23 July, 2021
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!Sulcis Iglesiente, Industria – Pronti, ri-partenza, via! Noi ci siamo”: è il tema del convegno organizzato dalla segreteria UIL UILM per il prossimo 13 luglio nella Casa Fenu, a Villamassargia. E’ prevista la partecipazione dei sindaci di Villamassargia Debora Porrà e Portoscuso Giorgio Alimonda; della segretaria generale UIL Sardegna Maria Francesca Ticca; del segretario UILM Sulcis Iglesiente Renato Tocco; degli assessori dell’Industria Anita Pili e del Lavoro Alessandra Zedda; del vice ministro dello Sviluppo economico Alessandra Todde e del segretario generale nazionale UILM Rocco Palombella.

La cooperativa di comunità, che dà origine all’Happy village a Fluminmaggiore, la cooperativa di Comunità di Ollolai, per valorizzare le risorse del paese e contrastare lo  spopolamento, la coop per lo sviluppo di strategie e attività per la realizzazione di Comunità Energetiche e inoltre la coop Whable nata con l’obiettivo di offrire un prodotto specifico per utenti con disabilità motoria e Tràmudas coop il cui servizio principale sono le traduzioni da e verso varie lingue, da quelle più diffuse a quelle minorizzate come il sardo, con l’ausilio degli strumenti per la gestione delle traduzioni (conosciuti comunemente come CAT tools), traduttori automatici, memorie di traduzione e altre risorse digitali open source.
Sono i progetti premiati nell’ambito dell’iniziativa Coopstartup promosso da Legacoop Generazioni e dal titolo “Per una Sardegna innovativa e sostenibile” nel corso di un’iniziativa a Santa Caterina di Pittinurri.
«Il lancio del bando è avvenuto in un momento molto complicato per il nostro Paese, per la nostra Regione, tutte le fasi di questo progetto si sono svolte in remoto. Solo oggi, che siamo in una fase diversa, di riaperture, speriamo questa volta irreversibili, siamo riusciti, pur con la giusta prudenza e naturalmente nel rispetto delle norme, a ritrovarci, in parte in presenza, ed oggi per la prima volta conosciamo di persona i gruppi che abbiamo potuto vedere solo nello schermo di un pcha detto Carla Dellavolpe, responsabile di Generazioni Sardegna Legacoop, nonostante il momento di grande difficoltà, siamo voluti andare un po’ in controtendenza rispetto all’idea di difesa, di ripiegamento, abbiamo voluto scommettere sulla voglia delle persone, sul loro coraggio, sulla loro capacità di cooperare anche in un momento molto difficile.»
Il bando era finalizzato ad accompagnare e sostenere la nascita di nuove cooperative, vorrei dire anche di nuova cooperazione, orientato a favorire l’autoimpreditorialità, in particolar modo giovanile e femminile. «Avere avuto 15 gruppi che in un momento come questo decidono di mettersi in gioco, di investire sul proprio futuro, che si affacciano nel mondo della cooperazione, credo sia stata davvero una scommessa vinta, e non era scontato – ha aggiunto la responsabile -. Abbiamo incontrato, formato e affiancato persone accomunate dalla voglia di mettersi alla prova, proponendo idee di impresa innovative e attente a uno sviluppo sostenibile, dal punto di vista ambientale e sociale, che sono state in un percorso di affiancamento, che ha previsto più di 20 ore di formazione sulla cooperazione, approfondimenti sul business plan, il marketing e la comunicazione, la governance e la transizione digitale. Il tutoraggio, gli incontri one-to-one, hanno consentito ai gruppi di affinare e presentare il business plan della propria startup cooperativa,»
Cooperative di comunità, comunità energetiche, sviluppo di piattaforme collaborative, innovazione, questi gli spazi di crescita.
«Con Coopstartup abbiamo voluto sperimentare un nuovo processo di promozione cooperativa, di accompagnamento allo sviluppo di nuove idee imprenditoriali, promosse in prevalenza da giovani, capaci di favorire la crescita dell’occupazione, introducendo innovazione tecnologica, organizzativa e socialeha proseguito -. Oggi è una giornata di festa, nella quale andremo a premiare i progetti che sono stati selezionati. Progetti che parlano di sostenibilità ambientale, di innovazione e attenzione al sociale: guardano al domani, rivolti al proprio territorio e alla comunità. Che parlano del futuro della cooperazione.»
Quanto ai progetti premiati:
• Cooperativa di Comunità Fluminimaggiore – Progetto “Happy Village”. La Cooperativa di Comunità si propone di mettere a disposizione una serie di abitazioni, da ristrutturare e provvedere alla gestione del sistema di ospitalità diffusa e fornire i necessari servizi, per consentire ai pensionati italiani ed europei e agli smartworkers che vorranno di trasferirsi nel centro ex minerario.
• Cooperativa di Comunità Ollolai. Un progetto mirato a valorizzare le risorse di Ollolai e favorire il mantenimento della popolazione e il ripopolamento del territorio, riscoprendo e aumentando la capacità di attivazione dei suoi abitanti.
• Energy4Com: sviluppo di strategie e attività per la realizzazione di Comunità Energetiche – premi “speciali”.
• Whable: nasce con l’obiettivo di offrire un prodotto specifico per utenti con disabilità motoria. La proposta è quella di creare un’app che permetta alle persone con disabilità motoria di selezionare le strutture recensite da persone che realmente possono valutare l’effettiva accessibilità delle strutture.
• Tràmudas: Il servizio principale sono le traduzioni da e verso varie lingue, da quelle più diffuse a quelle minorizzate come il sardo, con l’ausilio degli strumenti per la gestione delle traduzioni (conosciuti comunemente come CAT tools), traduttori automatici, memorie di traduzione e altre risorse digitali open source.
A puntare l’attenzione sulle startup e l’importanza della cooperazione Simone Gamberini, direttore generale Coopfond. Claudio Atzori, presidente di Legacoop Sardegna, elogiando il lavoro svolto, ha posto attenzione sul valore e l’importanza della cooperazione. A parlare di cooperazione e delle misure attuate per sostenere il settore anche l’assessora regionale del Lavoro Alessandra Zedda.

Questa sera le organizzazioni sindacali hanno incontrato in videoconferenza il prefetto e l’assessore del Lavoro Alessandra Zedda. Nel corso dell’incontro, hanno chiesto al prefetto di intervenire sul ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando, a sostegno della richiesta di modifica della norma sugli ammortizzatori sociali, tenendo conto che le risorse che il Governo mette a disposizione sono sufficienti per coprire la mobilità senza decurtazioni. Il prefetto riconvocherà il tavolo tra una decina di giorni.

«Non c’è alcuna volontà da parte della Regione di interrompere la valorizzazione dei siti archeologici del Sulcis, come peraltro di quelli dell’intero territorio regionale. La salvaguardia delle attività riguardanti il nostro patrimonio archeologico, che, come indicato nei punti programmatici del presidente Solinas, rappresenta un valore inestimabile, rientra tra le priorità di questa Giunta.»

Lo ha detto l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, riaffermando l’impegno dell’Esecutivo regionale nei confronti dei cantieri archeologici di Carbonia, Gonnesa, Santadi e Sant’Antioco.

«Accusare l’attuale Giunta regionale di voler cancellare il valore di questi siti e dei relativi cantieri è certamente ingeneroso, oltre che frutto di cattive informazioni ha aggiunto l’assessore Alessandra Zedda -. Soprattutto, perché è opportuno ricordare che il progetto del Parco geominerario storico ambientale della Sardegna risale al 2016 e che il bando per l’affidamento dell’esecuzione del piano, gestito e attuato da Aspal attraverso una gara internazionale di ‘facility management’, è stato affidato per la sua esecuzione il 5 febbraio 2019, compresa la competenza su tutti gli aspetti dei cantieri. Quindi, ben prima dell’insediamento della Giunta Solinas. Inoltre, nel bando non si faceva alcun riferimento specifico ai cantieri archeologici.»

«Resta forte l’impegno del mio Assessorato per la salvaguardia dell’occupazione, perciò dopo aver assolto il compito, avviando al lavoro i 367 dipendenti ex Ati-Ifras nell’ambito del progetto di sviluppo del Parco geominerario – ha concluso Alessandra Zedda -, sarà mio impegno considerare, dopo una valutazione con l’azienda, coi Comuni e coi soggetti attuatori del piano, le iniziative per favorire e proseguire la valorizzazione dei cantieri archeologici.»

E’ partito ieri 1 maggio, Festa internazionale dei lavoratori, il contratto sulle assunzioni di 367 dipendenti di ex Ati-Ifras, coinvolti nel progetto di sviluppo del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna.

«Grazie a un lavoro proficuo, la Regione è riuscita a garantire per due anni l’occupazione e la formazione dei lavoratori impiegati nei cantieri di Comuni, Associazioni ed Enti locali. Il progetto ha sottolineato l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zeddanasce con lo scopo di valorizzare il patrimonio archeologico, storico e ambientale della Sardegna e di mettere in sicurezza i siti minerari.»

La nuova società che si è aggiudicata il bando pubblico – come previsto da norma regionale e gestito ed attuato da Aspal attraverso una gara internazionale di “Facility Management” – ha proceduto così all’assunzione di 367 lavoratori totali afferenti a diversi cantieri comunali, con un contratto a tempo determinato biennale che prevede anche attività formative e di crescita professionale.

«Un risultato reso possibile dall’Assessorato del Lavoro, grazie anche al contributo profuso dalle organizzazioni sindacali e da Aspal ha aggiunto l’assessore Alessandra Zedda -. Il nostro impegno ora è orientato a costruire il futuro dei lavoratori attraverso progetti che mirano alla tutela dei siti archeologici, in piena sinergia con gli Enti coinvolti e le Amministrazioni comunali – ha concluso l’assessore regionale del Lavoro -. Si tratta di un passaggio decisivo che consentirà di completare il percorso di un lavoro stabile al termine dei 2 anni previsti dal contratto.»

E’ stato firmato oggi l’accordo per la concessione e il rinnovo degli ammortizzatori sociali in deroga per l’anno 2021, in favore delle lavoratrici e dei lavoratori in mobilità e dei dipendenti delle aziende che insistono nelle Aree di crisi riconosciute come complesse dalla vigente normativa nell’ambito del territorio della Regione Sardegna. Nello specifico si fa riferimento ai poli industriali di Porto Torres e di Portovesme per i quali sono state attuate misure mirate di politiche industriali che hanno come finalità il rilancio produttivo dei territori interessati.

«Un risultato importante, frutto anche del coinvolgimento dei sindacati, che garantisce un sostegno al reddito alle tante famiglie che da mesi attendono risposte concrete. La firma di oggi rappresenta il costante impegno della Giunta regionale che mira alla salvaguardia dei lavoratori che spesso vivono in condizioni al di sotto del limite previsto per definire la soglia della povertà assoluta.»
Lo ha dichiarato l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, a margine di un incontro che si è svolto oggi, in videoconferenza, al quale hanno partecipato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, per definire la sottoscrizione dell’accordo che prevede la concessione di indennità di mobilità ordinaria o in deroga, per la durata massima di 12 mesi, pari a un importo di circa 1.639 euro mensile.

«Purtroppo ha precisato l’assessore a causa del prolungato periodo di godimento dell’ammortizzatore in deroga, ad alcuni lavoratori l’importo dell’indennità viene decurtato in maniera significativa. Stiamo lavorando su questo fronte, insieme al viceministro dello Sviluppo economico, Alessandra Todde, per risolvere urgentemente questa anomalia.»

La platea dei potenziali beneficiari, in considerazione dell’analisi effettuata dai sindacati, si ridurrebbe da 710 a circa 650 lavoratori, ciò in ragione delle situazioni individuali riconducibili a fuoriuscite per pensionamenti, decessi e altre fattispecie e tenendo conto dell’inserimento di alcune unità per recuperi e qualche nuovo ingresso. Le risorse complessive stanziate, come ha ricordato l’assessore Alessandra Zedda in apertura dei lavori, ammontano a quasi 12 milioni di euro e sono state assegnate alla Regione Sardegna dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze.

«Entro la prossima settimanaassicura l’assessore Alessandra Zeddasarà predisposto il bando a sportello che dovrà contemplare la possibilità di istanza di concessione anche da parte di soggetti che non hanno potuto presentare domanda per vari motivi nella precedente annualità 2020. Inoltre, al fine di accelerare la procedura dei pagamenti l’Assessorato lavorerà in modo sinergico con il Ministero competente e con l’Inps.»

E’ stato inaugurato, oggi a Pula, il nuovo centro di vaccinazione allestito nel Teatro comunale “Maria Carta”. La struttura si inserisce nell’ambito degli accordi tra la Regione, i Comuni dell’Isola, l’Ats e i medici di famiglia per il potenziamento della campagna di vaccinazione attraverso l’impiego di punti di somministrazione che siano complementari agli hub dei grandi centri urbani. La struttura è gestita in autonomia dai medici di famiglia dell’area, che vaccineranno i propri assistiti con l’aiuto del personale infermieristico e del 118, nonché la collaborazione dei farmacisti e il supporto tecnico e organizzativo dell’Ats. Tra oggi e domani, sono programmate circa 700 somministrazioni ai cittadini ultraottantenni e ai soggetti fragili. Il centro di vaccinazione, che opererà esclusivamente nei weekend, sarà il punto di riferimento per la popolazione di Pula e Villa San Pietro.

«Il Centro di Pula ha detto l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, che oggi ha inaugurato la struttura insieme alla vicepresidente della Giunta, Alessandra Zedda si aggiunge alla già numerosa schiera di punti vaccinali che, a oggi, siamo stati in grado di aprire grazie alla fattiva collaborazione dei sindaci, che continuano a dare un contributo importante nella lotta al virus sul territorio.»

Da lunedì alla giornata di ieri sono state oltre 53mila le inoculazioni nell’Isola, che oggi supera l’85% delle dosi somministrate su quelle ricevute. «Abbiamo dato una forte accelerazione alla campagna vaccinale. La nostra capacità di vaccinazione è superiore ai quantitativi attualmente a nostra disposizione. Stiamo rispettando gli impegni. Nella giornata di lunedì siamo persino arrivati a terminare tutte le dosi a disposizione, salvo quelle necessarie per le seconde inoculazioniha concluso l’assessore regionale della Sanità -. Servono indubbiamente più vaccini e siamo pronti ad aumentare ulteriormente il passo qualora arrivassero più scorte.»

 

Dopo la stesura di un documento preliminare da parte di un gruppo di lavoro interassessoriale, l’elaborazione della Strategia regionale di Sviluppo sostenibile (SrSvS) della Regione Sardegna, che ha come riferimento l’Agenda 2030 dell’Onu, prosegue con la fase della condivisione insieme alle istituzioni locali attraverso la costituzione del tavolo istituzionale “Costruiamo insieme Sardegna 2030”, che, questa mattina (in videoconferenza), ha visto la presenza di circa 230 partecipanti: oltre alla Regione ed alle agenzie regionali, enti locali, agenzie di sviluppo, aree marine protette e gruppi di azione locale.

«Un’occasione importante per affrontare i temi fondamentali per il futuro della Sardegna, ragionando insieme sui vari aspetti di sostenibilità della nostra comunità ha evidenziato l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis -. Il documento elaborato è un punto di partenza che vede la Regione al centro dell’azione, con la cabina di regia coordinata dal mio Assessorato, ma che da oggi coinvolge anche le altre istituzioni locali. Un progetto di sviluppo che coinvolgendo i territori deve essere condiviso da tutte le realtà economiche, culturali e sociali.»

«Vogliamo individuare obiettivi che possano conciliare prosperità e benessere e meccanismi per integrare la tutela dell’ambiente, l’inclusione sociale, la salute, la crescita personale e collettiva, come base per uno sviluppo sostenibile portatore di un benessere diffuso ha aggiunto l’assessore Gianni Lampis -. Sono cinque i temi strategici individuati: vogliamo rendere la Sardegna ‘più intelligente’ (innovazione e digitalizzazione per una rafforzata capacità amministrativa e una maggiore competitività del sistema produttivo), ‘più verde’ (tutela della biodiversità, azioni per il clima, transizione energetica e modello di economia circolare), ‘più connessa’ (efficiente rete digitale), ‘più sociale’ (benessere diffuso basato su competenza, lavoro, inclusione e salute) e ‘più vicina’ ai cittadini, identitaria ed accogliente, attraverso la cultura e la valorizzazione del patrimonio storico, artistico e naturale. La ‘SrSvS’ deve tracciare un modello, coniugando le esigenze di crescita economica con quelle di sviluppo del benessere umano e sociale per una società economicamente avanzata, più equa, sana, armoniosa per tutti e nel rispetto dell’equilibrio dell’ecosistema.»

«Dobbiamo cogliere l’opportunità del ‘vantaggio competitivo’ che si verificherà nel dopo epidemia, quando tutti, dopo questi mesi drammatici, dovranno ripartire. La Sardegna pone tra i suoi obiettivi la costruzione di un futuro impostato su temi fondamentali come sostenibilità e digitalizzazione, validi per tutti i settori della vita socioeconomica isolana, compreso quello del lavoro. Siamo tutti coinvolti, Istituzioni in testa, per disegnare il nuovo modello di sviluppo della Sardegna», ha sottolineato l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda.

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Sono circa 7mila le domande arrivate nella prima giornata per accedere al bando del Fondo (R)esisto.
«Una partecipazione che attendevamo e che va anche oltre le aspettativeha dichiarato l’assessora regionale del Lavoro, Alessandra Zedda -. Ciò dimostra che la Regione è stata in grado di intercettare i bisogni delle imprese e siamo riusciti a dare gli strumenti per favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori. Una misura necessaria  che rappresenta un segnale di ottimismo e di speranza per una ripresa economica della nostra Isola.»
«Alla chiusura del bando (R)esisto ha concluso Alessandra Zeddadata la cospicua adesione, valuteremo la reale esigenza di implementare le risorse e metteremo il massimo impegno per riuscire a finanziare il maggior numero possibile di domande.»
Antonio Caria

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Ieri mattina si è svolto un incontro in videoconferenza alla presenza della sottosegretaria Alessandra Todde e dell’assessore regionale del Lavoro Alessandra Zedda, il responsabile del ministero del lavoro, le organizzazioni sindacali, l’azienda e Invitalia, per discutere degli ammortizzatori sociali per i lavoratori ex Alcoa. Nel corso dell’incontro, è stato evidenziato il problema relativo al pagamento della mobilità in deroga per i lavoratori per il 2021 e, preso atto della volontà del Governo di riconfermare anche per tutto l’anno appena iniziato l’ammortizzatore sociale, rimangono da definire i tempi ed il quantum per i lavoratori interessati. E’ stato avviato inoltre un consulto tecnico con l’Inps e con il ministero del lavoro per verificare la fattibilità della modifica della norma sugli ammortizzatori sociali in deroga per modificare l’importo e permettere la continuità del pagamento senza dover attendere tanti mesi come successo negli anni passati

Dalla prossima settimana si dovrebbe conoscere il parere dell’Inps, per verificare la fattibilità di quanto proposto.