine di rendere l’esperienza balneare serena, agevole e sicura, nonché rendere l’offerta turistica più ricca e ampia, attenta alle esigenze di tutte le categorie di persone.

La gestione e la manutenzione dei servizi verranno affidate a ditte specializzate nel settore, che potranno, pertanto, garantire un adeguato e costante servizio durante tutto il periodo di fruizione delle spiagge.

Il cronoprogramma delle attività prevede l’affidamento dei lavori nel mese di febbraio 2026, l’inizio dei lavori nel mese di marzo successivo e la loro conclusione nel mese di ottobre 2027, con rendicontazione entro il mese di dicembre 2027.

La Casa circondariale Ettore Scalas di Uta si prepara ad accogliere un momento di profonda valenza sociale e affettiva: la Festa di Natale in carcere. Si tratta di una delle attività fondamentali del progetto quadriennale Liberi dentro per crescere fuori, selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Con il coordinamento della cooperativa sociale Exmé & Affini, il pomeriggio di lunedì 22 dicembre, sarà interamente dedicato a far sentire più vicine le persone detenute e i loro familiari, ponendo un accento speciale sul legame genitori-figli, particolarmente vulnerabile in contesti di detenzione. L’iniziativa della durata di un paio d’ore a partire dalle 14, prevede la partecipazione della compagnia Lucido Sottile con Tanya&Mara Christmas edition! Ma Babbo Natale esiste?, un concentrato di risate, battute e spirito natalizio in cui Tanya e Mara si interrogano, con la loro ironia inconfondibile, sul mistero di Babbo Natale. Un mini show frizzante per allietare grandi e piccini. Le direttrici artistiche Tiziana Troja e Michela Sale Musio si distinguono da oltre vent’anni per la capacità di affrontare temi sociali scottanti con ironia e rigore etico, portando la bellezza e l’arte anche in luoghi marginali e non convenzionali. A completare l’atmosfera festiva, ci saranno le selezioni musicali di Dj Gufo, che animerà il pomeriggio con la musica, trasformando lo spazio detentivo in un luogo di semi-normalità e gioia condivisa.

Il progetto, che mira a sostenere i figli dei detenuti, a combattere lo stigma sociale e a favorire l’integrazione dei minori, rafforzando al contempo la relazione affettiva con il genitore recluso, coinvolge in totale circa 90 destinatari diretti tra padri, madri e figli minorenni, supportati anche attraverso l’attivazione di percorsi individuali, tirocini di inclusione lavorativa e Patti Educativi Partecipati con le famiglie.

Oltre ad Exmé & Affini, che coordina questa iniziativa, il progetto nel suo insieme è curato dalla più ampia rete di partenariato composta dalla cooperativa sociale Elan (capofila), Panta Rei Sardegna, Solidarietà Consorzio, Casa delle Stelle, la Casa circondariale di Uta, l’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Sardegna (Uiepe), il Servizio Politiche Sociali Abitative e per La Salute del Comune di Cagliari, l’associazione Prohairesis e Aragorn S.r.l.

In previsione dell’imminente chiusura dell’unico ambulatorio del medico di base nella frazione di Matzaccara il Circolo PD di San Giovanni Suergiu, ha proposto all’Amministrazione comunale guidata dalla sindaca Elvira Usai l’urgenza di garantire la continuità e l’efficienza del servizio di Medicina generale.

«Il medico di Medicina Generale rappresenta il primo e più importante presidio sanitario sul territorio si legge in una nota -. La sua presenza non è solo un servizio tecnico, ma un pilastro di coesione e di sicurezza per l’intera comunità. Tuttavia la difficoltà nel reperire locali idonei rischiano di allontanare i professionisti dal nostro territorio, lasciando la cittadinanza priva di assistenza primaria. L’eventuale assenza o il trasferimento dell’ambulatorio medico da Matzaccara in zone distanti comporterebbe gravi disagi tra cui: – Difficoltà per la popolazione anziana: molti dei nostri cittadini più anziani hanno mobilità ridotta o non dispongono di mezzi propri per spostarsi verso i paesi limitrofi. La mancanza del medico equivale, per loro, alla negazione del diritto alla salute. – Pazienti fragili e cronici: Per chi soffre di patologie croniche, il monitoraggio costante e la vicinanza del medico son vitali. -Saturazione dei Pronto Soccorso: Senza un filtro territoriale efficace, i cittadini sarebbero costretti a rivolgersi alle strutture d’urgenza anche per necessità ordinarie.»

Il Circolo PD di San Giovanni Suergiu propone all’amministrazione comunale di individuare e mettere a disposizione dei medici che ne facciano richiesta una struttura di proprietà comunale da adibire ad ambulatorio.

«Riconoscendo l’alto valore sociale dell’attività svolta dal medico, che opera a tutti gli effetti come un pubblico ufficiale del servizio dello stato e della comunità localeaggiunge il Circolo PD di San Giovanni Suergiu -. Qualora le strutture individuate non fossero immediatamente conformi alle normative vigenti ( requisiti igienico-sanitari e abbattimento delle barriere architettoniche) si sollecita l’Amministrazione a programmare con la massima urgenza i necessari lavori di adeguamento. Tali interventi rappresentano non una spesa, ma un investimento fondamentale nel patrimonio comunale e nel benessere dei cittadini. Il diritto alla salute è sancito dalla Costituzione e la sua tutela parte anche dalle scelte delle amministrazioni localiconclude il Circolo PD di San Giovanni Suergiu -. Confidiamo in un sollecito riscontro e in una presa di posizione decisa che eviti, anche in questo caso, l’impoverimento dei servizi del nostro territorio.»

Il Lions Club Carbonia ha celebrato al Lu Hotel il tradizionale pranzo degli auguri, occasione per tracciare il bilancio delle attività svolte nel 2025 e presentare i progetti già programmati per l’inizio del nuovo anno.
Nel suo intervento, il presidente Renzo Serra ha evidenziato il lavoro svolto dal Club nei primi sei mesi, sottolineando la collaborazione con Istituzioni e Associazioni del territorio, ritenuta fondamentale per ampliare l’impatto dei servizi rivolti alle persone in difficoltà. Alla giornata hanno partecipato anche gli Officer Distrettuali, che hanno illustrato le iniziative portate avanti a livello distrettuale.
Tra i progetti realizzati nel 2025 sono stati ricordati:
– il concorso internazionale “Poster per la Pace”, dedicato al tema “Pace senza limiti”;
– le donazioni alla Casa di Accoglienza LIONS di Cagliari;
– la collaborazione alle conferenze sulla Civiltà Nuragica, in sinergia con l’associazione “La Sardegna verso l’Unesco”.
Per i prossimi mesi sono già in programma:
– la premiazione del miglior studente diplomato degli istituti superiori di Carbonia;
– lo screening oculistico per l’ambliopia nelle scuole dell’infanzia;
– lo screening del diabete;
– attività di prevenzione delle malattie psichiatriche negli Istituti Superiori.
L’incontro si è concluso in un clima di partecipazione e condivisione, confermando l’impegno del Lions Club Carbonia nel promuovere iniziative di servizio e solidarietà a favore della comunità.

Il comune di Tratalias, attraverso la voce del sindaco Emanuele Pes, ha voluto rendere omaggio con encomio solenne a quattro cittadini che, con impegno, disciplina e straordinaria dedizione, hanno portato alto il nome della comunità nel panorama sportivo nazionale ed europeo.

Giuseppe Satta ha conquistato la medaglia d’argento al campionato europeo di Ju Jitsu (Genova, aprile 2024), distinguendosi per eccellenza tecnica e spirito di sacrificio.

Giulia Sarriu, presidente dell’ASD Calcio a 5 Tratalias, ha guidato la squadra alla vittoria della Coppa Italia MSP provinciale (Gonnesa, aprile 2024), incarnando i valori dello sport di squadra e della leadership.

Matteo Atzori ha ottenuto la medaglia d’Argento nella staffetta 4×100 con racchette da neve (Torino, marzo 2025), dimostrando forza, resistenza e determinazione.

Ivano Steri ha raggiunto il vertice con la medaglia d’oro nel Kung Fu – Stile Shaolinquan (Catania, dicembre 2023), esprimendo maestria e disciplina nelle arti marziali.

«Questi traguardi rappresentano non solo successi personali, ma anche un patrimonio di orgoglio collettivodice Emanuele Pes -. Ogni medaglia e riconoscimento è testimonianza di come la passione sportiva, unita alla dedizione e al sacrificio, possa diventare esempio per le nuove generazioni e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità. Il Comune e i cittadini di Tratalias esprimono gratitudine e riconoscenza verso questi protagonisti, che con il loro valore umano e sportivo hanno contribuito a rendere più forte e prestigiosa l’identità della nostra terra»
Lunedì 22 dicembre, nel corso della riunione del Consiglio comunale, convocato per le 18.30, verranno premiati i quattro atleti e le associazioni e verrà presentato ufficialmente il premio che d’ora in avanti verrà assegnato ai meritevoli di benemerenze civili.

«La complessità delle crisi che investe il polo industriale di Portovesme ci impone una riflessione lucida e responsabile: non si può parlare di rilancio senza partire dall’esistente. Le competenze, le infrastrutture, la storia produttiva del nostro territorio non rappresentano un peso del passato, ma una risorsa fondamentale su cui costruire il futuro. Oggi più che mai serve un cambio di passo nella visione industriale del Paese.»
Lo ha detto il segretario territoriale della FSM Cisl, Giuseppe Masala, nel corso della riunione dei delegati e quadri sindacali del Sulcis Iglesiente, presente il segretario generale della Cisl sulcitana Antonello Saba. Basta con le promesse astratte e i piani calati dall’alto: per Giuseppe Masala «occorre valorizzare ciò che c’è, sostenere i lavoratori, investire in tecnologie sostenibili, garantire continuità produttiva e occupazionale. La situazione industriale del polo di Portovesme continua a rappresentare una delle vertenze più complesse e delicate del panorama produttivo sardo. La crisi che da anni investe le principali realtà del territorio, in particolare Eurallumina, Portovesme Srl e Sideralloys e Centrale Enel, è il risultato di anni di mancate scelte strategiche, ritardi istituzionali e assenza di una politica industriale concreta e di lungo termine».
Il segretario FSM ha sottolineato ancora che «le lavoratrici e i lavoratori vivono nell’incertezza e il territorio è stanco di aspettare: le responsabilità sono condivise tra aziende, politica e istituzioni. Gli impegni presi nei tavoli ministeriali non si sono tradotti in fatti concreti. Serve un impegno delle istituzioni per fermare la logica del massimo ribasso, che penalizza lavoratori, imprese qualificate del territorio. Ex Alcoa, Eurallumina, Portovesme Srl anche attraverso un rapido rilancio delle infrastrutture (del porto di Portovesme in particolare), sono in attesa di risposte urgenti che potrebbero rilanciare economia ed occupazione, anche attraverso ulteriori opportunità (cantiere nautico)».

In questo contesto, l’avvenuta firma del rinnovo del contratto nazionale Federmeccanica-Assistal rappresenta un primo importante risultato, «frutto della mobilitazione e della determinazione di migliaia di lavoratori. Il nuovo contratto contiene elementi di avanzamento sul piano salariale, dei diritti, della formazione e della sicurezza sul lavoro, ma deve essere accompagnato da un impegno istituzionale concreto a tutela dei poli produttivi in difficoltà».

Concludendo il suo intervento, Giuseppe Masala ha annunciato che «la Fsm Cisl continuerà a battersi senza arretrare di un passo. Siamo davanti a un territorio devastato, privo di politiche industriali adeguate, non si può più attendere: è il momento delle decisioni, non più dei rinvii»

Finale di Coppa Italia e campione d’inverno in Eccellenza, capolista nel campionato regionale allievi Under 17. Sono i numeri che, alla vigilia del Natale, timbrano il 2025 come l’anno d’oro del calcio iglesiente. I risultati sono il frutto del lavoro svolto e della grande passione del presidente Giorgio Ciccu che ormai da una decina d’anni guida in prima persona la società rossoblù. Il bilancio annuale è sicuramente superiore ad ogni aspettativa ma l’Iglesias Calcio non vuole fermarsi qui.

Il primo obiettivo, nel breve periodo, è costituito dalla finale della Coppa Italia, da disputare contro il Tempio. L’avversario è molto competitivo ma l’Iglesias, pur perdendo 3 a 2 il confronto diretto in campionato al “Nino Manconi”, proprio in quella partita, affrontata con una formazione d’emergenza, ha dimostrato di poter giocare alla pari. Con il rientro a tempo pieno di Fabricio Alvarenga e il completo inserimento dei volti nuovi arrivati recentemente, l’Iglesias punta con grande convinzione alla conquista della sua “prima storica” Coppa Italia.

Il secondo obiettivo, in ordine d’importanza sicuramente il primo, è costituito dal campionato. L’obiettivo iniziale era il miglioramento del quinto posto della passata stagione e l’ingresso nei playoff, ma sul campo, nel girone d’andata, nonostante i tanti problemi che hanno condizionato l’organico, ad iniziare da squalifiche e infortuni, la squadra s’è superata, girando alla boa di metà campionato in testa, in condominio con Nuorese e Ilvamaddalena. La concorrenza è molto agguerrita, ma l’Iglesias ora che è arrivata in vetta, vuole restarci e un pensierino a qualcosa di più di un posto nei playoff, inizia a farlo.

Il terzo obiettivo, anche questo fondamentale per il presente e, soprattutto, per il futuro, è costituito dai risultati del settore giovanile, completamente rilanciato nelle ultime stagioni, base imprescindibile per dare un futuro al calcio iglesiente. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Lo scorso anno gli allievi hanno impreziosito la stagione con la conquista della Coppa Santa Barbara, quest’anno sono ai vertici del campionato regionale, il tutto raggiunto nonostante i tanti problemi legati agli impianti che hanno portato qualche mese fa il presidente Giorgio Ciccu ad una decisione clamorosa quale quella delle sue dimissioni, fortunatamente poi rientrata, in segno di protesta verso l’Amministrazione comunale. Ora il rapporto con l’istituzione è buono ma i problemi non sono stati ancora pienamente risolti, ma le squadre del settore giovanile, allievi in testa, continuano a vincere.

Tra quattro giorni sarà Natale, qualche giorno per festeggiare, poi il treno ripartirà e gli obiettivi sono chiari: l’Iglesias c’è su tutti i fronti, la prossima primavera la stagione 2025/2026 potrebbe andare agli archivi con traguardi storici per il calcio iglesiente.

Giampaolo Cirronis

Il Carbonia festeggia il Natale con una grande vittoria sulla capolista Ilvamaddalena, 2 a 0, doppietta di Tomas Pavone. La squadra di Graziano Mannu ha giocato una pratica praticamente perfetta, imponendo il proprio gioco alla squadra di Sandro Acciaro, soffocandone con un’aggressività straordinaria in ogni zona del campo, ogni possibilità di reazione. Il risultato finale rispecchia l’andamento dell’incontro e, al di là di una grandissima parata di Maurizio Floris su conclusione di Ivan Ziroli, uno dei volti nuovi del ricco mercato autunnale dell’Ilvamaddalena, le migliori occasioni per realizzare altri goal le ha costruite il Carbonia.

Il Carbonia ha iniziato la partita con grande personalità e ha sbloccato il risultato al 12′: lancio di Lorenzo Melis per Tomas Pavone, il centravanti argentino si è inserito in area, ha saltato il portiere Thiago Verardi che gli è uscito incontro evitando il fallo da calcio di rigore, arrivato sul fondo è rientrato per costruirsi òo spazio per cercare a rete, Thiago Verardi ha tentato una secondo volta di fermarlo ma è stato saltato una secondo volta e, a quel punto, Tomas Pavone ha battuto a rete con successo vanificando l’estremo tentativo di opposizione di ben tre difensori. Carbonia avanti, per Tomas Pavone il settimo goal stagionale.

L’Ilvamaddalena ha cercato di reagire ma l’aggressività del Carbonia è apparsa un muro invalicabile e poco prima del riposo solo un disperato salvataggio di Alan Bert a un metro dalla linea di porta ha evitato il raddoppio biancoblù con Thiago Verardi scavalcato dal pallone su un calcio di punizione dalla lunga distanza.

In avvio di ripresa è stato ancora il Carbonia a creare due occasioni per raddoppiare al 52′ e al 58′ e poco dopo è arrivata la prima vera occasione per l’Ilvamaddalena che con una bella conclusione di Ivan Ziroli ha esaltato la reattività di Maurizio Floris, bravissimo ad opporsi con una parata prodigiosa.

Quando l’Ilvamaddalena ha pensato di poter riprendere in mano una partita che per circa un’ora l’aveva vista quasi impotente, il Carbonia al 69′ ha assestato il colpo del ko, ancora con Tomas Pavone, giunto all’ottavo goal in stagione, vicecapocannoniere ad un goal dal bomber dell’Iglesias, connazionale argentino e grande amico Nicolas Capellino. Fabio Mastino si è inserito sulla fascia destra (perfetta la sua partita in marcatura sul temuto Kaio Piassi, sostituito sa Sandro Acciaro al 61′ con un altro dei nuovi acquisti, Daniel Casazza), sul traversone ha cercato di colpire di testa Andrea Porcheddu, caduto a terra nello scontro con un difensore, il pallone ha proseguito la sua corsa, trovando all’appuntamento Tomas Pavone che, lasciato incredibilmente solo in piena area, non ha avuto alcuna difficoltà a depositare il pallone in rete da pochi passi.

A quel punto, con il Carbonia avanti 2 a 0, la partita, già “maschia” fin dall’inizio, è diventata ancora più nervosa e ne ha fatto le spese Andrea Porcheddu, costretto a lasciare il campo per una violenta botta al viso (il controllo medico ha poi accertato la frattura del setto nasale), costituito da Lautaro Maximiliano Barrenechea.

La partita non ha offerto altre emozioni, il Carbonia l’ha portata in porto senza difficoltà anche nei sei minuti di recupero concessi dall’ottimo arbitro Federico Isu (fischietto cagliaritano che dirige in serie D, eccezionalmente libero assegnato alla direzione di una delle partite più attese dell’ultima giornata del girone d’andata), nonostante qualche altra scaramuccia dopo il triplice fischio finale.

Il Carbonia festeggia la prestigiosa vittoria sulla capolista che conferma il suo ottavo posto in classifica al giro di boa del campionato, l’Ilvamaddalena resta in testa alla classifica ma festeggia il titolo di campoione d’inverno in condominio con l’Iglesias che ha pareggiato 2 a 2 a Villasimius e la Nuorese che ha battuto 3 a 0 il Sant’Elena.

Carbonia: Floris, Mastino Andrea, Mastino Fabio (72′ Chidichimo), Hundt, Zazas, Ponzo (85′ Massoni), Boi, Serra Thomas (64′ Gurzeni), Melis, Porcheddu (78′ Barrenechea), Pavone. A disposizione: Saiu, Tatti, Ollargiu, Carboni, Coulibaly. Allenatore Graziano Mannu.

Ilvamaddalena: Verardi, Maisto (73′ Reale), Ziroli (75′ Munua), Bert (61′ Mondino), Galvani, Esposito, Alvarez, Serra Nicola (61′ Lima), De Cenco, Attili, Piassi (61′ Casazza). A disposizione: Catena, Zaharia, Pulci, Animobono. Allenatore: Sandro Acciaro.

Arbitro: Federico Isu di Cagliari.

Assistenti di linea: Francesco Carta e Giuseppe Puddu di Oristano.

Marcatori: al 12′ e al 69′ Pavone (C).

Ammoniti: Floris (C), Mastino Andrea (C), Ponzo (C), Bert (I), Galvani (I),

Spettatori: 250.

Giampaolo Cirronis