14 September, 2026
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Dopo i trionfi romani, l’Italia Green Film Festival che ha premiato Papa Francesco e il premio Oscar Giuseppe Tornatore, presenta la sua prima “Summer Edition”: un ritiro boutique nell’Isola di San Pietro in Sardegna per riscoprire un “nuovo umanesimo”.
«Ci sono festival che occupano gli spazi e festival che li trasformano. L’Italia Green Film Festival appartiene da sempre a questa seconda categoria. Siamo stati abituati a vederlo abitare le architetture solenni della Capitale: il taglio del nastro tra le navate del Parlamento, le serate di gala al Teatro dell’Opera o al Teatro Argentina, le idee lanciate da Palazzo delle Esposizioni, Palazzo Valentini e Villa Altieri. Un percorso istituzionale altissimo, impreziosito da un Albo d’Oro che pare una mappa del pensiero globale: dalla guida spirituale di Papa Francesco alla sensibilità pionieristica di Re Carlo III, dalla poesia visiva del Premio Oscar Giuseppe Tornatore, a Franco Nero, al maestro Silvano Agosti, alla tutela della biodiversità rappresentata dalla Tenuta del Presidente della Repubblica di Castelporziano», afferma il fondatore e direttore artistico dell’Italia Green Film Festival, Pierre Marchionne.
Ora, per la sua prima estensione estiva, annunciata dalla Direttrice Esecutiva del Festival, Silvia Armeni, già dallo scorso 30 aprile alla Camera dei deputati in occasione del Taglio del Nastro, l’Italia Green Film Festival ‘sbarca’ nel Sud Sardegna, all’Isola di San Pietro, Carloforte, di cui ella stessa è originaria.

«Fin dal momento della nomina afferma Silvia Armeniho fortemente desiderato portare il festival in questo luogo speciale, in cui i miei avi hanno realizzato gesta rilevanti, come la bonifica di varie parti del territorio locale. Affezione personale a parte, San Pietro è oggettivamente una location che si sposa perfettamente con i valori dell’Italia Green Film Festival: nel 2025, infatti, è stata classificata come l’isola più sostenibile d’Italia, oltre ad essere Oasi LIPU, ribattezzata ‘l’isola dei falchi’ per la presenza del Falco della Regina, che migra ogni anno dal Madagascar per nidificare proprio qui. Va da se’ che l’Isola costituisca una location ideale per ospitare una manifestazione estiva di sensibilizzazione su questioni ambientali e sociali, che costituiscono il focus del Festival.»
A tal proposito, Pierre Marchionne afferma: «Quando la tentazione del mainstream avrebbe potuto suggerire palcoscenici più mondani, il Festival ha scelto la via della natura più incontaminata e selvaggia. Una decisione che non è solo geografica, ma profondamente filosofica. Carloforte si configura come una boutique destination, la cornice ideale per un evento riservato, esclusivo non per censo, ma per consapevolezza. Una community di ‘eletti’ – intesi nel senso più nobile di menti illuminate, amministratori locali visionari, artisti, registi e studenti – chiamata a raccolta in un vero e proprio incubatore di idee al centro del Mediterraneo, da dove è ancora possibile ascoltare il silenzio, ritornare a vedere le stelle, in una natura selvaggia e incontaminata. L’Isola di San Pietro con i suoi 400 ettari di oasi protetta, è “un’isola nell’isola”, una rotta che impone ‘un viaggio nel viaggio’. In un’epoca dominata dall’ anestesia mentale’ causata dallo scrolling continuo sui social network, l’Italia Green Film Festival propone qui il proprio rimedio per un Nuovo Umanesimo: la riscoperta delle emozioni concretamente vissute e condivise con gli altri nella
quotidianità. L’obiettivo reale e morale al tempo stesso è uno solo: ritornare ad essere umani. E per farlo, sembra dirci questo Festival, è necessario disconnettersi dal rumore di fondo, ritornare ad ascoltare il silenzio della natura selvaggia, ritornare a vedere le stelle. E questo lo si può fare solo da questo luogo unico e magico, come l’Isola di San Pietro».
La manifestazione ideata e organizzata in loco dalla Direttrice Esecutiva del Festival, Produttrice e Sociologa, Silvia Armeni, in accordo con il direttore artistico Pierre Marchionne, prevede il trattamento di tematiche ambientali e sociali in chiave multidisciplinare : la mostra d’Autore sul randagismo ‘Attraverso i nostri occhi’ della fotografa Alessandra Cossu, allestita al CineTeatro Cavallera assieme al fotografo e videomaker Fabrizio Bibi Pinna – divenuta anche un omonimo documentario andato in onda su Rai Tre lo scorso 17 maggio – prodotta e presentata dall’attrice sarda di fama internazionale Caterina Murino – già premiata nella scorsa edizione del Festival per il suo impegno Green e social-, la cui raccolta fondi verrà devoluta all’associazione animalista locale ‘A.C.U’.A.”; i due Green Talk: con Chiara Vigo, Maestro di bisso e Piero Addis, biologo marino e professore associato di Ecologia dell’Università degli Studi di Cagliari nonché la presentazione della serie ‘Sardinia Green Trip’, prodotta dalla Sardegna Film
Commission, alla presenza del regista Andrea Mura e della produttrice esecutiva Chiara Andrich; le proiezioni dei film ‘Milarepa’ di Louis Nero e ‘La terra delle donne’ di Marisa vallone, entrambi girati totalmente in Sardegna e vincitori rispettivamente dei premi ‘Miglior regia’ e ‘Miglior Film’ nella categoria Green Set, durante le ultime edizioni del festival, alla presenza del regista Louis Nero e di parte dei relativi cast: Diana Dell’Erba e Hal Yamanouchi, Paola Sini e Syama Rayner; i laboratori di EcoArte per bambini diretti dagli artisti Massimo Lumini e Marco Nateri; lo spettacolo di Clowntherapy ‘Io e me’ dell’attrice e autrice Isabel Sardu; la presentazione della saga editoriale ‘ Sandahlia’ dello scrittore Stefano Piroddi, sulla storia nuragica delle Sardegna, curata dalla giornalista Susanna Lavazza; il Gala finale ‘Return to Human: l’Arte che sostiene la Vita’, a offerta libera con raccolta fondi in favore della Croce Azzurra di Carloforte, condotto dal noto presentatore Anthony Peth, con esibizioni e premi alle eccellenze artistiche regionali che operano a sostegno dell’ambiente e dei valori sociali fondamentali, come l’attore e regista Jacopo Cullin, noto al grande pubblico per il film ‘L’uomo che compro’ la luna’ di Paolo Zucca e la serie RAI di successo ‘Lolita Lobosco’, l’autore, conduttore televisivo e regista teatrale e cinematografico Gianluca Medas, il regista emergente Paolo Lubinu, il talento cinematografico emergente, Rose Aste, originarla proprio di Carloforte, distintasi nell’intensa interpretazione in ‘Anna’ di Marco Amenta, l’apprezzata attrice Sabina Zicconi, nonché la sfilata di Alta Sartoria Etica di tradizione settecentesca con la stilista sarda di origine greca Marinella Staico e quella della nota Maestra orafa Maria Conte; e ancora il previsto premio alla Carriera e alla divulgazione scientifica al noto autore e conduttore Roberto Giacobbo; il riconoscimento alla conduttrice tv Tessa Gelisio per il suo impegno in favore dell’ambiente tramite la For Planet Onlus; atteso, infine, il premio alla Carriera all’attore giapponese Hal Yamanouchi, protagonista oltre che dei film in programma, di decine di film nazionali ed internazionali, tra cui il famoso ‘Wolverine L’immortale’ della Marvel, ma altresì attivo da anni con numerose attività artistiche finalizzate all’integrazione culturale tra l’Italia e il Giappone.
Non mancheranno ovviamente la danza e la musica ispirate al cinema e alle tematiche del festival con le coreografie delle maestre Michela Borghero e Lia Marocci con Fabio Morrocu; le esibizioni live del sassofonista Renzo Durante; del cantante Sebastiano Mocci, vincitore del Festival Mogol Battisti nel 2022; della cantante Elsa Cherchi, concorrente dello show RAI ‘Standing Ovation’ nel 2017; della soprano Tiziana Cherchi accompagnata dalla pianista, compositrice nota anche in Spagna e Direttrice del coro di Carloforte, Bianca Albezzano, che renderanno omaggio alla memoria della soprano lirico internazionale Limbania Leoni di Carloforte; del giovane pianista prodigio Pietro Granara, terzo classificato al concorso internazionale WPTA Italy – World Piano Competition; ed un finale coinvolgente con il ‘Movie Dance Party’ – DJ set di Tore Saliu.
L’Italia Green Film Festival – Carloforte 1st Summer Edition, che si svolgerà il 6, 7 e 8 agosto tra le storiche locations carlofortine del CineTeatro Cavallera – messo gentilmente a disposizione per le tre giornate – e di Piazza Pegli, è realizzata grazie al contributo del Comune e della Pro Loco di Carloforte e di tantissime aziende che hanno sostenuto con entusiasmo l’iniziativa.
La manifestazione è patrocinata dalla Regione Sardegna, dalla Provincia del Sulcis Iglesiente, dal WWF – partner storico del Festival- dal Dipartimento Sardegna dell’Associazione Nazionale Sociologi, dalla Croce Azzurra di Carloforte e dall’Associazione contro la violenza ‘Donne al Traguardo’.

Serena Caredda, 21 anni, di Senorbì, è la nuova Miss Universo Sardegna. La giovane è stata eletta durante la finale regionale del concorso organizzato da Alessia Ghisoni e Cinzia Murgia, imprenditrici regine del Wedding e degli eventi, uniche detentrici del marchio Miss Universe per la Sardegna, che si è tenuta ieri a Iglesias. Insieme a Serena Caredda, parteciperanno all’atto finale del concorso, che si terrà in Puglia dal 25 al 31 agosto, altre due finaliste: Nicole Monni, 18 anni di Iglesias; e Martina Bandiera, 20 anni di Carbonia. La serata è stata condotta magistralmente da Anthony Peth, accompagnato da Luciana Ledda con la lingua dei segni.

Durante la finale sono state assegnate anche le fasce per l’eccellenza. Quella di “Miss Oggi sposi & Magazine “è andata a Matilde Meloni, che sarà così il volto della rivista nell’edizione 2026. A Federica Figus la fascia “Miss Olimpic”, che le consentirà di essere la testimonial della Sartoria Olimpic per la collezione business 2026: la fascia “Miss Vogue Style” è andata a Luna Dechicu, che sarà testimonial di Dama Atelier.

«Salire in passerella durante la finale regionale di Iglesias e partecipare a questo concorso così prestigioso è stato davvero emozionante. Spero di essere all’altezza del compito che mi attende, e di portare con onore la bandiera della Sardegna rappresentando la mia terra alla fase nazionale di Miss Universo – ha detto la nuova Miss Sardegna, Serena Caredda -. Un ringraziamento a Cinzia e Alessia che si sono prese cura di noi nei minimi dettagli durante questa avventura. Dedico la vittoria alla mia famiglia che mi ha supportato dal primo giorno con tanto affetto”.

Buona la prima: quella di Alessia Ghisoni e Cinzia Murgia è stata la prima edizione di Miss Universo, ma ogni tappa organizzata in giro per la Sardegna si è rivelata un successo: «È stata una meravigliosa avventura, la finale, poi, ha regalato emozioni uniche. Siamo fiere di aver costruito un nuovo concorso di bellezza in Sardegna, che punta a raccontare qualcosa di nuovo, e che non parla solo di bellezza esteriore, ma che punta a dare risalto a tutto ciò di buono offre la nostra terra. Durante questo percorso abbiamo ospitato artisti e stilisti che portano in giro le tradizioni della Sardegna, mettendo in vetrina eccellenze che molti non conoscevano. L’edizione 2025 di Miss Universo in Sardegna è terminata: ora accompagneremo le nostre splendide ragazze in Puglia».

Atto finale per il concorso di Miss Universo in Sardegna: la manifestazione organizzata da Alessia Ghisoni e Cinzia Murgia, imprenditrici regine del Wedding e degli eventi, uniche detentrici del marchio Miss Universe per la Sardegna, torna a Iglesias, mercoledì 20 agosto, alle 21.00, in piazza Sella, dove tutto è cominciato.

Le ragazze in gara nell’ultima tappa nell’Isola saranno ventidue, tutte concorreranno per conquistare le fasce d’eccellenza, “Miss Oggi sposi & Magazine”; “Miss Olimpic”; “Miss Vogue Style”. Saranno tre, compresa la concorrente che diventerà Miss Sardegna, a rappresentare la nostra terra alla fase finale nazionale che si terrà il 31 agosto in Puglia.

Miss Universo, in tutte le sue tappe, è stato il palcoscenico ideale per mettere in vetrina le creazioni degli stilisti sardi: nell’ultimo atto della rassegna saliranno in passerella gli abiti della Sartoria Modolo e di Maria Ausilia Marongiu.

Sarà una finale ricca di ospiti e sorprese, che permetterà di chiudere nel migliore dei modi il ciclo di tappe che ha toccato diverse località della Sardegna. Durante la serata si esibiranno il coro di bambini capitanato da Beatrice Ferrua, finalista della trasmissione di Canale 5 “Io Canto”, e Maria Francesca Careddu, che da settembre farà parte della prestigiosa Accademia internazionale di balletto. Ci sarà spazio anche per il Coro mani bianche, composto da ragazzi normodotati e non udenti, che regalarono al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, un paio di guanti bianchi come simbolo di integrazione, durante la sua visita a Cagliari. E ancora sarà presente con la sua arte la campionessa internazionale e finalista delle tre competizioni più prestigiose al mondo di latin dance, Luna Dechicu.

La conduzione sarà affidata ancora una volta ad Anthony Peth, presentatore Mediaset, Rai, La7 che sarà affiancato da Luciana Ledda interprete Lis (lingua dei segni) in co-conduzione e traduzione simultanea. Padrino dell’evento, sarà Emilio Puggioni, attore e modello sardo di fama internazionale impegnato in film e cortometraggi d’autore.

Ospite d’onore dell’atto finale del concorso, che per tutta la sua durata ha promosso i valori dell’inclusione, abbattendo ogni forma di barriera, sarà Marta Zuddas, diventata lo scorso novembre la prima dirigente biologo in Italia affetta da sordità. La dottoressa Marta Zuddas lavora all’ospedale San Giovanni di Dio, a Cagliari, nella struttura complessa di Anatomia patologica diretta dalla professoressa Daniela Fanni.

Partner speciale di Miss Universo sarà la pluripremiata Sartoria Olimpic, che di recente ha ottenuto il riconoscimento Iwca che premia l’eccellenza.

Soddisfatte di aver portato il concorso in giro per la Sardegna, le organizzatrici Alessia Ghisoni e Cinzia Murgia: «Siamo fiere di aver rappresentato qui, nella nostra amata terra, il più importante e prestigioso concorso di bellezza al mondo, “Miss Universo”. Abbiamo voluto organizzare un concorso che parlasse di bellezza in tutte le sue sfaccettature e rappresentasse valori di condivisione e di uguaglianza, valorizzando tutte le donne, e promuovendo il territorio, la cultura e le nostre tradizioni. Dopo il meraviglioso percorso iniziato a maggio proprio da questa piazza, non potevamo tornare che qui per decretare le finaliste che rappresenteranno la Sardegna alla finale nazionale».

Il sindaco di Iglesias, Mauro Usai, plaude all’iniziativa “Moda in segni”, collegata alla finale di Miss Universo Sardegna: «Questo appuntamento rappresenta un’occasione per riflettere su come ogni ambito, anche quello dell’espressione estetica e artistica, possa contribuire a promuovere una cultura più inclusiva e attenta alle diversità. Il valore aggiunto di questo progetto è la sua capacità di integrare la Lingua dei Segni come elemento strutturale della comunicazione, favorendo la partecipazione e la visibilità di persone che ancora troppo spesso incontrano ostacoli nell’accesso agli spazi pubblici e culturali. Come amministrazione, riteniamo importante sostenere iniziative che, pur muovendosi in contesti non tradizionalmente associati alle politiche sociali, offrono spunti per allargare lo sguardo su ciò che significa realmente inclusione».

Angela Scarpa, assessora alle Politiche sociali: «Siamo onorati di sostenere il progetto Moda In Segni promosso dell’Università della Terza Età, che coniuga creatività, inclusione e impegno sociale in un’iniziativa capace di valorizzare la pluralità delle espressioni umane.
Il percorso che accompagna le finaliste verso un evento di rilievo internazionale rappresenta anche un’occasione preziosa per promuovere la cultura della Lingua dei Segni come strumento di comunicazione, relazione e partecipazione piena alla vita collettiva»
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Marta Zuddas, biologa specializzata in microbiologia e virologia«Sono felice e onorata di essere stata scelta come madrina in questo evento inclusivo, che celebra la bellezza in tutte le sue forme e promuove la diversità. La sordità non definisce i miei limiti, e credo fermamente che con determinazione e fiducia si possano superare tutte le barriere e raggiungere grandi obiettivi. Per me è un onore poter diffondere un messaggio di incoraggiamento e autenticità attraverso questa esperienza».

Luciano Peddis, presidente Università della Terza Età di Iglesias, che partecipa in qualità di partner organizzativo alla seconda fase del progetto “Moda dei segni-la bellezza” che unisce: «Il progetto ha l’obiettivo di aprire il mondo della moda e della bellezza in genere anche a giovani donne ipoudenti che, attraverso la Lis e il linguaggio visivo, presenteranno se stesse e avranno la possibilità di trasmettere i valori culturali, di condivisione, di promozione del territorio, di uguaglianza che la bellezza della donna riesce a raffigurare anche attraverso manifestazioni come la sfilata per il concorso di Miss Universo. La terza fase del progetto è prevista per il prossimo 19 ottobre e sarà una sfilata storica a raccontare l’evoluzione della moda dal primo Novecento ai giorni nostri».

Ivan Murgana

Davide Atzei Fotografia © www.davideatzei.com

Nessun limite, nessuna barriera. Niente può fermare la rappresentazione della bellezza. Perché la bellezza non prevede confini, la bellezza è ricchezza proprio nella sua diversità. Partendo da questo concetto, che ha messo radici ben salde ed è stato ampiamente condiviso, che quest’anno, il concorso di Miss Universo Italia in Sardegna sarà all’insegna dell’inclusione sociale.

La prima tappa della rassegna – organizzata per la Sardegna da Alessia Ghisoni e Cinzia Murgia, imprenditrici regine del Wedding e degli eventi – partirà già venerdì 16 maggio, a partire dalle 21.00, in piazza Sella, ad Iglesias. Il concorso raggiungerà molti comuni dell’Isola per poi tornare a Iglesias per la finale regionale. Il titolo dell’appuntamento non è casuale: “Moda in segni: bellezza che unisce”, rimarca i valori che il concorso di Miss Universo intende incarnare.

Il faro di questa edizione 2025 è la totale inclusione sociale, l’abbattimento delle barriere, l’andare oltre ogni confine. Dal presentatore alle ragazze in gara, alla presenza costante dell’interprete nella lingua dei segni: tutto è pensato per dare la possibilità a tutti e tutte di poter partecipare, sia in gara che come spettatori e spettatrici.

La bellezza che unisce e promuove dunque una cultura dei diritti e della partecipazione: riconosciamo nella diversità non un limite ma una ricchezza da valorizzare. La conduzione della serata è affidata ad Anthony Peth, presentatore Mediaset, Rai, La7 che sarà affiancato da Luciana Ledda interprete Lis (lingua dei segni) in co-conduzione e traduzione simultanea. Il presentatore ha combattuto e vinto la sua battaglia contro un osteosarcoma. Durante la serata, attraverso un breve racconto, condividerà la sua esperienza di rinascita dopo un periodo critico e difficile.

Madrina speciale della serata Glenany Cavalcante, Miss Universo Italia 2024, che sarà fonte di ispirazione per tutte le ragazze in concorso. La ragazza è fortemente impegnata nella sensibilizzazione sul tema della salute mentale, la dislessia, e ha scritto opere e fiabe per bambini e bambine: si batte per i diritti delle donne e l’inclusione.

Il comune di Iglesias, infatti, è stato scelto e annoverato tra i luoghi che possono candidarsi a pieno titolo per la realizzazione di questo tipo di iniziative e manifestazioni vetrina, nella quale saranno coinvolti operatori e associazioni del territorio e anche gli studenti e le studentesse dell’Istituto Alberghiero.

L’epopea mineraria è una pagina rilevante della storia del Sulcis e di tutta la Sardegna, ed è un inestimabile patrimonio di questi luoghi. La routine della fatica, la sofferenza, le difficoltà economiche: tutta la vita, un tempo non troppo lontano, ruotava intorno alla miniera, dalla nascita alla morte. E in miniera c’è chi ci è nato e chi ha perso la vita.

Pozzo Sella a Monteponi è un gioiello di questa prezioso incastonato al centro di questa storia, di questa narrazione, con la sua storia mineraria e il suo inconfondibile scenario storico culturale. Con la torre arcata, i macchinari e le fotografie d’epoca, si presta, dunque, a luogo ideale per una manifestazione che possa aggregare e includere la comunità, per un momento di accoglienza e apertura verso il resto del mondo, che bene si sposa con il clima delle festività natalizie.

L’arte di tirar fuori dalle viscere della terra metalli pregiati era vista come una nuova nascita e i minatori vestivano i panni di coraggiose e impavide ostetriche.

Da qui la simbologia della caverna dei minatori che si unisce a quella della natività; la grotta dove vide la luce Gesù, in un ambiente di povertà e semplicità assimilabile a quello minerario.

Nel passaggio dall’oscurità alla luce, dal buio del grembo materno o della terra, alla luce della venuta al mondo: è questo il senso del Natale e “Christmas Mine Gala”, che vuole essere un richiamo alla memoria, alla storia, alla tradizione, ai valori del Natale come inclusione intergenerazionalità, invecchiamento attivo, collaborazione connessione all’interno della comunità di Iglesias.

Lo spirito del Natale ad Iglesias in questo 2024 vuole sposare un progetto di benessere dell’anima, di recupero dei valori tra le persone in un turbinio di emozioni che solo la storia vissuta può regalare nell’ottica di una sempre più presente valorizzazione delle meraviglie territoriali.
L’evento prevede l’arrivo degli ospiti nella location nella quale godranno di un percorso sensitivo ed emozionale tra suoni, musica e suggestivi intrattenimenti, per essere catapultati nel bel mezzo di una vera e propria ambientazione natalizia, tra comparse, scenografie luminose e degustazioni.

All’interno dell’evento verrà data l’opportunità alle associazioni e agli operatori economici della zona di partecipare attivamente attraverso il loro servizi o prodotti per la crescita delle attività locali con l’inserimento degli allievi dell’istituto alberghiero di Iglesias che avranno modo di vivere un’esperienza formativa speciale e senza eguali.

Ad accogliere gli ospiti Innocenzo Satta, scrittore e profondo conoscitore del territorio del Sulcis, con un racconto tra luci e ombre che sarà sapientemente messo in scena.

Sarà un evento ricco di tantissime suggestioni, magiche scenografie luminose, preziosi allestimenti, degustazioni delle eccellenze territoriali, esibizioni, musica e dj set con Dj Sandro Murru alla consolle.

Ospiti speciali della serata saranno Angelo Garini l’architetto dei sogni esperto di bon ton che regalerà perle di galateo e buone maniere, e Anthony Peth conduttore televisivo di Mediaset, Rai, La 7 che sarà storyteller dell’esclusiva serata di Gala.

Mauro Usai, sindaco di Iglesias: «Abbiamo scelto di intrecciare passato e presente, con un richiamo alle tradizioni e ai festeggiamenti di un tempo, per farci guidare dalla saggezza di chi ci ha preceduti. Ed è proprio questo che vogliamo promuovere stasera: un dialogo tra generazioni, in cui le esperienze di ieri possano illuminare il nostro oggi».

Angela Scarpa, assessora Politiche sociali del comune di Iglesias: «Promuovere i luoghi e l’identità del nostro territorio attraverso le buone maniere e la gentilezza significa valorizzare le nostre radici e la nostra storia, inclusa quella mineraria, come fondamento di crescita sociale e culturale. Le parole hanno un potere trasformativo, in quanto rappresentano il primo strumento per costruire ponti, educare e contrastare l’uso della violenza. Incentivare un linguaggio positivo e rispettoso aiuta a rafforzare il senso di appartenenza e a creare comunità più unite e consapevoli. Partire dalla storia mineraria significa riconoscere le difficoltà, la resilienza e l’identità di una città che ha le basi culturali per trasformarsi in una comunità che propone valori universali».

Alessia Ghisoni e Cinzia Murgia, titolari della Events: «Sarà un evento strepitoso, ricco di emozioni e suggestioni dove il buio incontra la luce, dove carbone, argento e oro si intrecciano raccontando la risalita dalle viscere della terra dove tutto è oscuro passando attraverso il luccichio dell’argento che anticipa il magico incontro con l’oro, che, come il sole, regala luce e amore e ci ricorda che tutti siamo preziosi».

Luciano Peddis presidente UTE: «L’Università Iglesiente della Terza Età (UITE), associazione che mi onoro di rappresentare, già da tempo, nell’ambito della propria programmazione didattica, ha realizzato eventi, convegni e percorsi didattici finalizzati alla conoscenza delle peculiarità e dell’enorme patrimonio storico, culturale, ambientale e paesaggistico del territorio in cui opera.  Nel rispetto delle finalità statutarie, abbiamo accettato con grande piacere di mettere a disposizione la nostra struttura organizzativa per la realizzazione dell’evento “CHRISTMAS MINE”, organizzato dalla società Events in collaborazione con il comune di Iglesias. È, infatti, ampiamente condivisa l’idea di promuovere l’immagine di Iglesias raccontando la sua storia attraverso l’utilizzo di uno dei tanti siti (il Pozzo Sella) di inestimabile bellezza di cui è dotato il suo territorio. La vicinanza del Natale e la magica atmosfera di festa e felicità che la ricorrenza ci dona contribuiranno a rendere unica l’attività promozionale proposta».

Giuseppina Tartaglione, preside Ipsia Iglesias: «Il nostro Istituto partecipa attivamente agli eventi che si svolgono nel territorio per offrire alle studentesse e agli studenti l’opportunità di perfezionare le competenze acquisite durante il loro percorso di studi, grazie al confronto con la realtà lavorativa».