20 January, 2022
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“La Regione è impegnata a sostenere le aziende colpite dalla crisi, ora maggiormente interessate dalle difficoltà legate al caro energia, come la Portovesme srl. L’aumento dei costi energetici genera un nuovo problema di carattere economico, ma anche sociale.”

Lo ha detto l’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, che insieme all’assessore del Lavoro, Alessandra Zedda, questa mattina ha incontrato i rappresentanti della Rsu Portovesme srl e delle organizzazioni sindacali.

“Per questa nuova emergenza nel polo industriale è necessario individuare prontamente le soluzioni che possano dare risposta all’urgenza, ma anche una prospettiva alla continuità della produzione industriale, così da tutelare i livelli occupazionali”, ha aggiunto l’assessore Anita Pili.

L’assessore Alessandra Zedda ha ricordato l’impegno della Regione per la cassa integrazione, concordando con la collega Anita Pili sulla necessità di chiedere ai ministeri dello Sviluppo economico e della Transizione ecologica l’attivazione immediata di un tavolo tecnico.

La settimana prossima è previsto un nuovo incontro, al quale saranno invitati anche i rappresentanti dell’azienda.

Via libera della Regione al riavvio dello stabilimento Sider Alloys di Portovesme. Il conto alla rovescia è terminato con la seduta di ieri della Giunta, che ha approvato la delibera con la quale si è concluso il complesso iter autorizzativo, che sblocca un investimento di 185 milioni di euro.
«Rinasce una grande speranza per il territorio dice il presidente della Regione Christian Solinas, che ha seguito personalmente ogni fase delle procedure -. Un lavoro straordinario compiuto con estrema efficienza e in tempi molto rapidi, reso possibile dall’impegno profuso dagli assessori coinvolti e dalle loro strutture. Il polo di Portovesme, prosegue il Presidente, rappresenta ancora oggi, e deve rappresentare in futuro, una ricchezza in termini di economia e di competenze, alla quale non possiamo assolutamente rinunciare. Per questo, la Regione si è mobilitata per predisporre tutte le strategie per garantire che l’abbandono del carbone e la riconversione energetica avvengano salvaguardando tutti i presidi industriali, fondamentali per lo sviluppo armonico, insieme agli altri settori produttivi, del nostro sistema economico.»
Con la delibera approvata ieri, la Giunta ha espresso il giudizio positivo sulla compatibilità Ambientale, subordinatamente al rispetto delle condizioni ambientali previste. 
«Si tratta della prima delibera di un provvedimento ambientale unico regionale, voluto da questa giunta nello scorso mese di gennaio e divenuto operativo a maggio scorsodice l’assessore dell’Ambiente Gianni Lampis –. In soli 7 mesi, abbiamo evaso una pratica che in altri tempi avrebbe richiesto almeno tre anni.»
«La Regioneassicura l’assessore della Sanità Mario Nieddu -, avvierà immediatamente un intenso lavoro di monitoraggio sull’impatto delle attività nel territorio, garantendo i massimi livelli di sicurezza. Analogo lavoro sarà effettuato riguardo agli aspetti sanitari, con il coinvolgimento dell’Azienda sanitaria competente per territorio e dell’A.R.P.A.S.»
«Saranno realizzati precisano gli esponenti della Giunta -, tutte le azioni e i mezzi per realizzare un piano di mitigazione della qualità dell’aria, una sorveglianza epidemiologica, un approfondimento delle problematiche legate alle esposizioni per via alimentare della popolazione residente nei comuni di Portoscuso, Carloforte, Calasetta, Carbonia, Gonnesa e San Giovanni Suergiu.»
Soddisfazione viene espressa anche dagli assessori dell’Industria Anita Pili e del Lavoro Alessandra Zedda, che hanno seguito l’iter per le parti di loro competenza. 
Tutti i dipendenti sono supportati dagli ammortizzatori sociali; la Regione è impegnata per il loro reinserimento nel mercato del lavoro.

Il riavvio dello stabilimento ex Keller di Villacidro è possibile. Gli assessori regionali dell’Industria Anita Pili, del Lavoro Alessandra Zedda e dell’Ambiente Gianni Lampis, si sono confrontati oggi, per l’esame dello stato di attuazione delle procedure di acquisizione e cessione, con il presidente del Consorzio Industriale Provinciale Medio Campidano Villacidro e con i rappresentanti degli investitori interessati.
Gli assessori hanno evidenziato come, nonostante il rallentamento dei tempi determinato dalla lunga pandemia, sia intendimento preciso della Regione Sarda accelerare la ripartenza produttiva dello stabilimento di Villacidro, garantendo il proprio impegno con l’attivazione di tutte quelle attività tecniche e amministrative utili e rientranti nelle competenze della Regione.
Le attuali prospettive legate al PNRR, oltre agli strumenti relativi al quadro comunitario di sostegno, aprono un momento di grandi opportunità per le attività di ripartenza e di attrazione degli investimenti. A tal proposito gli Assessori hanno ricordato che la Regione intende promuovere le produzioni strategiche territoriali, attraverso la valorizzazione degli attrattori produttivi in grado di attivare, anche in rete, l’occupazione stabile e lo sviluppo del territorio di riferimento.
I rappresentanti della Giunta regionale hanno chiesto di stilare una preliminare road map, utile a costruire il programma di ripartenza produttiva nel sito di Villacidro, invitando Consorzio e imprenditori a evidenziare proposte, tempistica e eventuali ostacoli per la definizione delle procedure di riavvio.
Gli investitori intendono presentare una proposta di acquisizione entro due settimane, mentre un riscontro positivo è giunto anche dal Consorzio Industriale, che ha garantito una risposta immediata.
Il percorso condiviso si articola in 3 momenti: la presentazione di una proposta di acquisizione da parte degli investitori coinvolti, secondo le modalità indicate dal Consorzio; la pubblicazione di tale proposta ai fini dell’evidenza pubblica; la fase di aggiudicazione, qualora non vi siano opposizioni o altre proposte, entro il termine di 60 giorni.
Gli assessori regionali hanno quindi confermato, per quanto di loro competenza, un continuo monitoraggio e la rimozione degli ostacoli per l’attività di cessione dello stabilimento.

In occasione della cerimonia per il 50° anniversario dei Circoli dei sardi di Milano e Magenta dedicata allo sviluppo del Sulcis, è stato presentato il Cammino Minerario di Santa Barbara. Di grande interesse il documentario realizzato per l’occasione da Carmina Conte che, oltre al Cammino Minerario di Santa Barbara, presenta numerose altre iniziative di eccellenza che stanno contribuendo alla transizione economica e culturale del Sulcis.

Apprezzata la partecipazione dell’assessora regionale del Lavoro Alessandra Zedda, che ha messo in evidenza le potenzialità di sviluppo del Sulcis ed il contributo dei Circoli dei Sardi e della FASI per la promozione del Sulcis e della Sardegna.

L’evento si è concluso con la degustazione di pietanze tipiche del Sulcis preparate dallo chef Manuele Fanutza, accompagnate dagli eccellenti vini della Cantina di Santadi.

Notevole interesse è stato manifestato dai rappresentanti di tanti Circoli dei Sardi presenti per diffondere e promuovere il Cammino Minerario di Santa Barbara.

 

Lunedì mattina si è tenuto un nuovo incontro in videoconferenza all’assessorato regionale del Lavoro, tra Regione, Azienda ed Organizzazioni sindacali, sulle politiche attive per il lavoro (corsi di formazione), con specifico riferimento ai lavoratori ex Alcoa che attendono il loro reinserimento nel ciclo produttivo alla Sider Alloys di Portovesme.
Roberto Forresu, segretario regionale della FIOM CGIL, ha detto che l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, ha confermato la disponibilità a fare partire al più presto il bando regionale per i corsi finalizzati di formazione e «ci si augura ha aggiunto che questo porti al rientro al lavoro di oltre 400 unità e che su richiesta del Sindacato, si è discusso anche dell’integrazione salariale, del pagamento di coloro che ancora non hanno ottenuto la mobilità nel 2021 e della continuità nei pagamenti della mobilità per i rimanenti mesi di novembre e dicembre».
«Sui temi in questione – ha proseguito Roberto Forresu -, c’è la massima disponibilità dell’Assessorato che ha dichiarato l’imminente pubblicazione della circolare e messaggio operativo che possa chiarire il quesito relativo alla corretta applicazione delle percentuali di riduzione rispetto alla prima deroga.»
Sulla stessa linea il commento di Renato Tocco, segretario territoriale regionale UILM-UIL, che ha sottolineato come le tematiche affrontate abbiano fornito una schiarita sui vari problemi che hanno necessità di essere affrontati e risolti, in quanto l’aspetto sociale è di estrema importanza, in quanto non si deve dimenticare quanti lavoratori e famiglie attendano questa mobilità, ossigeno puro per il loro sostentamento.
Identica la posizione della FSM-CISL, che attraverso il suo rappresentante Rino Barca, ha rimarcato come l’aspetto della mobilità in deroga attraverso l’erogazione della stessa sia estremamente importante ed indispensabile per i lavoratori.
«La disponibilità dell’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, è importanteha ribadito Rino Barca e i lavoratori hanno necessità di atti concreti. Le pratiche burocratiche per autorizzazioni ambientali non sono ancora concluse e ci si augura che quanto prima questa annosa vertenza per la ripresa produttiva dello Stabilimento dell’Alluminio Sider-Alloys di Portovesme possa finalmente vedere scritta la parola fine e dare concretezze ad un territorio devastato due volte, dalla disoccupazione e dalla pandemia.»
Armando Cusa

Si è svolta stamane, a Cagliari, nell’aula magna del Seminario regionale, la conferenza stampa di presentazione del pellegrinaggio regionale ad Assisi in occasione della festa di San Francesco (3-4 ottobre). 

Hanno partecipato all’incontro con la stampa: monsignor Antonello Mura, Presidente della Conferenza Episcopale Sarda; monsignor Roberto Carboni, Arcivescovo di Oristano e Vescovo di Ales-Terralba; padre Enzo Fortunato, direttore della sala stampa del Sacro Convento di Assisi; Alessandra Zedda, vicepresidente della Regione; Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari; Paola Casula, vicepresidente dell’Anci Sardegna; Roberta Loi, consulente dell’Assessorato regionale al Turismo e don Ignazio Serra, responsabile dell’ufficio per la Pastorale del Turismo della Conferenza Episcopale Sarda. 

Sono 929 i pellegrini iscritti presso le rispettive diocesi della Sardegna. Di questi, 8 sono vescovi (compresi i due emeriti di Cagliari e Oristano), 54 sacerdoti, 2 diaconi e 865 laici.

Sarà presente, inoltre, il Pontificio Seminario Regionale con 5 membri dell’équipe e 46 seminaristi. Una ristretta rappresentanza di laici (16 per la celebrazione dei Primi Vespri presso la Basilica Santa Maria degli Angeli e 10 per la Messa presso la Basilica superiore di San Francesco), a motivo dei numeri contingentati per il Covid-19, parteciperanno agli eventi più salienti delle due giornate ad Assisi.

Ai 929 pellegrini si aggiunge una delegazione di circa 100 autorità in rappresentanza delle istituzioni locali (in particolare sindaci) e regionali. Numerosi altri pellegrini isolani arriveranno autonomamente ad Assisi in occasione dell’evento.

Foto di Roberto Comparetti (settimanale Il Portico, Arcidiocesi di Cagliari).

Martedì 21 settembre, alle ore 18.00, ad Iglesias, il Centro culturale di Via Cattaneo, ospiterà “Sotto il cielo di Kabul”, un appuntamento dedicato al racconto e all’analisi della situazione afghana, alla luce degli sviluppi delle ultime settimane.
La serata, nasce da un’idea dell’assessore della Cultura Claudia Sanna, ed è realizzata grazie al supporto del Festival Culturale Liberevento, con la collaborazione dell’assessorato delle Politiche sociali del comune di Iglesias. All’appuntamento parteciperanno il giornalista e saggista Federico Rampini, Toni Capuozzo, giornalista ed inviato di guerra, ed in collegamento video Fausto Biloslavo, giornalista e fotoreporter per tanti anni inviato nel teatro afghano.
Interverranno inoltre, per l’Amministrazione comunale di Iglesias il sindaco Mauro Usai, l’assessore della Cultura Claudia Sanna, l’assessore delle Politiche sociali Angela Scarpa, responsabile del progetto SAI per l’accoglienza ai rifugiati afghani, l’on. Alessandra Zedda, vicepresidente della Regione Sardegna, il generale di Brigata Francesco Ippoliti e Fernanda Loche, presidente della Croce Rossa Italiana, sezione di Cagliari.
Modererà l’incontro la giornalista e scrittrice Claudia Sarritzu.
«E’ fondamentale acquisire la conoscenza di fenomeni che, malgrado ci sembrino lontani, ci riguardano in maniera direttaha messo in evidenza il sindaco Mauro Usaigrazie ad un’iniziativa di altissimo livello, che porta Iglesias, ancora una volta, al centro di un dibattito più che mai attuale. La nostra città accoglierà le persone che hanno lasciato l’Afghanistan e “Sotto il cielo di Kabul” sarà un’importante occasione di riflessione, per affrontare la questione e capire le sue implicazioni storiche, politiche e sociali.»
«L’evento vuole essere un modo per smuovere le coscienze, trattando un argomento spinoso come la situazione in Afghanistanha spiegato l’assessore Claudia Sannaattraverso la voce di illustri giornalisti ed esperti in materia, che hanno vissuto direttamente la realtà di questo territorio. A dimostrazione, ancora una volta, che questa Amministrazione crede e sostiene la cultura che vale.»

Nuovo incontro stamane all’assessorato regionale del Lavoro sulla vertenza Sider Alloys. L’obiettivo: evitare la cassa integrazione e riavviare la produzione di alluminio. Intorno allo stesso tavolo si sono trovati Regione, Azienda e Sindacati.
L’assessore del Lavoro, Alessandra Zedda, ha riepilogato le principali criticità che allo stato attuale non consentono l’avvio dei lavori finalizzati alla ripartenza della produzione.
L’assessore della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, ha ripercorso le vicende legate alla Conferenza dei Servizi e riconvocherà la conferenza solo dopo il ricevimento di alcuni documenti fondamentali ancora non trasmessi. E’ quindi ipotizzabile – ha proseguito Gianni Lampis -, che se gli atti vengono trasmessi nei tempi richiesti, la conferenza verrà convocata in una data compresa tra il 20 e il 25 settembre 2021.
Per l’Azienda ha preso la parola il dott. Eros Brega che ha comunicato che tra il 20 e il 25 settembre si terrà la conferenza dei servizi decisoria e la Giunta probabilmente potrà deliberare tra il 15 e 20 del mese di ottobre. Solo dopo quella data l’azienda, potrà chiedere le autorizzazioni al comune di Portoscuso e i lavori potranno iniziare orientativamente a fine novembre.
Eros Brega ha aggiunto che l’Azienda non è in grado di garantire i circa 100 lavoratori sino alla partenza del cantiere e ha evidenziato che le tempistiche rappresentate hanno delle implicazioni oltre che sui lavoratori anche sul contratto ENEL e a livello finanziario.
A tal proposito, è intervenuta l’assessore dell’Industria, Anita Pili, che si è resa disponibile ad attivarsi immediatamente con l’ENEL, al fine di garantire l’eventuale traslazione dell’inizio del contratto di fornitura, per compensare i ritardi nel riavvio degli impianti.
Le parti hanno convenuto di convocare un nuovo incontro il 30 agosto, alle ore 10.00, per il monitoraggio e la verifica della reale anticipazione delle scadenze fissate per i mesi di settembre e ottobre 2021, compreso il rispetto minimo dei termini di legge per la deliberazione della Giunta regionale.
Eros Brega inoltre ha comunicato che laddove le date e il percorso condiviso non dovesse essere mantenuto l’azienda si riserva di attivare le procedure per la Cassa Integrazione.
A tale riguardo le organizzazioni sindacali hanno sottolineato di non concordare sulla possibilità di attivare le procedure di Cassa Integrazione, in quanto la riapertura dello stabilimento è vitale per la ripresa produttiva e per tutto il territorio.
Ancora una volta il sindacato ha rivolto un appello alla Regione affinché vengano ridotti i tempi previsti per le autorizzazioni.
Hanno partecipato all’incontro gli assessori regionali Alessandra Zedda, Anita Pili, Gianni Lampis e Mario Nieddu; il presidente del Consiglio regionale Michele Pais; i consiglieri regionali Giorgio Oppi e Michele Ennas; il Direttore generale dell’assessorato della Sanità Marcello Tidore; per l’Azienda Eros Brega, Marzia Borgese e Carla Cicilloni; per le organizzazioni sindacali Samuele Piddiu, Roberto Forresu e Francesco Bardi per la CGIL; Rino Barca per la CISL; Renato Tocco per la UIL e Angelo Diciotti per la CUB.
Armando Cusa

«Un confronto a tutto campo sullo sviluppo del Sulcis e del polo industriale di Portovesme. Accompagnare la decarbonizzazione con la nascita di nuove politiche industriali che garantiscano sviluppo e benessere al territorio, salvaguardando i livelli occupazionali e garantendo una componente industriale che necessita alla nostra regione, e che deve mantenere la sua presenza anche nel futuro.»

Lo ha detto il presidente della Regione Christian Solinas che stamane a Villa Devoto ha ricevuto una folta delegazione di sindacalisti e amministratori del territorio.

«Regione e parti socialiha detto il presidente Christian Solinas -, confermano il loro orientamento comune sulle politiche energetiche e di sviluppo, e continueranno a condividere scelte e strategie. Il polo di Portovesme rappresenta una ricchezza alla quale non possiamo assolutamente rinunciare ed è necessario predisporre tutte le strategie per garantire che l’abbandono del carbone e la riconversione energetica avvengano salvaguardando tutti i presidi industriali, fondamentali per lo sviluppo armonico, insieme agli altri settori produttivi, del nostro sistema economico. Il Governo deve rimettere nelle mani della Regione il coordinamento di un tavolo nazionale che eventualmente aggiorni gli accordi nazionali in tema di energia in un’ottica di condivisione delle scelte.»

«La Sardegna deve essere parte attiva nel processo decisionale che porterà alla nuova strategia energetica nazionale, determinante nello sviluppo futuro del Sulcis e dell’intera Isola. Occorre -, ha concluso il presidente della Regione -, elaborare un progetto di sviluppo energetico sostenibile per colmare il gap infrastrutturale che separa la Sardegna dal resto del Paese e restituirle una competitività energetica pari a quella delle altre regioni.»

Alcune ore dopo l’incontro, gli assessori regionali del Lavoro Alessandra Zedda, dell’Industria Anita Pili, della Difesa dell’Ambiente Gianni Lampis e dell’Igiene e Sanità Mario Nieddu, hanno convocato un incontro sullo stato di attuazione del progetto Sider Alloys per martedì 10 agosto, alle 10.30, presso la sala riunioni dell’Assessorato del Lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale – 8° piano degli Uffici dell’Assessorato in via San Simone 60, Cagliari, Attorno allo stesso tavolo ci saranno l’Azienda, le segreterie regionali CGIL, CISL, UIL ed UGL; le segreterie territoriali FIOM-CGIL, FSM-CISL, UILM-UIL e CUB; l’assessorato regionale del Lavoro e la direzione generale dello stesso Assessorato.

 

La vertenza Sider-Alloys è ad un bivio. Il passo compiuto dall’Azienda con il ricorso alla cassa integrazione in deroga, ha provocato l’intervento dell’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, che ha convocato per domani, in assessorato, l’Azienda ed i Sindacati.
La situazione è diventata insostenibile e la Regione è chiamata ad assumere un ruolo determinante per arrivare alla soluzione definitiva.
Armando Cusa