5 September, 2026
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«Il Piano energetico regionale ha un ruolo strategico, avendo un forte impatto sui territori, perciò per la sua stesura è fondamentale la collaborazione con le Autonomie locali. L’incontro di oggi ha contribuito a chiarire molti dubbi e abbiamo avuto diverse risposte alle domande dei territori e degli amministratori locali.»

Ignazio Locci, presidente del Consiglio delle Autonomie locali, ha commentato così l’incontro svoltosi questa mattina, nella sede del Cal, con l’assessore regionale dell’Industria, Emanuele Cani, e con il professor Alfonso Damiano, coordinatore scientifico del Piano energetico ambientale regionale della Sardegna (Pears).

«L’incontro si inserisce nel rapporto istituzionale di collaborazione tra il Cal e la Giunta regionale e le Autonomie locali intendono essere parte attiva dei processi decisionali – ha sottolineato Ignazio Locci –. Anche per garantire che questo strumento di pianificazione e programmazione non solo sia coerente col Piano di sviluppo regionale, ma che lo sia anche con le necessità dei territori e dei cittadini sardi, garantendo l’interesse pubblico generale. Il coinvolgimento dei sindaci rappresenta una garanzia per una tutela piena delle comunità. Ci sono molte aspettative nei confronti di questo Piano e nell’ipotesi di costruzione di una Società energetica sarda. Una multiutility che consenta di raggiungere l’obiettivo finale di ridurre il costo dell’energia per le famiglie sarde. Sarebbe importante anche un coinvolgimento degli enti locali nei ragionamenti per il miglioramento delle infrastrutture di distribuzione.»

Nel dibattito sono intervenuti anche i sindaci Antonino Munzittu (Decimoputzu), Toni Faedda (Olmedo), Federico Sollai (Villacidro), Beatrice Muscas (Samassi), Pietro Carbini (Santa Maria Coghinas), Carlo Lai (Ierzu), Romeo Ghilleri (Nuxis), Marco Pisanu (Siddi), Renato Melis (Esterzili), Umberto Oppus (Mandas), Francesco Lai (Loiri Porto San Paolo) e Fabrizio Demelas (Sorso).

«Nel segno di una leale collaborazione tra Istituzioni, abbiamo portato la voce del Cal su alcuni temi che, nell’ambito della Finanziaria, riguardano gli enti locali. In particolare sul ‘Fondo unico’ per il quale riscontriamo una convergente volontà, di maggioranza e minoranza, riguardo al suo incremento, che auspichiamo diventi strutturale. Per le Autonomie locali è importante poter contare sulle risorse disponibili all’inizio dell’anno finanziario perché rappresenta un elemento principale dell’azione amministrativa con un’immediata ricaduta sui cittadini. Soprattutto per quanto concerne la possibilità di garantire adeguati servizi, considerato il notevole incremento dei costi relativi a quelli di carattere sociale.»
Lo ha detto Ignazio Locci, presidente del Consiglio delle Autonomie Locali (CAL), in occasione della seduta congiunta con il Consiglio regionale sullo stato delle autonomie della Sardegna.

«Auspichiamo un proficuo confronto con la Regione anche su altri temi, come la sanità territoriale, verso la quale riscontriamo una scarsa attenzione; il ridimensionamento scolastico, considerando necessario un forte intervento rispetto all’offerta formativa per gli studenti sardi; il commercio di vicinato, che vive una pesante crisi, tale da configurare la perdita di un aspetto del patrimonio sociale ed economico dei nostri territori, soprattutto quelli dell’interno; l’edilizia abitativa, con la necessità di un piano regionale adeguato e di una politica per la casa, abbinata alla riqualificazione dei centri urbani. Tutti aspetti che possono contribuire in maniera decisiva nella lotta allo spopolamento», ha aggiunto Ignazio Locci.

Sono intervenuti anche i sindaci Francesco Lai (Loiri Porto San Paolo), Maria Beatrice Muscas (Samassi), Sebastiano Congiu (Oliena), Carlo Lai (Ierzu), Stefano Rombi (Carloforte), Marco Pisanu (Siddi), Annalisa Mele (Bonarcado) e Antonino Munzittu (Decimoputzu).

«Nel mio intervento, ho evidenziato due questioni su tutte, uil tema finanziario e il tema sanitario ha detto Stefano Rombi, sindaco di Carloforte -. Rispetto al primo, ho chiesto che si ponga una attenzione particolare su quei comuni che danno al Fondo di Solidarietà Comunale molto più di quanto ricevono. Tra questi, anche alcuni comuni del nostro territorio, tra cui il nostro. Carloforte subisce, di fatto, una decurtazione del gettito IMU di circa 1,2 milioni. Una cifra enorme. Rispetto al secondo ha concluso Stefano Rombi -, ho evidenziato la situazione drammatica della sanità territoriale, ribadendo anche in questa sede che è arrivato il momento di fare ogni sforzo affinché le due isole minori della Sardegna siano trattate allo stesso modo.»