8 October, 2026
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Anche quest’anno i cortometraggi di Visioni Sarde faranno da apertura alla seconda edizione di Officina Film Festival, rassegna organizzata da Officina Progetti Aps a Decimomannu negli spazi del Teatro comunale Antica Valeria.
Il festival prenderà il via il 9 settembre, alle 20.00, con il rinfresco di benvenuto e l’inaugurazione ufficiale. Dalle 20.30, partiranno le proiezioni con una selezione tratta da “Visioni Sarde 2025”, progetto proposto dalla Cineteca di Bologna in collaborazione con la Federazione dei circoli sardi in Germania.
Saranno proposti Ajò West di Sara Corbioli, Faccia da Cinema di Alberto Salvucci, Vida e morti de unu Maragotti di Stefano Cau, True Love Waits di Simone Cicalò e Mamma di Matteo Martinez.
Linguaggi e generi differenti, dall’animazione alla commedia al racconto fantastico ma tutti con un filo conduttore unico:la nostra isola e le sue storie.
La prima giornata si concluderà alle 22.00, con Fiori sottopelle di Karim Galici, presentato alla presenza del regista e del cast.
Visioni Sarde nasce nel 2014 all’interno di Visioni Italiane, format ideato dalla storica Cineteca di Bologna, con lo scopo di promuovere e far conoscere i lavori dei giovani talenti sardi anche attraverso tantissime proiezioni sia in Italia che all’estero.
Quest’anno sostiene la rassegna l’assessorato del Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna nell’ambito dei “Progetti strategici di rete”, annualità 2026. Collabora fattivamente la Federazione dei Circoli Sardi in Germania all’interno degli eventi in programma per “2026 anno dell’emigrazione sarda in Germania”.Il progetto gode anche del sostegno della FASI, Federazione delle Associazioni sarde in Italia e del partenariato mediatico offerto da CinemaItaliano.info .

Con l’arrivo dell’estate Piazza Europa a Narcao si trasforma in una grande sala per accogliere spettacoli collettivi sotto il cielo stellato. La piazza è celebre per ospitare daì trentasei anni il seguitissimo Narcao Blues, festival internazionale animato da artisti di fama nazionale e internazionale.
L’amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Antonello Cani e dall’assessore Gianni Lai dopo i successi dell’estate scorsa ha proposto alla comunità il cinema open air per incontrarsi, dialogare, ridere, emozionarsi insieme; il cinema inteso non solo come intrattenimento e svago ma come prezioso momento di aggregazione e riflessione.
Un’esperienza culturale collettiva, questa di Narcao, garantita dalla qualità delle pellicole proposte da Visioni Sarde, rassegna organizzata e diretta dalla Cineteca di Bologna con il sostegno di Sardegna Film Commission e delle Federazione delle Associazioni Sarde in Germania e Italia. Il supporto mediatico è assicurato dal portale CinemaItaliano.info.
Sotto il cielo estivo a Narcao scorreranno immagini che raccontano la Sardegna di oggi attraverso storie, luoghi e stili diversi. Insieme i film compongono un mosaico di linguaggi e visioni che restituisce la vitalità del nuovo cinema isolano. Ajò West! di Sara Corbioli è un corto animato che mescola immaginario western, tradizione sarda e tono avventuroso, costruendo un piccolo racconto fantastico e identitario. Si cambia registro con Brigas di Lorenzo Spinelli che si fa apprezzare per la contaminazione sperimentale dei linguaggi tesi a esplorare la ciclicità delle relazioni di coppia e il rapporto con un territorio segnato dalla memoria. Mamma di Matteo Martinez è un’opera sperimentale che spiazza lo spettatore convinto di trovarsi negli incubi di un thriller. A sorpresa il racconto sfocia nella inquietante dimensione psicologica di una malata di Alzheimer. Su cane est su miu di Salvatore Mereu mette al centro la spietatezza di bambini in un mondo senza adulti attenti, dove vivono la violenza con la naturalezza di un gioco terribile.True love waits di Simone Cicalò è una struggente storia d’amore sospesa tra realtà e dimensione onirica nel desiderio ostinato di recuperare ciò che sembra perduto e superare la linea che divide vita e morte. Una faccia da cinema di Alberto Salvucci è un’esilarante commedia sul desiderio di fare cinema, tra ambizione, precarietà e situazioni paradossali. “Vida e morti di unu maragotti” di Stefano Cau. Due millenni di storia della Sardegna, nel racconto di un buffo fantasma morto in epoca romana e che ancora aleggia tra i presenti, in attesa della definitiva transustanziazione.
A Narcao il 15 luglio al calar del sole, alle ore 21.30, Piazza Europa diventa un intimo cinema all’aperto dove incontrarsi, discutere, commuoversi insieme accarezzati dalla brezza estiva sotto il cielo di stelle.
L’ingresso è libero.