23 October, 2021
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Quasi cinque milioni di euro a disposizione dei ricercatori sardi per progetti di ricerca fondamentale o di base. Ha preso il via oggi, con la pubblicazione da parte di Sardegna Ricerche, in qualità di soggetto attuatore per conto del Centro Regionale di Programmazione, la procedura di pubblicazione del bando e l’avvio della fase operativa del “Bando ricerca di base annualità 2013” che destina 4.800.000 euro a valere sulla legge regionale 7 del 2007 sulla Promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in Sardegna. 
«Grazie alla stretta collaborazione con Sardegna Ricerche – sottolineano il presidente della Regione, Ugo Cappellacci e l’assessore della Programmazione, Alessandra Zedda – la Giunta intende proseguire nell’azione di promozione della ricerca scientifica e dell’innovazione tecnologica in Sardegna e favorire sia il ricambio generazionale sia il sostegno alle eccellenze scientifiche emergenti e presenti nei nostri atenei e gli istituti ed enti pubblici di ricerca con sede in Sardegna, per rafforzare le basi scientifiche regionali anche in vista di una più efficace partecipazione alle iniziative nazionali ed europee.»

Il bando oltre alle attività che mirano all’ampliamento delle conoscenze scientifiche e tecniche non connesse a specifici ed immediati obiettivi industriali e commerciali, si prefigge di finanziare progetti che per complessità e natura richiedono di norma la collaborazione di più studiosi e di più organismi di ricerca, in linea con gli obiettivi Horizon 2020.

Il Palazzo del Consiglio regionale.

Il Palazzo del Consiglio regionale.

Il Consiglio regionale ha dato il via libera, in poco più di un’ora e mezza, alla legge Finanziaria e al Bilancio 2014, una manovra da 7,498 miliardi di euro che tenta una forzatura sulle leggi economico-finanziarie dello Stato prevedendo che «nelle entrate spettanti alla Regione sono comprese anche le imposte di fabbricazione su tutti i prodotti, generate nel territorio regionale anche se riscosse nel restante territorio dello Stato». Si tratta delle accise sui carburanti.
«E’ una finanziaria decisiva non solo per continuare ad affrontare questa drammatica crisi – hanno commentato il presidente della Regione Ugo Cappellacci e l’assessore della Programmazione, Alessandra Zedda – ma per costruire insieme lo sviluppo per il futuro. Questa legge, la seconda approvata in otto mesi, oltre a dotare la Sardegna di un bilancio ed evitare la spesa in dodicesimi, fa fronte alle diverse emergenze, in primis l’alluvione che ha colpito la nostra isola lo scorso novembre e punta al rilancio del sistema economico, al contrasto della crisi, e a portare reali benefici e soluzioni ai problemi delle famiglie, delle imprese e degli enti locali. Anche grazie al senso di responsabilità dell’opposizione, emerso soprattutto in Commissione Bilancio, siamo nelle condizioni di completare i programmi di sviluppo e gli investimenti portati avanti in questi anni e di proseguire nella difesa dei diritti dei sardi nel confronto con lo Stato sulla vertenza entrate. Lo scorso anno abbiamo vinto la sfida sull’Irap, quest’anno ripartiamo dalle accise, una battaglia per la quale c’è ancora da lottare, ma un altro percorso importante da costruire per il bene dei sardi.»
«Anche quest’anno abbiamo confermato il Fondo Unico per gli enti Locali e applicato per la prima volta la riassegnazione dei residui – hanno aggiunto presidente e assessore – una parte della finanziaria tende, poi, ad aggredire la burocrazia che nonostante tutto ci ha comunque permesso un monitoraggio delle risorse, sempre interamente impegnate e spese, dimostrando che la nostra isola, anche sui fondi europei non era fanalino di coda. Grande rilevanza abbiamo dato a istruzione, Università, sociale, politiche ambientali e infrastrutture, come la Sassari-Olbia, basilari per il rilancio della nostra isola.»

Il 15 gennaio 2014, alle ore 9,30, presso la sede della Banca di Credito Sardo (CIS) (viale Bonaria a Cagliari), si terrà una conferenza stampa per la presentazione del Progetto Cooperazione Interregionale per l’Innovazione Sostenibile, finanziato nell’ambito della Sovvenzione Globale Sardegna – Veneto del PO FESR Sardegna 2007-2013 e del PO FSE Veneto 2007-2013.

Nel corso dell’incontro, al quale parteciperanno i responsabili dei soggetti sardi partner che costituiscono l’Organismo Intermedio, Alberto Scanu per Confindustria Sardegna GAP, Luca Murgianu per Confartigianato Sardegna, Carlo Tedde per Confcooperative Sardegna, verranno illustrati i contenuti dell’iniziativa rivolta a sostenere, tra il 2014-2015, la cooperazione tra le imprese sarde e venete con l’obiettivo di fornire loro servizi reali, di formazione, finanziari e di assistenza alla creazione di partenership e reti di impresa nei campi dell’ICT, dell’agroalimentare, della bioedilizia e della green economy.

La conferenza stampa è preliminare allo svolgimento dell’evento di lancio del Progetto che inizierà alle ore 10.00 dello stesso giorno presso l’Auditorium della Banca di Credito Sardo alla presenza dell’Assessore Alessandra Zedda.

 

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Programmazione, Alessandra Zedda, ha approvato l’Accordo di Programma “Campidano Innov-Azioni, Acqua Energia e Competitività”, che prevede la realizzazione di una serie di interventi che spaziano dalle condotte idriche ai servizi di supporto alle imprese., con l’investimento di tre milioni di euro per consolidare e rendere più innovative le azioni di rilancio e sviluppo nel Campidano.
«Stiamo prevedendo interventi importanti – spiega l’assessore – che partono dalla realizzazione di una condotta idrica di adduzione al servizio dell’area per le attività produttive lungo il corridoio della Statale 131, proseguono con la definizione di un’isola energetica del Campidano, modello per conseguire una significativa produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili nell’ambito delle realtà imprenditoriali nel territorio. In programma c’è anche la creazione di un centro servizi per lo sviluppo del territorio che prevede il riadattamento di un fabbricato (ex E.S.M.A.S) di proprietà del Comune di Monastir, per adibirlo alla promozione e allo sviluppo dei settori dell’artigianato e dell’agroalimentare, attraverso azioni di sostegno all’attività di impresa e attraverso l’attuazione e il coordinamento di un “sistema territoriale” di mutuo sostegno tra operatori economici del settore, per accrescere la qualità delle produzioni, quella del lavoro degli addetti e la competitività sul mercato. Nel corso del lavoro dei tavoli tecnici e istituzionali, il primo progetto presentato è stato ridisegnato, in un’ottica che sposa in pieno lo spirito dell’articolo 5 della Legge Regionale n. 5 del 2009, garantendo non solo un impatto territoriale sovralocale, molto più ampio rispetto alla prima proposta che insisteva sul solo Comune di Monastir, ma anche la sostenibilità economica, finanziaria e ambientale nel medio lungo periodo. Gli interventi, infatti, coinvolgono anche i comuni di Nuraminis, San Sperate, Samatzai, Ussana, Villasor, Decimoputzu, Siliqua, Vallermosa, Villaspeciosa, Uta e le Unioni di Comuni del Basso Campidano e Nuraghi di Monte Idda e Fanaris.» 

I servizi a supporto delle imprese previsti nella delibera riguardano la creazione di una rete stabile di operatori economici dei settori dell’artigianato e dell’agro-alimentare da crearsi attraverso una forte animazione territoriale e progettazione partecipata. La rete sarà supportata attraverso programmi appositi di sviluppo accompagnata nella partecipazione a sistemi organizzativi, azioni di promozione e commercializzazione e assistita tecnicamente nei primi due anni dalla sua costituzione. Inoltre, si prevede la realizzazione di un portale web territoriale e di uno spazio di promozione su canale web per le imprese e le loro produzioni.

«L’incontro di ieri a Carbonia alla presenza del dirigente generale, Carlo Sappino, per l’incentivazione delle attività imprenditoriali del Ministero dello Sviluppo Economico, più che una fuga in avanti rappresenta a tutti gli effetti una fuga all’indietro e una totale e gravissima assenza di leale collaborazione istituzionale. La Regione non solo è il soggetto che ha ideato e dato impulso al Piano Sulcis, ma, alla luce delle risorse stanziate, è di fatto l’azionista di maggioranza. Una riunione senza la prima istituzione regionale, dunque, può essere considerata inesistente.»
E’ quanto dichiarato dall’assessore della Programmazione, Alessandra Zedda, in merito all’incontro tenutosi ieri a Carbonia su Zona Franca e Piano Sulcis, senza il coinvolgimento della Regione.
«Lascia quantomeno perplessi – riprende l’assessore – che la direzione generale del ministero si sia prestata a partecipare senza coinvolgere la Regione con la quale, invece, i rapporti sono sempre stati di fattiva collaborazione. In materia di Zona franca urbana e Piano Sulcis, infatti, la Regione ha sempre cercato la strada del coinvolgimento, sia con gli enti locali e sia attraverso un rapporto di stretta collaborazione con il Governo. Non accettiamo di essere messi da parte neanche da chi, come l’ex presidente della Provincia Tore
Cherchi, seppur nominato dal Governo, si permette di convocare una riunione con il territorio senza coinvolgere la Regione Sardegna. Ricordiamo che il Piano Sulcis è stato voluto e avallato dalla Giunta e le risorse delle quali dispone sono comunque destinate alla Regione Sardegna. In particolare, quelle impiegate per la Zona franca urbana, sono la risultanza delle multe applicate alle società energivore dovute al ristoro dei gravi danni subiti dal territorio. Pertanto – conclude Alessandra Zedda – tali atteggiamenti sono lesivi dei rapporti istituzionali e creano solamente confusione, anche perché, nel corso dell’ultimo incontro al Ministero, ancora una volta si è deciso di destinare il 20 per cento delle risorse alle nuove imprese e per quanto ci riguarda lo si è deciso insieme. Non solo, ma la Regione ha confermato in quell’occasione di sposare totalmente l’iniziativa della Zona franca urbana, destinando le risorse integrative a valere sui fondi comunitari per la fiscalità di sviluppo già a partire dal 2014.»
Alessandra Zedda 1
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Una tappa fondamentale nel percorso di avvicinamento e preparazione all’Expò di Milano. Per definire e condividere operativamente le linee-guida della partecipazione della Sardegna all’esposizione universale (130 nazioni accreditate, 20 milioni i visitatori attesi e un miliardo quelli virtuali), martedì 10 dicembre (a partire dalle 9.30), si svolgerà presso il Terminal Crociere del porto di Cagliari, un primo appuntamento di confronto promosso dall’agenzia regionale Sardegna Promozione in collaborazione con il Commissario generale di sezione per il Padiglione Italia, dal titolo “La Sardegna all’EXPO 2015: una grande opportunità internazionale”. Parteciperanno gli assessori della Programmazione, Alessandra Zedda, dell’Agricoltura, Oscar Cherchi, del Turismo, artigianato e commercio, Luigi Crisponi, e il direttore di Sardegna Promozione, soggetto attuatore di progettazione, realizzazione e gestione degli spazi destinati all’Isola, Mariano Mariani. Sono stati invitati a intervenire i principali soggetti istituzionali coinvolti nell’evento: agenzie governative, Università di Cagliari e Sassari, Unioncamere, sistema camerale, Anci, confederazioni di categoria, consorzi di tutela del comparto agroalimentare, società di gestione aeroportuale e istituti finanziari.
Il seminario sarà aperto dall’introduzione del direttore generale del Padiglione ltalia, Cesare Vaciago, seguiranno gli interventi di Aldo Bonomi, direttore del Consorzio Aaster, e di Francesco Maietta, della Fondazione Censis. Vi saranno poi sessioni operative di confronto per individuare contenuti e forme della partecipazione della Sardegna alla prestigiosa manifestazione mondiale, che si terrà dal 1° maggio al 31 ottobre 2015.
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Prende il via questa settimana, con la pubblicazione del bando per l’accesso alle agevolazioni prevista per mercoledì 11 dicembre, il “Progetto pilota per la riqualificazione e la modernizzazione del sistema privato di trasporti terrestri a supporto dei servizi per il turismo”. Lo hanno annunciato due giorni fa il presidente della Regione, Ugo Cappellacci e l’assessore della Programmazione, Alessandra Zedda, di concerto con l’assessore del Turismo, Luigi Crisponi e l’assessorato dei Trasporti, in collaborazione con il BIC.
Il provvedimento prevede la concessione di agevolazioni per un massimo di 8.000 euro per ciascun beneficiario (applicando le disposizioni previste dal regime “de minimis”, così come disciplinato dall’Unione Europea), per l’acquisizione di nuovi mezzi, intesi come veicoli di prima immatricolazione, l’erogazione del servizio di trasporto pubblico con taxi, con particolare attenzione ai nuovi standard di tutela ecologica, contributi per l’allestimento del veicolo per il trasporto dei soggetti diversamente abili, contributi per l’acquisizione delle nuove tecnologie di bordo e dei sistemi utili ad accrescere la qualità e l’efficienza del servizio offerto.
«Si tratta di un progetto pilota – spiega l’assessore della Programmazione Alessandra Zedda – che ha l’obiettivo di accrescere la fruibilità e migliorare la qualità del servizio offerto, con particolare attenzione alle ricadute positive che questo può determinare sul settore turistico regionale. Gli operatori del servizio di trasporto pubblico non di linea attivi sul territorio regionale sono 318, svolgono una attività che ha un impatto significativo sull’accoglienza dei turisti e rappresentano una importante alternativa di trasporto non solo a livello urbano per chi accede all’isola attraverso i porti e aeroporti sardi.»
Le procedure di pubblicazione del Bando affidate al Centro regionale di Programmazione, sono state accelerate al fine di consentire, tra gli altri, la tempestiva partecipazione dei gestori dei comuni colpiti dall’alluvione.
«E’ necessario migliorare la qualità del servizio offerto, sostenendo un rinnovamento dei mezzi e delle tecnologie impiegate – sottolinea l’assessore del Turismo, Luigi Crisponi – per garantire all’utenza un servizio contraddistinto da standard qualitativi elevati e di accrescere l’attività di pubblicizzazione di tutte le iniziative turistiche e promozionali sostenute dalla Regione e in particolare dall’assessorato del Turismo, artigianato e commercio. Il progetto porterà ricadute positive sul territorio, garantendo un servizio più efficiente e aumentando l’accessibilità, la facilità e la qualità degli spostamenti nel territorio, sia su scala locale sia su scala regionale, con particolare attenzione ai flussi turistici.»

Sarà siglato questa mattina, alle 10.00, nella sala riunioni dell’assessorato della Programmazione (via Cesare Battisti a Cagliari) il Protocollo di accordo sulle misure per favorire la cessione pro soluto dei crediti vantati nei confronti di Regione, agenzie regionali, enti regionali ed enti locali della Sardegna per somministrazioni, forniture, appalti e prestazioni professionali. L’accordo sarà sottoscritto dall’assessore della Programmazione, Alessandra Zedda, dalle società di intermediazione finanziaria, dalle associazioni datoriali e dagli enti locali.
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«Ricerca e innovazione a tutto campo rappresentano oggi la stella polare per lo sviluppo e la creazione delle condizioni strutturali sia per i paesi avanzati che per quelli in via di espansione. La Regione Sardegna, sulla base della Legge 7 del 2007 ha stanziato circa 153 milioni dal 2009 al 2013, consolidando e potenziando i centri e le agenzie regionali per la ricerca. All’eccellenza di levatura internazionale rappresentata dal Radio Telescopio di San Basilio inaugurato lo scorso mese di ottobre, si aggiunge oggi l’apertura dei nuovi laboratori didattici che, abbracciando tutti i settori, dalla ricerca scientifica a quella sociale e umanitaria, rappresentano il fiore all’occhiello di un nuovo modo di concepire la formazione universitaria ed un esempio da seguire per tutto il mondo accademico.»
E’ quanto affermato oggi dall’assessore della Programmazione, Alessandra Zedda, nel corso dell’inaugurazione dei Laboratori didattici dell’Università di Cagliari.
«Il percorso da seguire – ha aggiunto Alessandra Zedda – è certamente quello di saper coniugare e spendere congiuntamente i fondi regionali e nazionali integrati dalla nuova programmazione 2014-2020, con la conferma degli obiettivi di innovazione e ricerca sui quali Regione, università e imprese raccolgono una nuova sfida. Insieme abbiamo predisposto un piano di interventi di rafforzamento delle azioni portate avanti in questi anni e abbiamo previsto un programma per il consolidamento e lo sviluppo delle attività che, partendo dall’innovazione, possano creare nuovi posti di lavoro, mantenere e far rientrare i nostri ricercatori nell’isola e attrarre le eccellenze dei grandi poli scientifici internazionali.»
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Questa mattina l’aula magna della facoltà di Medicina della Cittadella universitaria di Monserrato, ha ospitato l’inaugurazione dei laboratori didattici dell’università di Cagliari. Il progetto è cofinanziato dall’Unione europea-FESR Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (Potenziamento infrastrutture didattico scientifiche e Ict).  Ai lavori hanno preso parte il rettore, Giovanni Melis, il pro rettore Francesco Pigliaru, l’autorità gestione dei Fondi Fesr, Gianluca Cadeddu, i docenti responsabili dei quattro poli, Antonella Rossi (Scientifico), Elisabetta Gola (Umanistico), Elio Usai (Ingegneria e architettura) e Francesco Mola (Scienze sociali).

«Un balzo verso il futuro dedicato ai nostri giovani e a un’isola che ha bisogno di guadagnare in tecnologie e progetti innovativi. I laboratori – ha detto Alessandra Zedda, assessore regionale alla Programmazione – sono un ottimo esempio di sinergia tra accademia e amministrazione

Per il professor Melis, una partita ad alto valore aggiunto: «Rafforziamo le nostre peculiarità nella ricerca e negli studi avanzati. I laboratori rientrano in un quadro che vede la Sardegna e il suo tessuto imprenditoriale al centro del nostro sviluppo. Le risorse sono scarse e ce le dobbiamo contendere. Utilizzarle in progetti di questa portata permette di tenere elevata la qualità dei nostri studi».

Anche per Francesco Pigliaru, un momento di pregio: «L’Ateneo con oltre 500 postazioni prende parte alla sperimentazione nazionale. Con i laboratori didattici si comincia a gestire il futuro. Oltre ai nostri studenti, anche le scuole secondarie possono accedervi: i format didattici cambiano e noi vogliamo farci trovare pronti a imparare per migliorare.»

Fiducia e soddisfazione da Gianluca Cadeddu: «Un’idea buona per lo sviluppo del territorio i finanziamenti li trova sempre. La strada è segnata: i fondi vanno alla crescita che sia intelligente, inclusiva e sostenibile per l’ambiente». Un assist d’oro per la programmazione 2014/20.

L’Ateneo di Cagliari ha speso oltre sei milioni di euro dei sei milioni e mezzo finanziati, per mettere in rete con collegamenti ad altissima velocità i quattro Poli (allocati nelle strutture di viale Fra Ignazio, via Trentino, piazza d’Armi, via Corte d’Appello, via Porcell, Ponte Vittorio, Sa Duchessa, Cittadella Monserrato ecc.). Inoltre, sono state create 600 postazioni informatiche, circa 50 laboratori (25 ex novo, più il potenziamento di altri 30: tutti in rete tra loro) per oltre 1.250 posti/studente, l’osservatorio astronomico con il telescopio più grande in Sardegna. Gli studenti – che possono interagire da casa anche in e-learning – hanno a disposizione arredi, aule multimediali e attrezzature speciali per la formazione avanzata, informatica e tele trasmissione. Da citare il simulatore chirurgico (medicina), gli strumenti di fisica e astronomia, le macchine avanzate per grafica computerizzata e realizzazioni in 3D (Ingegneria e Architettura). Di rilievo anche connessione a un server centrale, connessione da computer remoto, wi-fi, messa a sistema della Biglioteca scientifica regionale. L’operazione è stata coordinata dalle direzioni Ricerca, Reti e Acquisti col supporto del corso di laurea in Scienze della comunicazione che ha curato anche un video esplicativo.