28 October, 2026

«La richiesta dell’Ance Sardegna (Associazione nazionale costruttori edili) rivolta alle amministrazioni comunali di modificare i progetti in essere e di adeguare i costi in base all’articolo 106 del Codice degli appalti per sopravvenuta ed eccessiva onerosità in riferimento all’aumento dei prezzi delle materie prime, è improvvida, sbagliata nei termini e fuori luogo. Il momento è delicato anche per i Comuni, ovvero per le Stazioni appaltanti, e noi non abbiamo alcuna intenzione di sottostare al ricatto di quelle imprese che provano a divincolarsi dagli impegni contrattuali assunti in base alle loro offerte economiche perché nel frattempo sono cambiate le condizioni del mercato.»

Lo ha detto Ignazio Locci, sindaco di Sant’Antioco.

«Il rischio vero, alla luce di certe posizioni di categoria, è che si fermi l’edilizia pubblica, che i Comuni rinunciano a fare le opere se queste non convengono più – ha aggiunto Ignazio Locci -. Mi appello alla Regione Sardegna, dunque, affinché presti molta attenzione evitando di intervenire in questo momento. Occorre aspettare invocando, semmai, il rispetto delle regole e delle norme da parte di tutti. Qualora la Regione decidesse di intervenire in questa materia, allora sarebbe doveroso prevedere anche l’istituzione di un fondo di compensazione destinato ai Comuni, al fine di soddisfare tutti gli interessi in campo – ha concluso il sindaco di Sant’Antioco -. Non solo quelli delle imprese, appunto.»

Tre giorni fa si è tenuto, in videoconferenza, il programmato incontro in Prefettura delle segreterie sindacali funzione pubblica CGIL, CISL e UIL, con il vice Capo di Gabinetto dott.ssa Marina Notarrigo per espletare il tentativo obbligatorio di conciliazione a seguito della proclamazione dello stato di agitazione del 29 marzo scorso alla RSA Rosa del Marganai.

«Finalmente abbiamo ricevuto la giusta attenzione dei livelli centrali della Società San Raffaele S.p.A. su tematiche non sempre trasparenti che ancora oggi restano irrisolte e su alcune di queste ci è sembrato di riscontrare un velo di stupore da parte dei nostri interlocutori romani – si legge in una nota -. La riunione si è conclusa con l’impegno delle part, con nostra ferma volontà di non sospendere lo stato di agitazione, di incontrarsi in sede aziendale per il proseguo dell’interlocuzione in atto, al fine di individuare le eventuali soluzioni, e con la speranza di aver fatto recepire alla nostra controparte che è ora di dare segnali tangibili di inversione di rotta, ci presenteremo al prossimo incontro con animo positivo.»

 

Sono 1.780 i nuovi positivi al Covid-19 accertati in Sardegna su 10.963 tamponi eseguiti, 350 diagnosticati da molecolare, 1.430 da antigenico.

I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 25 (+1).

I pazienti ricoverati in area medica sono 311 (-12).

Sono 29.748 le persone in isolamento domiciliare (-202).

Si registrano 4 decessi: una donna di 82 anni ed un uomo di 83, residenti nella provincia del Sud Sardegna; due uomini di 90 e 91 anni, residenti nella provincia di Sassari.

Nella tarda serata di ieri, i carabinieri della stazione di Cortoghiana sono intervenuti per un incidente stradale verificatosi a Tanì, comune di Carbonia. Un pensionato milanese 60enne, residente a Lugano, alla guida di una KTM  Exc 500, con targa svizzera, nel percorrere quel tratto di strada comunale, per cause in corso di accertamento, ha invaso la corsia opposta, entrando in collisione frontale con un autobus di linea dell’azienda trasporti regionale Sardegna (Arst) al momento privo di passeggeri, che procedeva in direzione opposta, condotto da un 58enne di Quartu Sant’Elena. A causa del sinistro, l’autobus ha dovuto interrompere il servizio di linea, mentre il centauro è stato trasportato tramite 118 presso l’ospedale “Sirai” di Carbonia, dove è stato ricoverato in “prognosi riservata” al reparto di rianimazione. I rilievi sono stati eseguiti sul manto stradale dai carabinieri. Sono ingenti i danni al solo motoveicolo. I documenti di guida ed assicurativi sono risultati essere regolari. Sono stati richiesti esami alcolemici. Entrambi i veicoli sono stati sottoposti a sequestro, in attesa di disposizioni dell’autorità giudiziaria. Nessun altro veicolo è rimasto coinvolto, la viabilità non è stata interrotta. La Procura della Repubblica è stata informata dei fatti.

Due giorni fa Sant’Antioco ha festeggiato i 100 anni di Palmira Orlando.
Palmira Orlando, vedova Marroccu, ama indossare quotidianamente l’abito della tradizione sarda, ha due figli, sei nipoti e due pronipoti.
Attorniata da amici e parenti, ha ricevuto la visita del sindaco Ignazio Locci che, a nome della comunità, l’ha omaggiata con un mazzo di fiori ed una pergamena.
Successivamente Palmira Orlando ha potuto beneficiare della celebrazione di una Santa messa nella sua abitazione, officiata da don Elio Tinti, così come aveva espressamente richiesto per i suoi 100 anni.
A nome della comunità antiochense l’Amministrazione comunale guidata da Ignazio Locci ha rivolto alla signora Palmira i più sentiti auguri di buon compleanno!

Una 43enne di Ussana è finita fuori strada a bordo della sua Citroen, mentre percorreva la SP 9 al km 5, in direzione Sestu. Per cause in corso di accertamento ha perso il controllo del mezzo che è fuoriuscito dalla carreggiata ribaltandosi. A bordo vi erano una ragazza 31enne con i figli minori rispettivamente di 7 e 3 anni. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Monastir, coadiuvati da una pattuglia della Stazione di Donori, una squadra dei vigili del fuoco del comando provinciale di Cagliari ed i sanitari del 118, giunti con tre ambulanze che hanno provveduto alle prime cure ed al successivo trasporto dei feriti, tutti in codice giallo, coscienti e non in pericolo di vita, presso l’ospedale Brotzu di Cagliari e presso il pronto soccorso del Policlinico Universitario di Monserrato, dove sono stati condotti per accertamenti. Il veicolo ha riportato ingenti danni ed è stato recuperato a cura della proprietaria.

 

Ieri i carabinieri di Teulada hanno denunciato a piede libero, per truffa aggravata, un’operaia 46enne residente a Garbagnate Milanese. La donna, tramite artifizi e raggiri, si era fatta accreditare la somma di € 410, nell’ambito di un ipotizzato acquisto di 5 buoni carburante Q8, messi in vendita online, da un operaio 34enne di Teulada, operaio, indotto a recarsi presso uno sportello bancomat, allo scopo di poter incassare la contropartita di quei buoni carburante ma, eseguendo sulla tastiera le operazioni dettate dalla donna era riuscito non tanto ad accrescere il proprio conto corrente, quanto piuttosto ad impoverirlo di una cifra davvero importante. Resosi conto dell’inghippo, era poi corso alla caserma dei carabinieri per denunciare l’accaduto ed i militari, seguendo il percorso del denaro e andando ad individuare chi avesse in uso l’utenza telefonica utilizzata per perpetrare il raggiro, sono giunti all’identificazione della donna.

Il comune di Carbonia comunica che c’è tempo fino a sabato 9 aprile per inoltrare la domanda ed i relativi rinnovi per i nuovi piani a favore delle persone con handicap grave, la legge 162/98. A seguito di alcune richieste di chiarimento da parte degli utenti, l’assessorato delle Politiche sociali guidato da Roberto Gibillini comunica che, chi non fosse in possesso del verbale dell’Inps il cui certificato non viene rilasciato in tempi immediati, in attesa di ricevere e presentare tale certificazione (necessaria per attestare la condizione di handicap grave), può caricare nelle procedure online il semplice foglio di richiesta, ovvero la lettera di convocazione della visita medica.

Quest’anno, per legge, come già comunicato, si è resa necessaria l’attivazione dell’iter in modalità telematica, utilizzando esclusivamente lo Spid o la Carta di identità elettronica.

Tutte le informazioni relative al bando e i tutorial per procedere si trovano sul sito del comune di Carbonia al seguente link

https://www.comune.carbonia.su.it/amministrazione-trasp/altri-contenuti/dati-ulteriori/item/4444-legge-n-162-98-avviso-pubblico-per-la-presentazione-delle-richieste-di-predisposizione-dei-piani-personalizzati-nuovi-e-rinnovi-annualita-2022

Partecipazione e momenti di riflessione nell’Aula Magna dell’istituto di istruzione superiore Beccaria ieri mattina a Carbonia dove gli alunni delle classi terze, quarte e quinte della sede del diurno e gli studenti della sede staccata del Cpia sono stati coinvolti nel progetto “GiSeSi”, patrocinato dal comune di Carbonia e che ha visto l’intervento dell’assessora alla Pubblica Istruzione Antonietta Melas. Quello di ieri è stato il secondo step dopo l’incontro avvenuto nell’istituto di istruzione secondaria superiore G.M. Angioy che ha riscontrato interesse e apprezzamento da parte della dirigente Teresa Florio e di tutti gli studenti che hanno partecipato.

Gisesi, acronimo di “Giovani seconde generazioni di migranti nel Sulcis Iglesiente”, è un progetto dell’associazione Arcipelago Sardegna; si rivolge ai giovani e ha lo scopo di comprendere l’evoluzione del fenomeno migratorio sul nostro territorio e creare, attraverso dialogo e inclusione, nuove opportunità di sviluppo.

«Dialogare e coinvolgere i giovani immigrati di seconda generazione è imprescindibile per la crescita ed il benessere diffuso della nostra collettività», ha sottolineato l’assessora, salutando gli studenti, i docenti e la dirigente dell’istituto Anna Dessì e la responsabile del Cpia Adele Di Bartolo.

«Come Amministrazione – ha aggiunto – abbiamo a cuore che tutti i cittadini, in particolar modo figli di persone che sono immigrate nel Sulcis, facciano un percorso sostanziale e non formale di inclusione.»

L’obiettivo del progetto, illustrato dal vicepresidente di Arcipelago Sardegna Filippo Spano e dalla responsabile Maria Giovanna Dessì, è infatti realizzare nuove opportunità di crescita multiculturale nel contesto economico-locale attraverso i diversi step progettuali che vedono gli studenti coinvolti in un percorso di formazione con esperti del settore.

Al termine dell’iter formativo, i giovani potranno partecipare ad un concorso che prevede la redazione di progetti di sviluppo del territorio con successiva premiazione delle idee migliori.

Gli studenti interessati sono invitati ad iscriversi, entro il prossimo 15 aprile, per partecipare al corso di 12 ore che verrà riconosciuto anche nell’ambito delle ore di Pcto (Percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento). L’indirizzo e-mail a cui riferirsi è arcipelagosardegna@gmail.com.

Un metodo innovativo che consente di approfondire aspetti fondamentali della valorizzazione delle trebbie di birra. I sorprendenti risultati della ricerca sviluppata da Sotacarbo sono ora a disposizione dell’intera comunità scientifica, con la pubblicazione della prestigiosa rivista Renewable Energy dell’articolo “A comprehensive pathway on the determination of the kinetic triplet and the reaction mechanism of brewer’s spent grain and beech wood chips pyrolysis” (autori: Federica Dessì, Mauro Mureddu, Francesca Ferrara, Alberto Pettinau).

Nell’articolo si spiega come, grazie all’analisi termogravimetrica, sia stato sviluppato un modello cinetico in grado di descrivere il comportamento di pirolisi degli scarti di birrificazione provenienti da malti Pilsner e Weizen. Le trebbie di birra sono la parte insolubile non degradata dei chicchi d’orzo e rappresentano il principale sottoprodotto nell’industria birraria, con una produzione media di circa 20 kg per 100 litri di birra. Ricche di cellulosa, emicellulosa e lignina, le trebbie sono ideali per la conversione termochimica in biocombustibili e prodotti chimici ad alto valore aggiunto nei processi di pirolisi e gassificazione.

La valorizzazione delle trebbie di birra risponde alle indicazioni contenute nel piano d’azione “Una bioeconomia sostenibile per l’Europa: rafforzare il collegamento tra economia, società e ambiente”, pubblicato dalla Commissione europea nell’ottobre 2018, per stimolare lo sviluppo delle conoscenze, della ricerca e dell’innovazione sulla conversione delle risorse biologiche rinnovabili in prodotti ed energia. Un invito ad affrontare le tante sfide della transizione energetica: gestire le risorse naturali in modo sostenibile, ridurre la dipendenza dalle risorse non rinnovabili, mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici e mantenere la competitività europea.

Il metodo messo a punto da Sotacarbo rappresenta il più recente contributo scientifico di rilievo nato dall’accordo di collaborazione tra l’organismo di ricerca isolano ed il Netl (il National Energy Technology Laboratory del Dipartimento per l’Energia degli Stati Uniti). I risultati ottenuti dai ricercatori Sotacarbo, infatti, permettono di calibrare e validare il modello di fluidodinamica computazionale (Cfd) messo a punto dai colleghi americani per prevedere le prestazioni del gassificatore down-draft su scala pilota (40 kWth) in costruzione presso il Centro Ricerche Sotacarbo e progettato specificamente per la valorizzazione di biomasse lignocellulosiche, quali le trebbie di birra.